Django Unchained

Aperto da Dusk, 19 Gen 2013, 02:19

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Dusk

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Che dire. Parto con un off topic. Quando ci libereremo del doppiaggio?
Sì, lo so, sono fastidioso e noioso, però davvero, non ha senso. E' una cosa vetusta, un retaggio d'altri tempi. Io non sono eccelso con l'inglese, però, diamine, è una lingua facile, con un vocabolario per la maggior parte di derivazione latina e inoltre con i sottotitoli in italiano penso che anche un celenterato medio potrebbe seguire un film in lingua originale.
Sono andato a vederlo nell'unico cinema del centro Italia in cui era proposto in versione originale: per qualche disguido hanno fatto partire la pellicola in italiano, poi, grazie al cielo, hanno rimediato. Orbene, dopo aver sentito uno stralcio di film doppiato, devo dire che la differenza si sente pesantemente. Meno che in Inglorious Basterds, però anche qui Quentin gioca con le lingue. L'inglese da emigrante tedesco del Dr Schultz, quello degli schiavi di colore, quello della borghesia sudista e quello dei "redneck" a tutto tondo. Ah, e l'italiano di Franco Nero, a sorpresa. :D
In italiano, ovviamente, tutto questo si perde, e immagino tre ore di film con quella parlata finta, fittizia, da scuola di dizione, dei soliti doppiatori. E immagino, come al solito, DiCaprio svilito da quella vocina da adolescente idolo delle ragazzine cui viene proposto al pubblico italiano da 15 anni.

Ma veniamo al film.
Probabilmente sono di parte, e probabilmente farò la figura del rigazzino che si emoziona con poco ma, secondo me, questo è l'ennesimo capolavoro di Tarantino. Inglorious Basterds e i Kill Bill mi erano piaciuti di più, per meri gusti personali, ma... cavolo, che film ha tirato fuori.
Colonna sonora variegata ed imprevedibile, come al solito, con qualche chicca datata da riscoprire assolutamente, come era stato per "Rabbia e Tarantella" di Morricone in Inglorious Basterds.
Il cast è di altissimo livello. DiCaprio è una garanzia. Jamie Foxx pure. Ma Christopher Waltz. Voglio dire. Christopher Waltz sta al cinema come Petkovic sta alla Lazio. Tarantino l'ha pescato dalle soap opere austriache e si è rivelato un attore da Oscar. Ecco, qui magari non è ai livelli dimostrati nei panni di Hans Landa, ma devo dire che regge la scena come pochi.

Il film è un tentativo ben riuscito di unire il Western nostrano con quello americano. Ovviamente in salsa pulp. Tra sbudellamenti, dialoghi surreali e scene al limite del grottesco.
Imperdibile la presa per i fondelli del Ku Klux Klan. Sottilissima la metafora di rappresentare gli americani come i cattivi incivili e il tedesco (anche se siamo in epoca pre-bismarckiana) come "buono", dopo il film precedente.

Vaaabè. Troppo stanco per fare una recensione vera e propria. Me ne vado a dormire.

Vedetevelo. Ora, subito, adesso.

Tarallo

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Lo vedremo.
Perche' Spike Lee ha detto che e' razzista, secondo te?

vaz

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next week mi sparo la doppietta

Django/Frankenweenie

vaz

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ps: a questo pro, dove fanno Django in lingua originale a Roma? Nuovo Olimpia?

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Dusk

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Citazione di: vaz il 19 Gen 2013, 10:30
ps: a questo pro, dove fanno Django in lingua originale a Roma? Nuovo Olimpia?

Al Lux (quello vicino Piazza Annibaliano, per intenderci), in una saletta da una 50ina di posti. Probabilmente la settimana prossima sarà più accessibile, ma per questi primi giorni conviene prenderli su internet, i biglietti. ;)

vaz

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Citazione di: Dusk il 19 Gen 2013, 11:21
Al Lux (quello vicino Piazza Annibaliano, per intenderci), in una saletta da una 50ina di posti. Probabilmente la settimana prossima sarà più accessibile, ma per questi primi giorni conviene prenderli su internet, i biglietti. ;)

grazie  ;)

Dusk

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Citazione di: Tarallo il 19 Gen 2013, 07:37
Lo vedremo.
Perche' Spike Lee ha detto che e' razzista, secondo te?


