Chi mi conosce sa quanto detesti Malagò, lo trovo il simbolo della protervia, del figliodipapaismo più trucido, alfiere in Ralph Lauren del peggiore generone romano da bruciare col Napalm.
Quindi mi pesa enormemente dire che stavolta ha ragione.
Non si fa aspettare 35 minuti in anticamera quella che è (a torto o a ragione) una figura istituzionale.
Quando Lotito fa aspettare l'ultimo mercante di ragazzi brasiliano o albanese tutti a lamentarsi perchè Lotito è un cafone, qui si applaude un sindaco che non riceve in un luogo istituzionale (attenzione non stiamo parlando di incontro privato) un altra figura pubblica.
Vorrei vedere cosa direbbe la raggi se andasse a Palazzo Chigi e renzi la facesse aspettare 40 minuti in anticamera per poi dirgli, "senti c'ho da fa, te ne poi annà"
A me delle Olimpiadi non me ne f.otte niente onestamente, ma la cosa grave, anzi le cose gravi sono a mio modo di vedere altre e sono:
1- il poraccismo di questa giunta che è andata per 3 mesi in ordine sparso, si, no, forse si forse no, personaggi in cerca d'autore, dati a casaccio snocicolati da tuttologi da web, una agenda politica sempre più simile ad un eterno derby e non ad un processo condiviso di risoluzione dei problemi, derby poi deciso dal Manuel Fantoni di Montecitorio in arte Dibba
2 - Si poteva dire al signor Malagò Va bene facciamo le Olimpiadi ma le faccio gestire da un pool di persone che scelgo io e non tu e dentro ci metto esperti di sport veri e esperti di urbanistica del riuso e dell'impatto zero.
3- La totale mancanza di carisma, credibilità e appeal politico di un sindaco palesemente inadeguato (Non seguo molto le vicende romane, perchè sto a Roma pochissimo ormai ma ho sentito la conferenza di oggi in streaming ed è stato imbarazzante pensare che una che parla e ragiona cosi, ammesso che i pensieri fossero i suoi, possa fare il sindaco di Roma, mi perdonino gli elettori M5S).
4 - Credo che le olimpiadi non sarebbero state il toccasana ai mali della città (ci vuole ben altro), ma avrebbero potuto essere un bel kickoff come fu per Barcellona 92 (e chi è stato a Barcellona prima delle olimpiadi e dopo sa di cosa parlo)
Purtroppo una occasione di vetrina internazionale buttata a causa del terribile provincialismo della classe politica e della società italiana e romana in particolare, ormai più attenta a cio che accade sotto casa che non ai grandi temi che fanno girare il nome nel mondo.
Da questo punto di vista ormai la distanza che separa Roma da Milano è abissale Sarebbe ora che Roma abdicasse dal suo status di capitale