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#31
Lazio Talk / Re: Albert Guðmundsson (Topic ...
Ultimo messaggio di trax_2400 - Ieri alle 18:29
Dal mio punto di vista è auspicabile che tutti parlino italiano perché così è più facile capirsi, fare gruppo, scherzare insieme, ecc.
Detto questo, se uno della squadra non parla italiano, ti devi attrezzare perché possa capire comunque tutto quello che vuole l'allenatore.
Che fai, prima investi milioni su un giocatore e poi lo marginalizzi, anche involontariamente, perché non parla la lingua?
Non credo proprio.
Tra l'altro questi sono sempre ragazzi, li devi seguire, farli sentire a casa, non farli sentire soli ...
#32
Lazio Talk / Re: Stadio Flaminio (Topic Uff...
Ultimo messaggio di Achab77 - Ieri alle 18:28
Citazione di: WhiteBluesBrother il Ieri alle 17:23Ho trovato su X questo commento sull'articolo di oggi, riportato più su, e si diversi punti mi trova sostanzialmente d'accordo.
"
L'articolo di LazioFamily... sul presunto "pubblico interesse più vicino" è, sotto il profilo dei contenuti concreti, estremamente debole.
Al di là dei titoli e dell'enfasi, quali sarebbero le novità sostanziali? Non viene indicato alcun atto amministrativo decisivo, non viene illustrato alcun nuovo progetto approvato, non viene spiegato in che modo siano state superate le prescrizioni della Soprintendenza e, soprattutto, non viene chiarito come il progetto possa essere reso compatibile con il regime di tutela che grava sullo Stadio Flaminio.
Il problema è precisamente questo: i vincoli della Soprintendenza non si superano con un vertice politico, con dichiarazioni ottimistiche o con un articolo celebrativo. Si superano — laddove giuridicamente possibile — attraverso un progetto concretamente modificato, conforme alle prescrizioni e attraverso i necessari procedimenti autorizzativi.
Il Flaminio è un bene formalmente vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004. La disciplina di tutela non è un dettaglio accessorio dell'iter: è uno degli elementi che determinano ciò che può e ciò che non può essere realizzato sull'immobile.
E le prescrizioni emerse non sono affatto irrilevanti. La Soprintendenza ha posto questioni sulla conservazione della pensilina, sulla percezione dell'impianto esistente, sull'inserimento delle nuove strutture e sull'altezza della nuova copertura. Il parere è stato definito favorevole, sì, ma con prescrizioni che devono essere sostanzialmente recepite nel prosieguo progettuale. Questo significa una cosa molto semplice: il problema progettuale non è stato magicamente risolto. Anzi, le fonti disponibili descrivono un progetto che deve essere modificato proprio per adeguarsi alle richieste della tutela. Si è parlato persino di una possibile riduzione della capienza e di una revisione significativa dell'impianto progettuale.
... "Pubblico interesse più vicino" non significa "vincoli superati". Un vertice in Campidoglio non significa autorizzazione. Un clima di ottimismo non significa compatibilità urbanistica, architettonica e vincolistica. E soprattutto, una dichiarazione di pubblico interesse non può cancellare né neutralizzare il Codice dei beni culturali. L'articolo 21 del D.Lgs. 42/2004 sottopone ad autorizzazione ministeriale, tra l'altro, la rimozione o demolizione dei beni culturali.
Se per rendere possibile l'intervento fosse necessario modificare il quadro normativo, allora bisognerebbe dire chiaramente quale norma, quale deroga, quale procedimento e quale effetto giuridico si intendono utilizzare. Se invece si sostiene che il progetto possa andare avanti così com'è, bisognerebbe spiegare come possa essere compatibile con le prescrizioni della Soprintendenza. L'articolo non fa né l'una né l'altra cosa.
Ed è proprio questa la sua debolezza.
Non documenta un risultato: racconta un'aspettativa.
Non dimostra il superamento di un ostacolo: racconta che l'ostacolo sarebbe avvicinato.
Non presenta un atto decisivo: presenta ottimismo.
Per un'operazione urbanistica e amministrativa della complessità del Flaminio, questo non è giornalismo informativo. È comunicazione di parte.
E chiamarla propaganda non è un'esagerazione: quando mancano gli atti, mancano le soluzioni tecniche e manca soprattutto la spiegazione di come si intendano conciliare progetto e vincoli, ciò che rimane è soltanto la narrazione."
Ho eliminato alcuni passaggi di pura polemica che non aggiungono nulla alla discussione.

