libri

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Offline charlie

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Re:libri
« Risposta #1760 il: 06 Dic 2017, 22:32 »
Ho iniziato ieri Trilogia della città di K.
Me lo ha consigliato tempo fa una collega alla quale cercavo di spiegare le mie difficoltà nel leggere autrici donne.
Sembra bello.

Offline laziAle82

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Sesso: Femmina
Re:libri
« Risposta #1761 il: 06 Dic 2017, 22:41 »
Ah che libro magnifico.
Un capolavoro vero.
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Offline naoko

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Re:libri
« Risposta #1762 il: 07 Dic 2017, 15:25 »
ultimamente ho bisogno di cose leggere, visto che la vita è troppo pesante.
Quindi ho letto:
Una cosa divertente che non farò mai più, di D.F.Wallace (ottimo)
È arrivato l'arrotino, di Anna Marchesini (tanto la amavo come attrice, quanto m'addormento a leggere i suoi libri)
Bevi qualcosa Pedro!, di Tullio Solenghi (avevo bisogno di un'epifania proustiana e sì, c'è riuscito sto libro)

Offline TomYorke

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Re:libri
« Risposta #1763 il: 12 Dic 2017, 20:12 »
Purtroppo mi capita sempre più raramente di leggere libri veramente belli.

"La città interiore" di Covacich. Gran bel libro. Finalmente qualcosa di "pesante", sia per scrittura che per la tematica. Finalista al Premio Campiello

"L'Arminuta" di Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello. Molto bello anche questo, sia per scrittura che per trama.

"Tranquillo Prof. la richiamo io" di Christian Raimo. Divertente, ma sin troppo leggero.

"Nessuna voce dentro" di Massimo Zamboni. A livello di scrittura niente di che, però è interessante e piacevole.

"Tutto è in frantumi e danza" di Nesi e Brera. Non è propriamente un romanzo, ma la formula che hanno trovato gli editor lo rende ben leggibile.

Ora sto leggendo "Non è lavoro, è sfruttamento" di Marta Fana. Sicuramente per un economista è troppo divulgativo. Per me fino ad ora, molto interessante.


Offline porga

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Re:libri
« Risposta #1764 il: 13 Dic 2017, 10:53 »
"La città interiore" di Covacich. Gran bel libro. Finalmente qualcosa di "pesante", sia per scrittura che per la tematica. Finalista al Premio Campiello

mauro covacich è assai bravo
sono molto legato a "prima di sparire", letto in due gg ai tempi della mia separazione (di quello tratta, cioè, non della mia, eh)
libro che mi prestò/regalò (dopo 9 anni credo sia oramai mio :DD ) stefy40, che ringrazierò sempre per il libro e per l'essermi stato vicino

Offline Bloody_Rabbit

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Re:libri
« Risposta #1765 il: 21 Dic 2017, 18:27 »
"Il ministero della suprema felicità" di Arundhati Roy.

Mi ero perso "Il Dio delle piccole cose", con molta curiosità addosso per quanto concerne la scrittrice in questione. L'ho acquistato a scatola chiusa, un paio di mesetti fa, e mi sono deciso a intraprenderne la lettura da un paio di settimane.

Sono arrivato a circa metà della storia, quindi posso tracciarne un primo giudizio: molto - forse troppo - concentrato sulle trame secondarie. Apprezzo leggere le sottotrame in una qualunque narrazione, che considero altrettanto importanti rispetto alla principale, ma lei ne fa un uso spropositato. Divaga davvero troppo, al punto tale da proiettarti in un mondo che non c'entra più nulla con quello dipinto all'inizio della storia. Ciò detto, e malgrado questo particolare non insignificante, per ora è stata una lettura interessante. Il linguaggio è molto ricercato - con parole straniere che magari devi anche googlare per comprendere appieno - e le metafore sono uno dei punti di forza della narratrice. Il personaggio principale, sebbene non sempre al centro della storia, è ben congeniato, e il suo stato d'animo varia man mano che si procede con la narrazione. Fin troppo curati, invece, personaggi secondari (mooolto secondari) che spariscono poi dalla trama come se non ci fossero mai stati.

