Guerra in Medio Oriente

Aperto da anderz, 03 Ago 2016, 19:52

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: Kobra il 11 Apr 2018, 11:02
Nel frattempo decine di pullman con a bordo circa 5.000 tra miliziani e civili trasferiti da Duma, l'ultima roccaforte anti-governativa siriana est di Damasco, sono giunti oggi nel nord del paese in una zona affidata al controllo di fatto della Turchia. Lo riferiscono fonti locali a nord di Aleppo, dove i 56 autobus con a bordo i miliziani di Jaysh al Islam, arresisi a Duma dopo il presunto attacco chimico di sabato scorso, sono arrivati col benestare di Russia, Iran, governo siriano e Turchia.

L'accordo però era stato raggiunto prima del presunto attacco.


FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Fabiano9mm il 11 Apr 2018, 10:59
Danny, purtroppo conosco bene Caterina D'Alisio Besca, le sue posizioni e contenuti, non commento oltre..

Rircodiamo sempre che FSA, Jaysh Al Islam, Ahrar al Sham, sono Isis, Al Nusra, Al Quaeda in forma diversa, metto nello stesso calderone anche i White Helmets, di cui molto membri fanno parte anche dei gruppi sopracitati, è un dato di fatto la collusione dei WH con questi gruppi, documentato in maniera molto approfondita. (tutti gentilmente addestrati, riforniti e aiutati USA,Israele,Arabia Saudita e Turchia)

Ora vorrei sapere una cosa, per quale motivazione folle le forze governative e Assad avrebbero dovuto usare qualsiasi tipo di Gas o arma chimica, quando avevano accerchiato e sconfitto la maggior parte dei gruppi rimanenti a Douma,  proprio una settimana dopo che Trump annuncia il prossimo ritiro delle truppe americane dalla Siria, ad un anno di distanza dell'altra false flag, dove è stato assodato che non vi sono prove che Assad abbia usato alcun arma chimica.

E' dalle prime settimane di marzo che intelligence russa avverte che erano in corso preparativi per un attacco fasullo di armi chimiche, organizzato dai "ribelli moderati", i link, video e interviste sono reperibili ovunque.

Non prendiamoci in giro

https://gowans.wordpress.com/2018/04/10/nonsense-about-syria-gas-attacks-reveals-us-ideology-of-tyranny/

https://www.fort-russ.com/2018/04/war-correspondent-we-found-no-signs-of-a-chemical-attack-in-duma-photos/

https://news.antiwar.com/2018/04/09/red-crescent-says-no-evidence-of-chemical-attack-in-syrias-douma/









Se si conosce la storia della Siria e soprattutto di Assad si sa che è solito utilizzare la rappresaglia come forma di annientamento psicologico delle opposizioni.

O forse anche il massacro di Hama (1982) è una fake news?
https://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Hama

O forse è una fake anche l'uso delle Barrell bomb dal 2011:
https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Syrian_Civil_War_barrel_bomb_attacks

Vogliamo parlare del trattamento riservato ai rivoltosi a Deraa? (art. del 2011, a rivolta appena scoppiata, anche questa è una fakenews?)
http://www.abc.com.py/edicion-impresa/internacionales/siria-8000-detenidos-o-desaparecidos-253597.html

Certo presi dalla teoria del grande complotto si potrebbe dire che anche Ceasar ha inventato tutto di sana pianta
https://www.internazionale.it/notizie/2016/10/05/siria-torture-caesar-foto

Assad è un CRIMINALE che merita la stessa fine di Gheddafi.
il giorno che accadrà scendo a fare i caroselli in strada, ma solo se la morta sarà lenta e dolorosa come merita.

Dire "no alla guerra", cosa che condivido, non può tradursi nella difesa di un regime FASCISTA come quello siriano.
Sarebbe come se negli anni '90 avessimo difeso Saddam.
Senza contare che, a differenza dell'Iraq, in Siria c'è stato negli ultimi anni un processo reale, di popolo, represso nel sangue e solo da un momento in avanti egemonizzato dalle forze fondamentaliste.
Così come non possiamo affidarci a Putin che vale Trump per quanto mi riguarda. Non c'è alcuna ragione per cui il despota russo dovrebbe essere più credibile del coglionazzo statunitense.
Sono due personaggi pericolosi che sarebbe bene non si svegliassero domattina.

Tu prendi fonti che pubblicano "roba" di questo tipo
https://original.antiwar.com/justin/2004/09/17/putin-the-patriot/
e me le vorresti spacciare come credibili? O oggettive?
Ma davvero fai?

Conosci bene Caterina D'Alisio Besca e quindi? Quale sarebbe il suo crimine?
Dire cose che non ti piacciono?

Kobra

*
Lazionetter
* 2.766
Registrato
Citazione di: anderz il 11 Apr 2018, 11:20
L'accordo però era stato raggiunto prima del presunto attacco.

Appunto !
Cioè Assad - che sarà un criminale ma non è un suicida politico - ha tutto in mano (vittoria militare e accordo per la fuoriuscita dei ribelli, con Russia e Iran alle spalle e appeasement con la Turchia) e usa i gas, per il solo gusto dell'autolesionismo?
Mi pare che norma di generale buonsenso dovrebbe essere chiedersi cui prodest tale attacco, tanto più che i falsi pretesti per le guerre "umanitarie" sono in circolazione ormai da diversi lustri

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Fabiano9mm

*
Lazionetter
* 3.139
Registrato
Citazione di: FatDanny il 11 Apr 2018, 11:35
Assad è un CRIMINALE che merita la stessa fine di Gheddafi.
il giorno che accadrà scendo a fare i caroselli in strada, ma solo se la morta sarà lenta e dolorosa come merita.


