coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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mr_steed

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Non mi pare sia stata postata questa notizia... l'articolo parla di record italiano, quindi in Cina (o altrove) ci sono già stati casi di positività lunga due mesi?

Coronavirus, la prima paziente di Bologna ancora positiva dopo 55 giorni, "caso quasi unico"

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2020/04/22/news/la_prima_paziente_di_bologna_ancora_positiva_dopo_55_giorni_caso_quasi_unico_-254683926/?ref=RHPPBT-BH-I254493016-C12-P4-S3.4-T1

orchetto

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Io riavvolgo parzialmente il nastro e ritorno indietro.
Premessa:

I virus: i virus (genericamente intesi) si trasmettono da persona a persona investendo il campo relazionale tra le persone, lo so sembra ovvio, ma su questa cosa bisogna ragionarci; altra cosa ovvia, i virus si trasmettono in grossi agglomerati di persone, soprattutto al chiuso in ambienti scarsamente e malamente areati, e nell'Italia pre coronavirus lo sono gran parte dei luoghi di lavoro e delle scuole, tanto è che i picchi di influenza stagionale si registrano in questi due luoghi.

Italia pre coronavirus: alto tasso di trasmissibilità d'infezioni di ogni tipo negli ospedali (molta gente ha contratto infezioni e malattie negli ospedali italiani, spesso arrivando al decesso) quindi esisteva (esiste?) un problema grosso ma tanto, su come proteggi le persone che per un X motivo entrano in cura in ospedale, su come si proteggono i medici e gli infermieri e più in generale chi lavora soprattutto negli ospedali e nei pronto soccorso ma so che anche negli studi medici molte cose vengono fatte alla carlona, con decine di eprsone che aspettano ore affollate nelle sale di aspetto, ammucchiati, con tanti anziani e donne incinte e bambini con influenza....

Italia pre coronavirus: linee di contrasto ad un eventuale pandemia messe nero su bianco, indicano che le epidemie e le pandemie si combattono sul territorio in primis e in secundis con percorsi differenziati ospedalieri, separati da chi magari sta all'ospedale perchè si è rotto una gamba giocando a calcetto con gli amici

Ora in questo scenario, pre coronavirus cosa è che andava fatto al momento che l'Italia a gennaio è stata avvisata del coronavirus?

E inoltre ripeto ancora la domanda, anche se qui se ne è parlato moltissimo, che senso aveva impedire alla gente di uscire di casa per darsi una schiarita alla mente? Ma si è concesso sempre di andare ala lavoro in posti affollati?

Inoltre nell'ambito relazionale, perchè non investire sulla relazionalità consapevole, responsabilizzando le persone su contatti umani differenti? Distanziati ma all'aria aperta. Io ho fatto il rappresentante al consiglio scolastico dal primo anno di nido, e ancora lo sono oggi al secondo anno di elementari, in tutti gli edifici in cui è andato mio figlio (nido, materna, elementari), le classi che escono di più in cortile, sono quelle che hanno casi di influenza più diluiti nel tempo, mediamente meno forti come intensità, di durata mediamente più breve e mai che prendono la totalità degli alunni (c'è sempre qualcuno che non se la piglia, a rotazione). Le classi che hanno avuto gli insegnanti che invece non ci vogliono sentire o che non condividono l'uscire spesso in cortile anche quando magari fa un po freddo, avvengono dei fenomeni d'influenza a tappeto, con forte virulenza e durata più lunga, quasi sempre totali e concentrati in un unico periodo continuo...certo, poi il picco dopo scende rapidamente in quelle classi ma vivono praticamente una quasi interruzione didattica e relazionale, un vero e proprio buco nella vita della comunità di classe ma comunque parliamo di un virus, quello dell'influenza stagionale,che nei giovani crea cose molto gravi in fasce di età molto piccole, in genere in quelle pre nido o inizio nido.

Ribadisco, uscire di per se non è un problema anzi, garantisce un livello sanitario completo perchè ti tuteli sia a livello fisico ma anche psichico (che è poi la definzione di salute è proprio quella benessere fisico e mentale).

