Ballottaggio per il sindaco di Roma Capitale

Aperto da zorba, 06 Giu 2016, 16:00

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Per i netters, cittadini ed elettori di Roma, quali sono le vostre intenzioni di voto per il 19 giugno?

Roberto Giachetti
9 (7.6%)
Virginia Raggi
80 (67.8%)
Non andrò al seggio
18 (15.3%)
Andrò al seggio ma deporrò scheda bianca
0 (0%)
Annullerò la scheda (magari scrivendo forza Lazio o riommamerda!!!)
11 (9.3%)

Totale votanti: 118

Le votazioni sono chiuse: 19 Giu 2016, 16:00

cartesio

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Citazione di: Sbracchiosauro il 09 Giu 2016, 20:27
il pd vince al primo municipio, per esempio, perchè gli amministratori locali del pd del primo municipio hanno fatto un enorme lavoro al primo municipio e si sono meritati la riconferma da parte degli elettori del primo municipio
potrebbe essere una spiegazione logica
azzardo, eh

Azzarda pure.
E azzarda anche che se i romani non votano per il candidato sindaco del PD è perché non si fidano del PD.
È la stessa logica, ed è una logica razionale.
Premio chi lavora bene, penalizzo chi lavora male.

genesis

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* 25.187
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Strepitoso Gilioli, as usual ormai.

http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/06/10/roma-i-giochi-e-i-poteri-nauseabondi/

Durante le settimane che hanno preceduto il primo turno delle elezioni a Roma, il Messaggero ha parteggiato senza molti infingimenti per Alfio Marchini, di cui è stato enfatizzato ogni passo, ogni promessa, ogni dichiarazione, ogni mossa, ogni parola, comprese le photogallery e i soffietti a chiunque gli si alleasse.

Curiosamente, in tutto quel periodo il Messaggero si è scordato di aggiungere, almeno in una nota, che Marchini è amico e socio d'affari storico di Caltagirone, cioè del suo proprietario, ma pazienza: tanto poi alle urne il suo candidato ha floppato lo stesso.

Subito dopo, però, si è profilata l'ipotesi che a Roma venisse eletto un sindaco contrario a ospitare le Olimpiadi e allora il Messaggero ha iniziato a giocare duro, dedicando una o due pagine al giorno ai Giochi, con la testatina "Roma 2024 / La Grande Occasione".

Vi si spiegano, quotidianamente, i presunti benefici per la città e i suoi abitanti, con numeri tipo «48 mila posti di lavoro in più», «tasso di rendimento dell'investimento del 31 per cento», «incassi per 900 milioni», fino alla divertente cifra di «tre miliardi di euro in più per il reddito delle famiglie».

All'uopo si scomoda oggi anche la case history di Barcellona 1992 che addirittura avrebbe aiutato la Spagna a "uscire dalla dittatura", che era finita 17 anni prima ma non stiamo troppo a sottilizzare.

Silenzio invece sulla lievitazione dei costi che caratterizza quasi tutti questi eventi (per Italia '90, più 184 per cento), sul profondo rosso delle Olimpiadi invernali di Torino (che per pagarsi i Giochi si è pure riempita di titoli tossici), sul lascito vergognoso dei Mondiali di Nuoto 2009 a Roma, per non dire della catastrofe di Atene 2004.

Del resto, la rilevanza che il Messaggero dà all'assegnazione dei Giochi non è nascosta, anzi è brandita dai suoi editoriali, tipo questo: «Ben più che un ballottaggio. Roma sta per affrontare un passaggio cruciale della sua storia. In ballo non c'è solo l'ardua scelta del prossimo sindaco ma uno spartiacque sulla visione che si ha o si vuole avere della Capitale. Tra la rassegnazione al declino e il rilancio di un prestigio e di una grandezza che ormai da troppi anni sono alle spalle. Tutto questo è incarnato, per chi non se ne fosse accorto, in un solo tema che li racchiude tutti: la scelta sulla candidatura ai Giochi del 2024. Il voto che ci attende fra una decina di giorni è apertamente una sorta di solenne referendum sulle Olimpiadi».

