Io in Italia sulla dimensione macro (poi ci sono certo le eccezioni), registro alcune cose:
la medicina sul territorio non è stata riorganizzata e potenziata;
i posti in terapia intensiva non sono aumentati in maniera adeguata e più in generale la sanità pubblica è ancora la cenerentola, dopo la scuola (che quella oramai...) ed infatti si continuano a registrare difficoltà enormi pere chi deve curare altre patologie;
le scuole, proprio a livello di spazi, non sono state adeguate e allo stesso tempo hanno riempito la vita scolastica di regole assurde facendo spazientire ancor di più le persone, in primis proprio chi vuole collaborare;
i mezzi pubblici non sono stati potenziati;
in molti posti di lavoro la sicurezza non si sa dove sta di casa;
lo smart working, li dove può essere fatto, spesso viene fatto male, tenendo a casa figure lavorative che non possono svolgere bene il loro lavoro da casa e mandando al lavoro figure lavorative che potrebbero benissimo stare a lavorare a casa;
non è stato fatto nessun ragionamento, non dico provvedimenti, ma almeno cominciare a ragionare, per mitigare le enormi differenze di condizioni, tra chi deve farsi le quarantene (fiduciarie o da positivo al tampone ma anche per eventuali futuri lookdown e zone rosse locali) a casa in condizioni proletarie e chi ha la villa col giardino e la piscina e magari pure i domestici e può spendere soldi per la sanità privata;
le riaperture, così come le chiusure, sono state fatte, male senza una reale progressione e discernimento, passando da inseguire gente solitaria in mezzo al nulla a far ballare la gente ammucchiata al chiuso, o a lavorare non in sicurezza in tanti al chiuso;
in generale non sono state applicate misure di reale e vera sicurezza economica per il futuro, per chi perde il lavoro o va in sofferenza e, premesso che molti che lavorano in proprio sono fintamente in proprio, che anche per molti settori di lavoro dipendente non sono state prese misure adeguate (per cui ovviamente il lavoratore spera che il proprio padrone non chiuda pure se aumentano i contagi), che altrettanti molti che lavorano in proprio ...lavorano veramente in proprio e stanno in piccole società di due/tre persone, o da soli, senza sfruttare nessun dipendente e che se gli si blocca l'attività anche per due settimane, ora come ora, pure solo per la quarantena fiduciaria, sono "cazzi amari", che anche molte attività che hanno pochi dipendenti, se chiudono o vanno in sofferenza (molti già ci stanno), li possiamo anche fregarcene del padroncino, ma di quelli che vanno a casa?;
che ancora non è stato trovato un modo generalizzato per conciliare sicurezza delle persone anziane e loro necessità di continuare a vedere a fine vita i propri cari nel momento in cui bloccano gli accessi alle RSA con un danno psicologico enorme;
che i mass media in generale continuano a veicolare messaggi solo acchiappa like e per vendere, gonfiando e/o sminuendo i fenomeni di rialzi o ribassi della curva dei contagi in maniera completamente fuorviante, contribuendo a non far capire nulla se non ad aumentare il disagio psicologico sia di chi ha una visione catastrofista e sia di chi tende al negazionismo;
che non è stato attuato nessun piano nazionale generale di sostegno psicologico;
che si continua ad insistere con la regola del doppio tampone negativo, sprecando tamponi e risorse quando nel 99, 99 % dei casi non serve a nulla, solo a far uscire di capoccia qualche sficato che ha il tampone che non gli si negativizza, dimostrando il livello di degrado e burocratizzazione distopica a cui siamo arrivati in Italia;
Registrando tutte queste cose, io dico, no!
Se c'è la pandemia, su tutti i provvedimenti che avrebbero mitigato le cose di cui sopra (provvedimento che tra l'altro andrebbero presi a prescindere dalla pandemia), io non accetto e non tollero le contraddizioni, anche perché per vedere la contraddizione avresti dovuto avviare un processo di cambiamento, mentre qui non si è fatto nulla, se non far lavorare oltre ogni immaginazione umana quelli che stanno sul campo nei reparti covd.
