Gli ebrei sono migrati in Palestina a partire da 100 anni fa. Fare la, solita, coglyonella sugli ebrei "invasori" è, o un modo di certificare la propria voglia di mescolare le carte apposta, oppure incapacità di capire.
Un po' di riferimenti per provare a stendere i neuroni su questo tema.
- Né io, né gli altri interlocutori di questo topic percepiti come "filoisraeliani", tipo Genesis, siamo "filoisraeliani". Siamo per una soluzione equilibrata e laica. Buttare gli "invasori" a mare non lo è.
- Gli ebrei hanno iniziato la migrazione a inizio 900 pacificamente. I poderi sono stati pacificamente acquistati dagli arabi.
- Non esisteva né una nazione né un'idea di nazione arabo/palestinese. Il nazionalismo è un concetto ottocentesco occidentale, che i sionisti hanno fatto proprio. Gli arabi lo hanno preso solo dopo, come reazione (alle migrazioni).
- A fine ottocento nell'area, dell'odierno Israele più territori contesi, c'erano a malapena 500 mila persone (1890: 43k ebrei, 57k cristiani, 432k musulmani). Oggi ce ne sono 13 milioni. C'era spazio per tutti.
- L'area si è ripopolata, sia di ebrei che di arabi, per gli investimenti economici massicci sionisti che hanno reso di nuovo appetibile, dopo secoli, coltivare, produrre, commerciale, lavorare, in quelle zone.
- Gli anni trenta sono stati anni di intolleranze, violenze e provocazioni reciproche. Le migrazioni dei popoli generano contrasti. Io sono per il diritto dei popoli di migrare e per le contaminazioni, anche radicali, delle culture.
- Nel '48 si è fatta una guerra, scatenata dagli arabi per non accettare la risoluzione ONU sui confini di Israele, che gli arabi hanno perso. Durante la guerra molti arabi, 500k, hanno lasciato le terre avite, e in molti casi sono stati cacciati (il confine è labile in queste circostanze) anche violentemente. Idem per circa 800k ebrei dai paesi islamici di tutta la mezzaluna (ad esempio quelli di cui parlavo con Kelly in Egitto). Di questi ultimi non parla mai nessuno. I primi invece hanno dato luogo al mito del ritorno, un elemento che blocca ogni trattativa di pace.
- Nel '64 nasce l'OLP. Ma nel '64 la Cisgiordania era, compresa Gerusalemme, tutta annessa alla Giordania. Cosa doveva "liberare" (oLp) l'OLP? Doveva liberare i territori che Israele deteneva dalla guerra del '49. Riconquistare tutta l'area, quindi.
- Ributtare gli ebrei a mare è da sempre la piattaforma di tutte le organizzazioni filopalestinesi. Difficile negoziare con chi ha come piattaforma la tua sparizione. E infetti non si negozia nulla: uno stato due popoli (soluzione FatDanny) è impossibile se quella è la piattaforma, due stati due popoli idem, ecc. Rimane possibile solo la militarizzazione perenne.