coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.085
Registrato
secondo me c'è una correlazione con questo.



sono dati 2017, se riesco trovo quelli contemporanei.

Gulp

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.375
Registrato
cosa c'è a Frosinone che la rende così "competitiva" con il nord Italia?

giovannidef

*
Lazionetter
* 3.458
Registrato
Citazione di: Tarallo il 17 Mar 2020, 14:25
Giova', a parte che se esce il vaccino gli anticorpi ce li avremo, ma se il virus viene debellato gli anticorpi non serviranno e l'immunità di gregge basterà.
sempre che riesca ad uscire per farmelo il vaccino :)(messa faccina e mi rifacevo al fatto che senza anticorpi non si può uscire da casa)
sul virus debellato ho dei dubbi
primo: è diffuso su tutto il pianeta, per cui che ci possano essere dei depositi più o meno silenti del virus è probabile, depositi che con le appropriate condizioni possano far ripartire l'infezione vedi Mers
secondo: tu ed altri siete convinti che il virus abbia ormai infettato milioni di persone, io no e sinceramente una risposta si può dare solo quando dalle percezioni si passa ai dati reali
la quarantena farà sparire gli infetti ma solo il vaccino estirpa il problema
purtroppo se a maggio non ci sono più infetti da coronavirus, si smette di lavorare sul vaccino
questo insegna FD se non c'è ritorno economico il sistema capitalista si ferma :)messa faccina perché magari FD si incazza perché l'ho citato

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato
Citazione di: Gulp il 17 Mar 2020, 15:09
cosa c'è a Frosinone che la rende così "competitiva" con il nord Italia?
Le fabbriche e la nebbia.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

12.maggio.74

*
Lazionetter
* 6.709
Registrato
Citazione di: vaz il 17 Mar 2020, 15:07
secondo me c'è una correlazione con questo.



sono dati 2017, se riesco trovo quelli contemporanei.
anche secondo me, considerando poi da dove è partita.

giovannidef

*
Lazionetter
* 3.458
Registrato
Citazione di: ES il 17 Mar 2020, 14:46
Io dicevo quarantena mirata fino a che non sia pronto un vaccino.
Poiché il vaccino sarà pronto tra diversi mesi, forse un anno.


scusa ES ma come fai a chiedere alle persone di restare segregate fino alla scoperta del vaccino?
capirei se fosse una malattia col 100% di letalità "se uscite senza vaccino morite sicuro", ma così magari a metà aprile torniamo liberi tutti

Pomata

*
Lazionetter
* 13.839
Registrato
Citazione di: FatDanny il 17 Mar 2020, 14:37
Sarà anche il fatto che a roma la composizione lavorativa è molto diversa e questo facilita la possibilità di restare a casa per una percentuale molto più elevata di persone?
La butto lì.

per me e' verissimo

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: giovannidef il 17 Mar 2020, 15:26
scusa ES ma come fai a chiedere alle persone di restare segregate fino alla scoperta del vaccino?
capirei se fosse una malattia col 100% di letalità "se uscite senza vaccino morite sicuro", ma così magari a metà aprile torniamo liberi tutti

Non lo so, Giovanni, fatto è che la penso come te sul fatto che questo virus sia difficilmente debellabile.
Sperando si addormenti col caldo temo riuscirà fuori in autunno.
Parlavo di quarantena mirata comunque,  non di segregazione.🙂

P.s. per tutti.
Ragazzi, fermo restando che alcuni netter sono molto più informati o competenti (credo nessun virologo ci sia però,  giusto?) essendo questo un forum credo sia giusto fermarsi a spiegare ai meno competenti in materia. Portate un po' di pazienza, senza polemica 🙂

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Fiammetta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.098
Registrato
Citazione di: Ranxerox il 17 Mar 2020, 00:37
Ma non si potrebbe avere in italiano che non me lo fa tradurre.
Grazie anticipatamente...
Ciao Ranx. Ti consiglierei di non leggerlo. Io l'ho fatto stanotte e mi ha ridotto lo stomaco a un cencio. In ogni caso l'ho tradotto. Se proprio vuoi farti male...