Poi si chiude, oppure si minacciano chiusure o provvedimenti ridicoli (tipo mascherine obbligatorie all'aperto anche da soli e distanziati ...).
E allora dico basta!
Basta scaricare sul singolo, con il paravento che alcuni (cosa fisiologica tra l'altro sui grandi numeri) non hanno comportamenti adeguati.
Sta succedendo, purtroppo, quello che prevedevo a marzo, completa inadeguatezza. E poi paraculaggine quando si descrive l'Italia, l'Italia che si descrive e decanta bene come gestisce la pandemia dimenticandosi i disastri e le enormi contraddizioni di fine inverno.
Quindi mi dispiace, io di nuovo chiusure o limitazioni non li accetto più. Per quel che può contare non le avvallo. Fai prima quello che va fatto, poi se non risolvi allora ricominci a chiudere cose.
Così sono buoni tutti. Non fare quasi nulla, arrivare all'autunno completamente impreparati e poi se la curva risale minacce paternaliste di richiusure, ma vedi d'annattene...
Certo poi, alcuni potrebbero cominciare a non mettere l'economia al centro di tutto, molti invece di farsi sfruttare dal padrone ed augurarsi di non chiudere, invece di andare a lavorare in condizioni indecenti, potrebbero lottare che ne son per un reddito di quarantena? Butto la un slogan, potrebbe essere altro (anche pretendere di lavorare in sicurezza) ma il concetto è più o meno quello.
Ma a parte che queste idee sono nella popolazione italiana sono ridotte al minimo storico ma le forze politiche che le propugnano, il pezzo di popolazione che le propugna (mi ci metto anche io ovviamente) è in grado di garantire una qualche speranza nel breve periodo di riuscirci? No. No perchè non contano/non contiamo nulla e quindi, salvo qualche piccola vertenza locale, si fa propaganda e nei fatti, nel qui e ora, si è sterili.
Sterile per sterile a nessuna di queste forze è venuto in mente di dire "occupiamo le ville dei padroni che anche i proletari e i loro figli, hanno diritto a farsi la quarantena con la villa e il giardino e la piscina". Non sarebbe servito a nulla, solo uno slogan ad effetto, ma almeno avresti lanciando un messaggio immediato che si ha contezza della vita di merda che la maggior parte delle persone conduce ma soprattutto quanto ancor più di merda diventa quando ti rinchiudono dentro casa e in più rischi di perdere pure il lavoro (di merda anche quello ovviamente), lavoro che tu sinistra di classe ed antagonista, non sei in grado di difendere ma neanche di organizzare seriamente la lotta, non dico per vincere ma almeno per sperarci e questo lo si percepisce eccome, anche se non conti un H, e a malapena la gente si ricorda chi sei, avoglia si se percepisce.
Ovviamente spero che vada il meno peggio possibile. Non ho nessun interesse per sperare che le cose vadano male.
La gente in giro si sente sola, sballottata, impotente, incerta, ognuno reagisce come può, attuando quelli che ritiene i propri meccanismi di difesa o fuga dalla realtà. Continuare a scaricare sui singoli, è una mossa bassa e schifosa, che dovrebbe essere [...] di una Politica con la P maiuscola.
Ed attenzione, che i rapporti di causa effetto principali sul danno effettivo di alcune cose rispetto ad altre ad impatto pandemico in questa pandemia rapportati a questo virus, anche a numeri alti, non sono così schematici e semplici da vedere nel quotidiano per tutti. Qualcuno sta facendo un ragionamento che la soluzione non può continuare ad essere spargere terrore a cacchio e prediche paternaliste, per far passare il messaggio del pericolo? Che poi così si rischia di continuare ad avere le oscillazioni che si dicevano. Si passa dal dagli al runner a non c'è covidde. E viceversa.