No, dipende dalla lotta di classe, perché fosse stato per il semplice capitalismo staremmo ancora con una classe lavoratrice che muore a 30 anni storpia, mutilata e piegata dalle peggiori malattie.
Se guardiamo cosa accadde nell'800 e nel '900 gli aumenti salariali, i diritti sanitari e d'istruzione, il miglioramento delle condizioni di vita non è certo dovuto ai salari elargiti dai padroni, ma dalle conquiste centimetro per centimetro che è riuscita a conquistare l'organizzazione operaia.
Conquiste ottenute al costo del sangue, perché in quel mentre a chi chiedeva di portare la giornata di lavoro da 12 a 8 ore si sparava. A chi chiedeva di guadagnare il necessario per vivere e non doversi prostituire dopo 12 ore di lavoro si sparava.
Caso vuole che in questo periodo sto studiando per interesse personale proprio queste vicende
(Sviluppo del capitalismo nell'800, lotte operaie in USA e Europa, Prima Internazionale, ecc).
Ti invito a leggere cosa dicevano i padroni di allora perché fa ridere. E sai perché fa ridere?
Perché dicono le stesse cose di oggi. Portare la giornata lavorativa a 8 ore? Volete forse che tutte le imprese fuggano all'estero?
Aumentare i salari? Volete forse farci fallire tutti?
E giù con l'uso dell'esercito, i morti, la repressione.
E si è continuato a farlo per quasi un secolo.
Poi è arrivata la Russia, dove la classe operaia ha preso il potere (per essere sostituita a stretto giro da una burocrazia tirannica, sigh!).
E allora una serie di concessioni si sono fatte per paura che la cosa potesse ripetersi.
Dire quindi che il benessere dei lavoratori sia stato dovuto allo sviluppo del capitalismo è uno di quei falsi storici che ha del clamoroso.
Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario.