Affascinantissimo articolo che descrive tutte le nuances della risposta immunitaria al SARS-CoV-2
In sintesi
1) Quelli che stanno peggio hanno più anticorpi (ma attenzione a trarne conclusioni di causa-effetto)
2) Quelli che hanno più anticorpi e che stanno peggio hanno anche più citochine (sarebbero queste a causare i danni, non gli anticorpi)
3) A supporto di ciò, il trattamento più decente trovato finora, i cortocosteroidi, non fanno altro che immunosopprimere. Quindi uno dice ma come tante storie per avere gli anticorpi e poi per farmi stare meglio mi immunosopprimi? (La risposta è nel fatto che gli anticorpi servono per la difesa contro infezioni future, mentre la prima difesa viene in gran parte dall'immunità cellulare -
cell-mediated immunity, e quindi tutte quelle cellule tipo N-killers e macrofagi, di cui
vaz è un esperto. C'è da dire che anche questa difesa è mediata dagli anticorpi)
4) La vera misura invece di una risposta efficace si chiama
neutralization potency*. Questa e' ovviamente alta in soggetti che se la cavano bene e bassa in quelli che stanno molto male.

5) Alla risposta contribuiscono sia le IgG che le A e le M.
6) Gli anticorpi neutralizzanti dei pazienti in questo studio si comportano molto bene contro le diverse varianti, ma molto male contro un coronavirus dei pipistrelli che ancora non ha saltato la specie ma che attacca efficacemente cellule umane in vitro.
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A quantitative ELISA that measures immunoglobulin G (IgG), immunoglobulin M (IgM), and immunoglobulin A (IgA) antibodies to the receptor binding domain (RBD) and spike protein of SARS-CoV-2 and a high-throughput neutralization assay using lentiviral vectors pseudotyped with SARS-CoV-2 and WIV1-CoV were developed to assess neutralization potency and cross-neutralizing responses.