Piccola digressione dalla polemica principale delle ultime pagine.
Sono (molto marginalmente) coinvolta nella gestione della crisi dei profughi quindi vi vorrei condividere le poche cose sicure che si sanno e invitarvi a diffondere i messaggi di fondo a coloro che vogliono fortissimamente fare qualcosa:
1) sarà un esodo biblico. La Polonia è sommersa e stanno cercando di evacuare quanta più gente possibile verso le altre nazioni. Moltissimi arriveranno qua. Ovviamente si cerca di mandare la gente dove ha già dei parenti (caso tipico, una delle donne della famiglia che è badante, un uomo operaio...) ma non sempre si riesce. Chi mette a disposizione camere, stanze, ecc. non deve pensare che dopo due settimane gli ospiti leveranno il disturbo...
2) un problema gigantesco sono i bambini perchè molti hanno perso i contatti con i parenti e alcuni sono stati affidati a vicini di casa, conoscenti ecc. che stavano fuggendo, e di fatto non hanno nessuno. In tutto il nord Italia ormai non c'è più neanche un posto libero nelle case famiglia o comunità. Le autorità si stanno organizzando, ma ci vuol tempo, nessuno si offenda se si rende disponibile e gli dicono "per ora no grazie", bisogna sapere in mano a chi si mettono i ragazzini (ho già sentito di gente che espressamente si era resa disponibile per "solo bambine sotto i 10 anni", magari con le migliori intenzioni... o magari no)
3) SEGUITE LE INDICAZIONI DELLE AUTORITA' LOCALI. A meno che nel vostro comune non lo chiedano espressamente, non donate beni materiali! Specie cibo. Bisogna stoccarli, censirli, smistarli, non è facile, non tutti hanno spazi e persone per farlo. Va raccolto solo quel che serve e quando serve (il cibo scade poi va buttato!)
4) Adesso è complicatissimo e pericoloso far arrivare convogli in Ucraina (non ci sono corridoi umanitari) ma anche in Romania e Polonia. Quindi non ha senso raccogliere cose che poi non possono partire, o che quando arrivano non sono quelle che servirebbero. NO FAI DA TE E CONVOGLI AUTOGESTITI. Che poi se finiscono in un'imboscata sono casini.
5) in Ucraina han chiesto medicinali. Sta girando una lista di medicinali concordata con l'UE che Federfarma sta raccogliendo/raccoglierà attraverso le farmacie e le associazioni di volontariato, poi la protezione civile le porterà in Ucraina forse con l'esercito. Se volete comprare qualcosa, comprate quello.
6) questa emergenza non finirà in un mese. Ci sarà tutto il tempo per donare cibo, giocattoli, vestiti... L'emotività del momento è normale, l'importante è non dire "mi sono offerto, han detto di no, ho fatto la mia parte e ora me ne posso fregare". Anche nei terremoti tutti corrono la prima settimana poi dopo due mesi i terremotati vengono abbandonati. Qui più che mai servirà essere disponibili a lungo termine.