coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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Adler Nest

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italicbold

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Pensare che tutto questo passerà e si ritornerà a vivere la stessa vita di prima é assurdo.
Anche solo per l'effetto mondiale del fenomeno. Della condivisione planetaria.
Come sempre, credo, sarà importante che le lezioni "positive" siano prevalenti rispetto a quelle "negative".
Mi chiedo, per esempio, se finalmente questo tsunami planetario non possa avere un effetto positivo sulla presa di coscienza del problema del riscaldamento globale. Per la prima volta nella storia siamo tutti dentro a un film che eravamo abituati a vedere, solo pagando, dentro una sala oscura o davanti la nostra televisione. Poi, dopo i titoli di coda, si ritornava alla vita reale. Ora no. Ora ci siamo dentro.

JoeStrummer

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Citazione di: italicbold il 25 Mar 2020, 10:26
Mi chiedo, per esempio, se finalmente questo tsunami planetario non possa avere un effetto positivo sulla presa di coscienza del problema del riscaldamento globale.

Molto banalmente lo stimolo forzato ad attrezzarsi per il lavoro agile magari può far sì che la pratica diventi comune anche dopo l'emergenza impattando su spostamenti e traffico urbano...

vaz

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Citazione di: italicbold il 25 Mar 2020, 10:26

Mi chiedo, per esempio, se finalmente questo tsunami planetario non possa avere un effetto positivo sulla presa di coscienza del problema del riscaldamento globale.

punto due ipotetici euro sul boom delle offerte da parte delle compagnie aeree low-cost una volta passata l'emergenza, con conseguente impennata di viaggi.

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Blueline

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Citazione di: DajeLazioMia il 25 Mar 2020, 07:16
Credo che ci sia un grande problema antropologico che questo virus sta scoperchiando.

Siamo un'umanità psicologicamente ed emotivamente troppo troppo fragile.

Un virus che ci tiene a casa massimo 6-8 mesi, neppure reclusi completamente tra l'altro perché possiamo uscire con intelligenza (non ci sono radiazioni nucleari fuori dalla porta).

Abbiamo cibo e medicine, possiamo leggere, ascoltare musica, disegnare, fare ginnastica, vedere film, essere in contatto costante con chiunque tramite social ed internet...

Un virus che è letale per una percentuale molto bassa rispetto al totale effettivo dei contagiati.

E siamo in crisi. Completamente  spiazzati e impauriti. Perché si muore e quando si muore la gente soffre, i parenti piangono, i bambini si spaventano. E lo scopriamo oggi? Che meccanismo sta scattando nella comunicazione e nella nostra recezione dell'evento? Va studiato approfonditamente, anche perché siamo una delle umanità più fragili di sempre e ci troveremo in futuro a dover affrontare situazioni globali sempre più complesse e difficili.

Come cavolo hanno fatto le precedenti umanità ad affrontare anni di problematiche molto più gravi e drammatiche?

È pazzesco ciò che sta accadendo secondo me.
In Lombardia intanto il sistema sanitario è in tilt per questo virus dalla bassa percentuale di letalita'.

superaquila

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Citazione di: vaz il 25 Mar 2020, 10:33
punto due ipotetici euro sul boom delle offerte da parte delle compagnie aeree low-cost una volta passata l'emergenza, con conseguente impennata di viaggi.
Sei un grande, ma anche per altre cose!   :)

bizio67

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Il mio bimbo di 8 anni iperattivo con calcio e nuoto sospesi sta sclerando ma capisce il momento, ieri mi ha detto che la cosa che gli manca di più è la Lazio e le domeniche allo stadio, bello de casa, speriamo passi in fretta

RubinCarter

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Citazione di: vaz il 25 Mar 2020, 10:33
punto due ipotetici euro sul boom delle offerte da parte delle compagnie aeree low-cost una volta passata l'emergenza, con conseguente impennata di viaggi.

I miei due euro sulle offerte low cost intra Italia.

Se il virus prende piede in continenti interi, le grandi offerte le vedrai tra qualche anno.
Si tornerà indietro di 100 anni, tutti confinati. Ognuno nel proprio stato.

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italicbold

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Citazione di: vaz il 25 Mar 2020, 10:33
punto due ipotetici euro sul boom delle offerte da parte delle compagnie aeree low-cost una volta passata l'emergenza, con conseguente impennata di viaggi.