Tana libera tutti, è stato bello Danny, salutami il tuo altarino di Herzl che custodirai con molta gelosia.  ;)

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Assad usa la RAPPRESAGLIA come strumento politico da fine anni SETTANTA.
Non è la prima volta questa, lo ha già fatto ben prima del 2011.

Questo non è domandarsi "cui prodest", questo è voler rimuovere i termini per cui Assad opera così da DECENNI. non ora, da DECENNI.


Citazione di: Fabiano9mm il 11 Apr 2018, 11:39
Tana libera tutti, è stato bello Danny, salutami il tuo altarino di Herzl che custodirai con molta gelosia.  ;)

:lol: :lol: :lol: :lol:

ma tana libera tutti deche? Che avresti smascherato?
Anche dietro FatDanny c'è il complotto sionista. AHAHAHAH

A parte che io da quando sono scoppiate ho SEMPRE espresso una posizione pro-primavere arabe.
Sempre.
A parte che in pieno pantano libico ho anche GIUSTIFICATO la richiesta dei ribelli di intervento francese perché con l'esercito libico alle porte vorrei vede che avrebbero fatto le vostre anime belle.
A parte che con i tuoi criteri dovremmo dire che anche i Partigiani italiani erano burattini eterodiretti al soldo del capitalismo americano, intervenuto in italia nella IIWW di certo non per filantropia ma per interessi bellici nell'immediato ed economici nel lungo periodo.

Ma anche tolto questo davvero stento a capire cosa avresti fatto "tana".
Capisco che "informandoti" sui siti propagandistici di Putin è facile contrarre la malattia complottara, ma così ti rendi ridicolo.
Io ho postato una serie di fonti plurali, tu una serie di bollettini che l'Istituto Luce ne sarebbe stato fiero.



Salutame Putin, padre dei popoli  :lol:

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
@FD
È vero che il regime di Assad si è macchiato di crimini atroci, è plausibile che abbia usato armi chimiche, specie negli anni passati, è vero che la ribellione siriana abbia avuto, perlomeno all'inizio, ampio supporto popolare e tendenze che potremmo definire protodemocratiche.
Ma siamo nel 2018, non più nel 2011. La crisi interna di un paese è diventata l'assurdo terreno di scontro delle maggiori potenze internazionali e regionali, sulla coda del fallimento completo e senza appello (con l'unica eccezione della Tunisia) delle cosiddette primavere arabe.
Andiamo a vedere i risultati:
Libia: un tempo il paese più ricco del continente africano, oggi ridotto ad un puzzle di tribù i cui ras si fanno la guerra per il controllo di cose simpatiche come il traffico di esseri umani. Tutto ciò per le manie di grandezza di un presidente francese che, cronaca di questi giorni, forse doveva coprire ben altro.
Egitto: la ribellione popolare ha portato, dopo oscure vicissitudini e ben due presidenti di cui non si sa più nulla, ad una dittatura ben più feroce di quella di Mubarak.
Yemen: caos, puro e semplice caos. Decine di fazioni, guerra per procura tra potenze regionali ecc.
Siria: guerra per procura tra Iran e sauditi, Iran e Israele, intervento turco contro i curdi, pericolosissima tensione internazionale globale tra Russia e Occidente, parcellizzazione e radicalizzazione estrema delle opposizioni, destabilizzazione ulteriore dell'Iraq.
E mettiamoci anche che questa sequenza impressionante di eventi ha scatenato un'ondata terroristica in Europa, uno strano golpe in Turchia che ha portato alla recrudescenza del regime antidemocratico di Erdogan e al suo allontanamento dall'Occidente, cioè un paese NATO che acquista sistemi missilistici russi, non so se è chiara la bizzarria della cosa. Ah, e dimenticavo la crisi diplomatica tra i sauditi, tra i grandi finanziatori di democraticissime milizie in giro per la regione, e il Qatar, che non è stato da meno e che gode dell'appoggio dei democraticissimi turchi, oltre ad ospitare contemporaneamente la più grande base USA in Medio Oriente e l'unica sede diplomatica riconosciuta dei talebani afgani.

Ecco, in tutto questo, e in tutta franchezza, riconosciute le responsabilità e le potenzialità di tutti gli attori in gioco, mi auguro che il conflitto finisca con la vittoria del regime siriano e la salvaguardia della sovranità nazionale di Damasco. Non vedo altre soluzioni.

UnDodicesimo

Visitatore
Registrato
Citazione di: Davy_Jones il 11 Apr 2018, 09:30
https://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/saudi-arabia-mohammed-bin-salman-paris-aramco-total-jubail-a8298636.html?S2ref=903272

secondo me quella foto perseguitera' a lungo macron...

a parte il fatto che un accordo del genere sarebbe stato ratificato 15 anni fa con Saddam Hussein, non fosse stato per l'invasione dell'Iraq, affatto casuale, ci sarebbe da chiedersi come mai il maggior produttore di energia nucleare*, altra alternativa al petrolio caldamente sostenuta ai bei tempi pre-2008, debba fare un accordo del genere con chi non e' molto meglio di Saddam Hussein.

sempre che non si abbia paura della risposta. ovvio.

* di seguito i produttori di energia nucleare % del totale di elettricita' prodotta nel 2015

France 77.7
Slovak Republic 58.2
Hungary 52.4
Belgium 38.9
Slovenia 38.1
Switzerland 35.0
Sweden 34.8
Finland 33.9
Czech Republic 32.5
Korea, Rep. 30.2
United Kingdom 21.0
Spain 20.7
United States 19.3
Canada 16.5
Germany 14.2
Mexico  3.8
Netherlands  3.5
Japan   0.9

per il resto del mondo il valore e' 0.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Fabiano9mm

*
Lazionetter
* 3.139
Registrato
Citazione di: FatDanny il 11 Apr 2018, 11:46
Salutame Putin, padre dei popoli  :lol:

Non ho siti di riferimento, tantomeno quotidiani o telegiornali, posso guardarmi Fox News come leggermy WSJ, leggermi Scalfari come Feltri, non creo barriere, ma cerco di guardare oltre.

