Citazione di: kelly slater il 12 Ago 2021, 15:52
Non no: non hai deragliato per niente, bisogna parlare invece proprio di questo.
Io non vado dietro agli interrogativi strumentali di nessuno, io leggo benissimo la situazione politica e capisco bene quello che succede, e quello che succede è che la destra ha invaso quest'area critica non perchè ideologicamente è affine, ma perchè si è creato un vuoto, una voragine e ci si sono buttati dentro.
Sono passato con la bici tornando dal lavoro a piazzale flaminio, qualche settimana fa: in piazza del popolo c'erano i residui di un sit-in no-vax e ho visto gente apparentemente "normale", mentre in piazzale flaminio gli ultras di fn e cp inscenavano un finto blocco del traffico e una finta tensione coi celerini che molto amichevolmente li hanno spostati ( c'era un clima di grande amicizia ).
Io penso che nemmeno il folgorato più folgorato possa pensare che dei subumani fans di benito e adolfo possano lottare per qualsiasi tipo di "libertà", semplicemente non si ha interesse e/o forza e/o coscienza a mandarli via dai cortei.
Poi c'è l'ambiguità dei due principali partiti di destra che per ragioni esclusivamente di consenso ed elettorali lisciano il pelo non tanto a chi scende in piazza, ma a quel 35% di popolazione che non si è vaccinata e che diffida del vaccino.
Però un punto è importante: non c'è nessuna contiguità ideologica tra i valori di destra e la sfiducia verso i vaccini: è solo una circostanza strategica, data dal fatto che da marzo a oggi il governo Conte prima e quello Draghi poi sono trainati da una maggioranza m5s/pd/leu.
Il potere cattivo quindi in questo momento è la sinistra, e per fare opposizione ( dentro e fuori il governo ) c'è la destra.
Ma in questa voragine in cui la destra si è tuffata ci sono tematiche che riguardano eccome la sinistra, eccome i ceti bassi, i lavoratori, e sono stati completamente abbandonati dall'omologazione al draghismo.
Draghi è confindustria e poteri finanziari internazionali.
E a queste forze conviene che la protesta contro i vaccini e il green pass sia monopolizzata da estrema destra e folgorati vari, perchè finchè rimane così i gangli dei meccanismi di sfruttamento non vengono intaccati.
Non è la lega che non vuole rendere il vaccino obbligatorio: è draghi, e draghi se mette a ride se gli parli di togliere i brevetti e produrre i vaccini come Stato: produzione autoctona e obbligo del vaccino sono misure Socialiste ( anche sempre un po liberticide ovviamente ) ma Socialiste.
Quanti soldi ha speso lo Stato per i vaccini? Quanti miliardi?
Quanto sarebbero migliorate le strutture sanitarie italiane se quei soldi fossero stati investiti sulla sanità pubblica e sulle cure.
Cominciano a uscire studi internazionali sulle cure miste e sugli anticorpi monoclonali ( che hanno affinità mi pare col plasma iperimmune ), ma su questo riporto da lettore di fonti istituzionali e esclusivamente mainstream perchè sono totalmente ignorante in materia.
Non si poteva investire lì?
Le scelte politiche sulla gestione di una pandemia non sono dettate esclusivamente dalla tutela della salute pubblica, questo è un fatto evidente, e lo hai sottolineato anche tu parlano della destinazione dei soldi del recovery fund.
Quindi tu stato da una parte inserisci una misura di controllo sociale come il gp ma dall'altra non metti il welfare come farebbe uno stato socialista: al contrario fai gli interessi come al solito del capitale.
La diffidenza quindi non dovrebbe essere contro la Scienza come metodo razionale ma contro l'uso politico che si fa della scienza.
Invece fa comodo a tutti l'emarginazione del diffidente, fa comodo tenerlo nell'ignoranza, fa comodo farlo sbrodolare nelle teorie astruse dei folgorati, perchè così è innocuo, e dall'altra parte la maggioranza come sempre nei momenti di emergenza si affida totalmente e acriticamente nelle mani del Governo di turno e non si pone domande sulla deriva che certe misure possono avere.
no, ma io non dico che sei tu personalmente quello che va dietro gli interrogativi strumentali di alcuno.
