Citazione di: pantarei il 22 Ott 2015, 12:06
grazie vaz ho capito tutto. spiegami meglio solo una cosa, un adulto vaccinato da piccolo in caso di epidemia puo' riammalarsi perche' c'e' una specie di decadimento temporale della copertura vaccinale fatta da bambino ?
a questo servono i richiami ?
io so' che una sorta di copertura e' molto oscillante, ad alcuni basta x sempre, altri se testati risultano senza anticorpi ?
sto' dicendo una marea di caz.zate ?
il discorso mi appassiona, grazie.
Considera che i vaccini sono nient'altro che "parti" di virus in grado di stimolare la risposta antigienica nell'organismo. In un'infezione normale, in genere ci sono due tipi di risposte:
- acuta, che permette di debellare repentinamente la causa dell'infenzione;
- tardiva, che permette a particolari cellule del SI (cellule T della memoria), in caso di ulteriore esposizione allo stesso agente infettivo, a fermarlo in tempi brevi impedendo un'ulteriore infezione.
Il vaccino zompa la prima risposta, perché le parti che ti infettano sono riconosciute come estranee ma non sono patologiche, ma permette il formarsi una memoria immunitaria contro il virus in questione.
Ebbene, trattandosi di memoria, anche questa fa cilecca col passare del tempo, esponendo l'organismo al contagio.
Per evitare ciò, si fanno i richiami.
Storicamente, la scelta di esporre l'organismo a parti di virus per più volte (i richiami) fu fatta proprio perché ci si rese conto che la somministrazione one shot oltre a perdersi nel tempo era anche più incline a dare problemi al paziente. problemi simil-rigetto, visto che i primi vaccini erano prodotti partendo da siero di mucca (da qui il termine Vaccino).