coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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WhiteNoise

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Citazione di: Tarallo il 19 Mar 2020, 18:26
Sono scettico sulla prima parte. L'antibiotico al virus dovrebbe fare nessun effetto e l'idrossiclorochina è un antinfiammatorio.
La seconda è vera e avrebbe il merito importante di liberare le TI.

Antivirali finora non hanno funzionato.
Da quanto ho capito l'antibiotico coprirebbe dalla sovrainfezione batterica (accumulo di sangue e pus) e non direttamente sul virus.

Biafra

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Citazione di: meanwhile il 19 Mar 2020, 20:54


Norme più stringenti, infine, pure per i bar nelle aree di servizio e di rifornimento carburante. La loro apertura, infatti, è "consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali" ma "limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore sei alle ore 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie".

Cosa significa, è tutto sprangato e vengo a conoscenza che ci sarebbero bar aperti nelle stazioni di servizio fuori autostrade e superstrade, ma sono impazziti?


Norma sacrosanta per le migliaia di camionisti che continuano a trasportarci  cibo e beni essenziali.

Blueline

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Nel Lazio i morti odierni sono 6, da 32 a 38.

AquiladiMare

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Citazione di: Blueline il 19 Mar 2020, 21:20
Nel Lazio i morti odierni sono 6, da 32 a 38.

Siamo a 11gg dal lockdown.. i dati mi sembrano buoni... Non ci sta l'esplosione lombarda

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PARISsn

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Citazione di: Biafra il 19 Mar 2020, 20:56
La risposta messicana al virus  :sisisi:

https://www.latimes.com/espanol/mexico/articulo/2020-03-19/en-plena-amenaza-del-coronavirus-el-presidente-de-mexico-confia-en-sus-amuletos-de-la-suerte

che disastro  :wall:

vabbe' c'e pure la risposta di Lukashenko presidente della Bielorussia, oggi ha autorizzato il campionato di calcio a porte aperte...ha detto che bastano sauna e vodka per sconfiggere il virus... :sisisi:
https://www.gazzettadiparma.it/italiamondo/2020/03/19/news/il_presidente_bielorusso_sauna_vodka_e_lavoro_cosi_si_batte_il_virus_-2964304/

MisterFaro

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/OT

Citazione di: Tarallo il 19 Mar 2020, 11:29
...
pecca di insensibilita' quanto un post sulla roma di coldilana.
...

mai rilevata

/EOT

Parken

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intanto dalla ridente copenhagen, riporto da stasera febbre dolori vari (testa muscoli) e l´intero dipartimento dove lavora mia moglio giu con la febbre da ieri...

non ho tosse ne raffredori, ma la catena e´chiara.

Un abbraccio e forza Lazio!!!

mr_steed

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Citazione di: meanwhile il 19 Mar 2020, 20:54

Norme più stringenti, infine, pure per i bar nelle aree di servizio e di rifornimento carburante. La loro apertura, infatti, è "consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali" ma "limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore sei alle ore 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie".

Cosa significa, è tutto sprangato e vengo a conoscenza che ci sarebbero bar aperti nelle stazioni di servizio fuori autostrade e superstrade, ma sono impazziti?

Nessuna possibilità di rimanere aperti, invece, per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che si trovino "nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati". Anche queste disposizioni sono in vigore da oggi.

Idem come sopra, allibisco di nuovo, ma erano aperti? E dove?

In merito a questi punti credo sia per contrastare comportamenti di individui come questo:

A Porto Potenza Picena, in provincia di Macerata, i carabinieri hanno denunciato un uomo che beveva birra al bar di una stazione di rifornimento. L'uomo si è difeso dicendo che era lì per fare benzina ma dagli accertamenti è emerso che "non aveva l'auto con sé".

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/03/19/chi-va-a-fare-benzina-senzauto-e-chi-vuole-vedere-tre-fidanzate/5741600/

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Davy_Jones

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Citazione di: Parken il 19 Mar 2020, 21:37
intanto dalla ridente copenhagen, riporto da stasera febbre dolori vari (testa muscoli) e l´intero dipartimento dove lavora mia moglio giu con la febbre da ieri...

non ho tosse ne raffredori, ma la catena e´chiara.

Un abbraccio e forza Lazio!!!

mi sa che sei il primo caso a LN. daje parken, fallo nero. e facci sapere.

MisterFaro

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Citazione di: Parken il 19 Mar 2020, 21:37
intanto dalla ridente copenhagen, riporto da stasera febbre dolori vari (testa muscoli) e l´intero dipartimento dove lavora mia moglio giu con la febbre da ieri...

non ho tosse ne raffredori, ma la catena e´chiara.

Un abbraccio e forza Lazio!!!

Daje Parken, a tutti voi!