Il film offre uno spaccato crudissimo e violento della schiavitù. Dal linguaggio alle immagini. Non ci si risparmia nulla. Non aggiungo particolari per non spoilerare, ma è tutto fuorché edulcorato. Io non l'ho trovato affatto razzista: purtroppo è un film molto realistico, da questo punto di vista. Dico purtroppo perché, spogliandolo della patina tarantiniana e quindi ironica, picaresca, spettacolare ed imprevedibile, nel guardarlo si prova un senso di profonda vergogna. Indubbiamente è un film molto politico, e, riprendendo certe riflessioni spicciole fatte su "Argomenti", non si può non notare una cosa, molto semplice e banale: per una parte di società, quella borghese, benestante e portatrice del modello sociale comunemente accettato, era normale e giusto considerare degli esseri umani poco meno che oggetti. Una parte di società da cui, probabilmente, quando si tentava di far notare il proprio sconcerto, ci si sentiva rispondere che era "sempre stato così", e che la società civile e tradizionale era fondata sull'indissolubile superiorità della razza bianca, che "lo dice la Costituzione" (ci sono voluti NOVANTA anni per emendare la Costituzione Americana depurandola in tal senso) e tante amenità del genere.

Insomma, per rispondere alla tua domanda, immagino che o Spike Lee abbia visto un'inesistente apologia della cultura sudista della schiavitù, oppure, più probabilmente, tema che una parte di pubblico possa, anziché vergognarsi, esaltarsi per tale cruenta rappresentazione.
O, terza ipotesi, Spike Lee ritiene di avere il monopolio della rappresentazione cinematografica del razzismo verso i neri d'America, o ritiene che tale monopolio appartenga ai registi neri ed americani.

Non so.


vaz

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Citazione di: Dusk il 19 Gen 2013, 11:39

O, terza ipotesi, Spike Lee ritiene di avere il monopolio della rappresentazione cinematografica del razzismo verso i neri d'America, o ritiene che tale monopolio appartenga ai registi neri ed americani.

penso sia questo il punto
leggevo una recensione di django su internazionale che si focalizza su Samuel L. Jackson che a detta del recensore regala un'interpretazione incredibile del nero razzista, paragonandola ai carcerieri ebrei nei campi di concentramento.
Purtroppo SL ormai è prigioniero del suo personaggio, e questo gli impedisce di fare film decenti da un po' (forse l'ultimo film degno di nota fu la 25a ora).
mi ricordo polemiche al vetriolo su Pulp Fiction e (soprattutto) Jackie Brown.

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Dusk

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Citazione di: vaz il 19 Gen 2013, 12:40
penso sia questo il punto
leggevo una recensione di django su internazionale che si focalizza su Samuel L. Jackson che a detta del recensore regala un'interpretazione incredibile del nero razzista, paragonandola ai carcerieri ebrei nei campi di concentramento.



Porca miseria, interpretazione da Oscar, mi ero dimenticato di sottolinearlo: ottimi tutti, ma Samuel Jackson un gradino sopra la perfezione. Sì, il ruolo nella società è esattamente quello. Il "Capo-Negro" che, esattamente, come il Kapò, svolge il ruolo di carceriere spietato dei propri consimili, in cambio di una condizione di semi-libertà.
(E anche qui rabbrividisco all'idea di come possano aver doppiato un personaggio simile, con la sua parlata caratteristica, cantilenante e farcita di giochi di parole razzisti irripetibili).

DopoNesta

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Quarta ipotesi su Spike Lee: è un rosicone.

syrinx

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Citazione di: DopoNesta il 19 Gen 2013, 16:06
Quarta ipotesi su Spike Lee: è un rosicone.

ecco.

Maremma Laziale

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Dusk, hai immaginato bene, c'è sempre la vocina da eterno adolescente per Di Caprio, magari un po' camuffata, ma è sempre quella.

Ok, ammetto di non aver ancora visto [...] senza gloria, quindi non conoscevo ancora questo Christoph Waltz. Vado a controllare. Cacchio, ma è il cattivo (aka assassino) dei vari commissari Rex, Tatort, Un caso per due, Derrick e chi più ne ha più ne metta!!!Altro che soap opera!!! :)

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NatoIl9Gennaio

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Visto ieri sera qui a bruxelles in lingua originale per sbollentare il dopo partita ( :x )
Capolavoro vero, grazie Dusk per la segnalazione.

Il finale con la musica di "lo chiamavano trinità" mi ha fatto venire qualche lacrimuccia, anche pensando che la stragrande maggioranza di quelli seduti in sala (stracolma) non erano in grado di comprendere l'ommaggio al "fagioli western"

Zoppo

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Citazione di: Tarallo il 19 Gen 2013, 07:37
Lo vedremo.
Perche' Spike Lee ha detto che e' razzista, secondo te?

Alt!
Non ho visto il film, però non accusava il film di razzismo in sè.
Ha accusato Tarantino di aver trattato la materia in maniera distorta e falsa; e ha aggiunto che trattare la vicenda con lo spirito sarcastico ed ironico tarantiniano è una mancanza di rispetto ai suoi antenati che hanno sofferto...