Di complotto hai parlato tu, mettendo in mezzo i Partigiani italiani  :o , molto basso da parte tua, la mia era una "BATTUTA"

Le tue disamine, a primo impatto, possono sembrare super partes, neutre, bilanciate, mascherate dalle tante "fonti" , linguaggio forbito, quotes notevoli,  a volte le condiamo con qualche "testo consigliato" per avvalorare le tue tesi, ed evidenziare che "io so io,..." , etichettandomi ti sei etichettato da solo, buona giornata.



Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Citazione di: UnDodicesimo il 11 Apr 2018, 11:59
a parte il fatto che un accordo del genere sarebbe stato ratificato 15 anni fa con Saddam Hussein, non fosse stato per l'invasione dell'Iraq, affatto casuale, ci sarebbe da chiedersi come mai il maggior produttore di energia nucleare*, altra alternativa al petrolio caldamente sostenuta ai bei tempi pre-2008, debba fare un accordo del genere con chi non e' molto meglio di Saddam Hussein.

sempre che non si abbia paura della risposta. ovvio.


ho scritto solo che la foto perseguitera' macron... comunque, che la francia sia in un angolo, costretta a fare questi accordi mi pare un po' esagerato, vista soprattutta la loro storia di diffusione di queste tecnologie per scopi bellici. diciamo che prosegue una lunga e onorata tradizione.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: anderz il 11 Apr 2018, 11:57
@FD
È vero che il regime di Assad si è macchiato di crimini atroci, è plausibile che abbia usato armi chimiche, specie negli anni passati, è vero che la ribellione siriana abbia avuto, perlomeno all'inizio, ampio supporto popolare e tendenze che potremmo definire protodemocratiche.
Ma siamo nel 2018, non più nel 2011. La crisi interna di un paese è diventata l'assurdo terreno di scontro delle maggiori potenze internazionali e regionali, sulla coda del fallimento completo e senza appello (con l'unica eccezione della Tunisia) delle cosiddette primavere arabe.
Andiamo a vedere i risultati:
Libia: un tempo il paese più ricco del continente africano, oggi ridotto ad un puzzle di tribù i cui ras si fanno la guerra per il controllo di cose simpatiche come il traffico di esseri umani. Tutto ciò per le manie di grandezza di un presidente francese che, cronaca di questi giorni, forse doveva coprire ben altro.
Egitto: la ribellione popolare ha portato, dopo oscure vicissitudini e ben due presidenti di cui non si sa più nulla, ad una dittatura ben più feroce di quella di Mubarak.
Yemen: caos, puro e semplice caos. Decine di fazioni, guerra per procura tra potenze regionali ecc.
Siria: guerra per procura tra Iran e sauditi, Iran e Israele, intervento turco contro i curdi, pericolosissima tensione internazionale globale tra Russia e Occidente, parcellizzazione e radicalizzazione estrema delle opposizioni, destabilizzazione ulteriore dell'Iraq.
E mettiamoci anche che questa sequenza impressionante di eventi ha scatenato un'ondata terroristica in Europa, uno strano golpe in Turchia che ha portato alla recrudescenza del regime antidemocratico di Erdogan e al suo allontanamento dall'Occidente, cioè un paese NATO che acquista sistemi missilistici russi, non so se è chiara la bizzarria della cosa. Ah, e dimenticavo la crisi diplomatica tra i sauditi, tra i grandi finanziatori di democraticissime milizie in giro per la regione, e il Qatar, che non è stato da meno e che gode dell'appoggio dei democraticissimi turchi, oltre ad ospitare contemporaneamente la più grande base USA in Medio Oriente e l'unica sede diplomatica riconosciuta dei talebani afgani.

Ecco, in tutto questo, e in tutta franchezza, riconosciute le responsabilità e le potenzialità di tutti gli attori in gioco, mi auguro che il conflitto finisca con la vittoria del regime siriano e la salvaguardia della sovranità nazionale di Damasco. Non vedo altre soluzioni.

ma certo che le primavere arabe hanno fallito.
Ha fallito il socialismo reale, figuriamoci se non possono fallire le primavere arabe.
La storia degli oppressi è una storia di fallimenti (cit.)

Dopodiché hanno fallito anche perché nate e sviluppatesi in un quadro internazionale che non va esattamente nella direzione del sol dell'avvenire, ecco.
Senza alleati possibili su un piano popolare, l'unico aiuto internazionale poteva venire dalle potenze occidentali, è un dato di fatto concreto che va al di là delle singole volontà.
e il fatto che una certa "sinistra" l'abbia strumentalmente usato mettendo in mezzo Soros e fraccazzo da Velletri agente della CIA provoca in me un aperto ribrezzo per questi figuri.

Detto questo no, io non spero che la cosa si chiuda con la vittoria del regime siriano, è un qualcosa che è tollerabile dire solo trovandoci qui.
Per me sarebbe stato intollerabile anche solo che uno straniero si fosse augurato la conferma di berlusconi in assenza di alternative valide, figuriamoci se posso sperare che vinca un assassino come Assad perché ad oggi non c'è l'alternativa democratica.

Cioè sto pezzo demmerda ha praticamente espulso 1/3 della popolazione, UN TERZO, ha distrutto ogni prospettiva democratica in Siria e oggi dovremmo sperare che resti al potere perchè non c'è prospettiva democratica?
No no, io tifo morte. Poi vediamo. Ma intanto a morte.