Ancora, l'editoriale parla di «potenziali 177 mila nuovi posti di lavoro» (in altra pagina dello stesso quotidiano sono 48 mila, ma anche qui non stiamo troppo a sottilizzare, quando si sparano cifre a caso una vale l'altra) e vi si sostiene che i Giochi sarebbero «un concentrato di anticorpi al declinismo che ha infettato la nostra città»: laddove particolarmente apprezzabile è il neologismo "declinismo" che si riferisce, suppongo, a chi punta il dito su sprechi e malgoverno della capitale, non a chi questi sprechi e questo malgoverno ha creato o ci si è pasciuto.

L'importante comunque, conclude il Messaggero, è evitare il «ritornello disfattista» (con il quale si arriva all'apoteosi del linguaggio mussoliniano applicato al business) e ricordarsi il "referendum sulle Olimpiadi" a cui noi residenti a Roma saremo chiamati a votare domenica 19, scegliendo tra il candidato favorevole (Giachetti) e quello contrario (Raggi).

A proposito, il business, ohibò.

Non è del tutto ignoto che se l'impatto positivo dei Giochi sul bilancio delle famiglie romane è tutto da dimostrare, assolutamente certo è invece quello sulle casse del proprietario del Messaggero, a iniziare dai cantieri della Città dello Sport (che hanno già inutilmente succhiato centinaia di milioni ai contribuenti, e con le Olimpiadi ne succhierebbero molti altri) fino alla rivalutazione delle proprietà immobiliari del Caltagirone medesimo nella zona est della Capitale.

Insomma, il più diffuso giornale della capitale italiana prima fa campagna elettorale per il socio del suo proprietario, poi parte per una crociata quotidiana in favore di un business del suo proprietario, trasformando le elezioni comunali in un referendum tra il candidato che quel business appoggia e il candidato che invece lo ostacola.

Va bene tutto, per carità.

Però poi non sorprendiamoci se una vasta fascia di elettori, appena un filo consapevoli, è disposta a votare chiunque mandi a casa questi poteri così intrecciati, ipocriti e nauseabondi.

E non c'è praticantato da Previti o endorsement di Salvini che riesca a prevalere sull'esigenza di liberarsene, di quei poteri, e in fretta.

Giako77

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Credo che questa intervista alla Raggi fatta a "IL Manifesto" ci dia un po di risposte..:

Raggi: «Ci siamo noi, Roma cambia»

Amministrative. Virginia Raggi, candidata M5S al Campidoglio: «Destra e sinistra? Sono antifascista, lavorerò seriamente, chi dice no alle privatizzazioni e sì all'acqua pubblica ci dia fiducia» «Nessuna etichetta, nessuna alleanza, chi vuole chiudere con Mafia Capitale ci voti. Che gioia quando Carmena e Colau hanno vinto in Spagna. Ora tocca a noi»


A Roma ha il vento in poppa, i sondaggi la danno sempre avanti: quelli veri e quelli taroccati. Virginia Raggi, 38enne candidata sindaca a 5 stelle a Roma dall'inizio della campagna elettorale ha cambiato molte cose: ha cercato di staccarsi di dosso la storia dell'apprendistato da avvocata nello studio Previti, i precedenti voti al Pd di cui oggi si «vergogna», le proposte bizzarre come la funivia fra i quartieri. Perché si è messa a studiare da sindaca.

Iniziamo con una questione che le potrebbe sembrare vintage. La sua giunta sarà una di sinistra o di destra? O meglio: hanno senso per lei queste categorie?

Non hanno senso nella forma in cui sono state interpretate dai partiti che hanno governato il paese, e Roma, negli ultimi vent'anni. Noi siamo una forza post-ideologica, proviamo a guardare oltre agli stereotipi e ai pregiudizi. Ci sono cose giuste da fare e cose sbagliate da non ripetere. Bisogna battersi per preservare il bene pubblico contro chi, come la destra e il Pd, ha annunciato di voler privatizzare pezzi della città. Per esempio l'Atac, l'azienda dei trasporti. Bisogna impegnarsi per difendere le fasce più deboli, avviare politiche per l'ambiente, proteggere le insegnanti precarie dell'infanzia e spingere il governo a un intervento immediato. C'è la questione dei piani di zona, il diritto all'abitare, l'acqua pubblica. Temi che qualcuno attribuisce alla sinistra e che noi portiamo avanti ogni giorno. Lo stesso vale per la sicurezza, tema che altri attribuiscono alla destra. Vede, al di là delle definizioni, i romani hanno bisogno che qualcuno lavori seriamente per loro. E la mia giunta, se dovessi diventare sindaco, questo farà.