Invece io credo che ci sarà una riscoperta dei viaggi a corto raggio.
Lo dico da persona che aveva prenotato Pasqua a New York e la passerà in salotto.
A mio avviso si ricomincerà a viaggiare con più cautela.

vaz

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Ammiro la vostra fiducia nell'umanità, per me ci sarà un incremento pure delle malattie veneree

Rorschach

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Io sto facendo dei preventivi per andare da Tallinn a Caponord in camper, nel mentre monitoro i viaggi per le Svalbard ed eventualmente Montreal/New York.

Magari cerco le tariffe con cancellazione gratuita...

aaronwinter

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Citazione di: StylishKid il 25 Mar 2020, 09:39
Io sono chiuso a casa con moglie e figlia di 3 anni e altra figlia di 4 mesi.
È dura, durissima.
A quella di 3 anni abbiamo raccontato la storia di in mostro invisibile che non permette di uscire ma ogni santo giorno ad ogni ora mi chiede di andare al parco.
Per me lavorare da casa equivale a non lavorare, impossibile stare al pc o al telefono, mia figlia "grande" non me lo permette, per lei quando io sono a casa significa vacanza.
I nonni li vede con FaceTime ed è uno strazio ogni volta.
Io e mia moglie siamo diventati due automi che fanno sempre le stesse cose ogni giorno in loop come due formichine addestrate.
Non so quanto può durare sta cosa, il sistema nervoso comincia a mostrare la corda.
E dobbiamo anche considerarci fortunati che stiamo tutti bene.


Prendo la tua per tutte.
Una coccola a tutti gli gnometti che stanno affrontando questa prova, un abbraccio a tutti quelli che li aiutano a farlo.

Se può servire, questo è bellissimo.
Forza, serenità, resilienza.




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UnDodicesimo

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manco il 2008 ha fatto cambiare opinione pubblica sull''economia dei buffi', e non mi meravigliero' certo se ci sara' la fila a seguire il primo pifferaio magico che ricomincera' a parlare dell''economia che deve ripartire'.

FatDanny

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Citazione di: italicbold il 25 Mar 2020, 10:48
Invece io credo che ci sarà una riscoperta dei viaggi a corto raggio.
Lo dico da persona che aveva prenotato Pasqua a New York e la passerà in salotto.
A mio avviso si ricomincerà a viaggiare con più cautela.

Citazione di: vaz il 25 Mar 2020, 10:53
Ammiro la vostra fiducia nell'umanità, per me ci sarà un incremento pure delle malattie veneree

In realtà come già sottolineato da diversi modelli previsionali il rischio è che ci sia un effetto rimbalzo su questi aspetti, in particolare quelli legati alle emissioni e al riscaldamento globale, quindi - al momento - c'è ben poco da riporre speranze.
il problema non è di fiducia nell'umanità, ma di funzionamento strutturale.

Faccio un altro esempio, quello sulla finanziarizzazione: all'epoca (2008) vi dicevo nei topic di allora come i prodotti finanziari ammontassero a 7 volte il PIL mondiale come misura di quanto la finanza rispondesse alla crisi di redditività dell'accumulazione classica, vera causa della crisi dei subprime.
Bene, nel 2018 i prodotti finanziari ammontavano a 33 (TRENTATRE) volte il Pil mondiale.

https://www.ilsole24ore.com/art/banche-allarme-derivati-valgono-33-volte-pil-mondiale-AErENbtG

Non è che "non impariamo mai", è che se non pensiamo ad un'alternativa e anzi arriviamo a ritenerla impossibile perché questo è il migliore dei mondi possibili è proprio inevitabile tornare a commettere gli stessi errori, perché è l'unico modo che il sistema ha per restare a galla.
A cosa pensate serviranno la montagna di miliardi già pronti in tutto il mondo a essere riversati sui mercati?
Esattamente come se non si mette in discussione la spirale del debito è impensabile non risolvere la cosa con i tagli alla spesa pubblica.

O si mette in discussione il principio (o meglio i principi) o finché quelli valgono vanno nelle uniche direzioni note e possibili.

RG-Lazio

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Anche io padre di un bimbo di quattro anni (nonché educatore) vivo in questo incubo. A volte mi sembra che il piccolo sia piú bravo di noi ad accettare la situazione. Altre volte é davvero straziante dovergli spiegare l´ennesimo no. Per deformazione professionale, tendo a spiegare tutto, ma con il loro linguaggio (non usate spiegazioni tipo "mostro", meglio che impari cosa sia un virus)  e spesso sono piú bravi degli adulti.

Il suo compleanno é il 28 Maggio e mi chiede ogni giorno "Potró stare con i miei amici il giorno del mio compleanno?"...gli dico di si, ed ho il terrore di prenderlo in giro, cosa che non faccio mai con i bambini.

