Citazione di: adiutrix il 26 Ott 2022, 17:22
Però se una autorità ti dice che non puoi passare, rispettala, cazzo.
ma assolutamente no.
Se l'autorità dice che non puoi passare no che non la rispetti, se la cosa è evidentemente un sopruso.
questa cosa per cui l'autorità va rispettata a prescindere è proprio una classica mentalità da guardia, lo dico senza offesa, che non concepisce come l'autorità politica non è invece un principio assoluto.
è un principio invece relativo, costantemente oggetto di mediazione e di contrattazione.
L'autorità assoluta è tirannia. O regolamento. In democrazia si contratta.
Chi sta nella polizia invece ha questa idea dell'autorità "Fascista", lo dico senza offesa, ma non a caso si parla di regime "poliziesco". Confonde un corteo con la direzione del traffico.
Perché proprio non entra in capo a molti poliziotti che l'autorità non è assoluta e quindi no, la risposta non è "se un'autorità ti dice una cosa rispettala".
Questa cosa vale se vai a dirigere il traffico e allora devi fare il vigile, non l'agente.
Se fai l'agente hai a che fare con un'autorità che è politica, non semplice regolamento.
Dunque non puoi pretendere che venga semplicemente rispettata, devi contrattarla misurandoti con la situazione concreta.
Ergo, se davanti hai cento armati che provano a sfondare hai una reazione, se hai trenta sbarbatelli ne hai un'altra.
Invece di solito quando hai cento armati viene fuori il lato umano (e impreparato) di molti reparti, quando hai i trenta sbarbatelli fanno tutti i gradassi perché è facile.
Forte coi deboli, deboli coi forti vale anche in questi casi, purtroppo.
Poi certo, se pensi che chi hai davanti sta lì perché annoiato è ancor più chiaro per quale ragione non ci si capisce. Sei il primo a squalificare la controparte, a non riconoscerne i motivi, pensi che lo fanno per divertimento, quindi alla fin fine forse quegli insulti non so manco troppo campati in aria, perché se pensi che me faccio aprire la testa per noia ma pure stocazzo, e scusame.
Io non penso che ogni poliziotto sia un "cane schifoso", anche perché significherebbe dirlo ad un quarto del mio ramo genealogico come già più volte detto (un altro quarto nell'esercito, un ottavo carabiniere, li ho tutti).
Ma quando vedo il suddetto modo di fare certo che perdo la ragione. Proprio perché so.
Proprio perché mi ci sono trovato lì. Svariate volte.
Non è che tutti gli elementi descritti da ING valgono per una parte sola.
Sai quante volte avrei voluto sfasciare il casco in faccia al celerino che faceva di tutto per provocare e poi si, mi avrebbero gonfiato, ma solo dopo due colpi assestati alla grandissima?
Sai quante mazzate ho preso, quanti calci agli stinchi (e noi non avevamo parastinchi e protezioni da robocop), quante spionte.
ma quando hai responsabilità, soprattutto se ne hai di altre persone, non agisci così oppure è meglio che tu non ne abbia.
Quindi per favore, non diciamo stupidaggini sul fatto che solo chi sta lì sa.
Perché è solo un modo per relativizzarne le colpe.
Si può giudicare eccome il modo di operare della PS e in particolare della celere. e si può tranquillamente dire quando opera per contenere e quando invece deve lanciare segnali violenti.
In particolare in Italia, dove c'è un uso del reparto molto peculiare rispetto a paesi come UK, Grecia o Germania in cui la polizia si comporta in modo radicalmente diverso (non meglio o peggio, diverso).