coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: cartesio il 17 Apr 2020, 03:53
Come previsto, c'è il trucco.

La seconda funzione di Immuni, invece, è un diario clinico contenente tutte le informazioni più rilevanti del singolo utente (sesso, età, malattie pregresse, assunzione di farmaci) e che dovrebbe essere aggiornato tutti i giorni con eventuali sintomi e cambiamenti sullo stato di salute.

Chissà a quali pressioni saremo sottoposti per istallare questa app che darà a Bending Spoons i dati sensibili di mezza Italia.


qua però mi trovo stra-d'accordo con chi ha sottolineato l'utilizzo già attuale dei Big Data e che non comprende questa improvvisa attenzione ai dati sensibili.
Google, senza che io gli abbia mai specificato nulla, ha impostato sulla mappa il mio luogo di lavoro, mi consiglia ogni mattina come andarci e dopo dieci giorni di quarantena mi chiedeva come mai non ci andassi più e se per caso avessi cambiato lavoro. Peccato non fosse configurata la possibile risposta "ma vaffanculo va".
Quando esco mi ricorda i posti dove sono stato, mi chiede di fare recensioni, me ne suggerisce altri.
Quando vado allo stadio mi ricorda che la partita inizia tra un tot e pure che c'è traffico, manca solo che me dica "sbrigate zi, che te perdi Olimpia".
Non posso fa una ricerca per un regalo a mio nipote che vengo letteralmente invaso da suggerimenti di acquisto di stock di pannolini e merci per la prima infanzia.
Però chissà che farà Bending Spoons con i dati del mio stato di salute... non ce dormo la notte guarda.

La riflessione sui dati sensibili ci sta tutta, ma per favore allora partiamo da Google, Facebook, Amazon. Iniziamo a stabilire dei paletti rigidi sull'utilizzo commerciale da parte di questi qua.
Altrimenti "svegliarsi" per l'App di controllo del virus mi sembra veramente risibile.

Per me è già abbastanza assurdo che non sia obbligatoria visto che, almeno da quanto emerge oggi, sembra essere semplicemente uno strumento di ricostruzione delle vie di contagio e nient'altro.

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Sono d'accordo con Fat.

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: tallondachille il 16 Apr 2020, 18:45
È  tutto molto interessante ma i dati sono su modelli animale quelli sull'uomo da studi non randomizzati né  controllati. Osservazioni, suggestioni. Interessantissime linee di studio come altre.
Ti faccio un esempio che riguarda più  quello di cui mi occupo.
Nel polmone sembra che sia enormemente rappresentato il DPP4, un enzima che inibisce le invertire (GLP1  ecc) e si è  pensato che i farmaci inibitori del DPP4 molto usati oggigiorno nella cura del diabete tipo 2 possano essere curativi, e dagli a favoleggiare di un uso intensivo di questi farmaci che per la verità  non migliorano tantissimo la emoglobina glicata ma potrebbero salvare il mondo, tant'e' vero che in alcuni ospedali già  consigliano lo switch da alcuni farmaci diabetologica a questi.
Nessuna prova, osservazioni biologiche su modelli animali. Nessun trial farmacologico.
Ma alcune aziende potranno trarne indubbio vantaggio in borsa intanto.

non ho dubbi che le cose siano sempre piu' complicate di come sembrano, ma qui si dice solo che e' il caso di guardare meglio dentro sta roba, che e' gia' disponibile, nota e stranota, sembra avere effetti positivi e, pensata e ripensata, e' ragionevole che li abbia visto come funziona ace2 e come e' differenzialmente espresso nei vari tessuti. non per tutti, ma per una buona parte dei casi severi potrebbe essere una buona idea. qui un altro che dice le stesse cose: http://www.onlinejacc.org/content/early/2020/04/14/j.jacc.2020.04.028
ti garantisco che non ho la piu' pallida idea di chi faccia i farmaci che servono. visto quanto sono diffusi credo li faccia chiunque ma non so.

