Citazione di: cartesio il 31 Ott 2016, 02:02
D'accordo sul resto, ma non su questo.
Nella Cina dell''800 l'abuso di oppio non era generato dal consumismo.
Assolutamente d'accordo.
Il mio discorso non si traduce con l'affermazione "ogni abuso è consumismo".
La relazione è in verso solo: il consumismo è caratterizzato dall'abuso (sotto varie forme), ma chiaramente non ogni abuso è consumismo.
Un uso intensivo di oppiacei porta alla dipendenza, quindi la possibilità di un abuso dovuto alla chimica della sostanza è assolutamente presente, ma sicuramente inferiore a quella registrata ad oggi, tanto che queste proprietà negative degli oppiacei non ci impedisce di usarli nella medicina ufficiale.
Citazione di: Kredskin il 02 Nov 2016, 04:04
@FD
Onestamente le sostanze di cui parli non le ho mai provate, per quello che ne so, anche cancellando tutte le informazioni potenzialmente strumentalizzate che conosco (fanno male, dipendenza, etc. etc.), trovo che alterare la propria mente a quel livello sia estremamente pericoloso. Richiederebbe un'educazione generale che credo non ci sia.
Se l'LSD te lo prendi in sicurezza a casa tua, ben conscio di cosa significhi e di come gestire il tempo in cui sarai alterato, per me puoi anche comprarlo al despar sotto casa. Il problema è se al despar sotto casa lo compra una persona disturbata, che progetta di uccidere tutta la sua famiglia ma ha ancora qualcosa che lo tiene ancorato alla realtà (esempio estremo).
Sono favorevole alla legalizzazione (sebbene non ne faccia uso personalmente), ma bisognerebbe capire bene come gestire il tutto.
Chiaro che non sto proponendo di commercializzare l'LSD o altre sostanze nei supermercati.

Anzi, se vedi la commercializzazione è a mio avviso l'altra faccia della medaglia della criminalizzazione. Non è immettendo anche le sostanze psicotrope nel ciclo degli "abusi ufficiali e consentiti" che risolviamo il problema, proprio per i problemi che dici tu, i quali per essere affrontati invece necessiterebbero proprio di una corretta quanto completa informazione.
Il punto è proprio rompere la catena del consumo ossessivo e dunque il rischio di abuso.
Rispetto alle sostanze citate l'MDMA (Ecstasy) è il principio attivo di gran parte delle pasticche prese in discoteca. Se non mescolato ad alcool e con un'idratazione corretta non comporta particolari pericoli né per sé né per gli altri. Nasce come Empaty e non ebbe successo prima degli anni '80 (nelle terapie di coppia) perché non trovarono scopi militari per una sostanza che stimolava l'empatia e ti portava a provare affetto per tutti quelli che hai attorno.
Sinceramente non vedo "l'estrema pericolosità" nell'assunzione di una sostanza di questo tipo, al massimo abbracci e baci un po' de sconosciuti.
L'LSD non credo abbia bisogno di particolari presentazioni.
Tuttavia attorno ad ambedue le sostanze è piuttosto evidente una mistica prodotta da chi non ne ha fatto mai uso e che fa pensare a situazioni del tutto fuori controllo e dunque pericolose per definizione.
Non è che con un quartino di trip vedi i draghi. Nemmeno con un trip intero vedi i draghi e in buona parte dei casi manco con due gocce (che equivale ad una fortissima assunzione).
L'effetto, comprensibile per chi suona, è simile all'overdrive.
Aumenti tutte le valvole percettive e le connessioni logiche, che in alcuni casi ne risultano
distorte.ma non diventi un'altra persona. Sei consapevole di cosa fai e lo ricorderai a viaggio finito.
Ma si, hai perfettamente ragione, tutte queste sostanze (alcool compreso) meriterebbero un'educazione che non si fornisce.
Meglio criminalizzare il consumatore, stimolare i sensi di colpa e farlo sentire al margine, in perfetto stile cristiano cattolico. Questo si che è davvero utile.