Ma certamente ci sono miliardi di cose che si potrebbero dire in proposito.
Spogliandoci però dalla veste di cosa vorremmo e cosa preferiremmo, ai miei occhi superficiali appare chiara una sola cosa generica e sostanziale: si sta andando spediti come raramente ho visto succedere per altre questioni molto meno complesse del Flaminio.

Almeno su questo dato penso che possiamo concordare a prescindere dalle posizioni.
#33
Lazio Talk / Re: Stadio Flaminio (Topic Uff...
Ultimo messaggio di WhiteBluesBrother - Ieri alle 18:28
Citazione di: Achab77 il Ieri alle 18:24In linea di massima ovviamente non ci sono certezze.
Però un dato su cui ragionare secondo me c'è: il PI è normativamente e tecnicamente molto più complesso di una cds decisoria. Vista la zona in cui si trova il Flaminio, quel passaggio è dirimente perché significa che almeno sulla carta si è trovata la quadra per gli ostacoli più grossi, altrimenti non te lo danno.
Che poi possano esserci lungaggini su alcuni dettagli e sulle modalità di risoluzione ovviamente e' altamente probabile, ma diciamo che lo scoglio grosso è sorpassato. Poi anche l'asseverazione del pef da parte di Roma capitale allungherà il brodo, ma il PI è il vero ostacolo formale.
E se facciamo scopa tra l'articolo di Lazio family e le parole di Gualtieri di qualche giorno fa, la sensazione è che la politica e le amministrazioni difficilmente si espongono se sanno che c'è qualche ostacolo grosso ancora non formalizzato.

Tendo a credere che l'accordo generale si sia trovato, e che anche a costo di rallentare i lavori a causa di ricorsi o contestazioni la volontà sia quella di andare rapidamente a dama (un po' causa imminenti elezioni del sindaco, un po' forse per anticipare la formazione di eventuali comitati cittadini no Flaminio potenzialmente pericolosi).
I comitati già ci sono, credo 2 diversi. 
Speriamo vincano contro questa follia che ci strozzerà per lustri. Altro che debito con l'agenzia delle entrate...
#34
Lazio Talk / Re: Stadio Flaminio (Topic Uff...
Ultimo messaggio di Achab77 - Ieri alle 18:24
Citazione di: Vincelor il Ieri alle 16:14Posto che paolo71 sembra avere elementi che lo inducono a essere molto assertivo sulla capienza dello stadio e mi piacerebbe che li condividesse, tu davvero ritieni che i lavoro al Flaminio inizieranno prima dell'estate 2027? O ti riferisci al 2028? Dopo la dichiarazione di PI, la presentazione del progetto modificato da parte della Lazio e del PEF, si dovrebbe aprire la CdS decisoria. Al termine della quale, nel caso di esito positivo, ci sarebbero tutte le procedure che porterebbero alla firma dei contratti. Credo che il percorso, sempre nel caso di esito positivo, sia ancora lungo
In linea di massima ovviamente non ci sono certezze.
Però un dato su cui ragionare secondo me c'è: il PI è normativamente e tecnicamente molto più complesso di una cds decisoria. Vista la zona in cui si trova il Flaminio, quel passaggio è dirimente perché significa che almeno sulla carta si è trovata la quadra per gli ostacoli più grossi, altrimenti non te lo danno.
Che poi possano esserci lungaggini su alcuni dettagli e sulle modalità di risoluzione ovviamente e' altamente probabile, ma diciamo che lo scoglio grosso è sorpassato. Poi anche l'asseverazione del pef da parte di Roma capitale allungherà il brodo, ma il PI è il vero ostacolo formale.
E se facciamo scopa tra l'articolo di Lazio family e le parole di Gualtieri di qualche giorno fa, la sensazione è che la politica e le amministrazioni difficilmente si espongono se sanno che c'è qualche ostacolo grosso ancora non formalizzato.

