Scusami dope ma da questo elenco si capisce proprio che tu prendi le affermazioni e ci attacchi pensieri tuoi conseguenti perché li ritieni oggettivamente conseguenti.
Se io dico "se le istituzioni lasciano la violenza fascista impunita, è legittimo che le potenziali vittime si organizzino e si tutelino, anche con violenza".
tu ne consegui che tocca fare i giustizieri spaccando teste e così risolveremo il problema del fascismo.
1) nessuno ha parlato di farsi giustizia, semplicemente di guadagnarsi il diritto a girare tranquillo.
2) nessuno ha parlato di risolvere il problema del fascismo, che è politico.
3) nessuno ha detto che tocca fare della violenza la pratica quotidiana.
La differenza, piuttosto elementare, è che io non voglio aprire la testa a uno per la maglia di CPI. Girasse con quello che je pare per strada.
Ma se i gruppi neofascisti vanno a caccia di chi ha la maglietta del Che o del bengalese e la polizia non li ferma, mi sembra legittimo che le potenziali vittime si adeguino alla situazione e facciano in modo di fermarla anche quando si rendono conto che le denunce non servono a nulla.
tu invece, del tutto astrattamente, stai dicendo che se la devono rischià perché sennò fanno i giustizieri.
In amicizia, te stai fori.
Altra cosa, ma proprio tutt'altra cosa, che nessuno ha detto se non tu, sarebbe fare dello spaccare teste una pratica quotidiana per combattere il fascismo.
So' due cose totalmente differenti, per te so' identiche.
Ma è l'italiano a renderle differenti eh, prima della politica.
Una è una necessità contingente, momentanea, immediata, l'altra è una modalità politica quotidiana, una prassi costante su cui provi a costruirti.
Ti ho fatto anche gli esempi per far capire la differenza.
Niente, tu invece decidi il senso delle frasi anche al di là del loro significato compiuto.
Così è proprio complicato parlare. Ma de qualsiasi cosa, non di fascismo.
Certo che giustifico se a Palermo prendi un picchiatore seriale impunito e lo umili.
Per me è proprio giusto per le ragioni suddette, perché guardando i FATTI non hanno preso il pischello fascista perché portava una maglietta, ma un picchiatore seriale perché rompeva il cazzo da anni.
Dove vedi che questi hanno provato a risolvere il problema del fascismo spaccando teste?
la violenza non può essere una parola tabù (oddio la violenza aaaaah), è un comportamento umano tra tanti altri. E come tanti altri può essere giustificata come assolutamente ingiustificata.
Quindi va giudicata. Non dal Giudice per la miseria, ma da ogni individuo.
Esattamente come non è un giudice a stabilire se un dato comportamento è educato/maleducato, tollerante/intollerante, corretto/scorretto, etc. Ognuno giudica in base ai suoi parametri e si comporta di conseguenza, mentre il giudice stabilisce se c'è una rilevanza penale.
e non per questo si finisce nel Caos totale dipinto da chi ha l'ossessione per l'Ordine costituito.
Tranquilli, se anche ognuno si comportasse di testa propria non ci sarebbero scene da manicomio perché non ci sarebbe ragione perché avvenisse. E' una semplice fobia indotta.
Se non forse per chi lo pensa perché lo psicotico che farebbe scene da manicomio è proprio lui.
Dire che la violenza non è mai giustificata è semplicemente una cazzata infantile.
Una roba da asilo, da film di quarta categoria in cui ogni azione è perfettamente inseribile in categorie semplificate. Il buono, il violento, l'onesto, il pavido.
Qualcosa che non ha attinenza con la realtà, ma solo con un'astrazione utile a far tornare una formula politica: non vi ribellate ai legittimi detentori della violenza.