Citazione di: Warp il 06 Mar 2025, 11:05
o da organi costituzionali che a quanto ho letto non sono organi terzi perché la corte costutuzionale rumena è eletta dal presidente e dalla maggioranza parlamentare.
Qui ci sarebbe da fare un interessante OT, su argomento che a sua volta è già OT.
Cerco di essere breve, poi semmai sviluppiamo altrove.
A prescindere dalla situazione specifica e dalla genesi del mandato di un organo costituzionale (anche in Italia i giudici della Corte sono di nomina per un terzo parlamentare e per un terzo presidenziale), uno dei più preoccupanti segnali di crisi della democrazia, in atto da almeno tre decenni nel c.d. "occidente", risiede proprio nella delegittimazione interna al sistema degli organi "di garanzia" e di quelli che per loro natura dovrebbero essere quanto più possibile neutri e indipendenti dalla politica.
I tribunali costituzionali, la magistratura, le autorità c.d. indipendenti, la stessa burocrazia (che in quanto rispondente soltanto alla legge dovrebbe essere almeno in parte svincolata dal governante di turno) sono state via via scalfite nel dibattito pubblico e spesso depotenziate attraverso le norme e nelle modalità di selezione, sulla base di interpretazioni molto estensive del meccanismo dello spoils system, con tanto di "porte girevoli" tra incarichi politici e nomine in enti, autorità indipendenti e finanche organismi burocratici.
Per questo motivo, oggi le stesse decisioni di questi organi sono avvertite e analizzate sotto una luce in qualche misura politica, anche perché la politica stessa ha fatto capire a chi ambisce a determinati incarichi che conviene essere affiliato a questa o quell'altra parte, altrimenti non si fa carriera.
Ebbene, tutto ciò non è cominciato con le influenze di Putin, né tanto meno con la crescita delle destre (che per me ne è invece una logica conseguenza), quanto invece con la smania dei "libbberali" di avere le mani libere al governo e di voler piegare al proprio potere istituzioni di garanzia e regole del gioco, in nome dell'efficienza, della lotta a "lacci e lacciuoli", alla burocrazia e al diritto positivo in generale, quando questo si frapponeva tra loro e i loro obiettivi.