dico che c'è un vuoto su cui certa sinistra, non solo quella extraparlamentare ma anche quella estranea al PD ma organica al governo, che in questo momento è colpevolmente silenziosa. da una parte perché appunto sta al governo (ma anche Salvini sta al governo e critica come se non ci fosse un domani... aspettarsi altrettante critiche, magari non populiste nel metodo, come quel pdm, però altrettanto incisive nel merito, non dovrebbe essere un'utopia... mica dico che devi minacciare la crisi di governo, però tra questo e tacere c'è un oceano di sfumature); dall'altra perché non si è in grado di generare una discussione seria che "buchi" i media tramite il dibattito o la piazza, avulsa dai contenuti branditi in questo momento dalla destra più o meno antisistema e i folgorati, come li chiami tu.
ho letto un casino di cose interessanti, in giro, segno che la critica sensata esiste davvero. anche qui dentro (FD ad esempio).
ma poi non si sa com'è, siamo inesistenti. le uniche cose che "bucano" come dicevo prima, sono gli argomenti delle destre (no a tutto, W la libbertà, stato liberticida), al massimo ammantati di un po' di lotta di classe e di ribellismo infantile.
altre due cose:
1. credo sia stato già detto altrove, ma il tanto vituperato protocollo dall'Aifa, banalizzato dalla vulgata comune in "tachipirina e vigile attesa" in realtà non è così (
https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2020/12/Copia_DocPrincipale_Documento_gestione_domiciliare_pazienti_infettati_da_SARS-CoV-2_Definitivo_rivisto_29_Nov_20.pdf). E' un protocollo abbastanza particolareggiato ed è tutto meno che superficiale.
Qualsiasi critica a questo protocollo non dovrebbe basarsi sulla ridicolizzazione che fa da fondamenta a tutta la protesta sul perché le cure alternative no e blablabla, ma su basi un po' più oggettive (non dico scientifiche per evitare accuse di tecnocrazia).
Altra cosa, sempre su questo aspetto: intanto le cure domiciliari tutte, da queste dell'Aifa a quelle alternative, prevedono un aspetto di precocità della diagnosi.
Funzionano se sei in grado di diagnosticare in tempi rapidissimi la positività al covid, altrimenti il palsma iperimmune, l'eparina e tutto il resto, sia sul protocollo ufficiale che su quello alternativo, non possono nulla o quasi (vabbe', la semplifico un po', altrimenti se entriamo nei particolari non si finisce più ed in ogni caso non è questo il punto). Se arrivi tardi a diagnosticare il covid, e la tua carica virale si rivela alta, ti aspetta il ricovero quasi certamente.
E infine (eccolo il punto) non capisco il motivo per cui preferire le cure al vaccino, sinceramente. Non dico tu in particolare, ma il discorso che si sente generalmente fare è che il vaccino è inutile a fronte di un protocollo di terapia precoce che potrebbe evitare ospedalizzazione e tutto il resto.
Però davvero, fateme capi': davanti all'alternativa
ammalarmi e curarmi (facendo le corna che la diagnosi sia arrivata in tempo) oppure
evitare direttamente a monte di ammalarmi, voi preferite la prima?
2. controllo e green pass: se ci pensi bene, ci sono almeno una ventina di occasioni abituali in cui tiri fuori il documento per attestare che colui che vuole usufruire di un servizio/assistere a uno spettacolo/comprare un particolare prodotto/dimostrare di essere il tutore legale di un'altra persona/ritirare corrispondenza/permettere al fisco di scalarti l'acquisto di un farmaco ecc. ecc. sia proprio tu.
io davvero non riesco a capire. Come si fa a dire che il GP, che l'unica cosa che fa è vietare o ammettere l'ingresso in
alcuni esercizi e luoghi aperti al pubblico secondo specifiche modalità, sia uno strumento di controllo sociale?
come non riesco a capire questo straccio di vesti, che a volte arriva a vette drammaticamente grottesche, quando si chiama in causa la shoah, per quanto riguarda l'emarginazione o la ghettizzazione di chi non possiede green pass.
la questione per come la vedo io è completamente ribaltata: chi non si vaccina per scelta compie un'azione. non la sta subendo. è direttamente lui il responsabile della sua autoghettizzazione, se così vogliamo chiamarla.
se io caco dentro un vagone della metropolitana e vengo cacciato, il motivo è assolutamente afferrabile e non c'è nemmeno bisogno di ulteriori parole per spiegarlo.
al momento non vaccinarsi rientra nella stessa chiave interpretativa. non dovrebbe avere bisogno di ulteriori delucidazioni e men che meno di dibattiti filosofici sul punto esatto in cui inizia o finisce il concetto stesso di emarginazione.