Citazione di: Fabiano9mm il 11 Apr 2018, 12:01
Non ho siti di riferimento, tantomeno quotidiani o telegiornali, posso guardarmi Fox News come leggermy WSJ, leggermi Scalfari come Feltri, non creo barriere, ma cerco di guardare oltre.

Di complotto hai parlato tu, mettendo in mezzo i Partigiani italiani  :o , molto basso da parte tua, la mia era una "BATTUTA"

Le tue disamine, a primo impatto, possono sembrare super partes, neutre, bilanciate, mascherate dalle tante "fonti" , linguaggio forbito, quotes notevoli,  a volte le condiamo con qualche "testo consigliato" per avvalorare le tue tesi, ed evidenziare che "io so io,..." , etichettandomi ti sei etichettato da solo, buona giornata.


Le tue fonti in materia sono tutte filo-putin e sono fonti moooolto discutibili.
Magari non ne eri consapevole, ti ho avvisato.

Se la tua era una battuta, soprattutto a due giorni dal massacro di Gaza, era una battuta di merda.
Darmi del sionista non fa ride nessuno, di sicuro non fa ride me.

Ho parlato di complotto perché le fonti che hai riportato, ti avviso nel caso tu non lo sapessi, sono siti complottari per eccellenza. Per altro tu hai parlato di complotto eccome, gli ultimi due post vorrebbero dimostrare il "complotto mediatico anti-assad", che è PARA PARA la posizione di putin.
ora sicuramente gli USA hanno usato, come al solito, anche manipolazioni dell'informazione. Ma questo non fa di Assad un sincero democratico. Assassino di merda era, assassino di merda resta.

Infine sui partigiani: non era affatto un colpo basso, è un argomento che utilizzo di sovente su questa materia.
Perché è ASSURDO additare con aria da professori della rivoluzione (non in questo caso, in generale) i ribelli arabi come eterodiretti e manipolati perché si accordano con le forze occidentali, rimuovendo totalmente che si tratta di una guerra e che quindi vigono determinati criteri.
Se si assume il criterio di giudizio che sento sulle primavere arabe allora i partigiani italiani erano dei pupazzi diretti dagli americani, hanno ragione i neofascisti.
Se invece, più coerentemente, si capisce che in guerra si valuta anzitutto la necessità di sopravvivere e quindi ci si allea sulla base del possibile e non dell'augurabile, si capisce bene che non abbiamo alcuna legittimità a ergerci a professori rispetto a come si conduce una rivolta armata e con chi ci si allea.
Soprattutto quando a farlo so' persone che a stento sanno tirà un sercio.
I quali aprono bocca pe daje fiato, ma vedi con l'esercito di Gheddafi alle porte come avrebbero chiamato in lacrime zio Sarkozy, pregandolo di salvargli la vita.

orchetto

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.967
Registrato
La Siria non è un paese fascista non usiamo termini a vanvera, non è una organizzazione statale e repressiva nata per una scelta determinata dei settori di punta del capitalismo siriano, ha una genesi e una finalità diverse
Nelle primavere arabe da subito si sono infiltrate bande integraliste
(qui si che possiamo azzardare nei loro confronti a mo di esemplificazione il nazi-fascismo ma anche qui è una esemplificazione che non mi piace preferisco chiamarli reazionari)
...dispiace molto; sono sempre per il superamento a sinistra ma lo devi sape fa.
Se ti fai prima infiltrare e poi egemonizzare dai reazionari ne paghi le conseguenze anche se sei stato solo ingenuo politicamente, soprattutto se non sei un movimento di liberazione nazionale da un invasore esterno e sei solo un legittimo movimento democratico rivoluzionario interno (come sostieni di essere).
Come dice qualcuno oramai stiamo al 2018 e non più al 2011
Al momento un attacco militare alla Siria si configura come un aggressione imperialista ad un paese sovrano che si andrà ad inquadrare in un più ampio conflitto interimperialista con la Russia
Dal mio punto di vista non si tratta di fare il tifo per Putin (che per me resta un traditore ma su questo piano è un problema interno al movimento comunista) ma augurarsi che Trump perda (o ancora meglio che la guerra non ci sia), esemplificando di molto ovviamente (Trump inteso apparato bellico militare USA) . Non è che se perda faccio festa o in Siria chissà che cose belle succedono, se si evitasse il tifo su queste cose sarebbe un grande passo avanti ma certamente non mi auguro l'ennesima aggressione imperialista vincente. Anche se di Assad non me ne po fregà de meno

Si è citata la Libia, una tragedia umanitaria. Un gioco alla guerra, un fomentare conflitti interetnici (perchè di questo si è trattato). Lo schemino sedicente dittatore cattivo -presunto  popolo buono a volte ci fa sostenere delle immani tragedie (per quanto dell'ultimo Gheddafi a me freghi veramente nulla)...ci riempiamo la bocca di pensiero complesso e  poi si cade in questi abbagli

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

UnDodicesimo

Visitatore
Registrato
Citazione di: Davy_Jones il 11 Apr 2018, 12:09
ho scritto solo che la foto perseguitera' macron... comunque, che la francia sia in un angolo, costretta a fare questi accordi mi pare un po' esagerato, vista soprattutta la loro storia di diffusione di queste tecnologie per scopi bellici. diciamo che prosegue una lunga e onorata tradizione.

se lo sappiamo noi del rischio che la foto possa perseguire Macron, lo sa anche lui, e sa anche che la storia e' piena di foto che alla fine non hanno perseguitato nessuno.

ci sarebbe quindi da chiedersi perche' lo faccia.

per alcuni, per vendere armi all'Arabia Saudita, come ha gia' fatto Trump.

per altri, per acquisire una fonte energetica vitale.