SSL

*
Lazionetter
* 9.149
Registrato
Citazione di: Biafra il 16 Apr 2020, 19:13

La percentuale del 10% di T.I. a cui fa riferimento poteva essere vera all'inizio dell'epidemia un mese e mezzo fa. Fortunatamente da allora sono stati fatti passi avanti nella cura e sempre più persone evitano di finire in T.I.
Non sono i passi avanti sulla cura ad aver diminuito i pazienti in TI, ma i minori contagi.
Non diffondiamo messaggi fuorvianti.
Se sei affetto dalla forma più grave di polmonite te la rischi esattamente come due mesi fa

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

SSL

*
Lazionetter
* 9.149
Registrato
Citazione di: vaz il 17 Apr 2020, 06:03
Mi sembra piuttosto logico fornire un'anamnesi.
I dati sanitari hanno devono avere protocolli di privacy più elevati dei dati bancari.
In Svizzera, da anni, stavano tentando di trovare un software gestionale e database per uniformare tutti gli ospedali.
A causa della impossibilità di garantire il livello di sicurezza informatica necessario, questo non era stato ancora attuato.
Mi immagino una app..
Io non installerò un byte

SSL

*
Lazionetter
* 9.149
Registrato
Citazione di: FatDanny il 17 Apr 2020, 07:22
qua però mi trovo stra-d'accordo con chi ha sottolineato l'utilizzo già attuale dei Big Data e che non comprende questa improvvisa attenzione ai dati sensibili.
Google, senza che io gli abbia mai specificato nulla, ha impostato sulla mappa il mio luogo di lavoro, mi consiglia ogni mattina come andarci e dopo dieci giorni di quarantena mi chiedeva come mai non ci andassi più e se per caso avessi cambiato lavoro. Peccato non fosse configurata la possibile risposta "ma vaffanculo va".
Quando esco mi ricorda i posti dove sono stato, mi chiede di fare recensioni, me ne suggerisce altri.
Quando vado allo stadio mi ricorda che la partita inizia tra un tot e pure che c'è traffico, manca solo che me dica "sbrigate zi, che te perdi Olimpia".
Non posso fa una ricerca per un regalo a mio nipote che vengo letteralmente invaso da suggerimenti di acquisto di stock di pannolini e merci per la prima infanzia.
Però chissà che farà Bending Spoons con i dati del mio stato di salute... non ce dormo la notte guarda.

La riflessione sui dati sensibili ci sta tutta, ma per favore allora partiamo da Google, Facebook, Amazon. Iniziamo a stabilire dei paletti rigidi sull'utilizzo commerciale da parte di questi qua.
Altrimenti "svegliarsi" per l'App di controllo del virus mi sembra veramente risibile.

Per me è già abbastanza assurdo che non sia obbligatoria visto che, almeno da quanto emerge oggi, sembra essere semplicemente uno strumento di ricostruzione delle vie di contagio e nient'altro.
Ti sbagli.
I dati sanitari sono un'altra cosa.

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
sui dati, la differenza vera e' fra il sapere e il non sapere che tuoi dati vengono inviati a google (o chi per loro). a parte dove sei e dove devi andare, google riceve valanghe di dati sui tuoi orientamenti personali di cui non sai nulla. come credete che decidano quali pagine devono comparire in alto quando fate un search? tutta la pubblicita' che ricevete e' su misura. come sanno cosa vi puo' piacere? e questa e' la punta dell'iceberg. chi ha uno smartwatch invia continuamente suoi dati sanitari al produttore (battito cardiaco, ecc). i produttori di smartwatch saranno i principali fornitori di dati medici ad alta risoluzione temporale del prevedibile futuro. e' una rivoluzione assoluta nel campo. chi ha dispositivi smart in casa condivide tutto con il produttore e con chi produce l'oggetto che usa per coordinarli (tipo nest hub). sanno quando accendi le luci in casa tua. sanno cosa guardi in tv. figuratevi se mi preoccupo di una app che in mezzo a una epidemia mi dice che vuole sapere se ho la febbre.

olympia

*
Lazionetter
* 10.333
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: SSL il 17 Apr 2020, 07:49
Ti sbagli.
I dati sanitari sono un'altra cosa.

In che senZo?

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: SSL il 17 Apr 2020, 07:49
Ti sbagli.
I dati sanitari sono un'altra cosa.

se hai mai fatto una ricerca su google di qualunque argomento sanitario google ha gia' iniziato a profilarti. se hai uno smartwatch hai gia' inviato piu' dati sanitari tuoi di quelli che potrai mai maneggiare tu in tutta la tua vita. secondo me non ti rendi conto di cosa e' successo negli ultimi 15 anni.

SSL

*
Lazionetter
* 9.149
Registrato
Citazione di: Davy_Jones il 17 Apr 2020, 07:54
se hai mai fatto una ricerca su google di qualunque argomento sanitario google ha gia' iniziato a profilarti. se hai uno smartwatch hai gia' inviato piu' dati sanitari tuoi di quelli che potrai mai maneggiare tu in tutta la tua vita. secondo me non ti rendi conto di cosa e' successo negli ultimi 15 anni.
Indipendente da quello che ho o non ho, mi rendo conto benissimo.
Ma fornire direttamente su un app i dati anamnestici personali è una follia. Poi fai/fate come volete

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: SSL il 17 Apr 2020, 07:49
Ti sbagli.
I dati sanitari sono un'altra cosa.