Se lei vincerà sarà una sconfitta per Renzi o per il candidato Pd Roberto Giachetti?

Sarà la dimostrazione che il sistema dei partiti si sta sgretolando. Quando M5S è entrato in parlamento ha intaccato un muro, abbiamo aperto una crepa. All'inizio ci accusavano di urlare, ma era la voce dei cittadini sfiniti che noi portavamo nelle istituzioni. A perdere sarà il Pd visto che tra Renzi e Giachetti non c'è differenza. Sarà una vittoria dei romani e della città. E sarà la rivincita che attendiamo da anni.

C'è un sindaco del passato a cui si ispira? Oppure nel presente ci sono esperienze amministrative che guarda con interesse?

Diciamo che sono una che lavora duro, non ho l'abitudine di ispirarmi a qualcuno, posso prendere degli spunti perché si può imparare da tutto. All'estero ci sono esperienze che ritengo, almeno sul piano sociale, un buon risultato. Penso a Madrid e Barcellona. Tra noi e Podemos ci sono differenze sostanziali, antropologiche se vogliamo, ma anche punti in comune. In ogni caso vedere due donne come Manuela Carmena e Ada Colau sbancare due città come Madrid e Barcellona, a prescindere poi dalle idee che possono divergere in alcuni casi, è stato entusiasmante. Speriamo di ripeterci a Roma, anche se parliamo di realtà molto diverse. Ora tocca a noi.

Cosa pensa dell'idea di privatizzare gli asili nido e la scuola dell'infanzia, idea messa nero su bianco dal commissario Tronca?

È un azzardo già chiamarla idea. Privatizzare gli asili nido è una mossa pericolosissima che va assolutamente arginata. Io vado in senso opposto. Con un uso ponderato dei fondi europei e una parte del ricavato che miriamo a far emergere dal nostro piano di tagli agli sprechi, circa 1,2 miliardi l'anno, possiamo avviare ristrutturazioni dell'edilizia scolastica pubblica dove necessario, nonché piani innovativi per lo sviluppo dei bambini. Il censimento patrimoniale sui beni di Roma Capitale ci aiuterà ad individuare nuovi edifici da destinare all'istruzione pubblica dell'infanzia.

Come affronterebbe la vertenza con i dipendenti pubblici, quelli che assicurano alla macchina pubblica di funzionare ma che per molti sono solo fannulloni?

Vede, le etichette non funzionano mai. Dire che tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni significa semplificare in modo arrogante una questione complessa. C'è una gran parte di dipendenti pubblici a Roma che lavora con costanza ed onestà. Poi c'è anche chi crede di fare il furbetto. Verso i furbetti saranno prese le opportune misure. Il merito diventerà un valore assoluto in ogni comparto.

L'inchiesta Mafia Capitale ha fatto affiorare la pessima gestione dell'accoglienza agli immigrati e ai nomadi. C'è un'emergenza immigrati nella Capitale?

Le emergenze si creano quando c'è un sistema che lavora per i propri interessi e non per la collettività. Un sistema emerso con l'inchiesta Mafia Capitale, appunto. Affidamenti diretti a pioggia senza controllo hanno fatto sì che qualcuno speculasse sulla pelle delle persone in difficoltà. Se Roma è in emergenza deve dircelo il Viminale. Quello che io ritengo è che attraverso un circuito trasparente e legale per la gestione dell'accoglienza si riduce ogni margine di conflitto sociale, si combatte l'intolleranza e ci si immette in un binario di integrazione e futuro, quel che accade già in molte altre capitali europee. Sui rom a dirci cosa fare è l'Europa e le direttive vanno seguite: superare i campi e provvedere a nuove ricollocazioni, prima delle quali mi permetta di dire che occorre anche avviare un censimento patrimoniale per capire chi ha veramente diritto e chi no.

Il commissario Tronca ha riaperto la stagione degli sgomberi agli spazi sociali. Lei è d'accordo con lui?

