coronavirus

Aperto da paolo71, 21 Feb 2020, 13:07

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WhiteNoise

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Citazione di: vaz il 09 Feb 2022, 11:30
Ma col cloro che virus si replica?

Ma il cloro sta in acqua (e non so se in concentrazione sufficiente) mentre il virus si trasmette per via aerea.
Sbaglio qualcosa?

vaz

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Peró le droplet di acqua e cloro entrano nei seni nasali. Il virus si trasmette tramite droplet e sembra aerosol, ma in un ambiente con vapori di cloro è difficilissimo.

Baldrick

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Citazione di: vaz il 10 Feb 2022, 17:21
Peró le droplet di acqua e cloro entrano nei seni nasali. Il virus si trasmette tramite droplet e sembra aerosol, ma in un ambiente con vapori di cloro è difficilissimo.
oddio pensavo che la diffusione per aerosol fosse oramai acclarata e stra-predominante. che me so' perso?

kelly slater

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da Il Fatto quotidiano:


Africa, il Covid e la strage che non c'è stata. La popolazione giovane, la presenza di anticorpi e la malaria: cosa dicono le prime ricerche.


In molti ritenevano che la pandemia avrebbe provocato un'ecatombe nel continente: invece i tassi di mortalità sono largamente inferiori a quelli registrati in Occidente. Una prima spiegazione riguarda l'età media: solo il 2% degli africani ha più di 70 anni. Ma gli studi stanno facendo emergere anche altri fattori. Pur senza vaccini, in alcune città oltre l'80% degli abitanti ha gli anticorpi. Inoltre, alcuni scienziati ritengono che l'esposizione prolungata ai coronavirus potrebbe aver conferito una maggiore immunità alla popolazione africana, così come precedenti esposizioni alla malaria

di Andrea Walton | 10 FEBBRAIO 2022
L'Africa potrebbe essere più vicina all'immunità di gregge di quanto non si immagini. A dimostrarlo sono (anche) i dati raccolti da Kondwani Jambo, immunologo del Malawi-Liverpool-Wellcome Trust Clinical Research Programme, sulla presenza di anticorpi tra i donatori di sangue del suo Paese. L'81% degli abitanti di Blyantre, una città popolata da oltre un milione di abitanti, aveva già incontrato il Covid-19 nel luglio del 2021 e lo stesso vale per la meno popolosa città di Mzuzu dove, come riportato da Repubblica, gli anticorpi erano presenti nel 71% della popolazione. Una ricerca realizzata nel 2021 a Bangui, capitale della Repubblica Centroafricana, ha individuato un tasso di sieroprevalenza di anticorpi anti Sars-CoV-2 del 74,1% nella popolazione esaminata, mentre una serie di studi epidemiologici realizzati nella prima metà del 2021 riferivano di una sieroprevalenza di anticorpi oscillante tra il 18 ed il 45 per cento.

In molti ritenevano che la pandemia avrebbe provocato una strage in Africa, dove i sistemi sanitari sono cronicamente fragili (a volte inesistenti) e dove i vaccini inoculati, circa dodici ogni cento persone, sono molti meno rispetto ai Paesi più ricchi. Nella Repubblica Democratica del Congo è stato immunizzato lo 0,2 per cento della popolazione, in Tanzania il 2,9% degli abitanti, in Sud Sudan il 2,2: percentuali simili sono registrate anche in Etiopia, Nigeria, Mali ed in tanti altri Stati. Le uniche eccezioni sono la Tunisia, dove oltre il 53% della popolazione ha ricevuto la somministrazione anti-Covid, il Botswana, dove la percentuale si abbassa al 45%, il Sudafrica (28%) e l'Egitto (poco più del 26 per cento).

L'ecatombe annunciata non ha, però, mai toccato il continente africano. I tassi di mortalità sono largamente inferiori a quelli registrati in Occidente. La presunta scarsa affidabilità delle rilevazioni statistiche locali è stata smentita da fonti autorevoli, come il The Economist, che hanno condotto indagini più approfondite e con risultati comparabili a quelli riscontrati in loco. L'Africa è stata protetta dalla tempesta pandemica da una serie di scudi che le hanno fatto superare momenti difficili. Ecco quali sono stati.