Si, in America, dove possono negarti l'insurance per patologie pregresse.
Grazie a Dio noi stiamo qua.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Davy_Jones il 17 Apr 2020, 07:54
se hai mai fatto una ricerca su google di qualunque argomento sanitario google ha gia' iniziato a profilarti. se hai uno smartwatch hai gia' inviato piu' dati sanitari tuoi di quelli che potrai mai maneggiare tu in tutta la tua vita. secondo me non ti rendi conto di cosa e' successo negli ultimi 15 anni.

già, sembra anche a me.
Lavoro per uno dei principali Data Center pubblici quindi i problemi di sicurezza informatica e privacy tendo ad averli presente per questioni professionali.
Detto sinceramente: che sia impossibile garantire adeguati livelli di sicurezza informatica mi sembra una cazzata.
Mi dirai invece, problema più concreto, che il management punta più sugli strumenti tecnici (software) che sulla formazione del personale.
Peccato che il 90% delle vulnerabilità informatiche dipendono da errore umano e non da falle software.
Quindi se riarticoliamo in modo più accurato l'affermazione sono d'accordo: nonostante gli strumenti ci siano è impossibile garantire adeguati livelli di sicurezza senza un'adeguata formazione informatica del personale autorizzato all'accesso.
Ossia il modo di essere adeguatamente protetti c'è, l'importante è che chi è autorizzato a metterci mano sappia molto bene cosa fare e soprattutto cosa NON fare MAI.

Citazione di: SSL il 17 Apr 2020, 08:00
Indipendente da quello che ho o non ho, mi rendo conto benissimo.
Ma fornire direttamente su un app i dati anamnestici personali è una follia. Poi fai/fate come volete

però dipende in che modo i dati vengono collegati e quindi siano riconducibili con l'utenza.
Non credo proprio che restino sul telefono, sarebbe si una follia.
Verranno inviati ad un server.
E il server non manterrà in chiaro il collegamento utente1 - profilo1 perchè sarebbe la seconda follia.
Quindi occorre capire il grado di complessità e sicurezza che protegge il collegamento.
Questa è la chiave per valutare il tutto, non altro.

EDIT: comunque c'è un topic apposito, suggerisco di spostare la discussione lì per non "occupare "questo

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: SSL il 17 Apr 2020, 08:00
Indipendente da quello che ho o non ho, mi rendo conto benissimo.
Ma fornire direttamente su un app i dati anamnestici personali è una follia. Poi fai/fate come volete

se pensi che la storia sanitaria della persona media (immagino ci siano casi estremi) sia inconoscibile dai dati raccolti dal suo telefono (dove vai, con che frequenza, che cerchi su google, cosa compri, eccetera eccetera) ti sbagli.

fiord

*
Lazionetter
* 6.707
Registrato
Citazione di: SSL il 17 Apr 2020, 07:39
Non sono i passi avanti sulla cura ad aver diminuito i pazienti in TI, ma i minori contagi.
Non diffondiamo messaggi fuorvianti.
Se sei affetto dalla forma più grave di polmonite te la rischi esattamente come due mesi fa

Purtroppo è così.

Aggiungici anche il numero dei morti, sempre elevatissimi, ed ecco perché calano le persone in TI.

Di cure e farmaci efficaci non c'è traccia, se non nei titoli sparati da qualche giornale

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: SSL il 17 Apr 2020, 07:39
Non sono i passi avanti sulla cura ad aver diminuito i pazienti in TI, ma i minori contagi.
Non diffondiamo messaggi fuorvianti.
Se sei affetto dalla forma più grave di polmonite te la rischi esattamente come due mesi fa

Su questo ci sono pochissimi dubbi, le variazioni su questo fronte sono minime.
Ed era appunto l'idea dietro al confinement e il social distancing.
Tutto procede come previsto, se qualcuno si aspettava una cura e un vaccino a Aprile quel qualuno non ha fatto molta attenzione a quanto si diceva.



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

olympia

*
Lazionetter
* 10.333
Registrato

fiord

*
Lazionetter
* 6.707
Registrato
Citazione di: olympia il 17 Apr 2020, 09:08
Quando li correggerà anche la Germania ?

Quando e se lo farà sarà giusto criticarla.

Oggi la Cina, in un solo giorno, ci comunica di aver subito il 30% in più dei decessi.

Mi soffermerei ad analizzare questo dato


Discussione precedente - Discussione successiva