Tendo a credere che l'accordo generale si sia trovato, e che anche a costo di rallentare i lavori a causa di ricorsi o contestazioni la volontà sia quella di andare rapidamente a dama (un po' causa imminenti elezioni del sindaco, un po' forse per anticipare la formazione di eventuali comitati cittadini no Flaminio potenzialmente pericolosi).
#35
Lazio Talk / Re: Albert Guðmundsson (Topic ...
Ultimo messaggio di paolo1971 - Ieri alle 18:14
Sarri credo parlasse inglese già da quando lavorava in banca.
Il tema è che i calciatori stranieri, dal mio punto di vista, come accadeva negli anni '80 e '90, devono imparare l'italiano.
Se sia giusto utilizzarli o meno in base al corso di lingua, è un altro discorso.
Nell'Udinese evidentemente non trovano rilevante questo aspetto, infatti il loro allenatore fa ancora le conferenze stampa in inglese.
#36
Lazio Talk / Re: Albert Guðmundsson (Topic ...
Ultimo messaggio di Adler Nest - Ieri alle 18:00
Citazione di: Janky il Ieri alle 17:08Ma Sarri penso che un pochino di inglese lo parla - secondo me a fatica - avendo allenato a Londra.
La mia era una battuta, ma Sarri èdisse che i giocatori stranieri dovevano imparare l'italiano per integrarsi.
Mi suona strano che Albert che è qui da 4-5 anni non si senta in grado di interagire anche in un italiano maccheronico
Al contrario Provstgaard parla un italiano migliore quantomeno di titty.
#37
Lazio Talk / Re: S.S. Lazio: analisi di bil...
Ultimo messaggio di carib - Ieri alle 17:39
Citazione di: carib il 23 Set 2026, 15:39Anche io penso che il mercato più intelligente degli ultimi anni sia una risposta alla protesta dei 40mila. Ma penso che vada nella direzione opposta di quella sperata o asserita dai 40mila di ponte Milvio - alcuni dei quali, qui dentro, IMHO tendono a essere piuttosto autoreferenziali traducendo qualsiasi cosa a uso e consumo della 'loro' realtà -.
Se lotito migliora la squadra non è perché la protesta funziona ma perché non vuole vendere, men che meno - visto anche il modo in cui è riuscito a inserire in rosa i nuovi pezzi - iniziare a mettere qualche soldo dei suoi. Se la sua strategia funziona va in Europa e respira. Se non funziona, l'anno prossimo la ripropone para-para. E avanti così finché non si conclude positivamente la questione Flaminio. Vero e unico spartiacque tra le ere Avanti Lotito e Dopo Lotito

Altra questione.
Come altri ho usato chatGpt per leggere il 'nuovo' bilancio. E ho chiesto di fare un'ipotesi su CLA/R che emergerà il 30 settembre. La stima è compresa tra 0,80-0,82, quindi ancora sopra la soglia FIGC dello 0,70 ma vicina a 0,822 di marzo scorso. La variabile che cambia la stima non è tanto il botteghino ma come verranno trattati ai fini FIGC i 9,5 milioni di Polymarket dopo la risoluzione del contratto. Se questi entrano integralmente tra i ricavi rilevanti entro il 30 settembre (insieme alle plusvalenze dell'estate 2026), possono compensare gran parte dell'effetto negativo della protesta sui ricavi da stadio e dell'uscita della maxi-plusvalenza Milinković dalla media triennale.


Questo porta il bot a ipotizzare che lo scenario centrale resta un indice attorno a 0,81-0,82, compatibile con un mercato invernale a saldo zero ma non con la piena libertà operativa. Non esclude tuttavia, anche se è meno probabile, lo sforamento dello 0,822 marzolino che vorrebbe dire mercato bloccato a gennaio
Oggi come oggi una eventuale trattativa tra un ipotetico acquirente e Lotito la immagino così:

Deciocavallo: «Oggi ti pago una Lazio che perde denaro, ha 126 milioni di debito finanziario netto, il CLA/R sopra soglia, lo stadio vuoto e nessuna certezza sul Flaminio. Mi assumo io tutti questi rischi»

Antonio Peluffo: «Se penso che il Flaminio arriverà, perché dovrei venderti oggi a prezzo scontato qualcosa che fra un anno potrebbe valere molto di più?»

