Citazione di: anderz il 11 Apr 2018, 11:57
@FD
È vero che il regime di Assad si è macchiato di crimini atroci, è plausibile che abbia usato armi chimiche, specie negli anni passati, è vero che la ribellione siriana abbia avuto, perlomeno all'inizio, ampio supporto popolare e tendenze che potremmo definire protodemocratiche.
Ma siamo nel 2018, non più nel 2011. La crisi interna di un paese è diventata l'assurdo terreno di scontro delle maggiori potenze internazionali e regionali, sulla coda del fallimento completo e senza appello (con l'unica eccezione della Tunisia) delle cosiddette primavere arabe.
Andiamo a vedere i risultati:
Libia: un tempo il paese più ricco del continente africano, oggi ridotto ad un puzzle di tribù i cui ras si fanno la guerra per il controllo di cose simpatiche come il traffico di esseri umani. Tutto ciò per le manie di grandezza di un presidente francese che, cronaca di questi giorni, forse doveva coprire ben altro.
Egitto: la ribellione popolare ha portato, dopo oscure vicissitudini e ben due presidenti di cui non si sa più nulla, ad una dittatura ben più feroce di quella di Mubarak.
Yemen: caos, puro e semplice caos. Decine di fazioni, guerra per procura tra potenze regionali ecc.
Siria: guerra per procura tra Iran e sauditi, Iran e Israele, intervento turco contro i curdi, pericolosissima tensione internazionale globale tra Russia e Occidente, parcellizzazione e radicalizzazione estrema delle opposizioni, destabilizzazione ulteriore dell'Iraq.
E mettiamoci anche che questa sequenza impressionante di eventi ha scatenato un'ondata terroristica in Europa, uno strano golpe in Turchia che ha portato alla recrudescenza del regime antidemocratico di Erdogan e al suo allontanamento dall'Occidente, cioè un paese NATO che acquista sistemi missilistici russi, non so se è chiara la bizzarria della cosa. Ah, e dimenticavo la crisi diplomatica tra i sauditi, tra i grandi finanziatori di democraticissime milizie in giro per la regione, e il Qatar, che non è stato da meno e che gode dell'appoggio dei democraticissimi turchi, oltre ad ospitare contemporaneamente la più grande base USA in Medio Oriente e l'unica sede diplomatica riconosciuta dei talebani afgani.
Ecco, in tutto questo, e in tutta franchezza, riconosciute le responsabilità e le potenzialità di tutti gli attori in gioco, mi auguro che il conflitto finisca con la vittoria del regime siriano e la salvaguardia della sovranità nazionale di Damasco. Non vedo altre soluzioni.
ma certo che le primavere arabe hanno fallito.
Ha fallito il socialismo reale, figuriamoci se non possono fallire le primavere arabe.
La storia degli oppressi è una storia di fallimenti (cit.)
Dopodiché hanno fallito anche perché nate e sviluppatesi in un quadro internazionale che non va esattamente nella direzione del sol dell'avvenire, ecco.
Senza alleati possibili su un piano popolare, l'unico aiuto internazionale poteva venire dalle potenze occidentali, è un dato di fatto concreto che va al di là delle singole volontà.
e il fatto che una certa "sinistra" l'abbia strumentalmente usato mettendo in mezzo Soros e fraccazzo da Velletri agente della CIA provoca in me un aperto ribrezzo per questi figuri.
Detto questo no, io non spero che la cosa si chiuda con la vittoria del regime siriano, è un qualcosa che è tollerabile dire solo trovandoci qui.
Per me sarebbe stato intollerabile anche solo che uno straniero si fosse augurato la conferma di berlusconi in assenza di alternative valide, figuriamoci se posso sperare che vinca un assassino come Assad perché ad oggi non c'è l'alternativa democratica.
Cioè sto pezzo demmerda ha praticamente espulso 1/3 della popolazione, UN TERZO, ha distrutto ogni prospettiva democratica in Siria e oggi dovremmo sperare che resti al potere perchè non c'è prospettiva democratica?
No no, io tifo morte. Poi vediamo. Ma intanto a morte.
Citazione di: Fabiano9mm il 11 Apr 2018, 12:01
Non ho siti di riferimento, tantomeno quotidiani o telegiornali, posso guardarmi Fox News come leggermy WSJ, leggermi Scalfari come Feltri, non creo barriere, ma cerco di guardare oltre.
Di complotto hai parlato tu, mettendo in mezzo i Partigiani italiani
, molto basso da parte tua, la mia era una "BATTUTA"
Le tue disamine, a primo impatto, possono sembrare super partes, neutre, bilanciate, mascherate dalle tante "fonti" , linguaggio forbito, quotes notevoli, a volte le condiamo con qualche "testo consigliato" per avvalorare le tue tesi, ed evidenziare che "io so io,..." , etichettandomi ti sei etichettato da solo, buona giornata.
Le tue fonti in materia sono tutte filo-putin e sono fonti moooolto discutibili.
Magari non ne eri consapevole, ti ho avvisato.
Se la tua era una battuta, soprattutto a due giorni dal massacro di Gaza, era una battuta di merda.
Darmi del sionista non fa ride nessuno, di sicuro non fa ride me.
Ho parlato di complotto perché le fonti che hai riportato, ti avviso nel caso tu non lo sapessi, sono siti complottari per eccellenza. Per altro tu hai parlato di complotto eccome, gli ultimi due post vorrebbero dimostrare il "complotto mediatico anti-assad", che è PARA PARA la posizione di putin.
ora sicuramente gli USA hanno usato, come al solito, anche manipolazioni dell'informazione. Ma questo non fa di Assad un sincero democratico. Assassino di merda era, assassino di merda resta.
Infine sui partigiani: non era affatto un colpo basso, è un argomento che utilizzo di sovente su questa materia.
Perché è ASSURDO additare con aria da professori della rivoluzione (non in questo caso, in generale) i ribelli arabi come eterodiretti e manipolati perché si accordano con le forze occidentali, rimuovendo totalmente che si tratta di una guerra e che quindi vigono determinati criteri.
Se si assume il criterio di giudizio che sento sulle primavere arabe allora i partigiani italiani erano dei pupazzi diretti dagli americani, hanno ragione i neofascisti.
Se invece, più coerentemente, si capisce che in guerra si valuta anzitutto la necessità di sopravvivere e quindi ci si allea sulla base del possibile e non dell'augurabile, si capisce bene che non abbiamo alcuna legittimità a ergerci a professori rispetto a come si conduce una rivolta armata e con chi ci si allea.
Soprattutto quando a farlo so' persone che a stento sanno tirà un sercio.
I quali aprono bocca pe daje fiato, ma vedi con l'esercito di Gheddafi alle porte come avrebbero chiamato in lacrime zio Sarkozy, pregandolo di salvargli la vita.