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...Catherine Frot è poco famosa in Francia?
Caspita, pensavo che dopo "La voltapagine" avesse assunto una grande notorietà. Tra l'altro, il bel film di Dercourt - un po' come "La donna che canta", sopra citato - l'hanno visto in tanti, con mia sorpresa.
Il mio amore per il cinema francese NASCE coi polar francesi. E' da lì che poi si sviluppa tutto.
Certo, quasi in contemporanea ho cominciato anche coi grandi autori della nouvelle vague, per poi fare avanti e dietro, ma i primissimi film di cui mi sono innamorato sono stati i polizieschi di Melville, Becker, Granier-Deferre, Sautet, Giovanni, Deray, Boisset, Corneau, Verneuil e altri ancora.
Certo, nel poliziesco francese ci puoi trovare sei o sette filoni diversi. I puristi ti diranno che Melville non faceva dei polizieschi ma dei noir, così come ti diranno che Verneuil faceva dei film spuri, avendo sempre l'assillo degli incassi al botteghino.
Ma la particolarità è che praticamente TUTTI i grandi registi francesi, ma proprio TUTTI, si sono cimentati almeno in un poliziesco. Truffaut ne ha fatti almeno 5, Godard c'ha praticamente esordito, con un poliziesco, Malle ne ha fatti (e anche importanti), Tavernier, Lelouch, Deville, TUTTI.
In Italia questo non è successo e nemmeno in tanti altri Paesi. I registi sono stati molto più parcellizzati.
I cineasti francesi il genere poliziesco ce l'hanno nel sangue, nelle ossa. Chi prima, chi dopo, lo sfizio se lo sono voluti togliere.
Perfino Zidi, il re della commedia leggera leggera, ha fatto un poliziesco (certo, divertente quanto si vuole, ma pur sempre un poliziesco). Parlo, ovviamente, de "Les ripoux" ignobilmente tradotto "Il commissadro".
Sono molto d'accordo col discorso che fa Italic, anche se affiora, sempre e incessantemente, in lui il conferire alla "nouvelle vague" questo ruolo pervasivo e castrante (degli altri cineasti) in quei "terribili" (dal suo punto di vista...

) anni '60...L'idea che mi sono fatto io, viceversa, è che la "nouvelle vague francese" abbia più influenzato (nel bene o nel male non m'interessa, ora non voglio dare giudizi di valore) le cinematografie estere (soprattutto dei Paesi dell'est-Europa e del Sudamerica) che non la stessa cinematografia francese.
Sopra ho citato un bel po' di cineasti, se togliamo Truffaut, Godard, in parte Malle, quali altri hanno stravolto il loro percorso cinematografico sotto i colpi della "nouvelle vague"?
Io penso che la "nouvelle vague" abbia creato dal nulla registi come Glauber Rocha in Brasile, come Jerzy Skolimowski, Ivan Passer e Milos Forman in Cecoslovacchia, Raoul Ruiz in Cile e così via...Ah, arrivo a dire, e chi vuole si tappi le orecchie...Pier Paolo Pasolini in Italia...
Parlomose chiaro...I grandi cineasti francesi se ne sono sbattuti la minchia della "nouvelle vague" e di Godard! Qualcuno ha fatto finta de annaje appresso, ma poca roba.
Il fenomeno stilistico-rivoluzionario è durato quattro-cinque, poi
se so' rimessi le parrucche...