da anni l'Italia e' parte dell'area di sviluppo tedesca. stuoli di aziende del nord (vivo al nord) sono integrate nella filiera tedesca. non a caso abbiamo seguito la germania in tema di politica energetica, cercando maggiore indipendenza dagli usa e aprendo a est (russia, belt&road initiative). queste scelte ce le hanno fatte pagare, in primo luogo togliendoci il ruolo che bene o male avevamo nel mediterraneo, con la guerra in Libia e le varie primavere a orologeria. i francesi, piu' strutturati di noi e meno coinvolti con la russia, ci stanno sostituendo e giustamente ci si comprano (stellantis e' il paradigma). e pagheremo anche con l'ucraina.
invece di tenere la linea, abbiamo deciso di fare inversione a U. l'arrivo di draghi (con preludio) e' servito a questo. siamo l'unico paese che nel giro di un anno ha prima aderito alla belt&road e poi si e' tirato fuori, una cosa da vergognarsi. il risultato e' che i cinesi, che avevano per es. previsto maxi sviluppo e ruoli centrali per i porti italiani, stanno facendo altrove (Tunisi, Valencia, ecc) quello che avrebbero fatto molto piu' comodamente da noi (Napoli, gioia Tauro, ecc).
paga anche la germania (se dovesse realmente morire, ns2 sara' una brutta botta), pero' i tedeschi hanno risposto con la decisione di passare al livello superiore da soli o in compagnia, e' uguale. possono farlo, la EU in quest'ottica e' un dettaglio. noi non possiamo fare una beata mazza.
forse l'italiano tipo pensa che essere la 10-ma economia del mondo (o quello che e') misurata con un certo indice sia segno di forza. la realta' e' che il top della ns economia riguarda beni di lusso e armi (roba con cui guadagnano in pochi). per il resto siamo a rimorchio, lavoriamo moltissimo per conto terzi, i margini sono piccoli se non microscopici. energicamente siamo nella nebbia piu' totale: abbiamo perso i contatti con le due fonti piu' razionali (Nordafrica e russia) e per il prevedibile futuro dovremo affidarci a soluzioni costose (o peggio sovvenzionate in cambio di chissà' cosa) e meno valide. cosi' stiamo. e invece di darci da fare per noi pensiamo ai massimi sistemi (pare che gli ucraini devono decidere per se stessi pure se la cosa ci costasse, a noi, la casa) e a come staranno i russi in futuro. veramente surreale.
la russia fornisce grano metalli energia cibo e fertilizzanti a mezzo mondo, e' autosufficiente praticamente in tutto e sta costruendo zone di scambi bilaterali in Asia che sposteranno molto le cose, a livello strategico. sono dietro di noi in classifica (anche dietro il Texas, che sta davanti a noi...) ma contano infinitamente di piu'.