Rispetto a voi, qui in Germania abbiamo ancora la possibilitá di uscire e di stare all´aperto ma non possiamo avere contatti con altre famiglie e bambini...é triste vedere i bambini che giocano separati ma ci si sta attenendo.
Non so come facciate in Italia, per me é assurdo, e per questo avete tutta la mia solidarietá.
Avete i bambini da 2-3 settimane reclusi e solo adesso si decidono a chiudere il superfluo. Questa é violenza. Vedo che anche qua si sta facendo lo stesso errore (lavorano ancora tante, troppe persone) e
ho il terrore che il piccolo venga  "rinchiuso" e paghi gli errori non affatto suoi.
Ritengo che come genitori, dobbiate organizzarvi e chiedere almeno il diritto di uscire come nucleo familiare.
Francamente stanno rischiando parecchio i bambini in termini di salute (psicologica e non solo) e vá a finire che passiamo da un´emergenza ad un´altra.
Quando riapriremo gli asili ci aspetta un lavoraccio (e non siamo tutti psicologi) ma non vedo l´ora di iniziarlo e aiutare le famiglie e i nostri piccoli campioni.     

italicbold

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Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2020, 11:20


Sulla visione finanziaria sono d'accordo con te.
Io parlavo più su un piano comportamentale.
Rispetto ad altre crisi questa la stiamo vivendo in maniera molto più diretta e più incisiva nella nostra quotidianità.

FatDanny

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Su questo staremo a vedere, di sicuro non c'è niente di già scritto.
Ad esempio sarà interessante vedere l'impatto di quanto dice JS: lo smart working, spesso ostacolato sia nel pubblico sai nel privato da una visione obsoleta di controllo dei processi, si sta dimostrando una modalità di lavoro possibile e per certi versi augurabile (per altri no, ci torno).
Quanto questa modalità resterà in campo? E quali controindicazioni implica?

Ad esempio mi sto accorgendo, sulla mia pelle, che il tempo di lavoro si è in realtà esteso (altro che accorciarsi o imboscarsi) perché trovandomi già a casa mi capita di tornare a lavorare fuori orario o di allungarmi, mancando quello stacco netto costituito proprio dal ritorno.

Insomma concordo pienamente sul fatto che ci sarà un cambio generalizzato nei comportamenti e nelle abitudini, tocca vedere in che direzione andrà.

DajeLazioMia

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Citazione di: Blueline il 25 Mar 2020, 10:38
In Lombardia intanto il sistema sanitario è in tilt per questo virus dalla bassa percentuale di letalita'.
Lo so. Ma questo è un problema del sistema sanitario. E la Lombardia è l'epicentro della pandemia in Italia.
La percentuale di letalità rispetto al numero complessivo di contagiati (non dei tamponati) sempre bassa rimane. Fermo restando il dramma umano. Ma il dramma vale se muore anche solo una persona. E non c'entra con le percentuali.

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gentlemen

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Citazione di: DajeLazioMia il 25 Mar 2020, 07:16
Credo che ci sia un grande problema antropologico che questo virus sta scoperchiando.

Siamo un'umanità psicologicamente ed emotivamente troppo troppo fragile.

Un virus che ci tiene a casa massimo 6-8 mesi, neppure reclusi completamente tra l'altro perché possiamo uscire con intelligenza (non ci sono radiazioni nucleari fuori dalla porta).

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Un virus che è letale per una percentuale molto bassa rispetto al totale effettivo dei contagiati.

E siamo in crisi. Completamente  spiazzati e impauriti. Perché si muore e quando si muore la gente soffre, i parenti piangono, i bambini si spaventano. E lo scopriamo oggi? Che meccanismo sta scattando nella comunicazione e nella nostra recezione dell'evento? Va studiato approfonditamente, anche perché siamo una delle umanità più fragili di sempre e ci troveremo in futuro a dover affrontare situazioni globali sempre più complesse e difficili.

Come cavolo hanno fatto le precedenti umanità ad affrontare anni di problematiche molto più gravi e drammatiche?

È pazzesco ciò che sta accadendo secondo me.
Condivido in pieno.

italicbold

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Parliamo di comunicazione.
In Francia, da due giorni si sono accorti che ci sono persone molto anziane che stanno morendo nelle case di riposo dove il contagio é arrivato. Numero alti. Tipo un terzo degli ospiti in case di riposo che ne ricevevano 150.

Però, hanno deciso di non contarli come morti per coronavirus. Rientreranno in questa statistica solo quelli che muoiono in ospedali.


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