Le ruspe non ci sono mai piaciute, lo abbiamo detto anche all'incontro a Nuovo Cinema Palazzo con gli spazi sociali. Ogni luogo dove il cittadino si attiva per il sociale va sostenuto, ma nel rispetto della legalità. In questo senso lo strumento migliore è il bando pubblico con criteri che vadano a stabilire un punteggio maggiorato a quelle realtà che da anni si occupano di Roma in assenza di un'amministrazione, lavorando per il quartiere.

Come affronterebbe l'enorme problema del debito di Roma?

Con la rinegoziazione del debito, un debito provocato dalle gestioni allegre delle precedenti amministrazioni della Capitale. Un buco che si aggira sui 15-16 miliardi di euro. Bisognerebbe interrogarsi sui tassi di mutuo e trovare il modo di rinegoziare il debito con gli istituti di credito. Appena insediata chiederò un audit sul debito e pretenderò di entrare nella gestione commissariale. Finora ci hanno negato gli accessi.

Rinegoziare il tasso di interesse è anche la proposta della sinistra, di Fassina. Ci sono altre cose del programma di Fassina che condivide?

Non faccio analisi comparative con gli altri candidati, ma ascoltando le proposte di Fassina ho visto che ci sono diversi punti in comune, come l'impegno affinché Atac resti pubblica o la difesa dell'acqua come bene comune. E ancora: la difesa dei nidi pubblici, il diritto all'abitare. Su ognuno di questi punti noi siamo aperti al dialogo con tutti. Se qualcuno tifa per la privatizzazione selvaggia non voti M5S, se vuole preservare lo Stato sociale e il pubblico come servizio primario al cittadino noi ci siamo.

Lei ha spiegato in quale considerazione terrà il 'direttorio' del suo partito-movimento e il suo staff. Ma l'istituzione-comune viene governata da un sindaco, votato dai cittadini, che sceglie una giunta. E un consiglio comunale, ugualmente eletto dai cittadini. Insomma, se lei vincerà, chi governerà Roma?

Stiamo disquisendo sul superfluo. Io risponderò ai cittadini romani, lo staff composto da due parlamentari, un europarlamentare e un regionale, sarà una squadra con la quale mi relazionerò per portare le questioni romane al centro dell'agenda parlamentare, europea e regionale. È quel che fa ogni forza politica. Con la sola differenza che la mia squadra è composta da portavoce incensurati, mentre il Pd fa le cordate con Verdini.

Nella sua maggioranza potranno entrare altri partiti, o eventuali rappresentanti della sinistra o della destra radicale che le hanno fatto intendere una simpatia politica?

Non accettiamo alleanze, ma convergiamo sui temi. Se c'è convergenza di vedute si lavora, ma il M5S corre da solo: siamo un'alternativa al sistema. Vede, ci hanno tacciato di essere promotori dell'antipolitica. La nostra è un'altra politica e per questo ci temono.

Roma contiene il Vaticano. Governato oggi da un papa molto diverso dai suoi predecessori. Cosa pensa di Bergoglio e delle sue battaglie per gli ultimi della terra?

Sono battaglie di cuore e di bene che condivido pienamente, così come l'Enciclica «Laudato si'» per il rispetto dell'ambiente e del nostro pianeta e la proposta di far pagare le tasse sugli immobili che la Santa Sede possiede a Roma e i quali non hanno però finalità religiose. Si tratta di una misura che è nel nostro programma e che ammonta a centinaia di milioni l'anno di mancati introiti per Roma. Proprio alla luce di quanto detto da Papa Bergoglio anche il Vaticano deve fare la sua parte per la Capitale.

Al ballottaggio chiederà il voto della sinistra?

Non chiederò alcun voto. Sono i romani che devono voler cambiare. Noi ci siamo.

In questi giorni c'è stata una polemica sulla scelta dell'Anpi, l'associazione dei partigiani, di dire no al referendum costituzionale. Lei si definisce antifascista?


Assolutamente sì, ma credo sia più opportuno in questo momento parlare dei problemi della città e del Paese.