Il Covid colpisce in maniera sproporzionata gli anziani e l'Africa ha una popolazione molto giovane rispetto a quella delle nazioni occidentali. Gli abitanti del Niger, ad esempio, hanno in media 25 anni in meno di quelli del Regno Unito e la stessa proporzione è applicabile alla quasi totalità degli Stati della regione. Appena il 2% della popolazione ha più di 70 anni e la grande maggioranza delle morti provocate dal virus colpisce questa fascia di età. I Paesi ricchi, con una maggiore percentuale di popolazione anziana, sono stati i più colpiti e almeno in un primo momento il virus ha avuto effetti devastanti nelle case di riposo che ospitano i più fragili. Queste strutture in Africa non esistono e gli anziani, meno esposti al contagio, sono stati più protetti.

Il cancro, i disturbi cardiovascolari e quelli respiratori, tutte patologie che incrementano le possibilità di morire di Covid, sono rari tra gli africani che hanno così beneficiato della (quasi) assenza di fattori di rischio importanti. Alcuni scienziati americani e sierraleonensi ritengono inoltre che l'esposizione prolungata ai coronavirus potrebbe aver conferito una maggiore immunità alla popolazione africana. Esistono, infatti, almeno quattro coronavirus che circolano a livello globale causando infezioni respiratorie come i raffreddori. Si tratta di un'ipotesi intrigante, non dimostrabile con certezza ma suffragata dai risultati di uno studio che ha preso in esame i campioni di sangue di cittadini della Sierra Leone e degli Stati Uniti. I campioni sono stati esposti ai coronavirus e l'80 per cento di quelli sierraleonensi ha reagito dimostrando di esservi già entrati in contatto. L'immunità acquisita potrebbe avere un effetto protettivo nei confronti del Sars-CoV-2 e non è escluso che esistano altri coronavirus, sconosciuti e circolanti su larga scala in Africa, in grado di rinforzarla in maniera significativa.

I risultati di una ricerca, presentata all'incontro annuale dell'American Society of Tropical Medicine and Hygiene, hanno rilevato bassi livelli di sintomi gravi di Covid tra le persone esposte a Sars-CoV-2 in aree con presenza significativa di malaria in Mali e Uganda. Queste evidenze hanno portato a ipotizzare che precedenti esposizioni alla malaria potrebbero offrire uno scudo contro il Covid. Solamente il 5% dei pazienti Covid con una storia di esposizione significativa alla malaria ha sviluppato sintomi gravi oppure è morta mentre nel gruppo di chi non è stato esposto i dati sono stati molto più preoccupanti. Il 30% dei pazienti ha avuto un decorso severo oppure ha perso la vita. Nel corso dei prossimi mesi ed anni è probabile che nuove ricerche consentiranno di avere un quadro più chiaro su
quanto accaduto.


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vaz

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Citazione di: Baldrick il 10 Feb 2022, 17:39
oddio pensavo che la diffusione per aerosol fosse oramai acclarata e stra-predominante. che me so' perso?

Ci sono dati contrastanti, anche io lo vedo altamente possibile, ma ancora non è stra confermato

mr_steed

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Citazione di: MisterFaro il 10 Feb 2022, 16:12
Citazione
Ne ha parlato l'8 e il 9 febbraio a Radioanch'io su Radio 1 Zanchini intervistando uno statistico della Lumsa.

Questo è il link alla trasmissione dell'8
https://www.raiplaysound.it/audio/2022/02/Radio-anchio-del-08022022-b2b34c50-adfa-42b0-8942-ab40eae72bdf.html

Questo è il link alla trasmissione del 9
https://www.raiplaysound.it/audio/2022/02/Radio-anchio-del-09022022-941967db-0c8e-48e6-aab1-b30b7acafcf4.html


Riesci a fare o a trovare una sintesi di questa teoria?
Non vi va di sorbirmi tre ore di registrazione, questo periodo ho perso fin troppo tempo a sentire le teorie più sconclusionate e non vorrei rischiare.

A me risulta, potrei sbagliarmi, che i rimborsi che le strutture ospedaliere prendono dipendono dal tipo di patologia che hanno i ricoverati, non dal fatto che questi muoiano o meno. Se non è così mi piacerebbe saperlo.



La mia teoria alla domanda di Trax è a più fattori:


  • la morte avviene settimane dopo i contagi, normale che quando questi cominciano a calare i decessi continuino a essere molti
  • in Italia abbiamo una alta quota di anziani, quindi conseguentemente una alta quota di persone fragili, che se prendono il covid rischiano di non superarlo. Questo può spiegare una parte di mortalità che altri Paesi con struttura per età diversa non hanno
  • abbiamo abbandonato praticamente tutte le precauzioni, anche se i non vaccinati sono pochi la probabilità che si contagino è alta. E hanno alti livelli di mortalità
  • in un periodo di alto numero di contagi è normale che una quota di persone contata dal sistema di sorveglianza (rapido per le esigenze della sorveglianza sanitaria ma conseguente poco accurato) sarebbe deceduta lo stesso. Se vero e quanto è questa quota lo sapremo solo con i dati sulle cause di morte che produce l'Istat (da cui, ricordo, è emerso invece che durante la prima ondata della pandemia il numero di morti per Covid è stato sottostimato, https://www.istat.it/it/archivio/256854)

Come ho scritto prima preferisco non riassumere perché non vorrei scordare qualche dettaglio fondamentale. Comunque non devi ascoltare 3 ore di trasmissione, sarà al massimo mezz'ora in tutto tra le due puntate. Bisogna solo trovare il minuto giusto in cui iniziano a parlare dell'argomento: purtroppo alla Rai non "indicizzano" gli argomenti delle trasmissioni che ne hanno più di uno.

Comunque, tra e cose che ricordo, mi pare confermassero che i morti del 2020 siano stati abbastanza sottostimati. Ma del resto questo aspetto ce lo avevi già confermato anche tu più volte su questo thread.

vaz

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Citazione di: mr_steed il 10 Feb 2022, 18:48

Riesci a fare o a trovare una sintesi di questa teoria?
Non vi va di sorbirmi tre ore di registrazione, questo periodo ho perso fin troppo tempo a sentire le teorie più sconclusionate e non vorrei rischiare.

A me risulta, potrei sbagliarmi, che i rimborsi che le strutture ospedaliere prendono dipendono dal tipo di patologia che hanno i ricoverati, non dal fatto che questi muoiano o meno. Se non è così mi piacerebbe saperlo.



La mia teoria alla domanda di Trax è a più fattori:


  • la morte avviene settimane dopo i contagi, normale che quando questi cominciano a calare i decessi continuino a essere molti
  • in Italia abbiamo una alta quota di anziani, quindi conseguentemente una alta quota di persone fragili, che se prendono il covid rischiano di non superarlo. Questo può spiegare una parte di mortalità che altri Paesi con struttura per età diversa non hanno
  • abbiamo abbandonato praticamente tutte le precauzioni, anche se i non vaccinati sono pochi la probabilità che si contagino è alta. E hanno alti livelli di mortalità
  • in un periodo di alto numero di contagi è normale che una quota di persone contata dal sistema di sorveglianza (rapido per le esigenze della sorveglianza sanitaria ma conseguente poco accurato) sarebbe deceduta lo stesso. Se vero e quanto è questa quota lo sapremo solo con i dati sulle cause di morte che produce l'Istat (da cui, ricordo, è emerso invece che durante la prima ondata della pandemia il numero di morti per Covid è stato sottostimato, https://www.istat.it/it/archivio/256854)


Come ho scritto prima preferisco non riassumere perché non vorrei scordare qualche dettaglio fondamentale. Comunque non devi ascoltare 3 ore di trasmissione, sarà al massimo mezz'ora in tutto tra le due puntate. Bisogna solo trovare il minuto giusto in cui iniziano a parlare dell'argomento: purtroppo alla Rai non "indicizzano" gli argomenti delle trasmissioni che ne hanno più di uno.

Comunque, tra e cose che ricordo, mi pare confermassero che i morti del 2020 siano stati abbastanza sottostimati. Ma del resto questo aspetto ce lo avevi già confermato anche tu più volte su questo thread.

Ok, grazie, ora non riesco. Speravo in un articolo di giornale in cui trovare quanto sostenuto dallo statistico della Lumsa ma non l'ho trovato (sarebbe utile se qualcuno si ricordasse il nome)


PS:
ho trovato questo https://www.startmag.it/sanita/giro-di-soldi-negli-ospedali-sui-morti-covid-linchiesta-della-rai/

in cui si evince che non si è capito granché... i dati dei bollettini giornalieri e settimanali NON si basano sui modelli Istat per la certificazione delle cause di morte!