Andava a mio avviso responsabilizzata la popolazione. Fatta una campagna informativa mastodontica. No a lavoro in tutti i casi in cui era possibile ma veramente no, si all'aria aperta, distanziati.
Oltre ovviamente a percorsi ospedalieri divisi per il coronavirus. Protezioni sanitarie adeguate per tutti, in primis negli ospedali. Intervento in primis sul territorio.

Insomma a mio avviso si è fatto un gran pastrocchio catastrofico, visti i risultati. Quarantena farlocca in molti posti di lavoro. Gestione ospedaliera disastrosa, mancato serio intervento sul territorio. Colpevolizzazione delle persone e mancanza di assunzione di responsabilità. Praticamente un TSO virtuale obbligatorio a tutti.

Ovviamente si poteva fare come gli antichi (termine che non sto usando in senso dispregiativo anzi) e come hanno fatto nelle zone cinesi più colpite: vera e propria quarantena. Ci chiudi dentro casa a tutti ma proprio a tutti (salvo solo i servizi veramente essenziali, che a quel punto diventano pochi) per circa uno/ un mese e mezzo massimo due, ma mi passi tutto, ma proprio tutto l'essenziale fuori la porta e mi garantisci lo stipendio e il ritrovare il posto di lavoro, ma a tutti proprio tutti.   

Non si è fatto ne il metodo antico e ne quello moderno (taglio con l'accetta). Si è fatto un disastro. Disastro dovuto anche a come si è devastata la sanità. E non ci si può lamentare. Se ti lamenti sei quello irresponsabile e viziato. Se esci sei l'untore maledetto. L'asintomatico irresponsabile a prescindere. Poi con tutte queste restrizioni anche alla vita democratica ovviamente non puoi neanche protestare (pare neanche a distanza...) Non sto accusando nello specifico questo governo si capisce che il problema è sistemico.

Davy_Jones

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molto dipendera' da come si muoveranno ora per riaprire. devono trovare, con tutte le cautele del caso,  un modo di far ripartire le cose che sia ragionevole per chi deve poter riprendere a lavorare, sostenibile, tollerabile, spiegato bene. se il messaggio che uscira' sara' del tipo "non si puo' riaprire ancora perche' se no succede una carneficina" (quindi i parchi restano chiusi, non ci si sposta da una regione all'altra se non per motivi di assoluta urgenza, eccetera eccetera) allora addio.

orchetto

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Citazione di: Davy_Jones il 23 Apr 2020, 12:50
molto dipendera' da come si muoveranno ora per riaprire. devono trovare, con tutte le cautele del caso,  un modo di far ripartire le cose che sia ragionevole per chi deve poter riprendere a lavorare, sostenibile, tollerabile, spiegato bene. se il messaggio che uscira' sara' del tipo "non si puo' riaprire ancora perche' se no succede una carneficina" (quindi i parchi restano chiusi, non ci si sposta da una regione all'altra se non per motivi di assoluta urgenza, eccetera eccetera) allora addio.
secondo me ha senso che ancora non ci si sposti tra una regione e l'altra o almeno tra blocchi di regioni (che ne so tipo che al centro italia ti sposti solo al centro italia) e certe sitauzioni lavorative non  vanno ancora riaperte a meno che non le metti in sicurezza veramente e non le controlli bene che tutto sia in sicurezza. Io parlavo di altro, sul responsabilizzare le persone ad una socialità consapevole, anche in spiaggia libera per esempio...e su organizzare la sanità in maniera "sana"...e che poi facciano uno sforzo per riaprire in sicurezza le scuole a settembre, trovassero i soldi e che cavolo...

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Davy_Jones

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Citazione di: orchetto il 23 Apr 2020, 12:57
secondo me ha senso che ancora non ci si sposti tra una regione e l'altra o almeno tra blocchi di regioni (che ne so tipo che al centro italia ti sposti solo al centro italia) e certe sitauzioni lavorative non  vanno ancora riaperte a meno che non le metti in sicurezza veramente e non le controlli bene che tutto sia in sicurezza. Io parlavo di altro, sul responsabilizzare le persone ad una socialità consapevole, anche in spiaggia libera per esempio...e su organizzare la sanità in maniera "sana"...e che poi facciano uno sforzo per riaprire in sicurezza le scuole a settembre, trovassero i soldi e che cavolo...

