Ma al di là di ovadia sono tantissimi gli ebrei che denunciano la strumentalizzazione della loro religione e della loro identità da parte di gente come Prado, e purtroppo come ING.
Basta andare sui social e sotto i post dei fanatici pro israele troverete spesso commenti di ebrei che provano a denunciare questo e a dire "non fate questo schifo in mio nome, non mi usate per i vostri merdosi fini".
Un po' come in termini più ampi fecero molti collettivi femministi rispetto ai pacchetti sicurezza.
La cosa veramente disgustosa è vedere questi fanatici sminuire queste persone e sostenere, di fatto, che queste siano da considerare meno ebree o finte ebree in base al loro numero e posizione.
Si arriva alla follia per cui non ebrei stabiliscono se un ebreo è tale sulla base di ciò che pensa di israele, per il semplice fatto che la sua esistenza e posizione smentisce la caterva di minchiate che questi idioti vanno sostenendo.
E il problema è soprattutto una componente di centro, area riformista/foglio/radio radicale, che su questo tema è andata radicalizzandosi in modo clamoroso.
Non riuscendo più a tornare indietro e ammettere i propri errori, si è prodotto il classico effetto valanga/palla di neve e ormai questa gente, che in Italia si riferisce a calenda, Renzi, dalla vedova, quindi centro moderato, ha posizioni su israele che corrispondono a quella della destra estrema, all'alt right repubblicana, al likud (o peggio) in israele.
È talmente evidente il cortocircuito di chi pretende di stabilire chi sia un ebreo adeguato e chi no, che a me sembra folle anche solo doverlo spiegare.