"Va tutto bene", in Italia triage e bugie per i pazienti affetti da corona virus.
Milano – la lotta contro la morte va in pausa ogni giorno alle 13.00
A quell'ora, i medici dell'unità di terapia intensiva del policlinico San Donato chiamano i parenti dei 25 pazienti in condizioni critiche, che sono tutti sedati e intubati, per ragguagliare le famiglie. In questo ospedale milanese, l'ora di pranzo era solitamente destinata alle visite. Ma adesso che il Paese lotta contro un'epidemia di coronavirus che ha ucciso più di 2000 persone, i visitatori non sono ammessi. E in Italia nessuno lascia più la propria abitazione.
Quando i dottori telefonano, cercano di non dare false speranze: sanno che uno su due pazienti in TI è destinato a morire.
Con l'espansione dell'epidemia di Covid19 e il progredire della malattia, i letti in TI sono sempre più richiesti, soprattutto a causa dei problemi respiratori che la malattia può portare. Ogni volta che si libera un letto, due anestesisti si consultano con un rianimatore specializzato e con un internista per decidere chi lo occuperà. L'età e il quadro clinico preesistente sono fattori importanti. Così come avere una famiglia.
"Dobbiamo prendere in considerazione se i pazienti più anziani abbiano una famiglia che possa prendersi cura di loro una volta che lasciano l'ICU, perché avranno bisogno d'aiuto", dice Marco Resta, vice primario dell'unità di TI del policlinico San Donato. "Anche se non c'è speranza, dobbiamo guardare i pazienti negli occhi e dire "va tutto bene" e questa bugia ci distrugge".
La più devastante crisi medica italiana dalla Seconda Guerra Mondiale sta costringendo medici, i pazienti e le loro famiglie a operare decisioni che resta, un ex medico militare, afferma di non aver sperimentato nemmeno in guerra. Da lunedì, 2158 persone sono morte e 27.980 sono state contagiate – i numeri più elevati di casi registrati dietro la Cina.
Resta afferma che il 50% dei pazienti accettati in TI in Italia stanno morendo, in rapporto al normale tasso di mortalità che va dal 12% al 16% per i pazienti di tale unità su territorio nazionale.
I medici hanno denunciato che l'Italia del Nord, il cui sistema sanitario è annoverato tra i più efficienti al mondo, è l'antesignana di una crisi che la patologia sta portando in tutto il mondo. L'epidemia che colpisce le regioni settentrionali di Lombardia e Veneto principalmente, ha paralizzato la locale rete di ospedali, ponendo le TI sotto una colossale pressione. In tre settimane, in Lombardia 1135 persone hanno avuto bisogno della TI, ma la regione, secondo Giacomo Grasselli, primario della TI del policlinico di Milano, che è indipendente dal San Donato, ha solo 800 letti. Grasselli coordina tutte le unità di TI in Lombardia.
Tali dilemmi non sono nuovi alla professione medica. Nel trattamento dei pazienti con difficoltà respiratorie, i medici della TI valutano regolarmente le possibilità terapeutiche alternative all'intubazione – una prassi invasiva che consiste nell'inserimento di un tubo che dalla bocca va in gola e nelle vie respiratorie. Ma questi numeri elevati indicano che i medici devono scegliere più spesso e più velocemente chi ha più possibilità di sopravvivere, un triage che è particolarmente lancinante in una nazione cattolica che vieta la morte assistita, e dove la popolazione è, secondo l'agenzia statistica Eurostat, la più vecchia d'Europa con quasi una persona su 4 di un'età pari a 65 anni e più.
"Non siamo abituati a decisioni così drastiche" dice Resta, anestesista di 48 anni.
Dare una possibilità
I medici italiani affermano che i pazienti anziani con Covid19 che mostrano problemi respiratori sono così numerosi, da non dare opportunità a coloro che hanno una minima possibilità di guarigione. Alfredo Visioli era uno di questi pazienti. Quando gli fu fatta la diagnosi, l'ottantatreenne di Cremona aveva una vita attiva e piena, a casa con il suo pastore tedesco Holaf, regalatogli dalla famiglia. Si prendeva cura della moglie di 79 anni, Ileana Scarpanti, che aveva avuto un ictus due anni fa, a detta della nipote Marta Manfredi. All'inizio aveva solo una febbre intermittente, ma a due settimane dalla diagnosi di Covid19 sviluppò una fibrosi polmonare che consiste in un progressivo danno strutturale del tessuto polmonare che rende sempre più difficile la respirazione. I medici dell'ospedale di Cremona, una città lombarda di 73.000 abitanti, furono costretti a decidere se intubarlo o no, al fine di aiutarlo a respirare.
"Dissero che non aveva senso", riporta Manfredi. Avrebbe voluto stringere la mano di suo nonno, aggiunge, mentre incosciente sotto l'effetto della morfina si avviava a morire.
Adesso la Manfredi è preoccupata per sua nonna. Ileana ha il Covid19 a sua volta e al momento è in ospedale, anche se risponde bene all'ausilio del respiratore a bocca. Nessuno le ha detto che il marito è morto.
Il coordinatore della TI lombarda, Grasselli, afferma di ritenere che, finora, tutti i pazienti con una possibilità ragionevole di guarire e avere una qualità della vita accettabile, sono stati curati. Ma aggiunge anche che un tale approccio è determinato dalla pressione: "Un tempo, ad alcune persone avremmo potuto dare una possibilità. Adesso dobbiamo essere più restrittivi".