E decade gran parte del discorso sulla "falsificazione" della causa di decesso

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Citazione di: MisterFaro il 10 Feb 2022, 19:09
Ok, grazie, ora non riesco. Speravo in un articolo di giornale in cui trovare quanto sostenuto dallo statistico della Lumsa ma non l'ho trovato (sarebbe utile se qualcuno si ricordasse il nome)

[...]

Ho modificato perché non avevo visto questo nuovo tuo post. Il discorso con lo statistico che ti interessa inizia circa dal minuto 13/14 e dura 5 minuti (10 se ascolti anche il medico che interviene dopo) nella puntata del 8/2, mentre per la puntata del 9/2 puoi ascoltare il primissimo minuto (in cu Bassetti spiega la procedura di conteggio negli ospedali) e poi ripartire dal minuto 7 e 20 secondi.

Spero possa esserti utile.

MisterFaro

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Citazione di: mr_steed il 10 Feb 2022, 19:13
Ho modificato perché non avevo visto questo nuovo tuo post. Il discorso con lo statistico che ti interessa inizia circa dal minuto 13/14 e dura 5 minuti (10 se ascolti anche il medico che interviene dopo) nella puntata del 8/2, mentre per la puntata del 9/2 puoi ascoltare il primissimo minuto (in cu Bassetti spiega la procedura di conteggio negli ospedali) e poi ripartire dal minuto 7 e 20 secondi.

Spero possa esserti utile.

Grazie!

Imbarazzante quando (puntata dell'8/2, minuto 18:50) alla domanda se il sistema di sorveglianza conta come morto covid un eventuale ricoverato e deceduto per infarto risultato positivo risponde che dipende da cosa viene scritto come causa...NON E' VERO!!! Il sistema di sorveglianza, che deve fornire dati tempestivi per prendere eventualmente decisioni tempestive (e non per farci giocare a noi cittadini con i dati) è necessariamente un sistema che non può approfondire tutto. A spanne: mette in un contenitore i nominativi di tutti coloro che risultano positivi al test, questi nominativi escono dal contenitore o perché si negativizzano (i guariti) o perché muoiono (i deceduti). STOP. Nessuna distinzione a seconda se si guarisce con la vigile attesa, con monoclonali, con altre terapie per i guariti, nessuna distinzione riguardo la causa di decesso per i deceduti. Questo basta per molti dei fini della sorveglianza sanitaria, tipo monitorare nuove impennate, nuovi focolai, sapere dove applicare misure precauzionali maggiori, eccetera. Anche perché il limite della causa del decesso si supera abbastanza pragmaticamente accostando i dati della sorveglianza ("casi covid") a quelli dei sistemi che rilevano tempestivamente la mortalità generale per tutte le cause (rivelano eventuali eccessi legati o meno ai pichi dei dati covid).

Certo, ottimo sarebbe avere anche informazioni e averle gestibili (!, che molti sottovalutano che una mole di informazioni non sempre è facilmente standardizzabile e gestibile) in tempi brevi sulle cause di morte. Per questo il precedente Governo aveva avviato il passaggio urgente alla certificazione elettronica delle cause di morte (attualmente su modelli cartacei individuali), lo aveva fatto a Maggio 2020 (DL 34/2020, art 12) demandando a decreti ministeriali gli aspetti attuativi. Ora siamo a Febbraio 2022 e dopo un anno del sedicente governo dei migliori nessun decreto attuativo è stato emanato, continuiamo a dover aspettare i tempi di produzione di un dato individuale cartaceo che in genere sono di 24 mesi (scadenza fissata dalla normativa comunitaria).

Sul discorso dei rimborsi conferma quello che sapevo, questi dipendono dalle patologie che si hanno non da quelle che provocano la morte. Aggiunge un ragionamento su cui ho molti molti dubbi (spoiler: eufemismo): "capisce bene che se io vengo ricoverato e mi viene associato il covid poi quando muoio non posso dire di esser molto per qualcos'altro perché altrimenti quel rimborso così alto viene meno"

Il professor Maruotti dovrebbe chiedere scusa.






Sulla puntata del 9/2:

La frase che si sente all'inizio di Bassetti non si capisce in quale contesto va inserita.

