Citazione di: CodyAnderson il 29 Mar 2020, 17:19
Nerola se non ho capito male diventa un caso di studio. Oggi più di 3000 tamponi e pochi positivi. Il caso della casa di cura è un mistero ma credo che il problema principale sia il personale infermieristico altrimenti no si spiega il fatto che in una casa di cura si infettino praticamente tutti. Ho dei dubbi che Amazon c'entri qualcosa con i casi alla casa di cura.
Amazon sicuramente può ridurre la "produzione" ma tieni conto che al momento è l'unico modo per recuperare qualcosa che ti serve. Io ho ordinato il regalo (libri) per mia figlia di 7 anni (superfluo fino ad un certo punto), un rubinetto per mio suocero cardiopatico (così lo ha cambiato da solo) e i colori per fare fare i compiti ai bambini.
In qualche modo, l'ecommerce ti fa stare tranquillo rispetto alle evenienze (rottura di qualcosa).
È chiaro che si dovrebbe sospendere la distribuzione di vestiti etc. O almeno dare priorità alla consegna di generi alimentari o altre cose necessarie.
Comunque, dopo questo virus, Amazon penso investirà tutto quello che ha nella robotica per limitare al massimo l'utilizzo di esseri umani nella sua filiera.
No Cody, hai rovesciato quel che intendevo dire. Non che Amazon ha prodotto il contagio di Nerola ma che rischia di diffonderlo.
Perché una delle persone contagiate a nerola a seguito della vicenda della casa di riposo lavora nell'hub di passo corese. E' andata a lavorare in un contesto dove le norme di sicurezza indicate dal governo non erano rispettate e rischia di aver contagiato i colleghi, chissà quanti tra i 2500 che vengono da tutti i paesi qui intorno (solo nel mio 5-6 persone). Mi stai dicendo adesso pochi, meno male. Speriamo che questi pochi, a loro volta, non ne abbiano contagiati molti.
Abbiamo comunque ripercorso in sedicesimi il discorso di qualche giorno fa: il punto non è indicare i siti produttivi come CAUSE del contagio, questo nessuno lo afferma, ma come VETTORI principali del contagio. A livelli tali che manco se corressimo la maratona di Roma riusciremmo a fare, perché qui in Sabina a riunire 2500 persone tutte insieme al massimo alla Fiera de Osteria Nuova ce se riesce e infatti l'hanno sospesa, a differenza della produzione Amazon demmerda.
Rispetto alla robotica: se, magara. Sicuramente l'uso della robotica verrà incentivato ulteriormente come stimolo alla produttività, ma ti assicuro che anche in piena emergenza Amazon ha usato e continua a usare e abusare dei suoi dipendenti con i ritmi di lavoro e le condizioni ormai tristemente note.
Io ho capito che è comodo, ma non mi dire che serve per forza Amazon per acquistare i beni essenziali. Ma comunque la mia non voleva manco essere la paternale, semplicemente dico che se
Amazon è essenziale nonostante il rischio di far ammalare mezza provincia (scusami se ho dei dubbi in merito a ciò che hai nominato, o meglio non essenziale recuperarlo tramite Amazon, anche se sicuramente più comodo e veloce), allora tutti i discorsi che qui leggo sulle corsette, i piagnistei, le pretese e così via mi sanno di presa in giro a livelli da farmi rodere il culo a quattromila.
E non ce l'ho con te eh, perché non è che se non prendevi il libro a tua figlia cambiava qualcosa purtroppo. Però allora cerchiamo di rimettere le cose nell'ordine giusto invece che farmi la co.j.onella sui dubbi e se dico che le misure su corsette e passeggiate sono altamente contraddittorie rispetto a quel che si permette a questi farabutti mangiasoldi.
Citazione di: UnDodicesimo il 29 Mar 2020, 12:12
Quindi secondo il capitalista paga il personale, e tutti gli altri costi, per produrre cose che non vende?
No, molto di più.
Per come la vedo il capitalista paga TUTTE le spese fino a fine crisi DI TASCA SUA.
Non con le risorse aziendali, con quelle PERSONALI (e per le società in quota parte).
Se non lo fa interviene lo Stato, esattamente come si farà.
Sai con quale differenza? Che se fosse per me poi nelle aziende in cui è intervenuto lo Stato passano in mano pubblica. Non statale, pubblica.
Ossia la proprietà diviene inalienabile e la gestione passa ad una cooperativa coincidente con gli attual impiegati, lasciando al momento inalterati gli organigrammi aziendali.
Perché se socializziamo le perdite allora socializziamo pure i profitti di domani.
Altrimenti inizia a pagare Paperon de Paperoni che ca' nisciun è fess.
Questo di mio.
Siccome capisco che la mia è una proposta socialista, quindi radicale rispetto all'attuale modo di pensare mi accontento del fatto che i costi li paga la collettività ma contemporaneamente mette una patrimoniale di quelle che metà dei milionari italiani stirano sul momento, non di coronavirus ma di infarto.