Kobra

*
Lazionetter
* 2.766
Registrato
Un tweet di Donald Trump rende incandescente il duello fra America e Russia in Medio Oriente. Il presidente americano ha scritto sul social che la Russia "vuole abbattere i nostri missili" ma "stai attenta Russia, che stanno arrivando nuovi missili, intelligenti, non metterti dalla parte dell'animale Assad che uccide il suo popolo e ne prova piacere".

Il tweet sembra annunciare un raid aereo questa notte. Mosca ha risposto con una nota e chiesto al leader americano se i suoi missili "sono in grado di colpire i terroristi", cioè Isis e Al-Qaeda invece del "governo legittimo" di Bashar al-Assad. Le parole di Trump sono arrivate dopo che l'ambasciatore russo a Beirut, in una intervista alla tv Al-Manar, aveva detto che la Russia avrebbe risposto ai raid e colpito le "basi di lancio dei missili", cioè le navi al largo di Libano e Siria. Il 7 aprile 2017 un cacciatorpediniere americano ha lanciato 60 Tomahawk su una base aerea siriana dopo un presunto attacco con gas nervino nella cittadina di Khan Sheihoun.


http://www.lastampa.it/2018/04/11/esteri/timori-di-raid-si-svuotano-i-cieli-nel-mediterraneo-orientale-cEicJ223J6Oei08vasaYmM/pagina.html

:S

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: orchetto il 11 Apr 2018, 12:52
La Siria non è un paese fascista non usiamo termini a vanvera, non è una organizzazione statale e repressiva nata per una scelta determinata dei settori di punta del capitalismo siriano, ha una genesi e una finalità diverse
Nelle primavere arabe da subito si sono infiltrate bande integraliste
(qui si che possiamo azzardare nei loro confronti a mo di esemplificazione il nazi-fascismo ma anche qui è una esemplificazione che non mi piace preferisco chiamarli reazionari)
...dispiace molto; sono sempre per il superamento a sinistra ma lo devi sape fa.
Se ti fai prima infiltrare e poi egemonizzare dai reazionari ne paghi le conseguenze anche se sei stato solo ingenuo politicamente, soprattutto se non sei un movimento di liberazione nazionale da un invasore esterno e sei solo un legittimo movimento democratico rivoluzionario interno (come sostieni di essere).
Come dice qualcuno oramai stiamo al 2018 e non più al 2011
Al momento un attacco militare alla Siria si configura come un aggressione imperialista ad un paese sovrano che si andrà ad inquadrare in un più ampio conflitto interimperialista con la Russia
Dal mio punto di vista non si tratta di fare il tifo per Putin (che per me resta un traditore ma su questo piano è un problema interno al movimento comunista) ma augurarsi che Trump perda (o ancora meglio che la guerra non ci sia), esemplificando di molto ovviamente (Trump inteso apparato bellico militare USA) . Non è che se perda faccio festa o in Siria chissà che cose belle succedono, se si evitasse il tifo su queste cose sarebbe un grande passo avanti ma certamente non mi auguro l'ennesima aggressione imperialista vincente. Anche se di Assad non me ne po fregà de meno

Si è citata la Libia, una tragedia umanitaria. Un gioco alla guerra, un fomentare conflitti interetnici (perchè di questo si è trattato). Lo schemino sedicente dittatore cattivo -presunto  popolo buono a volte ci fa sostenere delle immani tragedie (per quanto dell'ultimo Gheddafi a me freghi veramente nulla)...ci riempiamo la bocca di pensiero complesso e  poi si cade in questi abbagli

la Siria non è un paese fascista?
Un regime militare dinastico sotto il segno bath'ista che governa la siria dal 1971 (quasi CINQUANT'ANNI tra padre e figlio, mussolini je fa un baffo), salendo al potere con un colpo di stato e sopprimendo tutti i partiti dell'opposizione? Tu come lo descriveresti, tenendo conto che "fascista" ha un significato più ampio del "fascismo storico" che è quello del Ventennio?
Cossiga è un reazionario, non Assad. Assad è un fascista.

Possibile che tutto questo possa essere rimosso solo perché negli anni Settanta la Siria di Assad padre era alleata dell'Urss? Perché alla fine questo è il punto, non raccontiamoci calle (idem dicasi per la Libia).
Possibile mai che basta uno straccio di programma sociale/popolare per far passare un regime fascista per "qualcosa di diverso"? Per altro anche il fascismo aveva un "programma sociale".
La differenza tra programma sociale di sinistra e fascista è che il primo punta all'autonomia dei soggetti sociali, alla loro indipendenza e autodeterminazione, mentre il secondo istituisce un legame paternalistico che rende i soggetti dipendenti dalla struttura burocratica di potere.
Si, so bene che in questo modo tanti governi considerati "popolari" finiscono dall'altra parte.
Mi interessa poco, preferisco discutere del merito più che delle conseguenze di questo spartiacque.


Rispetto alle "infiltrazioni" credo sia falsato già chiamarle così.
In qualsiasi processo rivoluzionario (ossia che rompe con regime politico esistente) si colloca un mix eterogeneo di forze in lotta per l'egemonia, persino nella rivoluzione russa (cadetti) o in quella francese (fogliardi), figuriamoci nel caos del mondo arabo.
La conquista dell'egemonia di una parte piuttosto che di un'altra è il risultato di contingenze oggettive e capacità soggettive, non può divenire una colpa da attribuire ad un intero movimento popolare, a maggior ragione se a farlo è chi si rifa alla tradizione marxista.
Così come è normale che le forze esterne intervengano secondo interessi (dagli USA nella IIWW alla Germania nella rivoluzione russa, agli USA oggi in Siria).
Pensi per caso che Lenin sarebbe lo stesso arrivato a San Pietroburgo senza il lasciapassare interessato dei tedeschi? Ricordi che venne lungamente accusato di essere una spia tedesca che tramava contro gli interessi nazionali?
Ecco, segnare oggi il processo siriano in toto come movimento eterodiretto fondamentalista sarebbe come dire che i bolscevichi erano un partito costruito e guidato da Guglielmo II.