Tarallo

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Ma ci sono positivi nella catena? Non può essere un'influenza?

jp1900

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Citazione di: paolo71 il 19 Mar 2020, 20:22
Inoltre e mi soffermerei su Bergamo, il contagio è stato prodotto anche dallo spostamento in massa per le partite della dea.
Se fosse così, benedetto lo spostamento di Atalanta-Lazio. 2/3000 romani sarebbero andati a Bergamo, per portare indietro diversi contagiati...

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mr_steed

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Citazione di: Tarallo il 19 Mar 2020, 21:44
Ma ci sono positivi nella catena? Non può essere un'influenza?

Infatti... se non ci sono persone positive o non sono stati fatti tamponi non si può dire...
comunque a prescindere facci sapere appena puoi

Parken

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Guarda qui i tamponi li fanno solo a chi ospitalizzano. Qui ce´un altro amico Laziale che la settimana scorsa con tutta febbre tosse etc non lo hanno tamponato in ospedale. La politica qui e´chiara. Restate a casa. Se avete febbre, restate a casa e vi diamo retta solo se avete bisogno di ricovero.
Discutibile ovvio, ma qui ogni nazione europea sta a fa a modo suo

Quindi la risposta e´no, non ce´positivita´conclamata ma 8 ricercatori otto del CNR locale compresa mia moglie tutti infebbrati dopo una settimana de sti tempi fa strano

vaz

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stesso in svezia.
con l'aggravante di "andare a lavoro pure se uno dei tuoi familiari ha i sintomi"

Parken

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Citazione di: vaz il 19 Mar 2020, 21:50
stesso in svezia.
con l'aggravante di "andare a lavoro pure se uno dei tuoi familiari ha i sintomi"

qui iun po´piu´serio. tutti in telelavoro da giovedi scorso. ma ormai IMHO era tardi anche per la danimarca. Frotte de settimane bianche di ritorno dalla lombardia da ormai un mese. So far so good, febbre gestibile e roma merda!

mr_steed

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Adesso si scopre pure per chi restavano aperte le fabbriche di Brescia...

Coronavirus, mezzo milione di tamponi da un'azienda di Brescia agli Stati Uniti

Prodotti nell'area focolaio dell'epidemia in Italia, sarebbero bastati per le esigenze di tutto il Nord. I kit diagnostici sono stati invece venduti agli Usa e trasferiti con un aereo militare. L'azienda: tutto regolare, non c'è carenza. Qualcuno nel nostro Paese lo sapeva?

https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/19/news/coronavirus_tamponi_da_brescia_a_stati_uniti-251735473/

Il mondo intero dice che è una guerra. E per la prima volta nella Storia sembra essere di tutti contro tutti, senza più alleanze. Ogni nazione pensa per sé, usando ogni mezzo per garantirsi le armi vincenti contro il virus: tamponi, mascherine, respiratori. Così gli Stati Uniti sono riusciti a comprare mezzo milione di kit per individuare il contagio a Brescia. E li hanno trasferiti a Memphis con un aereo militare.

Mercoledì l'America ha festeggiato per l'arrivo di un carico di tamponi, appunto mezzo milione di pezzi. Una scorta impressionante: nel nostro Paese dall'inizio dell'epidemia ne sono stati fatti poco più di 100 mila. Ma quella provvista sbarcata negli Usa proveniva dalla base americana di Aviano, poco distante da Pordenone. Sì, in Italia c'era una colossale riserva di test diagnostici, disponibile a poche decine di chilometri dall'epicentro del Covid-19: strumenti che le nostre regioni cercano in tutti i modi per arginare la diffusione del morbo ma che non riescono a trovare.

L'annuncio della spedizione transatlantica è stato fatto su Istagram, assieme alla foto della stiva di un quadrireattore C-17 Globemaster dell'Air Force colma di contenitori con i kit. Poi il post è stato rimosso. Ma la notizia ha trovato conferma ufficiale nelle parole del portavoce del Pentagono, Jonathan Hoffman. "Ci sono elementi multipli per fare il test - ha spiegato il generale Paul Friedrichs, del comando medico centrale - I primi sono i tamponi che servono a raccogliere i campioni dalle persone, poi c'è il liquido dove svilupparli. Questo è ciò che abbiamo portato dall'Italia". Il generale ha detto che i materiali vengono prodotti negli Usa e all'estero, senza precisare dove fossero stati reperiti. E ha aggiunto: "Questo è un grande esempio di come le nazioni lavorino insieme per assicurare che venga data risposta alle domande globali".

E il mezzo milione di test è stato prodotto proprio in Italia. Da un'azienda di Brescia, la città che in queste ore è in prima linea nella battaglia contro il morbo: la Copan Diagnostics. Lo conferma a Repubblica l'ambasciatore Lewis Einsenberg: "Siamo lieti che l'azienda italiana Copan Diagnostics continui a produrre tamponi per i test del Covid-19 in quantità sufficienti per soddisfare le richieste in Italia e le vendite all'estero. Il settore privato italiano contribuisce a salvare vite nel mondo. Mi congratulo per questo sforzo". E precisa: "Gli Stati Uniti continueranno ad acquistare questi tamponi da aziende italiane secondo le proprie necessità. Gli Stati Uniti e l'Italia continuano a lavorare insieme in strettissima collaborazione".