Ho messo in neretto le cose più interessanti secondo il mio parere

pan

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eh si certo, affidabilissima. al Manifesto mettiamo l'accento sull'antifascismo, all'Avvenire sul cattolicesimo, a Caccia e Pesca su carabine e ami.. na spruzzata de qua.. una de là..

http://www.gadlerner.it/2016/03/19/lintervista-democristiana-di-virginia-raggi-ad-avvenire

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gtc.giorgio

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Citazione di: pan il 10 Giu 2016, 13:39
eh si certo, affidabilissima. al Manifesto mettiamo l'accento sull'antifascismo, all'Avvenire sul cattolicesimo, a Caccia e Pesca su carabine e ami.. na spruzzata de qua.. una de là..

http://www.gadlerner.it/2016/03/19/lintervista-democristiana-di-virginia-raggi-ad-avvenire

Il taglio dell'articolo non mi sembrava molto a favore della Raggi che, dice sì di essere cattolica, ma sottolinea pure di essere a favore del registro delle unioni civili e che si affiderebbe al referendum per il discorso delle adozioni.

pan

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no no.. io notavo come vendersi a seconda chi ti intervista.. e infatti i toni decisi contro maternità surrogata, e il glissare sulle adozioni gay utilizzando il sempre valido "referendum" è da intervista all'Avvenire.
ovviamente se è sua prassi abituale fare così, le sue dichiarazioni su qualsiasi argomento non è che siano proprio affidabilissime, eh.

Thorin

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Citazione di: FatDanny il 10 Giu 2016, 09:49
Te credo, romafaschifo è finanziata dai palazzinari. Per loro berdini è l'incubo che diviene realtà. Il primo professionista competente e serio che siederebbe su quella poltrona dopo una serie di incompetenti, incapaci, senza esperienza messi li solo per decisione del dirett.. ehm, del burattin... ops, no vabbè intendevo da Renzi e dal manipolo che guida il pd

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Mamma mia quelli mi fanno veramente ribrezzo.
Se incrocio tonelli per strada mi scanso, evito pure l'ombra!

kelly slater

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Citazione di: Sbracchiosauro il 10 Giu 2016, 11:30
kelly mio, la vedo esattamente al contrario
ma del tutto

sul resto, mi sono stancato e accanno definitivamente


Ok pace.
Io la penso al 101% come FD e quindi pure io è inutile che aggiungo altro.
Anzi si: che comunque per me anche se secondo ne stai sbagliando
valutazione capisco i principi che ti muovono e li rispetto.

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Giako77

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Citazione di: pan il 10 Giu 2016, 13:39
eh si certo, affidabilissima. al Manifesto mettiamo l'accento sull'antifascismo, all'Avvenire sul cattolicesimo, a Caccia e Pesca su carabine e ami.. na spruzzata de qua.. una de là..

http://www.gadlerner.it/2016/03/19/lintervista-democristiana-di-virginia-raggi-ad-avvenire

Però metttiamoci d'accordo se le cose che dice valgono o no...o valgono sempre oppure mai....

pan

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Citazione di: Giako77 il 10 Giu 2016, 14:30
Però metttiamoci d'accordo se le cose che dice valgono o no...o valgono sempre oppure mai....

e non lo posso mica stabilire leggendoli, se su moltissime cose sono vaghi. se mettono sullo stesso piano destra/sinistra, antifascismo e "fascismo buono", al Gay Village nun ce vanno  però poi se la prendono con Marchini più o meno sulla stessa cosa, lotta ai poteri forti e ammanicamenti però se una di loro lavora da Previti non conta più..
l'unica cosa, da quando sono usciti, che li rende netti, fermi, concordi,con la risposta pronta e senza alcun tentennamento è la repulsione contro il Pd. poi.. oh, se voi vedete altro in tutto il caleidoscopio di informazioni, tesi e controtesi, bianco e nero che li contraddistingue.. complimenti, che ve devo dì.

carib

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Citazione di: CityZen il 10 Giu 2016, 12:20
molto d'accordo con LaziAle sui diritti LGBT.
Inoltre sostenere che Renzi sia fascista e razzista perché vuole intervenire sulla costituzione (senza toccare la parte dei diritti che è quella in ballo) e poi, sopratutto, infischiarsene se un fascista e razzista dichiarato dice che ammira e sostiene i 5s, a Roma, a Torino, dovunque siano... c'è logica, siete sicuri ?

