Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Giu 2020, 00:55
Ecco bravo, io questo volevo sapere ieri sera. Cioè se esistano banche dati "ufficiali" e certificate che consentano la comparazione effettiva (ossia tra "grandezze" omogenee. Perdona il linguaggio, non ho una formazione scientifica).
Io ho avuto la sensazione che quando Zangrillo parla di "osservazione clinica", si riferisca a qualcosa di più vicino alla "osservazione aneddotica". Con la quale ci faremmo poco e nulla, visto l'imprevedibilità di questa merda di virus.
Esistono e stanno confrontando i dati. Tra l'altro il numero "minore" di tamponi se è vero per marzo non lo è altrattanto da meta aprile, quando ancora si era in piena crisi, dove lo scarto con la media dei tamponi di oggi è minimo. Zangrillo, che sicuramente non è un simpaticone ( a proposito, sulle mascherine, leggetevi cosa dicevano gli scienziati del iss e l'oms..), sicuramente parlera' anche della sua osservazione, ma dubito che sia il cretino che si vuole far passare e sa bene in che direzione stanno andando i dati sulle cariche virali dei tamponi. Anche nella mia asl risulta questo e da cio' che mi dicono i miei colleghi è una cosa generale in tutta italia. Quello che dice bucci è, per certi versi, inesatto, oltre che per il numero totale di tamponi (variano tra 60 e 70 da circa un mese e mezzo) anche per cio' che concerne a chi si fanno i tamponi, la situazione è, leggermente, cambiata da quando si fanno i test (dove si fanno e comunque ancora in misura minima) e cioe' meno di 10 giorni fa, perche fino ad allora il protocollo era esattamente lo stesso dell'inizio di marzo. MA quello che è piu' importante è che queste cariche virali sembrerebbero inferiori non tanto in generale ma anche e soprattutto in chi mostra comunque sintomi cioe' la gente che poi è ricoverata (sempre di meno e per minor tempo), infatti in TI ci finiscono sempre meno persone.
Detto questo, bisogna sempre fare attenzione a lanciare certi messaggi per non far rilassare tutti visto che di rilassati ve ne sono fin troppi e tenere comunque alta la guardia.