La notizia appare sorprendente. Una ditta lombarda aveva a disposizione una quantità di tamponi sufficiente per i bisogni di tutto il Nord ed invece è stata venduta oltre Oceano. Ci hanno battuto sul prezzo? Circolano diverse informazioni sulle iniziative del governo americano per rifornirsi di mezzi contro il Covid-19. La Casa Bianca, ad esempio, avrebbe offerto somme altissime per ottenere l'esclusiva del vaccino sperimentato dai laboratori tedeschi CureVac: un'operazione bloccata dall'intervento di Berlino a cui è seguito quello dell'Unione Europea che ha stanziato 80 milioni per impedire la fuga del brevetto. In queste ore, ci sono aste mondiali per acquistare a prezzi crescenti anche stock di mascherine e respiratori: una sfida economica, in cui vince il più forte. Come in guerra. Ma senza più alleanze che tengano.

All'inizio si era pensato che i tamponi venissero dalle basi militari americane. Ad Aviano esiste un grande deposito di materiali medici, accumulati in vista di un conflitto. E' il Medical War Reserve Materiel del 31mo stormo statunitense: un video dello scorso dicembre mostra un gigantesco hangar zeppo di componenti per ospedali da campo, strumentazione diagnostica e medicinali. Tutti pronti per essere imbarcati sugli aerei e arrivare ovunque in poche ore. Un'altra scorta dovrebbe trovarsi a Camp Darby, alle porte di Livorno, il più grande arsenale dislocato fuori dagli States. Entrambi i magazzini strategici nei documenti del Pentagono vengono indicati, seppur nell'ultimo punto delle priorità, come utilizzabili per "le nazioni ospiti". Ossia l'Italia. Ma nulla è stato messo a disposizione del nostro Paese. Citando Winston Churchill, nel suo libro il leggendario generale Jim Mattis, ex capo del Pentagono, ha scritto: "C'è una sola cosa peggiore che combattere assieme agli alleati, combattere senza alleati". Era una critica alla politica estera di Donald Trump. Un monito che vale anche nella guerra contro il virus.

La realtà però è diversa. I tamponi erano pronti a Brescia, nel cuore dell'epidemia, dove medici e infermieri lottano per bloccare il morbo prima che travolga Milano, dove ogni giorno migliaia di persone rischiano il contagio. Il nostro governo ne era informato?

La Copan Diagnostics replica che "tutto è avvenuto alla luce del sole. Non dovevamo avvertire le autorità italiane: sono prodotti in libera vendita. E noi siamo un'azienda leader che esporta in tutto il mondo. Non c'è carenza di tamponi: nelle scorse settimane in Italia ne abbiamo venduti più di un milione e possiamo soddisfare tutte le richieste. Il problema non sono i kit, ma i laboratori per analizzarli". E precisa: "Quello stock non è stato acquistato dal governo statunitense, ma da società private e distributori americani. Lo hanno trasportato con un volo militare soltanto perché non c'erano aerei commerciali disponibili".

I siti web che tracciano il traffico nei cieli hanno accertato che il jet dei tamponi è decollato da Aviano lunedì 16 marzo nel primo pomeriggio. In quel momento in Italia erano censiti quasi 30 mila casi e 2.158 morti. Negli Stati Uniti i decessi erano solo 86 e i positivi 4.500.

Biafra

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Citazione di: vaz il 19 Mar 2020, 21:50
stesso in svezia.
con l'aggravante di "andare a lavoro pure se uno dei tuoi familiari ha i sintomi"

che poi la Svezia era una delle peggiori in Europa per numero di terapie intensive per abitanti d'europa

ma sicuramente dopo lo scoppio dell'epidemia si saranno attrezzati




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Fiammetta

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Citazione di: UnDodicesimo il 19 Mar 2020, 20:30
:?:
Scusami, era tipo una riflessione ad alta voce. Percassi è uno degli imprenditori che delocalizzano, per esempio. Ironia della vita.

vaz

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Citazione di: Parken il 19 Mar 2020, 21:52
qui iun po´piu´serio. tutti in telelavoro da giovedi scorso. ma ormai IMHO era tardi anche per la danimarca. Frotte de settimane bianche di ritorno dalla lombardia da ormai un mese. So far so good, febbre gestibile e roma merda!

guarda, io so avvelenato e insieme ad altri siamo riusciti a far fare lockdown al dipartimento di medicina del KI.
ma ho testimonianze agghiaccianti.

Citazione di: Biafra il 19 Mar 2020, 22:06
che poi la Svezia era una delle peggiori in Europa per numero di terapie intensive per abitanti d'europa

ma sicuramente dopo lo scoppio dell'epidemia si saranno attrezzati





all'ospedale vicino dove lavoro io le TI sono 8. che possono diventare al massimo 40.
questo è l'ospedale scelto per gestire in primis le emergenze covid.

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