Premesso che nessuno qui dentro se ne infischia dell'esistenza di salvini, qui da un lato c'è un progetto concreto, dall'altro al momento una dichiarazione. Non noti anche tu uno squilibrio tra i due elementi che metti a confronto? Fosse stata la raggi a dire che ammira e sostiene salvini, grosso modo ti capirei. Ma non è così, quindi. E poi, non ti accorgi che per dare un senso alla tua affermazione arrivi non tanto ad affermare il falso - e cioè: "infischiarsene se un fascista e razzista dichiarato dice che ammira e sostiene i 5s". Chi è che se ne infischia? -, quanto a dire che intaccare la Costituzione come vuole fare renzi NON avrà una ricaduta diretta e drammatica (per usare un eufemismo) sull'impalcatura della Carta quindi ovviamente su diritti primari dei cittadini italiani e non? A me questo sembra un ragionamento insostenibile.

cartesio

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* 24.233
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Citazione di: pan il 10 Giu 2016, 13:39
eh si certo, affidabilissima. al Manifesto mettiamo l'accento sull'antifascismo, all'Avvenire sul cattolicesimo, a Caccia e Pesca su carabine e ami.. na spruzzata de qua.. una de là..

Sarebbe inaffidabile se dicesse una cosa a qualcuno e il contrario a qualcun altro.

Ti risulta sia successo?

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carib

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Lazionetter
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Cmq non serve attendere che entri in vigore la nuova Costituzione per farsi un'idea di come e quanto il gov. renzi e la sua cricca sia sensibile al tema dei diritti umani. A tutti i livelli: internazionale, nazionale, locale (con diverse encomiabili eccezioni).

Faccio un esempio. A novembre scorso è stato rinviato l'abrogazione del "reato di ingresso e soggiorno irregolare" (reato di clandestinità). Erano i giorni degli attentati a Parigi e la motivazione del governo renzi è stata questa: se avessimo dato seguito a questa che è una disposizione del parlamento (e cioè che la norma andava abrogata dal gov. entro nov. 2015),i cittadini non avrebbero capito. Io penso che questo denoti un atteggiamento di grande timidezza e paura (eufemismi anche qui) verso la questione dei diritti umani e dei diritti civili*. E penso anche che un Paese nel quale le istituzioni non hanno il coraggio di fare avanzamenti sui diritti umani è un Paese che dà la stura a un discorso politico di odio, di xenofobia, di discriminazione. A livello internazionale, nazionale, locale (con diverse encomiabili eccezioni).

*Il parlamento che noi abbiamo eletto ha dato una disposizione al potere esecutivo, questo a sua volta ha deciso di contravvenire alla disposizione del parlamento adducendo come scusa la tutela psicologica verso coloro che quel parlamento hanno eletto! Se non è fascismo siamo al paternalismo medievale.

Tornado

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Citazione di: italicbold il 10 Giu 2016, 09:20
Ve state a avvelenà per nulla.
Secondo la mia personalissima opinione nessuno ha fatto [...]ella all'altro. I toni sono un po' alti perché l'argomento é delicato e attuale. I vostri post sono tutti, nessuno escluso, estremamente interessanti. Pero' vi state offendendo reciprocamente con delle scureggette dialettiche.

Daje, che comunque non é un derby che da una parte c'é il bene e dall'altra c'é il male.

Questo ve volevo di.
;)


daje su ha ragione ital!...Ma se uno vota giachetti o raggi...o se indeciso e non vota...dove sta il problema? Si confrontano le opinioni, si discute...e il rispetto dovrebbe essere sempre il veicolo principale di ogni discussione. A parer mio eh...

Tornado

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* 12.135
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pan non credo sia questione di "vendersi", perchè non mi pare di riscontrare incoerenza...

eandiamo

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* 7.404
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La Raggi all'incontro con le precarie degli asili nido ha detto chiaro e tondo che se perdevano il lavoro a settembre era un problema loro e non suo.
Oggi, rispondendo alle domande di Fassina, dice "Ovviamente ci occuperemo anche delle insegnanti e delle educatrici precarie finora totalmente abbandonate dalle precedenti amministrazioni. Continueremo a fare pressione sul ministro Madia affinché questa situazione venga risolta."

