Citazione di: Monsieur Opale il 06 Giu 2016, 19:41
ma se lo hai fatto, immagino che vuoi una risposta da me, bene, eccola: la tua analisi è errata, tirata giù con l'accetta, schematizzi con troppa semplicità,dividi il mondo con la matita, i buoni deqquà e i cattivi dellà. Non consideri la trasversalità e la estrema mobilità fra e e nelle cosiddette classi, ignori una dimensione comunicativa mutata, non consideri i rapporti di forza in campo, il concetto di egemonia ti è estraneo, il ruolo della finanza e i poteri sovranazionali...etc
Io ho una visione più complessa del reale, il tuo schema è novecentesco, valido sotto certi aspetti, obsoleto per altri
Nel merito:
1) falso che ci sia "estrema mobilità fra e nelle classi sociali", l'istat ci dice che è ai minimi storici e già da un bel po' di anni. il tuo è quindi un argomento ideologico liberista privo di riscontro, come tante altre tue convinzioni che spacci per realtà;
2) da studioso di Althusser e Gramsci mi fa abbastanza ridere che tu mi parli di egemonia. Al fatto che mi sia estranea come concetto manco rispondo;
3) Finanza e poteri sovranazionali ce li hai messi tanto per fare ammuina e allungare il brodo. e' il classico elencuccio da post-marxista senza argomenti, che deve affermare come tutto sia cambiato e che in realtà per dimostrarlo non ha dati, ma affermazioni ideologiche (vedi punto 1).
Non è la realtà ad essere cambiata nei termini che dici tu, siete voi ad essere cambiati e cercate di giustificarvi attraverso la realtà.
Si chiama
transfert in psicologia e nel caso degli ex-Pci è un fenomeno di massa.
4) sui buoni/cattivi: questa divisione manichea non mi rappresentava nemmeno a 15 anni, figurati oggi.
Mica penso che a Parioli so' cattivi e a Torbella buoni. Tutt'altro. Ma che categorie sono mai queste?
La classe è spesso sporca, rozza, credulona, ignorante, violenta, intollerante, ecc.
E' la degenerazione oscena della specie umana. I ricchi sono invece spesso colti, raffinati, critici, rispettosi, ecc.
Il punto quindi non è di certo stare con i buoni...
Cosa c'entrano questi discorsi col topic?C'entrano perchè la crisi di Roma città è la crisi storica della tua impostazione politica, un'impostazione che ha governato Roma per decenni e che riunisce chi ancora oggi resta nel PD e chi invece ne è fuori ma ancora non ha capito che il problema ha origine esattamente in questa visione delle cose e nella politica che ne consegue.
Avete ceduto ideologicamente agli argomenti della controparte (la mobilità sociale è una cartina al tornasole) e adesso non sapete a che santo votarvi. Potrei citare tante altre sciocchezze che ritieni reali e che se vai a vedere i dati mostrano una realtà opposta.
Ma se non c'è riscontro fattuale, perché arrendersi a tali argomenti?
Perchè così si giustifica la sottrazione dalla scelta di campo sociale, che dietro bislacche teorie socioeconomiche
prive di riscontri fattuali nasconde la volontà di abbandono di una politica partigiana (cioè di parte).
A strigne non si vuole dire da che parte si sta, perchè si vuole stare con tutte.
Da qui il
maanchismo veltroniano.
Da Parioli a Torbella, da Prati a torpigna: la Sinistra è per tutti.
E allora quello che riaffermo io è un concetto semplice, a cui sai rispondere solo banalizzandolo.
La Sinistra non è per tutti, i confini di classe non solo esistono ma sono oggi rafforzati e quindi c'è ancora più l'esigenza di forze politiche partigiane che articolino una politica marcatamente di classe a danno dei più ricchi.
Una forza politica che ha come riferimento la sua base sociale di Prati e Parioli non solo non è una possibile soluzione, ma è parte consistente del problema. Perchè quello è il segmento di società da attaccare, non quello da sostenere.
la semplicità è uno dei criteri base dell'egemonia, il marxismo si è affermato perchè agli operai consegnava una realtà delle cose semplice, non i trattati di filosofia teoretica.
Noi de qua, loro dellà, cerchiamo de sbracalli altrimenti ce sbracano loro.
La complessità artificiale, come quella che emerge dalle tue parole, è solo un modo per mettere confusione e ridurre la conflittualità attraverso una Babele politica in cui nessuno ce capisce più un piffero perché "tutto è cambiato". E' una complessità pelosa, capziosa, gattopardesca, che afferma il mutamento per affermare in realtà la stasi.
a questo è preferibile perfino il populismo, che almeno ha la dignità e il coraggio di indicare chiaramente un avversario.
Ne consegue che a voi sono nettamente preferibili i grillini.E infatti con la Raggi si aprirebbero per roma possibilità che con altri (da Giachetti a Fassina) sarebbero sconosciute.
Vedi audit sul debito, vedi gestione patrimonio pubblico (spazi e luoghi), vedi gestione servizi pubblici.
Come vedi il ragionamento non è in topic, deppiù.
E ti rifiuti di farlo non perché parlo dei massimi sistemi, ma perchè a sto ragionamento tu sai rispondere solo attaccando sul personale, come giustamente dice paolo. Perché oltre quello, purtroppo, non puoi.
Saluti e Baci, caro.