Citazione di: vaz il 09 Mar 2021, 07:43
quindi non bisognerebbe parlarne. anzi io fermerei pure i tamponi
assolutamente no, anzi ne andrebbero fatti molti di più ed in alcuni luoghi periodicamente, riducendo i cicli di amplificazione però, e togliendo il tampone di uscita dalla quarantena, contando i giorni di quarantena dal primo tampone positivo.
Poi distinguere per capire l'andamento tra campioni fatti solo per trovare i contagi e campioni per l'andamento dell'epidemia, che devono avere parametri di campione statistico, cioè un raggruppamento dei dati omogeneo.
Inoltre se ne dovrebbe parlare con la giusta misura, visto che la stampa pompa titoli ad effetto, e comunicare i dati settimanalmente, giornalmente non serve praticamente a nulla.
Inoltre intervenire tempestivamente quando la curva sale, non quando sta quasi arrivando a plateu, con zone rosse li dove realmente servono, con fascia di zona intermedia tra la gialla e la rossa intorno alle rosse. Non punire la vita all'aperto (in molti comuni e province si stanno richiudendo i parchi...) non chiudere mai le scuole di ogni rodine e grado e mai lo sport: scuola, aria aperta, sport, passeggiate, meno al chiuso, meno titoloni,, meno puntare il dito verso i cittadini, ma più coinvolgimento della popolazione con messaggi positivi e di incitamento ad un ruolo attivo della soluzione del problema. si sta ricattando la popolazione tra diritti fondamentali salute, istruzione, lavoro
e si la gente, in particolare i giovani ci stanno andando sotto, stanno male e si rischia di aumentare i comportamenti oppositivi ottusi, od autodistruttivi, sta già accadendo. basta guardarsi intorno, parlare con la gente