Citazione di: Gulp il 25 Ott 2022, 09:49
Fyi:
Beatrice Venezi è una persona schierata molto a destra, l'ha dichiarato più volte.
Quindi la risposta alla domanda fatta prima nel topic è "Sì" 
in realtà beatore venezi è di estrazione renziana. poi si è spostata con il vento verso Meloni.
direttrice d'orchestra estremamente modesta, è avanzata agli onori della cronaca proprio per le sue dichiarazioni sul linguaggio sessista passando da teatri di scarso valore alla direzione di concerti di un prestigio che non le competono, attraverso una comparsata a Sanremo in cui, tra le varie sciocchezze e sconciezze varie, fu definita la prima direttrice d'orchestra donna, cosa assolutamente non vera, tra l'altro non vera neanche per Sanremo.
aggiungo, come scritto ieri da varie femministe molto precise, che la scelta di Meloni, come di Beatore Venezi, non è assolutamente personale ma politica e influenza tutta la società.
come dell'arbitra Caputi Ferrieri. ribadire l'articolo maschile è un modo di dare un messaggio chiaro: sono la prima donna a ricoprire questo incarico, ringrazio molto tutti gli uomini che me l'ànno concesso, ma non romperò troppo le scatole a nessuno sul femminismo, sia mai che qualche altra dovesse seguire le mie orme.
la cosa assurda è che in realtà la questione è al centro dell'attenzione più da parte sessista, quando anche fino agli anni '80 nessun si sarebbe mai post la questione.
AN chiede perché esiste senatrice e deputata senza problemi? proprio perché le prime senatrici e le prime deputate ricoprirono l'incarico in un periodo in cui la gente non si faceva sti problemi "inutili" e se maschile è senatore, femminile è senatrice. punto.
la famosa egemonia culturale è evidente: sono i sessisti a buttarla in caciara sulla desinenza ignorando o disprezzando le desinenze femminili che sono naturali per la nostra grammatica, ad esempio scegliendo di farsi chiamare "professore" in luogo di "professoressa" che non sta né in cielo né in terra, quando glielo fai notare come è giusto che sia, rispondo con quel vittimismo che FD giustamente evidenziava: "ah, sono questi i problemi dell'Italia!" così come è accaduto con Laura Boldrini.
altra cosa è il maschile sovraesteso su cui alcun , tra cui me, si sono soffermati alla ricerca di un linguaggio più inclusivo.
ma mentre usare lo schwa per evitare il maschile sovraesteso è una scelta di linguaggio sperimentale e innovativo, dire "la presidente" è semplice rispetto della nostra grammatica. il docente, la docente, il preside, la preside, il direttore, la direttrice, usavamo questi femminili anche quando eravamo bambini, non si capisce perché nelle cariche politiche dovrebbero essere maschilizzati.
non è una scelta, è un'ideologia. e se non ci si può manco scontrare sull'ideologia in politica, davvero eleggiamo il governo con un Intelligenza Artificiale.
quindi nessun rispetto per la scelta ideologica di farsi chiamare, contro ogni grammatica, "il presidente Meloni" dalla prima donna chiamata a ricoprire questo incarico.