Ospedali riorganizzati
Lo smistamento avviene anche fuori degli ospedali.
Venerdì, il sindaco di Fidenza, una città alle porte della Lombardia, ha chiuso l'accesso al locale ospedale per 19 ore. Era sovraffollato da pazienti con Covid19 e lo staff ospedaliero stava lavorando da 21 giorni senza sosta. Sebbene la chiusura avesse lo scopo di aiutare l'ospedale ad andare avanti, ha comportato che alcune persone "morissero a casa", dice il sindaco Andrea Massari.
Il nuovo coronavirus ha fatto la sua comparsa in Italia in gennaio, ma l'epidemia è dilagata in febbraio nella cittadina di Codogno che è circa 60 km. a sud di Milano. Alcuni esperti credono che sia stato portato da qualcuno che ha viaggiato dalla Germania all'Italia. Il Governo ha provveduto velocemente a isolare il Nord, chiudendo dapprima 10 città in Lombardia e una in Veneto. Ma ciò non ha fermato il virus. In una settimana, 888 persone sono state trovate positive e 21 sono morte. I casi sono aumentati esponenzialmente. Le piccole città sono state colpite per prime, portando un'immediata crisi ai piccoli ospedali.
Dalla settimana scorsa, tutto il territorio italiano è entrato in autoisolamento. Le scuole, gli uffici e i servizi sono stati chiusi ed è stato ordinato a chiunque non in possesso di una ragione convincente e autorizzata di rimanere a casa. Le misure, che stanno per essere seguite da altri paesi europei, sono finalizzate a bloccare la diffusione del virus. Le autorità italiane sono particolarmente in ansia sull'evitare la sua diffusione nell'Italia meridionale, che ha un sistema molto meno ben finanziato del Nord.
Le cliniche private sono normalmente destinate a pazienti a pagamento. Ma il governo ha ordinato loro di fornire cure gratuite per il Covid19. Il policlinico San Donato che è struttura privata, ma ha licenza di lavorare con il settore pubblico, ha inviato team di anestesisti e altri specialisti nelle città più colpite. Gli studenti della facoltà di medicina del quarto e del quinto anno sono stati chiamati negli ospedali per dare aiuto. I cardiologi sono stati mobilitati per assistere nei reparti di emergenza di Covid19.
Al momento, quasi tutte le sale operatorie della regione Lombardia sono state convertite in unità di TI, afferma Grasselli. Il personale ospedaliero lavora senza sosta. Alcuni sostituiscono colleghi infetti. Alcuni pazienti vengono trasferiti in altre regioni. Secondo Grasselli, il rapporto tra infermieri e pazienti presso le TI, è normalmente di 1 a 2. Adesso è di 1 a 4-5. "Abbiamo completamente riorganizzato il sistema ospedaliero", dice.
Maggiore aspettativa di vita
Tutti i contagiati che arrivano in ospedale con difficoltà respiratorie ricevono ossigeno, dice Grasselli. Il problema è fino a che punto – e per quanto tempo – tenerli in respirazione artificiale. Quelli che hanno problemi più lievi sono collegati a una macchina con una mascherina o, se non rispondono, con un casco che copre il viso. Se le loro condizioni peggiorano, i medici possono decidere se ammetterli in TI, dove sarebbero intubati. Ma c'è un problema: l'intubazione può essere gravosa, soprattutto su pazienti più anziani, dice Grasselli. Anche quando i pazienti più anziani sopravvivono, possono sviluppare possono sviluppare altri problemi, come difficoltà a camminare o danni cognitivi. Malgrado ciò, in passato, i medici tendevano a intubare anche i pazienti più vecchi, generalmente perché avevano la possibilità di farlo, dice, aggiungendo che non intuberebbe mai suo padre di 84 anni.
Prima del coronavirus, "ci concedevamo molto spesso il lusso di tentare l'intubazione di pazienti al limite", afferma Marco Riccio, primario del reparto di Anestesia all'ospedale di Oglio Po, vicino a Cremona.