secondo me le due cose sono legate. la riapertura implica un certo grado di responsabilizzazione delle persone. pero' nessuno si responsabilizzera' mai se non gli permetti manco di andare a trovare i suoi genitori in un'altra regione o di andare al parco, in spiaggia ecc. chiudere al traffico fra regioni, per dire, equivale a non fidarsi della gente. se per due mesi e' andata bene, ora sarebbe secondo me un messaggio distruttivo. ripeto, con tutte le cautele del caso (proteggere le fasce a rischio eccetera) ma il governo deve trovare il modo. come dicono gli americani, this is where they make their money.

orchetto

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spostamenti totali per tutta l'italia prevedono controlli grossi, perchè non tutto attiene alla responsabilizzazione tra le persone, però se trovano il modo di farlo bene...che poi secondo me se facevano un vero cordone sanitario all'altezza del rubicone e una quarantena vera al nord fin dall'inizio, il resto dell'Italia con alcune cautele andava avanti e lavorava e produceva pure per il nord italia in quarantena

ES

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È (era) veramente difficile.

Io vedo l'Italia come un corpo, il controllo del quale dovrebbe avvenire attraverso l'osservazione delle n cellule che lo formano.
L'interazione tra le varie cellule dovrebbe essere ridotta all'essenziale e accuratamente filtrata.
Più n è grande maggiore è il controllo.
Roma. Divisa per quartieri.
Le località di mare, di montagna. Ognuna una cellula a sé stante.

In questo senso la semplice divisione in macro aree o in regioni non credo sia sufficiente.
Non so quanto sia possibile,  ma credo che la linea guida sarebbe dovuta essere questa.

Un opuscolo consegnato a tutte le famiglie dovrebbe essere già nelle case.
In cui viene spiegato come comportarsi nella fase 2.
Anche gli opuscoli, differenti a seconda delle cellule.
È chiaro che Roma è una cosa, Fregene un'altra.

Un lavoro mastodontico, me ne rendo conto.

orchetto

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io all'inizio dicevo che un ipotesi poteva essere i cerchi concentrici con diverse tipologie di quarantena a seconda dei posti

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ES

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Citazione di: orchetto il 23 Apr 2020, 15:12
io all'inizio dicevo che un ipotesi poteva essere i cerchi concentrici con diverse tipologie di quarantena a seconda dei posti

Sì,  giusto anche per me.

LaFonte

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Citazione di: orchetto il 23 Apr 2020, 13:16
spostamenti totali per tutta l'italia prevedono controlli grossi, perchè non tutto attiene alla responsabilizzazione tra le persone, però se trovano il modo di farlo bene...che poi secondo me se facevano un vero cordone sanitario all'altezza del rubicone e una quarantena vera al nord fin dall'inizio, il resto dell'Italia con alcune cautele andava avanti e lavorava e produceva pure per il nord italia in quarantena

Eh ma se riapri le fabbriche al nord e impedisci ai lavoratori scappati in massa al sud di ritornare al lavoro, come si fa a riaprire?
Il livello di pendolarismo lavorativo anche interregionale è molto alto e mica tutti possono telelavorare. Penso specie a chi vive al confine tra due regioni... piacentini che lavorano in Lombardia, mantovani che lavorano a Modena, ferraresi che lavorano in Veneto e viceversa, marchigiani che gravitano sul riminese... la mobilità di tutto il nord verso la Lombardia poi è immensa.

Sul sud che apre e il nord che resta chiuso credo molto poco.

orchetto

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Citazione di: LaFonte il 23 Apr 2020, 16:56
Sul sud che apre e il nord che resta chiuso credo molto poco.
Oramai non è più fattibile, il mio era un pensiero rivolto al passato di circa due mesi fa

Splash

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Faccio una domanda stupida, visto che probabilmente la settimana prossima tornero` in ufficio :
andare in bagno, per lavarsi le mani sopratutto, e` consigliato o sconsigliato?