Detto ciò concordo con la terza ipotesi di dusk.
Questa settimana andrò a vederlo...



P.S. Dusk hai ragione, purtroppo il doppiaggio crea questi problemi. [...] senza gloria in lingua originale è un altro film. Però spezzo una lancia a favore dei doppiatori italiani, che, forse, sono i migliori al mondo...

Tarallo

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Non solo, ma vedo che anche i titoli perdono (vecchia pratica).
Il fatto che il titolo in italiano venga censurato da LN mi fa sospettare che sia un semplice e correttissimo bast/ardi, mentre in inglese e' basterds e non bastards (e anche inglourious ha una "u" di troppo) proprio per sottolineare la tipologia e la provenienza del gruppo capeggiato da Brad Pitt.

Dusk

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Citazione di: Zoppo il 20 Gen 2013, 12:07



P.S. Dusk hai ragione, purtroppo il doppiaggio crea questi problemi. [...] senza gloria in lingua originale è un altro film. Però spezzo una lancia a favore dei doppiatori italiani, che, forse, sono i migliori al mondo...


Vero. I doppiatori italiani sono i migliori al mondo: ma fanno un lavoro dannoso. :)
Oltretutto, so che sembrerà ridicolo, ma provo anche antipatia per loro anche perché sono una vera e propria casta: c'è quel sito sul mondo dei doppiatori, antoniogenna qualcosa, che è molto simpatico da consultare e tramite il quale si può facilmente verificare come ci siamo intere famiglie, genitori, figli, nonni, mogli, zii, di doppiatori. E secondo me l'imposizione del doppiaggio in Italia, che raggiunge livelli secondo me assenti nel mondo, deriva proprio da tale grumo di potere. Voglio dire, il doppiaggio esiste anche in altri Paesi, in cui però ho visto che è molto più facile trovare al cinema i film in lingua originale.
Oh, a Roma, capitale Europea, città in cui ci transitano 5 milioni di persone al giorno, esiste un cinemetto di due sale in centro, più una saletta di 50 posti al Lux, in tutto. A me non pare normale.

est1900

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Citazione di: Tarallo il 20 Gen 2013, 12:10
Non solo, ma vedo che anche i titoli perdono (vecchia pratica).
Il fatto che il titolo in italiano venga censurato da LN mi fa sospettare che sia un semplice e correttissimo bast/ardi, mentre in inglese e' basterds e non bastards (e anche inglourious ha una "u" di troppo) proprio per sottolineare la tipologia e la provenienza del gruppo capeggiato da Brad Pitt.

Il titolo originale (inglorious basterds), come detto in qualche altro topic, è un omaggio al grande Enzo G.Castellari
che vide il suo film più importante (Quel maledetto treno blindato) tradotto proprio così nella versione americana.
Quanto a Django, me lo sto sparando a casa in lingua originale (sono circa a metà film) ed ho la sensazione che siamo davanti all'ennesimo capolavoro tarantiniano.
Più tardi confermerò l'impressione.

est1900

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Finito ora di vederlo.
Bellissimo, stupendo, coinvolgente, tarantiniano nella sua accezione più classica.
Meno monologhi estenuanti, meno discussioni su elementi marginali (la mancia ne "Le iene", l'hamburger in Pulp fiction etc...), minor definizione dei particolari scenografici (abbondanti, al contrario, in KB ad esempio).
Ma tanti spari, tantissimo sangue e un'infinità di omaggi.
Principalmente al nostro Paese. Da Elisa a Trinità. Passando per Franco Nero e lo spaghetti western.
Da urlo la scena del teschio.
Chi lo ama, finirà con l'amare Django.
Attori:
Waltz strepitoso ma gioco forza al di sotto di BSG. Per la legge del contrappasso stavolta sarà lui incudine.
Ottimi Di Caprio e Foxx.
Samuel L. Jackson è già leggenda col suo perfido Steven.

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Deadario

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Citazione di: est1900 il 20 Gen 2013, 20:09
Il titolo originale (inglorious basterds), come detto in qualche altro topic, è un omaggio al grande Enzo G.Castellari
che vide il suo film più importante (Quel maledetto treno blindato) tradotto proprio così nella versione americana.
Quanto a Django, me lo sto sparando a casa in lingua originale (sono circa a metà film) ed ho la sensazione che siamo davanti all'ennesimo capolavoro tarantiniano.
Più tardi confermerò l'impressione.

Come? In che qualità?

est1900

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In groppa al somaro.
Qualità ottima e sottotitoli perfetti.

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