Stanotte mi rigiravo nel letto e pensavo... come sarà quando usciremo? e non penso a quanto saremo ricchi o poveri, quello lo do per scontato, ma fa parte della curva del capitalismo, recessione e crescita.
Ma pensavo e come saranno diversi il concetti di privacy e collettività.
Perché intimamente tutti vorremo sapere se quello accanto a noi è sano o malato, se è stato in un posto a rischio da poco, e per sapere questo accetteremo ancora di più di mettere a disposizione i nostri dati.
E allo stesso tempo tutti, almeno inconsciamente, avremo il timore degli spazi chiusi e affollati, del contatto e cercheremo di chiuderci nelle nostre case appena possibile.
E il messaggio che passerà adesso sarà fondamentale: se vorranno farci credere che il pericolo sarà sempre dietro l'angolo diventeremo sempre più clienti e consumatori virtuali, da tutelare per il bene del mondo.
Un concetto di bene relativo che porta sempre più ad essere meno uomini e più macchine.
E la cosa allucinante è che la stragrande maggioranza ne sarà felice.
Ma magari sono pessimista, e il mondo mi sorprenderà.