Il modulo di cui parla è quello per la denuncia delle cause di morte? Allora NON viene utilizzato per costruire il dato dei sistemi di sorveglianza sanitaria che producono i famigerati bollettini giornalieri e settimanali e NON è vero che basta scrivere  "positivo al covid" per considerare quel caso come morto per covid nella successiva realizzazione delle statistiche ufficiali sulla mortalità per causa in Italia.

Se invece parla di documentazione sintetica che viene considerata dai Sistemi di Sorveglianza allora vale quello detto in precedenza: i Sistemi di Sorveglianza Sanitaria contano i "decessi covid" senza nessuna distinzione "per covid" o "con covid".

Però, ripeto, è una frase estrapolata da qualche altro discorso e non so inquadrarla bene


Sulla parte dal minuto 7:20 la giornalista Simona Ravizza la prende alla larga ma in sintesi afferma il concetto che le esigenze di tempestività dei dati di un Sistema di Sorveglianza Sanitaria rendono opportuno rinunciare a una informazione più fine ma che richiede tempo per essere prodotta e che, tutto sommato, non aggiunge molto ai fini di un Sistema di Sorveglianza (buon intervento il suo, solo che dimentica di informare che verranno prodotte statistiche di mortalità per causa che potranno fornire molta informazione su questa questione).
Il professor Onder, non accenna minimamente (e non vedo perché avrebbe dovuto visto che non ha senso) al fatto che venga forzata la causa di morte per poter avere il rimborso per covid





Mi hai fatto faticare  ;) ma ti ringrazio, alle volte ho difficoltà a capire come montino alcune credenze ma poi vedo che fonti ritenute autorevole danno da bere certe cose (anche in buona fede eh, a volte è semplice ignoranza mista ad arroganza) e allora è tutto più chiaro.

E capisco anche perché non ti sei sentito di fare una sintesi, hai fatto bene, sono argomenti delicati e bastano poche sfumature per stravolgere il senso di alcuni interventi di presunti esperti

Buona serata

vaz

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Ciao a tutt* dal fantastico mondo dell'endemicità, del virus più lieve, della normalità e degli unicorni coccolosi

https://twitter.com/k_g_andersen/status/1491807696193949696?s=21

TestaccioLaziale

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Citazione di: vaz il 12 Feb 2022, 11:42
Ciao a tutt* dal fantastico mondo dell'endemicità, del virus più lieve, della normalità e degli unicorni coccolosi

https://twitter.com/k_g_andersen/status/1491807696193949696?s=21

perdonerai la mia ignoranza nelle lingue e nel leggere i dati, cosa significa questo post su twitter?  :)

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Baldrick

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Citazione di: TestaccioLaziale il 12 Feb 2022, 12:00
perdonerai la mia ignoranza nelle lingue e nel leggere i dati, cosa significa questo post su twitter?  :)
che in Danimarca hanno sollevato tutte le restrizioni e dichiarato finita la pandemia nonostante ospedalizzazioni e decessi siano ai massimi storici. quello che succederà in Italia da fine marzo in poi, così AlexLaziale potrà finalmente correre nudo sotto la pioggia di primavera cantando le canzoni della sua infanzia.

TestaccioLaziale

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Citazione di: Baldrick il 12 Feb 2022, 12:14
che in Danimarca hanno sollevato tutte le restrizioni e dichiarato finita la pandemia nonostante ospedalizzazioni e decessi siano ai massimi storici. quello che succederà in Italia da fine marzo in poi, così AlexLaziale potrà finalmente correre nudo sotto la pioggia di primavera cantando le canzoni della sua infanzia.

grazie mille

cartesio

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Da https://www.nature.com/articles/d41586-022-00403-0?utm_source=Nature+Briefing&utm_campaign=17bfb6c609-briefing-dy-20220211&utm_medium=email&utm_term=0_c9dfd39373-17bfb6c609-45991406

Heart-disease risk soars after COVID — even with a mild case
Massive study shows a long-term, substantial rise in risk of cardiovascular disease, including heart attack and stroke, after a SARS-CoV-2 infection.


Even a mild case of COVID-19 can increase a person's risk of cardiovascular problems for at least a year after diagnosis, a new study1 shows. Researchers found that rates of many conditions, such as heart failure and stroke, were substantially higher in people who had recovered from COVID-19 than in similar people who hadn't had the disease.

What's more, the risk was elevated even for those who were under 65 years of age and lacked risk factors, such as obesity or diabetes.

