Sul paragone Roma-Milano quoto IB.
Non mi pare un argomento molto solido quello di Kelly su Milano e in generale mi sembra un paragone fatto un po' ad minchiam, come quelli che fa romafaschifo nelle sue ridicole campagne.
Citazione di: joe il corvo il 18 Ott 2016, 16:33
Se spendi 10 e incassi 4 è molto, ma molto, meglio che se spendi 6 e basta.
Per due motivi:
A. 10 sono più di 6. E quindi a parità di esborso hai costruito più infrastrutture, più lavoro, più idee. Per fare un esempio il progetto "olimpiadi" prevedeva di ristrutturare decine di palestre dei licei per farci allenare gli atleti durante l'estate. Le palestre ristrutturate poi sarebbero rimaste ai ragazzi romani.
B. Perché le migliaia di turisti vengono a Roma e apprezzano la città, portando il ricordo a casa e portando in futuro nuove persone. Milano con l'Expo non ha solo incassato i biglietti, ha incassato l'ammirazione di milioni di persone che oggi l'aggiungono alle tappe da fare in Italia. Perché si è dimostrata una città moderna, bella, piena di idee. Le olimpiadi avrebbero fatto lo stesso.
Quindi: sì agli investimenti in perdita, ma doppio sì agli investimenti in perdita che muovono lo sviluppo e fanno raccontano un'Italia più moderna.
Partiamo da una domanda: molto, ma molto meglio per chi?
Perché molto spesso quando si parla di misure economiche o investimenti si da per scontata la possibilità di un "best" generalizzato. Ma l'economia è fatta in buona parte di interessi contrapposti, per cui il meglio di qualcuno è il peggio per qualcun altro.
Un discorso è più credibile se specifica a chi gioverebbe un determinato intervento e chi penalizzerebbe. Il fatto che invece spesso questa specifica non ci sia e che la discussione alluda ad un generico quanto indefinito interesse generale lascia già pensare che ci sia un interesse particolare fatto passare per generale.
Per evitare che si ripeta la critica di Warp specifico: non sto dicendo che questo sia in riferimento solo ai capitalisti brutti e cattivi. Si tratta semplicemente di realizzare che l'interesse generale è un concetto politico, non economico: è chi ha il rapporto di forza favorevole ad affermare il proprio particolare come generale.
Nello specifico 4-10 è preferibile a 6 (mi attengo all'esempio, anche se i numeri di un'olimpiade sarebbero ben diversi) per chi?
Sicuramente per le imprese che usufruiranno di 10 mld di commesse.
Non è scontato che lo sia per chi lavorerà in quelle commesse. Ad esempio Expo ha sfruttato in lungo e in largo lavoro gratuito grazie a scandalosi accordi in deroga firmati dai sindacati. Ancor più scandaloso in Expo c'erano black list di militanti politici e sindacali dell'area milanese per evitare che lavorassero all'interno e potessero testimoniare condizioni di lavoro/organizzare vertenze (essì il mondo è cambiato, non sono più gli anni '70... e se vede).
Non è per niente preferibile per la base larga dei cittadini che sulla base del debito pubblico si vede tagliare il welfare e la qualità dei servizi. Con la funzione politica che oggi esercita il debito, tanto da finire in Costituzione in termini di pareggio di bilancio, accollarsi altri 6 mld più notevoli interessi è tutto fuorché conveniente.
Per esserlo dovremmo quantomeno tornare ad una concezione della spesa pubblica keynesiana, cosa che al momento non mi pare sia l'indirizzo egemone in Europa.
Per altro tale idea keynesiana per cui uno Stato si può indebitare in termini illimitati è stata decisamente smentita da quanto avvenuto negli ultimi anni: non solo uno stato può tranquillamente fallire, ma può succedergli anche di peggio senza fallire (vedi Grecia).
La cosa folle, sempre legata al fatto che la categoria "generale" in riferimento a interessi e scelte è sofisticata, è che oggi si fanno 10 mld di debiti per la speculazione delle olimpiadi addirittura affermando che contrarre debiti più elevati è MOLTO MOLTO MEGLIO (nce se crede porca zozza, quanto vorrei tirare su topic sul debito di 5 anni fa) e tra 5 anni, quando i conti saranno fuori controllo, si punterà il dito sui baby-pensionati o sui lavoratori pubblici per spiegare quel debito.
Abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità, è inevitabile tagliare welfare e servizi. Tagli, tagli, tagli. riforma delle pensioni. La colpa è nostra, troppi privilegi. Esattamente ciò che è stato fatto in Grecia.
Già questo esempio basterebbe a dimostrare l'utilizzo strumentale degli argomenti a favore del discorso egemone.
Fino a qualche anno fa non c'erano soldi per fare niente. Spendere era quasi un crimine.
Tagliare era l'imperativo morale e indiscutibile.
Oggi:
volemo spende 6 miliardi in più? Che ce frega, molto molto meglio!
Chiedo a tutti: non ve sentite presi per il culo a sentire sostenere tutto e il suo contrario a seconda di quel che conviene al profitto? Boh, vabbè..
L'esempio delle palestre dei licei è un'altra modalità di confusione degli interessi.
Non si capisce infatti perché la ristrutturazione di tali palestre debba essere necessariamente legata allo svolgimento delle olimpiadi. L'intervento di ristrutturazione si può fare tranquillamente anche senza, non penso che ci sia una normativa che vincola le palestre dei licei a grandi eventi e dunque si può tranquillamente intervenire senza una spesa di 20 miliardi di euro.
Questi interventi non sono semplici specchietti per le allodole, hanno un ruolo molto più importante.
Sono profili paradigmatici: servono a definire un paradigma percettivo per l'opinione pubblica. Pensi ai lavori delle olimpiadi e visualizzi palestre rinnovate per i ragazzi --> le olimpiadi convengono ai romani. lo 0.5% dei soldi spesi, il 300% di rincaro su quell'intervento specifico, ma poco importa.
Non è questo che percepisce l'opinione pubblica.
Il turismo puoi incentivarlo anche senza il grande evento.
Il fatto che ci si affidi ad esso come alla soluzione salvifica dimostra quanto ormai siamo rassegnati ad un modello Unico e indiscutibile. Il mondo è pieno di modelli vincenti di turismo che si basano su presupposti e criteri del tutto opposti. Se poi hai un patrimonio come quello romano il problema non dovrebbe porsi per pura decenza. Dire che hai bisogno del grande evento per incentivare il turismo è come credere alle scie chimiche.
Citazione di: Rugiule il 18 Ott 2016, 12:03
Vorrei solo sottolineare che parlo per me, non a nome di un partito, quelle che hai letto sono mie considerazioni e mie convinzioni, non so neanche che idea abbia il mio partito delle olimpiadi, quindi non considerarmi politicizzato quando parlo di questo.
Il tuo partito sulle olimpiadi dice cose molto peggiori delle tue.
Ma infatti per questo ce l'ho col tuo partito, prima ancora per le misure legislative che adotta.
Attraverso il suo discorso politico ha prodotto il tracollo della coscienza e della capacità di analisi a sinistra.
Se tu oggi dici cose di un certo tipo sul mercato e l'economia (vedi tua risposta a Warp, "è così che funziona l'economia") è perché il tuo partito ha smesso di fare analisi serie in tali ambiti e racconta le favolette più congeniali agli interessi che difende.
E' chiaro che se i tuoi dirigenti e i tuoi quadri dismettono un quadro di riferimento e una logica avversa al profitto e cominciano a dire balle economiche la cosa avrà effetti su tutta la base (militante e elettorale). E questo comporta uno scivolamento progressivo dagli effetti devastanti.