Affidabilissima. Assolutamente.

Giako77

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Citazione di: eandiamo il 10 Giu 2016, 19:16
La Raggi all'incontro con le precarie degli asili nido ha detto chiaro e tondo che se perdevano il lavoro a settembre era un problema loro e non suo.
Oggi, rispondendo alle domande di Fassina, dice "Ovviamente ci occuperemo anche delle insegnanti e delle educatrici precarie finora totalmente abbandonate dalle precedenti amministrazioni. Continueremo a fare pressione sul ministro Madia affinché questa situazione venga risolta."

Affidabilissima. Assolutamente.

Questa è una cazzata che ti sei inventato. Sono nel sindacato e la questione delle maestre la conosco benissimo, conosco anche tutte le maestre precarie che si mobilitano da anni...il M5S le ha sempre sostenute nella persona di Frongia. Quindi non le spariamo a caso tanto per buttarla in caciara

ES

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Citazione di: eandiamo il 10 Giu 2016, 19:16
La Raggi all'incontro con le precarie degli asili nido ha detto chiaro e tondo che se perdevano il lavoro a settembre era un problema loro e non suo.
Oggi, rispondendo alle domande di Fassina, dice "Ovviamente ci occuperemo anche delle insegnanti e delle educatrici precarie finora totalmente abbandonate dalle precedenti amministrazioni. Continueremo a fare pressione sul ministro Madia affinché questa situazione venga risolta."

Affidabilissima. Assolutamente.
Dove la hai letta sta cosa?

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FatDanny

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Citazione di: Giako77 il 10 Giu 2016, 20:23
Questa è una cazzata che ti sei inventato. Sono nel sindacato e la questione delle maestre la conosco benissimo, conosco anche tutte le maestre precarie che si mobilitano da anni...il M5S le ha sempre sostenute nella persona di Frongia. Quindi non le spariamo a caso tanto per buttarla in caciara
Killeraggio mediatico.
Stai tranquillo che in queste due settimane usciranno le foto della raggi con Adolf Hitler del 1935.
Cose già viste. È il loro stile comunicativo, con repubblica in testa.
Il pericolo democratico si nasconde in ogni avversario politico del pd. Berlusconi, grillo, se ci fosse stata una sinistra rilevante sicuramente anche loro (in Spagna hanno spinto per mesi presunti legami tra podemos e eta, oltre ovviamente ad insistere sull'incompetenza dei candidati, non essendo professionisti della politica, tanto per dire che è un loro stile a livello europeo e non solo un problema italiano. Accade quando non si hanno proposte politiche rilevanti e dunque l'unica motivazione a votarli può essere istigare la paura dell'avversario).

Il che per altro rischia di vanificare le giuste critiche ai pentastellati, perché mentre io credo che vadano incalzati su alcune questioni, in primis la questione dell'accoglienza, non mi accoderó mai a questo manipolo di calunniatori mediatici che opera sui giornali e in rete.
Deridono certe sparate dei pentastellati poi fanno uguale (sveglia!!!1!)

purple zack

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Citazione di: eandiamo il 10 Giu 2016, 19:16
La Raggi all'incontro con le precarie degli asili nido ha detto chiaro e tondo che se perdevano il lavoro a settembre era un problema loro e non suo.
Oggi, rispondendo alle domande di Fassina, dice "Ovviamente ci occuperemo anche delle insegnanti e delle educatrici precarie finora totalmente abbandonate dalle precedenti amministrazioni. Continueremo a fare pressione sul ministro Madia affinché questa situazione venga risolta."

Affidabilissima. Assolutamente.

io c'ero. e non mi risulta. non è stata particolarmente brillante, devo dire. a me la Raggi non ispira particolare fascino, manca di carisma ed è molto parca di parole. troppo per un candidato sindaco.

ma non ha mai detto nulla del genere, tanto meno "chiaro e tondo". anzi, casomai il problema è che non ha detto praticamente nulla di rilevante.

in compenso in giunta Giachetti c'è la Scozzese al Bilancio, che è quella per cui le precarie rischiano il posto e gli asili la chiusura (praticamente), grazie alla rinegoziazione del bilancio a svantaggio della città con piano di rientro 3 anni in 1.

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