"It doesn't matter if you are young or old, it doesn't matter if you smoked, or you didn't," says study co-author Ziyad Al-Aly at Washington University in St. Louis, Missouri, and the chief of research and development for the Veterans Affairs (VA) St. Louis Health Care System. "The risk was there."


L'articolo continua.

mr_steed

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Ah, la "raffreddorizzazione"... Oppure "Ai giovani e agli sportivi il covid viene in forma asintomatica..."

Belinda Bencic dopo il Covid-19: "Qualcosa nei miei polmoni non è normale". Secondo i medici, la tennista svizzera avrà bisogno di due o tre mesi prima di riprendersi del tutto

https://www.ubitennis.com/blog/2022/02/11/belinda-bencic-dopo-il-covid-19-qualcosa-nei-miei-polmoni-non-e-normale/

Citazione di: MisterFaro il 10 Feb 2022, 22:57
[...]

Mi hai fatto faticare  ;) ma ti ringrazio, alle volte ho difficoltà a capire come montino alcune credenze ma poi vedo che fonti ritenute autorevole danno da bere certe cose (anche in buona fede eh, a volte è semplice ignoranza mista ad arroganza) e allora è tutto più chiaro.

E capisco anche perché non ti sei sentito di fare una sintesi, hai fatto bene, sono argomenti delicati e bastano poche sfumature per stravolgere il senso di alcuni interventi di presunti esperti

Buona serata

Prego e grazie a te per la accurata "revisione" di quanto detto dall'esperto.

Sulle conclusioni sono totalmente d'accordo con te. Purtroppo ormai in Italia anche fonti autorevoli rilasciano molto spesso interviste in cui dicono cose inesatte, probabilmente per superficialità e non sempre per la "fretta" che gli mettono i giornalisti nell'intervistarli. Anche se spesso questi esperti lo fanno in buona fede, credo che dovrebbero stare più attenti perché hanno delle responsibilità riguardo ciò che dicono e alla fine siamo in pochi a dubitare e magari poi ad andare a cercare riscontri ulteriori a conferma di quanto ascoltato in tv o alla radio.

cartesio

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Citazione di: MisterFaro il 10 Feb 2022, 19:09


PS:
ho trovato questo https://www.startmag.it/sanita/giro-di-soldi-negli-ospedali-sui-morti-covid-linchiesta-della-rai/
....

E decade gran parte del discorso sulla "falsificazione" della causa di decesso

Veramente leggendo l'articolo ho avuto l'impressione opposta. Cito qualche frase.

"Molto spesso viene scritto morto di Covid quando nella realtà non lo è". A che scopo? Il meccanismo lo spiega il dirigente di un ospedale romano: "Perché salga il numero dei positivi. La stessa cosa accade con i ricoveri: se un malato oncologico viene ricoverato, anche se non ha sintomi ma è positivo, diventa immediatamente un paziente Covid". A chi conviene gonfiare i numeri? "È questione di soldi, potere e carriera. La si definisce "produttività" ma purtroppo si producono soltanto "molte false morti per Covid". Sarebbero queste – secondo il medico –le ragioni di un numero sovrastimato di pazienti da parte degli ospedali. Strutture che, a partire dal 12 agosto 2021 e con effetto retroattivo, ricevono rimborsi per ogni ricovero Covid: 3.713 euro per un paziente ricoverato in area medica e 9.697 euro se ricoverato terapia intensiva, ha scritto ieri Milena Gababelli sul Corriere della Sera.

Severino.Cicerchia

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Se ho capito bene i rimborsi vengono riconosciuti per i ricoveri causa Covid, non già per i decessi (sarebbe un controsenso, mentre in questo modo ha pienamente senso poiché un ricovero per Covid richiede misure aggiuntive comprensibilmente più costose).

Ma cosa impedirebbe di considerare un malato ricoverato per covid - per il quale quindi viene riconosciuto il rimborso - deceduto per altra patologia?

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Tarallo

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https://ourworldindata.org/excess-mortality-covid

Nel grafico alla fine potete scegliervi i paesi da seguire.

Tarallo

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Ritengo utilissimo leggere questo thread. Anche se fate fatica con l'inglese penso che imparerete una cosa importantissima su come si crea disinformazione sul Covid.

https://twitter.com/orla_hegarty/status/1492586980735082497?s=21

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