Infine ribadisco: dire questo non significa augurarsi che gli USA intervengano militarmente.
Esistono svariate soluzioni diverse dell'intervento bellico, soluzioni totalmente rimosse dal dibattito proprio perché egemonizzato dalla retorica dei rispettivi imperialismi e dei media ad essi collegati.

Stessa cosa dicasi sulla Libia, ma ora non ho il momento di argomentare in termini storici, magari ci torno.


Pomata

*
Lazionetter
* 13.847
Registrato
Citazione di: FatDanny il 11 Apr 2018, 12:24
ma certo che le primavere arabe hanno fallito.
Ha fallito il socialismo reale, figuriamoci se non possono fallire le primavere arabe.
La storia degli oppressi è una storia di fallimenti (cit.)

Dopodiché hanno fallito anche perché nate e sviluppatesi in un quadro internazionale che non va esattamente nella direzione del sol dell'avvenire, ecco.
Senza alleati possibili su un piano popolare, l'unico aiuto internazionale poteva venire dalle potenze occidentali, è un dato di fatto concreto che va al di là delle singole volontà.
e il fatto che una certa "sinistra" l'abbia strumentalmente usato mettendo in mezzo Soros e fraccazzo da Velletri agente della CIA provoca in me un aperto ribrezzo per questi figuri.

Detto questo no, io non spero che la cosa si chiuda con la vittoria del regime siriano, è un qualcosa che è tollerabile dire solo trovandoci qui.
Per me sarebbe stato intollerabile anche solo che uno straniero si fosse augurato la conferma di berlusconi in assenza di alternative valide, figuriamoci se posso sperare che vinca un assassino come Assad perché ad oggi non c'è l'alternativa democratica.

Cioè sto pezzo demmerda ha praticamente espulso 1/3 della popolazione, UN TERZO, ha distrutto ogni prospettiva democratica in Siria e oggi dovremmo sperare che resti al potere perchè non c'è prospettiva democratica?
No no, io tifo morte. Poi vediamo. Ma intanto a morte.

Le tue fonti in materia sono tutte filo-putin e sono fonti moooolto discutibili.
Magari non ne eri consapevole, ti ho avvisato.

Se la tua era una battuta, soprattutto a due giorni dal massacro di Gaza, era una battuta di merda.
Darmi del sionista non fa ride nessuno, di sicuro non fa ride me.

Ho parlato di complotto perché le fonti che hai riportato, ti avviso nel caso tu non lo sapessi, sono siti complottari per eccellenza. Per altro tu hai parlato di complotto eccome, gli ultimi due post vorrebbero dimostrare il "complotto mediatico anti-assad", che è PARA PARA la posizione di putin.
ora sicuramente gli USA hanno usato, come al solito, anche manipolazioni dell'informazione. Ma questo non fa di Assad un sincero democratico. Assassino di merda era, assassino di merda resta.

Infine sui partigiani: non era affatto un colpo basso, è un argomento che utilizzo di sovente su questa materia.
Perché è ASSURDO additare con aria da professori della rivoluzione (non in questo caso, in generale) i ribelli arabi come eterodiretti e manipolati perché si accordano con le forze occidentali, rimuovendo totalmente che si tratta di una guerra e che quindi vigono determinati criteri.
Se si assume il criterio di giudizio che sento sulle primavere arabe allora i partigiani italiani erano dei pupazzi diretti dagli americani, hanno ragione i neofascisti.
Se invece, più coerentemente, si capisce che in guerra si valuta anzitutto la necessità di sopravvivere e quindi ci si allea sulla base del possibile e non dell'augurabile, si capisce bene che non abbiamo alcuna legittimità a ergerci a professori rispetto a come si conduce una rivolta armata e con chi ci si allea.
Soprattutto quando a farlo so' persone che a stento sanno tirà un sercio.
I quali aprono bocca pe daje fiato, ma vedi con l'esercito di Gheddafi alle porte come avrebbero chiamato in lacrime zio Sarkozy, pregandolo di salvargli la vita.

FD, sono d'accordo con il 100% di quello che dici sotto l'aspetto morale, ma per essere pragmatici sconfiggere Assad significa un takeover completo dell'Isis sulla Siria, una nazione intera. Sono egoista ma preferisco Assad a un moltiplicarsi ancora piu' grande di attacchi terroristici in occidente, magari con un altro 9/11.

Secondo me Putin in Siria ci sta salvando dal 2012 da una terza guerra mondiale.

E' brutta da dire come cosa, proprio un ragionamento da Kissinger ma per me e' cosi


