Citazione di: esgeggio il 09 Nov 2020, 15:50
Vi racconto il mio caso per farvi capire che con questo sistema il virus da noi, prima di un vaccino, non verrà mai debellato.
Premetto che la mia famiglia segue tutte le disposizioni anti-covid e anche di più (mascherina- distanziamento-lavaggio mani - disinfettanti vari - uscite limitate a prendere i bambini a scuola e fare la spesa - etc etc)
Due settimane fa mia moglie (ipocondriaca) accusa un po' di raffreddore e qualche colpo di tosse. Da subito mi dice che si sente strana qualcosa non la convince, io come al solito minimizzo. Lunedì scorso, dopo tre giorni, sintomi scomparsi ma perdita totale dell'olfatto. Campanello di allarme chiamo il medico di base richiedendo la ricetta per il tampone, ma mi sento dire di aspettare un attimo perché la procedura è lunga, deve fare la denuncia al SISP e di risentirci a breve. Mia moglie decide di fare il veloce privatamente che da esito positivo e suggerisce cmq di fare il molecolare. Il medico di base ci mette tutti in quarantena per dieci giorni(noi e i nostri due bambini) e, primo, non ci chiede con chi siamo stati a contatto nei giorni precedenti, secondo, alla mia domanda se potevamo fare il tampone io e i bambini così nel caso isolare solo mia moglie, risponde assolutamente di no, che alla fine dei 10 giorni faremo tutti il tampone e poi si vedrà. Ragionando però con mia moglie chiamo anche il pediatra perché bisogna avvisare le scuole per senso civico, il quale mi prescrive al volo i tamponi da fare al Bambin Gesù che faccio velocemente. Dopo due giorni i risultati: la femmina negativa, il maschio "valori al limite", con consiglio di fare un molecolare, cosa che però non posso fare perché siamo ancora in quarantena fino a sabato. La scuola del maschio ha chiuso la sezione in attesa di indicazioni della ASL. Dalle famigerate chat della scuola vengo a sapere che una mamma una settimana prima, positiva, non aveva fatto il tampone al figlio ed era sparita dalla chat. Ora mi domando: anche se il tampone di mio figlio fosse stato negativo, ciò non esclude una sua positività nei giorni precedenti al tampone di mia moglie e quindi non andrebbero fatti cmq i tamponi a tutti i bambini? Addirittura non andavano fatti al momento del primo caso della mamma positiva? Io in tutto questo non sono mai stato contattato dall'ASL e a questo punto non so nemmeno se la nostra quarantena sia certificata.
Aggiornamento: alla mia richiesta di impegnativa per effettuare i tamponi sabato alla fine dei 10 giorni di quarantena, mentre per il pediatra non ci sono stati problemi, il medico di base si è rifiutato dicendo di allungare la quarantena a 14 giorni e poi considerarsi liberi senza tamponi.
Gli ho fatto notare che io avrei potuto essere stato infettato anche oggi e che quindi potenzialmente allo scadere dei 14 giorni potrei essere libero ma con il virus in atto.
Dopo scambi di email dove ho minacciato di segnalare il caso all'ASL finalmente mi ha fatto le impegnative.
Oggi mi scrive:
comunque per conoscenza, noi nelle scuole facciamo rientrare insegnanti, dopo contatto stretto, dopo 14 gg di quarantena, senza tampone.... Dopo 21 gg di positività cronica... Come da indicazioni dpcm.
Un contatto stretto a scuola (dove comunque si usano mascherine e distanziamento) non può essere equiparato a una convivenza con un positivo, soprattutto in isolamento (per di più asintomatico dove non si può stabilire un inizio certo della positività).
Ripeto, non ne usciremo mai prima di un vaccino.