Cinema francese (mille e non più mille)

Aperto da cuchillo, 14 Ago 2013, 13:52

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cuchillo

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In questo film che è del 2008 era ancora gajardissima.
Ma 6 anni sono un'eternità.
Se c'ha avuto il crollo, mi spiace.

Aggiungo che ha anche qualcosa di Olivia Magnani.

Nanni

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Citazione di: cuchillo il 11 Mar 2014, 14:44

...

Stasera - time permetting - penso di vedere "Deux jours à tuer" coi qui già citati Albert Dupontel e la splendida Marie-Josée Croze.
Il film è di Jean Becker (figlio del sommo Jacques), lo ricordiamo.
Chi l'ha visto, parli.

...


Mamma mia, mi hai ricordato "Il Buco" del (appunto) sommo Jacques Becker: uno dei film "seminali" della mia intera  vita. Lo vidi che avrò avuto 14 o 15 anni, un bianco-e-nero terribile, crudo, angoscioso.
La scheggia di specchio attaccata allo spazzolino da denti e usata come periscopio attraverso lo spioncino della cella, per perlustrare il corridoio, ancora me la vedo davanti. E quell'ultima immagine, in soggettiva sullo specchietto... di là... tutto tranquillo... di qua... tutti i poliziotti schierati in attesa... ancora, realmente, mi tormenta.

Probabilmente certe scene di film ti restano dentro, chissà perché, da quando le vedi la prima volta, per il resto della tua vita. Scene belle, scene brutte, dal "Nessuno è perfetto..." di Osgood in A qualcuno piace caldo, al "Voglio una donnaaaaaa..." di Ciccio Ingrassia in Amarcord, sono tante. Non tantissime perché ognuno ha le sue, specifiche, e se le tiene strette. Ecco, lo specchietto de "Il buco" di Jacques Becker fa parte a pieno titolo delle mie.
Grazie per avermelo ricordato.

cuchillo

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"Il buco" lo considero l'archetipo del polar francese.
Film tratto dal romanzo del criminale José Giovanni (che scrisse nel 1957, il film è del 1960), poi diventato il cineasta di successo che qui abbiamo (ho, soprattutto) citato non so quante volte.
Che filmone, ragazzi.
Ma tutti quelli di Becker senior sono belli.
E se non fosse morto così giovane ce ne avrebbe regalati tanti altri.

italicbold

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Ah, "il buco", che ricordi.
Cercammo il DVD per mari e monti qui a Parigi con V.
Tralaltro con un giovanissimo Philippe Leroy.


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cuchillo

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Citazione di: italicbold il 17 Mar 2014, 15:14
Ah, "il buco", che ricordi.
Cercammo il DVD per mari e monti qui a Parigi con V.
Tralaltro con un giovanissimo Philippe Leroy.

Per mari e per monti? Ma veramente?
Cioè, come se a Roma uno dovesse cercare "La grande guerra" per mari e per monti...
Che notizie che me dai...

italicbold

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Le trou come la grande guerra ?
Ma qui me sà che é più facile trovà la grande guerra che Le trou...

cuchillo

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Citazione di: italicbold il 17 Mar 2014, 17:09
Le trou come la grande guerra ?
Ma qui me sà che é più facile trovà la grande guerra che Le trou...

Non se lo incula nessuno, insomma...
Pensavo fosse un grandissimo classico.
"Casco d'oro" e "Grisbì" pure non se li intruppa nessuno?

Per carità, ci sta che un film diventi più noto e amato all'estero che nel proprio Paese ma non pensavo fosse il caso de "Il buco".



italicbold

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Parli sempre de l'età de mi nonno eh...roba de 50/60 anni fa.
comunque Grisbi' e Casco d'oro avevano, tra gli interpreti gente come Gabin o Simone Signoret e Serge Reggiani, dei miti assoluti.
Le trou aveva Philippe Leroy, che per carità, Yanez, tutto quello che vuoi, ma di fronte a Jean Gabin, insomma...

E comunque, appunto, parliamo di quattro ere geologiche fa.

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cuchillo

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Invece, "I soliti ignoti", "La grande guerra" e "Le mani sulla città" sono dei giorni nostri... :D

André, i miti so' miti.

italicbold

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Citazione di: cuchillo il 17 Mar 2014, 22:03
Invece, "I soliti ignoti", "La grande guerra" e "Le mani sulla città" sono dei giorni nostri... :D

André, i miti so' miti.

Ma infatti é quello il discorso, parliamo sempre di film degli anni 50/60.
Anche i miti, col tempo, perdono gran parte della loro forza.
Chiedi ai ventenni italiani di oggi se hanno visto la Grande guerra, io sono convinto che non sono in tanti a rispondere di si. Lo stesso vale per I soliti ignoti e ancora di più per Le mani sulla città, che a mio avviso é ancora più di nicchia.
Più che i film resiste il mito degli interpreti, secondo me.
Resiste il mito di Sordi, di Gassman, di Manfredi, come in Francia resiste quello di Jean Gabin o di De Funes, perché rinnovato spesso da trasmissioni revival in televisione.
Pero' un film di 54 anni fa come Le Trou, con interpreti semi sconosciuti, sebbene sia un capolavoro non é ai primi posti della memoria collettiva e quindi degli scaffali delle videoteche.


cuchillo

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Ma sai, sul discorso degli attori non riesco a seguirti fino in fondo.
I due film che più amo in assoluto della storia del cinema italiano sono "Ladri di biciclette" e "Amarcord" e, in entrambi i casi, si fatica a ricordare i nomi dei protagonisti, per lo più sconosciuti.
Su Lamberto Maggiorani, poi, girano leggendo incredibili.