Ora le cose sono cambiate. Le associazioni nazionali italiane di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e TI, hanno pubblicato le nuove linee guida il 7 di Marzo. Poiché ci si attende nelle prossime settimane un "enorme squilibrio" tra i bisogni clinici della popolazione e le risorse della terapia intensiva, sono stati fissati dei limiti "dare priorità a quelli con una aspettativa di vita maggiore".
Fammi morire a casa
La messa in quarantena da parte dell'Italia della sua popolazione aggiunge stress emotivo alla sofferenza. Ai familiari non viene concesso di accompagnare in ambulanza i propri cari, e i reparti per il Covid19 sono chiusi a chiunque non sia medico o paziente. Alcuni pazienti che non necessitano ancora terapia intensiva si sentono prigionieri in reparti sovraffollati.
"Portami via da qui. Fammi morire a casa. Voglio vederti un'ultima volta". Stefano Bollani, un magazziniere di 55 anni, ha mandato questo messaggio a sua moglie casalinga, Tiziana Salvi, dall'unità pre-intensiva del policlinico San Donato, dove è in cura per una polmonite conseguenza della contrazione del virus. I due non si sono più visti da quando lui è sceso dalla loro macchina all'esterno dell'ospedale milanese, circa due settimane fa. Tutto ciò che sa, lei dice, è che le sue condizioni negli ultimi giorni sembrano essere migliorate. "Sono cose che un marito non dovrebbe (non avrebbe dovuto) scrivere a una moglie che è all'esterno e che non può vederlo", aggiunge.
E alcuni pazienti più anziani hanno opposto resistenza ad andare in ospedale. Carlo Bertolini, un agronomo cremonese di 76 anni, che si è fatto un nome ed è localmente conosciuto per aver scritto una dettagliata storia dei vigneti e delle osterie del passato, era assai riluttante a chiedere aiuto, dice sua figlia.
Bertolini, che vive da solo, ha iniziato ad avere sintomi all'inizio di marzo. Finalmente, il suo miglior amico chiamò un'ambulanza che lo portò all'ospedale della città. Nel parlare con sua figlia al telefono, descrisse il grande numero di pazienti e la cacofonia del reparto. "Mi sento in guerra", disse, riporta sua figlia Mara Bertolini. Carlo fu poi trasferito alla TI di un ospedale milanese. Mara e sua sorella riuscirono a fargli visita indossando un equipaggiamento anticontaminazione - maschera, guanti, camice bianco – a vederlo attraverso il vetro della TI. "Ci dissero che era uno dei più gravi".
Restate a casa
L'ex medico militare Resta dice che la situazione in Lombardia sembra peggiore di quella della guerra del Kossovo nel 1999, nella quale prestò servizio con la squadra aerea di salvataggio che trasferiva feriti dall'Albania all'Italia.
Ogni volta che un paziente con Covid19 viene accettato nel suo ospedale, dice, lo staff scrive un'email ai suoi parenti garantendo loro che lo tratteranno "come una famiglia". Resta aggiunge che l'ospedale sta tentando di attivare un sistema di videoconferenza, cosicché i pazienti possano vedere i parenti durante l'orario di visita (le 13.00).
Un dottore, non un familiare, è spesso inevitabilmente l'ultima persona che un paziente affetto da Covid19 vedrà prima di morire. I congiunti non possono nemmeno avvicinarsi alle bare onde evitare il contagio.
L'ultima cosa che Mara Bertolini ha sentito di suo padre, lo storico del vino, è stata quando qualcuno dell'obitorio ha chiamato un familiare per dire che avevano il suo corpo. Dice di non serbare alcun rancore per i dottori, oberati di lavoro. Ciò che l'ha segnata maggiormente sull'ultima settimana di agonia di suo padre, fu il viso del medico quando lo incontrò. "Non saprei dire se fosse preoccupato o triste. Tutto ciò che ci disse fu "restate a casa".

