Citazione di: pentiux il 27 Ott 2021, 18:06
Eppure mi sembrava di averlo spiegato.
Il Green Pass lascia una porta aperta, quella dei tamponi, ed un ambito di applicazione minore (lascia perdere le Chiese, parliamo dei supermercati).
L'obbligo vaccinale aumenterebbe le necessità di controllo, gli ambiti di applicazione e la conflittualità, senza nemmeno lasciare la possibilità della scappatoia "tampone". Scappatoia in cui molti si stanno rifugiando, rendendola di fatto una via di uscita odiata ma plausibile.
Ma io non ho capito una cosa, scusate (parlo al plurale perchè qui mi rivolgo in particolare a te e Carib).
Da una parte dite che chi non si vaccina è un minkione e/o un delinguente, che l'unica arma efficace è il vaccino, che quando l'obiettivo è la salute la libertà/non libertà si valuta in un secondo momento.
E poi però, davanti alla possibilità di mettere in pratica davvero quello che pensate e sostenete, vi spaventate?
Vi preoccupate di quello che diranno i minkioni/delinguenti?
Eppure oh, dopo pagine e pagine abbiamo assodato che:
- il GP NON E' una misura sanitaria
- l'obiettivo è indurre le persone a vaccinarsi.
e mò invece il tampone è diventata una misura plausibile?
A me sembra che il gp sia un po la metafora della società moderna:
io Stato ( Potere ) non posso proprio esplicitamente negare la tua "libertà" individuale,
però la limito fortemente.
La salute pubblica è importantissima, ma non così importante da livellare le differenze di classe.
Devi obbedire, potendo però continuare a dire che sei libero.
E tutto questo ammantato da quella convincente polvere di stelle chiamata pragmatismo.