VeniVidiLulic

*
Lazionetter
* 5.091
Registrato
Citazione di: anderz il 11 Apr 2018, 11:57
@FD
È vero che il regime di Assad si è macchiato di crimini atroci, è plausibile che abbia usato armi chimiche, specie negli anni passati, è vero che la ribellione siriana abbia avuto, perlomeno all'inizio, ampio supporto popolare e tendenze che potremmo definire protodemocratiche.
Ma siamo nel 2018, non più nel 2011. La crisi interna di un paese è diventata l'assurdo terreno di scontro delle maggiori potenze internazionali e regionali, sulla coda del fallimento completo e senza appello (con l'unica eccezione della Tunisia) delle cosiddette primavere arabe.
Andiamo a vedere i risultati:
Libia: un tempo il paese più ricco del continente africano, oggi ridotto ad un puzzle di tribù i cui ras si fanno la guerra per il controllo di cose simpatiche come il traffico di esseri umani. Tutto ciò per le manie di grandezza di un presidente francese che, cronaca di questi giorni, forse doveva coprire ben altro.
Egitto: la ribellione popolare ha portato, dopo oscure vicissitudini e ben due presidenti di cui non si sa più nulla, ad una dittatura ben più feroce di quella di Mubarak.
Yemen: caos, puro e semplice caos. Decine di fazioni, guerra per procura tra potenze regionali ecc.
Siria: guerra per procura tra Iran e sauditi, Iran e Israele, intervento turco contro i curdi, pericolosissima tensione internazionale globale tra Russia e Occidente, parcellizzazione e radicalizzazione estrema delle opposizioni, destabilizzazione ulteriore dell'Iraq.
E mettiamoci anche che questa sequenza impressionante di eventi ha scatenato un'ondata terroristica in Europa, uno strano golpe in Turchia che ha portato alla recrudescenza del regime antidemocratico di Erdogan e al suo allontanamento dall'Occidente, cioè un paese NATO che acquista sistemi missilistici russi, non so se è chiara la bizzarria della cosa. Ah, e dimenticavo la crisi diplomatica tra i sauditi, tra i grandi finanziatori di democraticissime milizie in giro per la regione, e il Qatar, che non è stato da meno e che gode dell'appoggio dei democraticissimi turchi, oltre ad ospitare contemporaneamente la più grande base USA in Medio Oriente e l'unica sede diplomatica riconosciuta dei talebani afgani.



Ecco, disamina molto interessante, soprattutto conoscendo cosa ci sia sopra e sotto il tavolo, interessi economici, geopolitici e stabilità regionale a medio e lungo termine, ciò che non condivido è il sostegno apparentemente incondizionato alla "sovranità di Damasco", che mi lascia perplesso, proprio perchè tende a negare l'unica istanza veramente sostenibile, su piano tanto etico quanto geopolitico, di riconoscere autonomia e autodeterminazione ai Curdi sottoposti a vessazioni e violenze da turchi, iraniani, siriani e iracheni.
I curdi di Halabja gassati VERAMENTE sotto gli occhi dell'imbelle comunità internazionale mentre ratificava l'armistizio con l'assassino genocida risparmiato dall'intervento Onu, i curdi che più di tutti hanno pagato nell'opposizione contro l'islamo-fascismo di isis, i curdi che più di tutti hanno versato il loro sangue contro l'oppressione dei loro vicini e che ora si trovano li, disposti sulla bancarella, in vendita al miglior offerente, nel silenzio generale.

Che sia una guerra "imperialistica" ed "economica", che l'obiettivo sia un gasdotto passante per il territorio siriano e questa è la verità che nessuno vuole dirvi, la guerra non ha altre concrete spinte razionali, a sto punto dobbiamo decidere se troviamo sia più etico che si uccida per un regime change o per l'autosufficienza energetica, e forse cadrebbero troppe maschere in un colpo solo...

Ahh, questo eventualmente finirebbe con lo scoperchiare un'altra interessante analisi sulle altrettanto imbelli responsabilità criminali dell'italia (e della grecia) e del servilismo da cui è scaturito l'abbandono del progetto South Stream su pressioni prettamente europee, sensibilmente franco-tedesche, cosa che ha spinto più o meno consapevolmente la Russia a cercare un'alternativa da quando i gasdotti transitanti per l'ucraina saranno chiusi.

Questo senza stare a ricercare buoni e cattivi, non esistono, esistono gli interessi, e molti sono così potenti da valere decine o migliaia di vite, aldilà di quello che le opinioni pubbliche occidentali credono di capire, spesso informandosi sui media mainstream ottusi e superficiali.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

pandev66

*
Lazionetter
* 1.194
Registrato
Citazione di: FatDanny il 11 Apr 2018, 15:13

Rispetto alle "infiltrazioni" credo sia falsato già chiamarle così.
In qualsiasi processo rivoluzionario (ossia che rompe con regime politico esistente) si colloca un mix eterogeneo di forze in lotta per l'egemonia, persino nella rivoluzione russa (cadetti) o in quella francese (fogliardi), figuriamoci nel caos del mondo arabo.
La conquista dell'egemonia di una parte piuttosto che di un'altra è il risultato di contingenze oggettive e capacità soggettive, non può divenire una colpa da attribuire ad un intero movimento popolare, a maggior ragione se a farlo è chi si rifa alla tradizione marxista.
Così come è normale che le forze esterne intervengano secondo interessi (dagli USA nella IIWW alla Germania nella rivoluzione russa, agli USA oggi in Siria).
Pensi per caso che Lenin sarebbe lo stesso arrivato a San Pietroburgo senza il lasciapassare interessato dei tedeschi? Ricordi che venne lungamente accusato di essere una spia tedesca che tramava contro gli interessi nazionali?
Ecco, segnare oggi il processo siriano in toto come movimento eterodiretto fondamentalista sarebbe come dire che i bolscevichi erano un partito costruito e guidato da Guglielmo II.

Infine ribadisco: dire questo non significa augurarsi che gli USA intervengano militarmente.
Esistono svariate soluzioni diverse dell'intervento bellico, soluzioni totalmente rimosse dal dibattito proprio perché egemonizzato dalla retorica dei rispettivi imperialismi e dei media ad essi collegati.

Stessa cosa dicasi sulla Libia, ma ora non ho il momento di argomentare in termini storici, magari ci torno.

FD, ti inviterei a leggere quello che sta uscendo sulla "liberazione della Libia" da parte dei nostri amici francesi, guidati dal prode Sarkozy.