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Biafra

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Intanto in conferenza stampa Cuomo sta dando i dati preliminari di uno studio che stanno conducendo su un campione casuale di popolazione, hanno testato oltre 3.000 persone dello stato di new york e solo il 13.9% aveva gli anticorpi..la percentuale più alta è a NYC con il 21.2%

Davy_Jones

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Citazione di: Biafra il 23 Apr 2020, 18:00
Intanto in conferenza stampa Cuomo sta dando i dati preliminari di uno studio che stanno conducendo su un campione casuale di popolazione, hanno testato oltre 3.000 persone dello stato di new york e solo il 13.9% aveva gli anticorpi..la percentuale più alta è a NYC con il 21.2%

non ho capito. se il 20% dei newyorkesi ha/ha avuto covid significa ca 2 milioni di persone.

COLDILANA61

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Citazione di: Splash il 23 Apr 2020, 17:59
Faccio una domanda stupida, visto che probabilmente la settimana prossima tornero` in ufficio :
andare in bagno, per lavarsi le mani sopratutto, e` consigliato o sconsigliato?

Protocollo dove lavoro .

Entri e metti mascherina e guanti lattice .

Ogni volta che vai in bagno , levi guanti , fai quello che devi fare , lavi mani , disinfettante , rimetti guanti .

Problema NxN guanti lattice e Non di una sola misura .

Quanti possono ?

Se ti siedi 🤔 uso copritazza ( normale) .

No guanti ? Lava e rilava , e tanto tanto disinfettante .

Tarallo

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Citazione di: Splash il 23 Apr 2020, 17:59
Faccio una domanda stupida, visto che probabilmente la settimana prossima tornero` in ufficio :
andare in bagno, per lavarsi le mani sopratutto, e` consigliato o sconsigliato?
Io farei cosi': un salviettino per il contatto con le maniglie, limiti le tue funzioni a number 1, come dicono i bambini americani, number 2 te la tieni e la fai a casa, e ti lavi bene le mani prima di lasciare il bagno. Coi salviettini apri la porta e poi li butti.

Se invece ho capito male la domanda, andare al bagno e' fortemente consigliato per evitare l'esplosione della vescica e del tratto gastro-intestinale.

olympia

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Per me al lavoro e anche in generale i guanti sono inutili se ti lavi spesso le mani o usi gel disinfettanti. Ovviamente per asciugarsi usare carta usa e getta.Avere i guanti e non lavarli o cambiarli spesso è peggio che averli. Perché ti puoi toccare il viso lo stesso.
In aggiunta tenere sempre il posto di lavoro, computer, ecc, pulito e disinfettato.

Splash

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No, Tara`, hai capito benissimo, pero` io sinceramente chiedevo sopratutto per lavarmi le mani, che di solito me le lavo spesso perche` odio l`idea che siano sporche (e mi mangio pure le unghie). Chiedevo sopratutto perche` sul spazio dei (3) bagni andranno un centinaio di maschietti, quindi volevo sapere il rischio di contagio.

Grazie a tutti per le risposte, io continuo a vedere difficile il lavoro in queste condizioni. Mi dicono che con la mascherina, gli occhiali si riempono di vapore e almeno io ho delle serie difficolta` a tenere i guanti per 10 ore. Senza manco parlare della cucina aziendale.

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Biafra

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Citazione di: Davy_Jones il 23 Apr 2020, 18:06
non ho capito. se il 20% dei newyorkesi ha/ha avuto covid significa ca 2 milioni di persone.

si, ma il campione è davvero poco rappresentativo si sono messi a fare prelievi random davanti ad alcuni negozi sparsi per lo stato, comunque nei prossimi giorni aumenteranno al massimo il numero dei test

Biafra

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fuori uno, il remdesivir ...
e allla WHO mi sa che qualcuno fa trading...titolo Gilead in picchiata, -9% in 40 minuti...


Gilead's remdesivir disappoints in first clinical trial, FT reports Gilead's remdesivir has disappointed in its first randomized clinical trial, The Financial Times' Donato Paolo Mancini and Hannah Kuchler report, citing draft documents published accidentally by the World Health Organization. According to the documents, the Chinese trial showed remdesivir did not improve patients' condition or reduce the pathogen's presence in the bloodstream, and showed significant side effects in some, with 18 patients out of 237 taken off the drug. The WHO said the draft document, which is undergoing peer review, was published early in error."In response to WHO asking for information and studies to be shared early, a draft document was provided by the authors to WHO and inadvertently posted on the website and taken down as soon as the mistake was noticed," it said.Gilead said that the post included "inappropriate characterizations of the study."





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