Certo, gli attori contano. Ma, personalmente, non gli ho mai dato questa grande importanza.

italicbold

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Tu no, ma é chiaro che la memoria collettiva si.
C'é chi conosce Jean Gabin senza aver mai visto un film suo.

Comunque finalmente ho visto il film che ha trionfato agli ultimi Cesars.
Les Garçons et Guillaume à table.
Che dire ? Un film bello, fatto bene, che rivendica apertamente la filiazione con la pièce teatrale di successo che lo ha preceduto. Un film particolare, abbastanza difficile da catalogare, capace di sviare dal dramma introspettivo alla commedia, con alcune trovate anche geniali.
L'interpretazione é sincera, sentita e quindi rimarchevole.
Una bella opera prima, senza dubbio.

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cuchillo

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E' stato tradotto "Tutto sua madre".
Circola nelle sale italiane.
Proverò a vederlo, allora, se garantisci tu.

cuchillo

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Iersera ho visto "Il commissario Le Guen e il caso Gassot", traduzione italiana di "Le tueur" del cineasta Denys de La Patellière, morto lo scorso anno ultra-novantenne, che si era fatto un nome negli anni '60 per "Rififi internazionale".
Devo dire, discreto. Un noir poco spettacolare ma molto efficace con Gabin, Blier (superlativo) e un giovanissimo Depardieu quasi al suo debutto nel cinema. In realtà aveva già avuto due particine nella precedente stagione cinematografica ma probabilmente qui ha il suo primo ruolo abbastanza importante.
Il protagonista è Fabio Testi, tutto sommato accettabile. 

Segnalo, infine, che da domani, per 9 serate, a Villa Medici ci sarà un omaggio a Isabelle Huppert.
Lo scorso anno fu a Piccoli e devo dire che la cornice merita davvero.

http://www.romanotizie.it/cinema-all-aperto-viii-edizione-omaggio-a-isabelle-huppert.html

italicbold

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Citazione di: cuchillo il 07 Lug 2014, 11:53

Segnalo, infine, che da domani, per 9 serate, a Villa Medici ci sarà un omaggio a Isabelle Huppert.

Le lamette sono offerte ?

:lol: :lol: :lol: ;)) :luv:

Lo sai che ti sfrucuglio con  queste cose... :)

cuchillo

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Citazione di: italicbold il 07 Lug 2014, 11:55
Le lamette sono offerte ?

:lol: :lol: :lol: ;)) :luv:

Lo sai che ti sfrucuglio con  queste cose... :)

Io non andrò, avendone già visti 7 su 9 e non potendo nelle altre due date per via di un'altra rassegna cinematografica ben più interessante...

Che poi, le più grandi rotture de [...] di questa rassegna sono i film di cineasti non francesi: Haneke e Cimino.
Film francesi sono solo 3, considerando che Goretta è svizzero e Haneke è tedesco.

Sono contento che abbiano messo "Loulou", che a me piacque.

Rades

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Stasera su ARTE TV sara trasmesso Loulu dalle 20,45. Poi, alle 22,35, un film che sembra molto interessante, "Exterieur, nuit", regista Jacques Bral.

AguilaRoja

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Estate a Milano, lavoro a parte qualche cosa dovrò pure fare.
Allo spazio Oberdan davano una rassegna sul cinema di Alain Resnais.
Ho visto "L'amour à mort".
E de chi non te lo dice co' la mano arzata.

E si che di mattoni indigeribili ne ho visti, pure godendo parecchio.
Questo, dialogo finale a parte, è una cattiveria gratuita verso lo spettatore.

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cuchillo

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I film di Resnais sono sicuramente ostici, nessuno può negarlo.
Abbiamo parlato molto di Resnais a marzo, in concomitanza con la sua dipartita.
Potrei avere ricordi sbagliati ma non mi era sembrato malvagio "L'amour à mort". Cioè, neanche lo ricordo così noioso. Ma potrei ricordare male.
Se ti vedi il già citato "Gli amori folli" (sempre con Dussolier e Azema) c'è il rischio che stiri dalla noia, allora.
Lo scorso anno, proprio a Villa Medici fecero "Vous n'avez encore rien vu". Ecco, quello non so se avrò il coraggio di vederlo. Deve essere un bel pezzo de travertino tra le natiche...

italicbold

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I registi francesi sono come i cioccolatini di Forrest Gump, non sai mai su cosa puoi cadere.
Di Resnais mi era piaciuto moltissimo On connaît la chanson.

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