Ho anche cercato il vecchio thread, ma ormai Temi non c'è più, dove pochi di noi dicevano che la guerra in Libia non era una "guerra di liberazione" ma di conquista coloniale da parte della Total a discapito della nostra ENI, e che tutta la manfrina dei "massacri" perpetrati da Gheddafi era solo una schifosissima bugia (a quel tempo non esistevano le "fake news") che era stata sputtanata pure da Chicco Mentana (ricordo un suo servizio che diceva chiaramente che le immagini delle "fosse comuni di Gheddafi" messe in giro dalla CNN erano solamente le immagini di un tipico cimitero arabo).

La primavera araba è stata solo una "scommessa" giocata da Sarkozy con l'appoggio dell'amministrazione Obama - precisamente della Clinton, per provare a dare un colpo ad un po' di governi "non allineati" (la Tunisia, guidata da Bourghiba "filo italiano", la Libia, idem, e la Siria, "filo russa"), e si è risolta nel grande puttanaio che stiamo guardando.
Non a caso, quando qualche arabo ci ha creduto sul serio, ed ha provato ad agire in casa di governi "amici" (Egitto) è arrivato l'uomo forte ed ha sistemato tutto.

Non direi proprio che è stato un "anelito di libertà dei fratelli arabi"...

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: pandev66 il 11 Apr 2018, 23:14
FD, ti inviterei a leggere quello che sta uscendo sulla "liberazione della Libia" da parte dei nostri amici francesi, guidati dal prode Sarkozy.

Ho anche cercato il vecchio thread, ma ormai Temi non c'è più, dove pochi di noi dicevano che la guerra in Libia non era una "guerra di liberazione" ma di conquista coloniale da parte della Total a discapito della nostra ENI, e che tutta la manfrina dei "massacri" perpetrati da Gheddafi era solo una schifosissima bugia (a quel tempo non esistevano le "fake news") che era stata sputtanata pure da Chicco Mentana (ricordo un suo servizio che diceva chiaramente che le immagini delle "fosse comuni di Gheddafi" messe in giro dalla CNN erano solamente le immagini di un tipico cimitero arabo).

La primavera araba è stata solo una "scommessa" giocata da Sarkozy con l'appoggio dell'amministrazione Obama - precisamente della Clinton, per provare a dare un colpo ad un po' di governi "non allineati" (la Tunisia, guidata da Bourghiba "filo italiano", la Libia, idem, e la Siria, "filo russa"), e si è risolta nel grande puttanaio che stiamo guardando.
Non a caso, quando qualche arabo ci ha creduto sul serio, ed ha provato ad agire in casa di governi "amici" (Egitto) è arrivato l'uomo forte ed ha sistemato tutto.

Non direi proprio che è stato un "anelito di libertà dei fratelli arabi"...

Esattamente come dicevo ieri: viene completamente rimossa una soggettività e una parzialità (gli interessi europei) diviene il tutto.
io non sto negando la presenza di quegli interessi, CERTO che erano presenti.
Il punto però è che è schifosamente eurocentrico negare l'espressione politica della popolazione locale, ridurla a mero pupazzo nelle mani degli occidentali, perché anche questo puzza altrettanto di colonialismo.

Dobbiamo smetterla di pensare quelle popolazioni come si trattasse di bambini scemi o forse animali, inadatti o ancora troppo "primitivi" per le forme democratiche.
Sono uomini e donne come noi, con aspirazioni e speranze analoghe, anche con rancori e odi simili (se vedeste la critica al ceto politico delle rivoluzioni arabe ci ritrovereste tanti argomenti degli Indignados spagnoli così come dei grillini).
Che sicuramente vengono influenzati dai media, ma che altrettanto sicuramente sono in grado di ribellarsi e rischiare la propria vita non perchè je l'ha detto il mentana libico, ma perché vogliono/volevano cambiare radicalmente la loro condizione.
Questo diritto, questa dignità, questa speranza va riconosciuta loro a prescindere da qualsiasi manovra l'occidente voglia fare sulla loro pelle. Così come nessuno mise in discussione quella dei partigiani italiani nonostante gli USA fossero qui per quel che poi sarà il Piano Marshall (sul piano economico) e la divisione del mondo in due blocchi (sul piano geopolitico).

E sinceramente sentir parlare di "governo legittimo" in riferimento ad un assassino che sta al potere da 50 anni dopo che il padre ha eliminato tutte le opposizioni politiche con un golpe militare mi fa venire i brividi.
Con questa logica il governo Mussolini era più che legittimo, non vi rendete conto con che squilibrio analizziamo i due contesti?
La sovranità nazionale non va né ad Assad, né a Trump, né a Putin.
La sovranità va ai combattenti di Afrin e Kobane, ai rifugiati di Idomeni, ai rivoltosi della Ghouta.

E' vero, oggi questi soggetti sono stati in larga parte spazzati via e l'egemonia se l'è conquistata il fondamentalismo islamico (d'altronde davanti ad una sinistra internazionale che caca dubbi in questo modo sarei passato al fondamentalismo islamico pure io fossi vissuto ad Aleppo).
Purtroppo non siamo in grado di calarci in quelle situazioni, le viviamo come narrazioni filmiche del mondo arabo.
Più semplicemente se io mi immagino al centro di quella rivolta contro il gruppo dirigente fascista di Assad, come cittadino siriano più o meno nella mia condizione italiana, mi sembra ben più comprensibile sia il venire a patti con gli eserciti occidentali quanto l'aver affidato l'egemonia agli unici gruppi armati credibili, islamici o no. Non è un fatto de religione, ma di banale logica politica.

Ma noi pensiamo a quei luoghi con in mente 007, dove la popolazione è, guarda caso, una comparsa che subisce l'azione dei protagonisti bianchi.

Discussione precedente - Discussione successiva