In definitiva, una lettura non banale né distensiva, che si lascia comunque apprezzare anche nella sua ridondanza. Quando terminerò il libro ne darò magari un parere più completo.

Offline Rorschach

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Re:libri
« Risposta #1766 il: 02 Gen 2018, 14:08 »
Il Libro del Mare - Morten Strøksnes

Terminato in circa una settimana.
Bello per carità, sembra un Moby Dick del terzo millennio, però dopo tutte quelle pagine lo squalo lo doveva pescare, bullizzare, violentare e poi mangiare.

(grazie della dritta)

Offline Kobra

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Re:libri
« Risposta #1767 il: 02 Gen 2018, 14:46 »
ultimamente ho bisogno di cose leggere, visto che la vita è troppo pesante.

"Storia della pornografia" di Goran Tribuson.
Non conoscevo libro ed autore, mi ci sono imbattuto per caso trovandolo su un sito di recensioni. È un libro a tratti esilarante, che riesce a far ridere mentre si legge (cosa abbastanza rara). Il titolo è - nella tradizione del romanzo storico - un pretesto per raccontare, attraverso la storia dello sviluppo pornografico nel corso degli anni, la vita e le peripezie di una generazione jugoslava, dal primo dopoguerra alla fine degli anni '80.
A mio insindacabile giudizio il meglio libro abbia letto nel corso dell'anno
 :beer:

Offline naoko

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Re:libri
« Risposta #1768 il: 03 Gen 2018, 10:44 »
"Storia della pornografia" di Goran Tribuson.
Non conoscevo libro ed autore, mi ci sono imbattuto per caso trovandolo su un sito di recensioni. È un libro a tratti esilarante, che riesce a far ridere mentre si legge (cosa abbastanza rara). Il titolo è - nella tradizione del romanzo storico - un pretesto per raccontare, attraverso la storia dello sviluppo pornografico nel corso degli anni, la vita e le peripezie di una generazione jugoslava, dal primo dopoguerra alla fine degli anni '80.
A mio insindacabile giudizio il meglio libro abbia letto nel corso dell'anno
 :beer:

Grazie della dritta, provvederò! :beer:
Nel frattempo ho comprato "Da Mosca al Mar Nero" di Teffi, ma ancora non lo ho iniziato.

Offline vaz

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Re:libri
« Risposta #1769 il: 03 Gen 2018, 10:59 »
Terminato in circa una settimana.
Bello per carità, sembra un Moby Dick del terzo millennio, però dopo tutte quelle pagine lo squalo lo doveva pescare, bullizzare, violentare e poi mangiare.

(grazie della dritta)

so scandinavi, che vòi fa.


io sto leggendo "Inside Out", la biografia dei Pink Floyd scritta da Mason. Consigliatissimo.

ho letto anche Altered Carbon e mi è piaciuto abbastanza (a breve ci sarà serie Netflix).

Offline FatDanny

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Re:libri
« Risposta #1770 il: 03 Gen 2018, 12:43 »
Questo topic dovrebbe chiamarsi "romanzi" più che "libri"  :))



Offline Kobra

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Re:libri
« Risposta #1771 il: 04 Gen 2018, 15:14 »
Grazie della dritta, provvederò! :beer:
Nel frattempo ho comprato "Da Mosca al Mar Nero" di Teffi, ma ancora non lo ho iniziato.

Prego.
Invece non conoscevo questo.
Sempre per rimanere nello stesso arco storico geografico ho acquistato "Il progetto Blumkin" ma deve ancora arrivarmi

In tema Jugoslavia ottimi anche i due libri di Gordana Kuić,
soprattutto "Il profumo della pioggia nei Balcani", imperdibile.

Offline naoko

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Re:libri
« Risposta #1772 il: 04 Gen 2018, 16:44 »
In tema Jugoslavia ottimi anche i due libri di Gordana Kuić,
soprattutto "Il profumo della pioggia nei Balcani", imperdibile.
Mai letti libri di autori che vivono nei Balcani a dire il vero, ma se ti serve qualche dritta su autori turchi (o libri sulla cultura turca) sono a disposizione  :beer:

Offline Bloody_Rabbit

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Re:libri
« Risposta #1773 il: 04 Gen 2018, 17:32 »
Questo topic dovrebbe chiamarsi "romanzi" più che "libri"  :))

Ma perché, la stragrande maggioranza di libri in circolazione non sono forse romanzi? Non ci vedo nulla di male, sinceramente.