Con buona pace dei disertori deossadio
 
#38
Lazio Talk / Re: Stadio Flaminio (Topic Uff...
Ultimo messaggio di WhiteBluesBrother - Ieri alle 17:23
Ho trovato su X questo commento sull'articolo di oggi, riportato più su, e si diversi punti mi trova sostanzialmente d'accordo.
"
L'articolo di LazioFamily... sul presunto "pubblico interesse più vicino" è, sotto il profilo dei contenuti concreti, estremamente debole.
Al di là dei titoli e dell'enfasi, quali sarebbero le novità sostanziali? Non viene indicato alcun atto amministrativo decisivo, non viene illustrato alcun nuovo progetto approvato, non viene spiegato in che modo siano state superate le prescrizioni della Soprintendenza e, soprattutto, non viene chiarito come il progetto possa essere reso compatibile con il regime di tutela che grava sullo Stadio Flaminio.
Il problema è precisamente questo: i vincoli della Soprintendenza non si superano con un vertice politico, con dichiarazioni ottimistiche o con un articolo celebrativo. Si superano — laddove giuridicamente possibile — attraverso un progetto concretamente modificato, conforme alle prescrizioni e attraverso i necessari procedimenti autorizzativi.
Il Flaminio è un bene formalmente vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004. La disciplina di tutela non è un dettaglio accessorio dell'iter: è uno degli elementi che determinano ciò che può e ciò che non può essere realizzato sull'immobile.
E le prescrizioni emerse non sono affatto irrilevanti. La Soprintendenza ha posto questioni sulla conservazione della pensilina, sulla percezione dell'impianto esistente, sull'inserimento delle nuove strutture e sull'altezza della nuova copertura. Il parere è stato definito favorevole, sì, ma con prescrizioni che devono essere sostanzialmente recepite nel prosieguo progettuale. Questo significa una cosa molto semplice: il problema progettuale non è stato magicamente risolto. Anzi, le fonti disponibili descrivono un progetto che deve essere modificato proprio per adeguarsi alle richieste della tutela. Si è parlato persino di una possibile riduzione della capienza e di una revisione significativa dell'impianto progettuale.
... "Pubblico interesse più vicino" non significa "vincoli superati". Un vertice in Campidoglio non significa autorizzazione. Un clima di ottimismo non significa compatibilità urbanistica, architettonica e vincolistica. E soprattutto, una dichiarazione di pubblico interesse non può cancellare né neutralizzare il Codice dei beni culturali. L'articolo 21 del D.Lgs. 42/2004 sottopone ad autorizzazione ministeriale, tra l'altro, la rimozione o demolizione dei beni culturali.
Se per rendere possibile l'intervento fosse necessario modificare il quadro normativo, allora bisognerebbe dire chiaramente quale norma, quale deroga, quale procedimento e quale effetto giuridico si intendono utilizzare. Se invece si sostiene che il progetto possa andare avanti così com'è, bisognerebbe spiegare come possa essere compatibile con le prescrizioni della Soprintendenza. L'articolo non fa né l'una né l'altra cosa.
Ed è proprio questa la sua debolezza.
Non documenta un risultato: racconta un'aspettativa.
Non dimostra il superamento di un ostacolo: racconta che l'ostacolo sarebbe avvicinato.
Non presenta un atto decisivo: presenta ottimismo.
Per un'operazione urbanistica e amministrativa della complessità del Flaminio, questo non è giornalismo informativo. È comunicazione di parte.
E chiamarla propaganda non è un'esagerazione: quando mancano gli atti, mancano le soluzioni tecniche e manca soprattutto la spiegazione di come si intendano conciliare progetto e vincoli, ciò che rimane è soltanto la narrazione."
Ho eliminato alcuni passaggi di pura polemica che non aggiungono nulla alla discussione.
#39
Lazio Talk / Re: Stadio Flaminio (Topic Uff...
Ultimo messaggio di Laziale-forever - Ieri alle 17:15
Citazione di: Dissi il Ieri alle 16:50Personalmente mi farei tagliare or ora un paio di falangette per avere 48k posti ed i lavori in partenza nell'estate 2027

Ti consiglio quelle del medio e dell' anulare, porta bene.
#40
Lazio Talk / Re: Albert Guðmundsson (Topic ...
Ultimo messaggio di Janky - Ieri alle 17:08
Citazione di: Adler Nest il 22 Set 2026, 12:35Tutti quelli che parlano ancora inglese lo scorso anno erano riserve.
Un caso? Non credo... :)
Ma Sarri penso che un pochino di inglese lo parla - secondo me a fatica - avendo allenato a Londra.