Precisione

*
Lazionetter
* 3.879
Registrato
COVID, COMMISSIONE UE: 80 MLN ALL'AZIENDA DI VACCINI CUREVAC

La Commissione europea ha offerto fino a 80 milioni di euro di sostegno finanziario a CureVac, impresa tedesca altamente innovativa che sviluppa vaccini, per accelerare lo sviluppo e la produzione di un vaccino contro il COVID-19 in Europa. Ieri la presidente Ursula von der Leyen e la commissaria Mariya Gabriel hanno incontrato i dirigenti di CureVac. Il sostegno sarebbe erogato sotto forma di garanzia dell'UE di un prestito della BEI, attualmente oggetto di valutazione nell'ambito dello strumento di finanziamento InnovFin a favore delle malattie infettive nel quadro di Orizzonte 2020. CureVac ha sviluppato una nuova tecnologia per superare la necessità di mantenere i vaccini stabili senza refrigerazione. Studi preliminari hanno dimostrato che questa tecnologia sia promettente per una risposta rapida al COVID-19 e, se saranno comprovati, milioni di dosi di vaccino potrebbero essere prodotte a costi contenuti. CureVac ha già avviato il proprio programma di sviluppo di un vaccino contro il COVID-19 e prevede di iniziare i test clinici entro giugno. Il sostegno a CureVac rientra nella risposta coordinata dell'UE alla minaccia per la salute pubblica costituita dal COVID-19. Lavorando in stretta collaborazione con l'industria, la Commissione ha già mobilitato 140 milioni di euro di finanziamenti pubblici e privati a sostegno della ricerca urgentemente necessaria che mira a prevenire la diffusione del coronavirus.

CORONAVIRUS: VON DER LEYEN, 'SPERO DA CUREVAC VACCINO SUL MERCATO PRIMA DI AUTUNNO'

"In questa crisi sanitaria pubblica è essenziale sostenere i nostri ricercatori e le nostre imprese tecnologiche di punta. Siamo determinati a fornire a CureVac il finanziamento necessario per accelerare lo sviluppo e la produzione di un vaccino contro il coronavirus -  dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen -. Sono orgogliosa che ci siano imprese leader come CureVac nell'UE. La loro casa è qui, ma i loro vaccini andranno a beneficio di tutti, in Europa e oltre confine. "Lavorano su una tecnologia promettente per sviluppare un vaccino contro il coronavirus. L'Ue fornisce loro fino a 80 mln di euro e spero che, con questo sostegno, potremo avere un vaccino sul mercato, forse prima di autunno".