Offline FatDanny

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Re:libri
« Risposta #1774 il: 05 Gen 2018, 10:34 »
Ma perché, la stragrande maggioranza di libri in circolazione non sono forse romanzi? Non ci vedo nulla di male, sinceramente.

Veramente la narrativa costituisce il 27% delle pubblicazioni (dati istat di quest'anno).
E' sicuramente l'ambito editoriale maggioritario, ma non è la "stragrande" maggioranza.
Se aggreghi i vari ambiti della saggistica stai più o meno sulla stessa percentuale, invece come dici tu quel che sembra è che la narrativa costituisca l'80-90% delle letture.

La mia comunque non voleva essere una polemica, ma una semplice osservazione dovuta ad un dato esperenziale diverso, essendo io uno scarsissimo lettore di romanzi (ne conoscerò tre quattro di tutti quelli finora nominati) e un divoratore di saggistica.

Offline Bloody_Rabbit

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Re:libri
« Risposta #1775 il: 05 Gen 2018, 12:33 »
Scusa, evidentemente mi sono espresso male. Intendevo, per l'appunto, che a livello editoriale è l'ambito più richiesto, venduto e ricercato dall'Editoria stessa. Chiaro che ve ne sono anche altri - e mica stavo sindacando sull'importanza, beninteso - ma, a meno di non riferirsi a un pubblico specifico (come ad esempio insegnanti e studenti) i romanzi costituiscono da sempre la porzione maggiore dei libri consumati dalla popolazione.

Io, poi, leggo letteralmente di tutto. Ma tutto, tutto.

Offline Kobra

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Re:libri
« Risposta #1776 il: 05 Gen 2018, 12:42 »
Mai letti libri di autori che vivono nei Balcani a dire il vero, ma se ti serve qualche dritta su autori turchi (o libri sulla cultura turca) sono a disposizione  :beer:

Ti ringrazio dell'offerta, ma se esco dai Balcani mi dirigo verso la Santa Madre Russia
 :)

Offline syrinx

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Re:libri
« Risposta #1777 il: 10 Gen 2018, 09:22 »
Questo topic dovrebbe chiamarsi "romanzi" più che "libri"  :))

Ti metto un saggio:

The Silk Roads: A New History of the World di Peter Frankopan.

Bello. Una vera “storia del mondo” da un punto di vista non banale ed eurocentrico. La mia parte preferita è stata quella sul periodo storico che conosco di meno cioè quello fra la fine dell’impero romano d’occidente e l’alto medioevo. Quasi mille anni essenzialmente ignorati nella maggior parte dei curricula occidentali, ma che contengono eventi fondanti dei successivi mille anni di storia.

Adesso sto leggendo su un periodo che conosco abbastanza bene, dal
Rinascimento alla
Rivoluzione industriale, ed il testo è sintetico, ma ben argomentato e per quanto possibile comprensivo.

Sono molto curioso di vedere dove andrà a parare su tempi più recenti.
Re:libri
« Risposta #1778 il: 10 Gen 2018, 09:28 »
La mia comunque non voleva essere una polemica, ma una semplice osservazione dovuta ad un dato esperenziale diverso, essendo io uno scarsissimo lettore di romanzi (ne conoscerò tre quattro di tutti quelli finora nominati) e un divoratore di saggistica.

Io pure su 10 romanzi iniziati ne finisco 1.
Poi ci sono le eccezioni, e sono quei romanzi che ti danno un insight che è come e più di leggere un saggio.
Penso a David Foster Wallace o Houllebecq.
O anche a Resistere non serve a niente di Walter Siti.

Offline Davy_Jones

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Re:libri
« Risposta #1779 il: 10 Gen 2018, 09:37 »
Austin Wright, Tony & Susan

 

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