Citazione di: Sbracchiosauro il 14 Ott 2016, 18:11
non dì cazzate, amico mio
di raggi e delle sue mancanze, così come del comico e dei suoi diktat, o di renzi e delle sue cappellate, abbiamo il dovere di parlare
i danni delle stronzate che fa la sindaca li pago anche io sulla mia pelle, grazie a chi, con la stessa lungimiranza di una mosca che tanto sa che lasciata na merda ne trova subito n'altra fresca e fumante, le ha messo in mano questo giocattolone troppo grande per lei
e i primi frutti di questa incompetenza già sono ben visibili, a chi non ha prosciutto marchiato sacro blog davanti agli occhi
d'altra parte, invece, io non ho alcun diritto di andare a dire a un antilotitiano/lotitiano come deve vivere il suo rapporto con la Lazio, se non come consiglio
non puoi paragonare i due metodi di discussione, anche qualora fossero simili, perchè sono differenti i contesti di partenza
un hobby, per quanto importante come quello del tifo, non può essere paragonato alla vita di tutti i giorni in cui tutti abbiamo il dovere prima ancora che il diritto, di intervenire
inoltre, qualora questa obiezione non ti fosse sufficiente, te stai a scordà un enorme particolare
il Vaffanculo
non sono io che ho iniziato a demonizzare chiunque la vedesse diversamente da me, a cominciare dal vaffanculoday
non sono io che ho accomunato tutto il mondo esterno al mio moVimerda in un unico saccone dell'immondizia
chi l'ha fatto, chi c'ha magnato sopra e chi c'è cascato co tutte le scarpe non può adesso stupirsi se viene ripagato con la stessa moneta
un marchese una volta concluse una sua frase a un noto ebanista dicendo "posso esse ancora un po' incazzato pe sto fatto?"
ecco, i geni che hanno creato sto clima da stadio anche nelle questioni importanti mò se beccassero gli insulti che se meritano, e in silenzio
ma chi dice di non discuterne?
Discutiamone, ma come non è utile discutere di Lotito a quel modo non è utile farlo di Raggi.
A prescindere dall'importanza dei due ambiti, di sicuro molto differente, resta l'inutilità di una discussione siffatta, in cui pur di attaccare/difendere Raggi (o Lotito) si butta dentro tutto senza distinguo: Raggi è responsabile anche di cose su cui non ha autorità, Lotito è responsabile anche di cose che prescindono il suo ruolo, ecc ecc ecc.
Se però si interviene avendo sinceramente a cuore la gestione collettiva (a differenza, come dici tu, dei grillini) allora il loro metodo è da rifiutare a prescindere, non da riprodurre perché così stamo pari e patta.
Sul Vaffanculo:
se non vogliamo trasformare la contesa politica in un gioco da ragazzini "
ha cominciato lui" non è un argomento molto solido per giustificare un metodo di discussione.
Se il metodo grillino fa ribrezzo, riprodurlo in termini uguali e contrari fa altrettanto ribrezzo.
Non nei confronti dei poveri inermi grillini, ma nei confronti proprio della cosa pubblica, che non vedo quale giovamento abbia da tutto questo.
E' come se mi dicessi che per il bene della Lazio agli antilotitiani bisogna rispondere diventando lotitiani di ferro. Ribadisco, i due argomenti hanno importanze differenti, ma l'inutilità per la causa (Lazio o Res Publica) di schieramenti così articolati resta.
E infatti i frutti se ne vedono: sul referendum costituzionale, sulle leggi nazionali, così come sui provvedimenti della giunta romana. Ci si schiera a priori sulla base del maggior pericolo percepito.
Per altro, ti invito a riflettere, che non è con Grillo che nasce questa modalità di confronto.
Quando ce stava Berlusconi Grillo non c'era eppure si faceva lo stesso. E come mai?
Se come dici tu il tutto nasce col maledetto Grillo allora si dovrebbe desumere che prima il dibattito non fosse così. E invece lo era eccome, solo che al posto di Grillo c'era Berlusconi.
Io questo me lo spiego col fatto che una parte politica, quella dei DS/PD, non riuscendo a qualificarsi come forza propositiva di qualcosa (fanno politiche di destra da 20 anni e così per altro hanno dato gioco facile a Grillo nel definirli "tutti uguali"... dagli torto. Esempio LAMPANTE: Sala/Parisi), sono riusciti a tenere il loro elettorato sempre e solo definendosi ultimo argine di qualcosa. Ieri l'ultimo argine antiberlusconiano (demonizzando il nano), oggi come ultimo argine antigrillino.
Regaliamo soldi alle imprese e massacriamo i lavoratori? Tagliamo welfare e diveniamo sempre più ultra-liberisti?
Si, ma siamo l'ultima difesa contro gli orchi.
Questo è l'unico messaggio che sono stati in grado di produrre negli ultimi 20 anni.
E ce sta pure visto che la cosa riesce, in assenza di altro, a tenere fedele almeno una parte della base delusa da questi scaltri camaleonti (gli altri se so rotti e so' diventati grillini).
Per cui attenzione, Grillo è un volpone e ha saputo inserirsi in questa falla.
Ma se pensi che questa modalità di confronto sia nata con lui ti sbagli. Per provarlo basta vedere come si svolgeva il confronto politico prima di grillo.
Grillo manco ce pensava a entrà in politica quando qui dentro co zanzi (e altri) giocavamo allo stesso identico gioco.