meanwhile

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.015
Registrato

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
il problema e' fondamentalmente questo qui:

https://science.sciencemag.org/content/early/2020/03/13/science.abb3221.full

questi dicono che il numero vero di casi e' 10x quello noto. e' una stima conservativa. io ho sentito stime anche 20-100x. quindi la reale letalita' e' almeno 10 volte piu' piccola e la trasmissione e' molto ma molto piu' difficile da controllare (=ce lo prenderemo tutti)

facendo il conto della serva: in europa vivono ca 30 mln di persone con >80 anni. se un terzo di questi prende il covid (ottimistico) e anche solo il 2% di questi muoiono, parliamo di 200K morti solo in quella fascia

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Pomata

*
Lazionetter
* 13.839
Registrato
Citazione di: Davy_Jones il 17 Mar 2020, 16:53
il problema e' fondamentalmente questo qui:

https://science.sciencemag.org/content/early/2020/03/13/science.abb3221.full

questi dicono che il numero vero di casi e' 10x quello noto. e' una stima conservativa. io ho sentito stime anche 20-100x. quindi la reale letalita' e' almeno 10 volte piu' piccola e la trasmissione e' molto ma molto piu' difficile da controllare (=ce lo prenderemo tutti)

facendo il conto della serva: in europa vivono ca 30 mln di persone con >80 anni. se un terzo di questi prende il covid (ottimistico) e anche solo il 2% di questi muoiono, parliamo di 200K morti solo in quella fascia

pero' non comprendo ancora come contiamo i morti in Italia. Fanno un test post mortem a casi vagamente sospetti anche se morti di altro?
Ho il sospetto che questo non avvenga all'estero e ci sia una sottostima di infetti ma anche di morti.


Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Sono d'accordo con DJ, Vo' e la Diamond Princess lo hanno dimostrato. I positivi sono un botto.

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato

Rorschach

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.626
Registrato
Io non sono medico e ho fatto statistica solo all'università.
Ma se i positivi fossero il 2000% rispetto ai contagi ufficiali verificati da tampone non sarebbe un'ottima notizia? Vorrebbe dire che molti sarebbero già immuni (molti anziani compresi) e l'incidenza della mortalità sulla popolazione (e non sui contagiati) sarebbe la medesima.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.265
Registrato
Ho il vantaggio, o svantaggio, di aver provato le gioie dell'isolamento in Italia e in Francia.
3 giorni a Roma dopo l'annuncio di Conte e ora a Parigi due giorni dopo l'annuncio di Macron.
Piccola esperienza personale, ovviamente, quindi vale per quello che vale, non ne farei una proiezione nazionale ma a Roma, quando ho avuto l'occasione di andare in un supermercato non ho visto le scene che ho visto qui. Anche abbastanza insensate. Sono appena tornato con gli occhi sbarrati.
Un intero reparto di pasta svuotato, con pacchi anche gettati a terra, probabilmente si sono anche picchiati per l'ultimo pacco di farfalline. Mia moglie stamattina é stata aggredita da uno perché aveva preso un pacco di acqua minerale da una piramide altra due metri di pacchi d'acqua. Non aveva capito che non era una sistemazione del supermercato ma una vera piramide di un cliente che stava prendendo tutta l'acqua minerale del supermercato.
Inutile dire che la carta igienica é finita ovunque. C'é chi la scambia con sacchetti di cocaina più conguaglio. Cosa strana, é stato svaligiato anche il reparto dei vini, ma non quelli di qualità, anche media, quelli che qui vengono chiamati "piquette". Più o meno tipo il Tavernello.
Il frigorifero del reparto carne ovviamente vede solo la presenza di un paio di confezioni di prosciutto d'anatra. Il formaggio resiste. Ce n'é ancora a volontà.
Alla cassa le cassiere sembrano devastate dalla fatica. Le capisco.
Ah, dimenticavo, impossibile da trovare confezioni di sabbietta per i gatti. C'é gente, in Francia, che sta facendo incetta di sabbietta per gatti. L'unica spiegazione é che ci sia una fake news che spieghi come la sabbietta per gatti sia un efficace antivirale. Sennò non si spiega. Facendo uno sforzo (grosso) capisco chi ha comprato un quintale di spaghetti Panzani che pure crudi sembrano scotti, ma uno che s'é comprato 4 o cinque pacchi di sabbietta, che pesano pure parecchio, che cazzo ce dovrebbe da fa ?


Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: Rorschach il 17 Mar 2020, 17:35
Io non sono medico e ho fatto statistica solo all'università.
Ma se i positivi fossero il 2000% rispetto ai contagi ufficiali verificati da tampone non sarebbe un'ottima notizia? Vorrebbe dire che molti sarebbero già immuni (molti anziani compresi) e l'incidenza della mortalità sulla popolazione (e non sui contagiati) sarebbe la medesima.

si, se tutto fosse gia' successo. qui siamo all'inizio. non lo so, io la vedo male. bisogna proteggere le categorie a rischio con ogni mezzo e abituarsi all'idea che sta roba restera' con noi. diventera' una specie di raffreddore molto pericoloso. meglio che chiudo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

giovannidef

*
Lazionetter
* 3.458
Registrato
in un telefilm Elementary la sabbietta per i gatti era utilizzata per non far puzzare un cadavere  :)

Lativm88

*
Lazionetter
* 6.816
Registrato
Citazione di: italicbold il 17 Mar 2020, 17:36
Ho il vantaggio, o svantaggio, di aver provato le gioie dell'isolamento in Italia e in Francia.
3 giorni a Roma dopo l'annuncio di Conte e ora a Parigi due giorni dopo l'annuncio di Macron.
Piccola esperienza personale, ovviamente, quindi vale per quello che vale, non ne farei una proiezione nazionale ma a Roma, quando ho avuto l'occasione di andare in un supermercato non ho visto le scene che ho visto qui. Anche abbastanza insensate. Sono appena tornato con gli occhi sbarrati.
Un intero reparto di pasta svuotato, con pacchi anche gettati a terra, probabilmente si sono anche picchiati per l'ultimo pacco di farfalline. Mia moglie stamattina é stata aggredita da uno perché aveva preso un pacco di acqua minerale da una piramide altra due metri di pacchi d'acqua. Non aveva capito che non era una sistemazione del supermercato ma una vera piramide di un cliente che stava prendendo tutta l'acqua minerale del supermercato.
Inutile dire che la carta igienica é finita ovunque. C'é chi la scambia con sacchetti di cocaina più conguaglio. Cosa strana, é stato svaligiato anche il reparto dei vini, ma non quelli di qualità, anche media, quelli che qui vengono chiamati "piquette". Più o meno tipo il Tavernello.
Il frigorifero del reparto carne ovviamente vede solo la presenza di un paio di confezioni di prosciutto d'anatra. Il formaggio resiste. Ce n'é ancora a volontà.
Alla cassa le cassiere sembrano devastate dalla fatica. Le capisco.
Ah, dimenticavo, impossibile da trovare confezioni di sabbietta per i gatti. C'é gente, in Francia, che sta facendo incetta di sabbietta per gatti. L'unica spiegazione é che ci sia una fake news che spieghi come la sabbietta per gatti sia un efficace antivirale. Sennò non si spiega. Facendo uno sforzo (grosso) capisco chi ha comprato un quintale di spaghetti Panzani che pure crudi sembrano scotti, ma uno che s'é comprato 4 o cinque pacchi di sabbietta, che pesano pure parecchio, che cazzo ce dovrebbe da fa ?

Va a finire che i più composti, alla fine, siamo noi

Mi hanno raccontato scene simili in GB

Se in America gli gira male sono ad un passo da Mad Max Fury road

Discussione precedente - Discussione successiva