Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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MisterFaro

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Citazione di: italicbold il 27 Apr 2020, 11:39
Io sulla scuola credo che il problema era il minore. L'eventuale riapertura sarebbe stata a quindici giorni dalla fine dell'anno scolastico. Il rischio non valeva la candela. Su questo aspetto hanno fatto bene ad aspettare.

Perché? 

Ultimo giorno di scuola: mercoledì 10 giugno (30 giugno per le scuole dell'infanzia)

>> se riaprivi il 4 maggio, preparandoti in via cautelativa, hai più di un mese. Senza contare che si potrebbe prorogare il calendario considerando quanto si è perso in formazione scolastica.



NB: risposta "razionale" alla tua obiezione specifica, per me l'apertura delle scuole comporterebbe tantissimi problemi che non so se siano preferibili a quelli che eviterebbe.

italicbold

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Citazione di: MisterFaro il 27 Apr 2020, 12:47
Perché? 

Ultimo giorno di scuola: mercoledì 10 giugno (30 giugno per le scuole dell'infanzia)

>> se riaprivi il 4 maggio, preparandoti in via cautelativa, hai più di un mese. Senza contare che si potrebbe prorogare il calendario considerando quanto si è perso in formazione scolastica.



NB: risposta "razionale" alla tua obiezione specifica, per me l'apertura delle scuole comporterebbe tantissimi problemi che non so se siano preferibili a quelli che eviterebbe.

A livello didattico le ultime due settimane sono sempre state pleonastiche. In genere a fine maggio c'é sempre il "liberi tutti".
Sulle scuole dell'infanzia non so dirti.

phenix

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Tra l'altro l'indirizzo che sta passando per SETTEMBRE alle scuole dell'infanzia è di aprire a metà classe per volta, senza servizio mensa. Che è meglio di niente almeno i bimbi si vedono un po', ma vuol dire due/tre giorni a settimana per tre ore prima di mezzogiorno.

Tradotto, daremo un lavoro ai molti disoccupati (ovviamente in nero) per fare miniclassi di bambini da tenere a casa. Tagesmutter mi pare si dica. Senza controlli, nè limiti. Sennò dateli ai nonni e rendete più rapido il decorso del virus.

Lo stato se ne lava le mani. Il problema risolvetevelo da soli con l'autogestione.   

kelly slater

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Citazione di: phenix il 27 Apr 2020, 12:53
Tra l'altro l'indirizzo che sta passando per SETTEMBRE alle scuole dell'infanzia è di aprire a metà classe per volta, senza servizio mensa. Che è meglio di niente almeno i bimbi si vedono un po', ma vuol dire due/tre giorni a settimana per tre ore prima di mezzogiorno.

Tradotto, daremo un lavoro ai molti disoccupati (ovviamente in nero) per fare miniclassi di bambini da tenere a casa. Tagesmutter mi pare si dica. Senza controlli, nè limiti. Sennò dateli ai nonni e rendete più rapido il decorso del virus.

Lo stato se ne lava le mani. Il problema risolvetevelo da soli con l'autogestione.

Incredibile.
Lo Stato che letteralmente ti abbandona al nulla.
Prepariamoci a bei 10 anni di Lega e Fratelli d'italia.

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vaz

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Citazione di: phenix il 27 Apr 2020, 12:53
Tra l'altro l'indirizzo che sta passando per SETTEMBRE alle scuole dell'infanzia è di aprire a metà classe per volta, senza servizio mensa. Che è meglio di niente almeno i bimbi si vedono un po', ma vuol dire due/tre giorni a settimana per tre ore prima di mezzogiorno.

Tradotto, daremo un lavoro ai molti disoccupati (ovviamente in nero) per fare miniclassi di bambini da tenere a casa. Tagesmutter mi pare si dica. Senza controlli, nè limiti. Sennò dateli ai nonni e rendete più rapido il decorso del virus.

Lo stato se ne lava le mani. Il problema risolvetevelo da soli con l'autogestione.

è lampante che sarà così

Drake

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Citazione di: El Matador il 27 Apr 2020, 12:39
Si può andare a passeggiare?
Si, anche lontano da casa. I parchi saranno aperti.

Posso fare il bagno in mare?
Chi è residente in un posto di mare può fare il bagno, chi vive in montagna può passeggiare nei boschi.
Quindi posso passeggiare lontano da casa basta che non sia in un bosco?

phenix

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Citazione di: vaz il 27 Apr 2020, 12:55
è lampante che sarà così

Non è una mia opinione, è ciò che ci dicono le educatrici. Deregulation dell'educazione. Meno male che questa crisi avrebbe dovuto portare più Stato. Peccato che chi lo dirige lo stato è quello che è. Una classe dirigente (dal presidente del consiglio al direttore amministrativo dell'ente di pidocchioso) di avvocati e affini che scrive leggi che sembrano pensate più per tutelare il proprio status che per provare a risolvere problemi prendendosi responsabilità.



https://www.wittgenstein.it/2020/04/27/la-nostra-classe-dirigente/

La nostra classe dirigente
27 Aprile 2020

La povertà progettuale del tanto annunciato annuncio sulla "Fase 2" è stata percepita con grande unanimità da quasi tutti, domenica sera. Non perché ci si aspettassero "maggiori aperture" o sventatezze pericolose sulle misure di isolamento – questa è l'obiezione degli sciocchi – ma perché da alcune settimane è ormai chiaro a tutti che la priorità non sono i parrucchieri o la corsa fino al parco, ma una più efficace e promettente gestione della crisi sanitaria e della diffusione del contagio, e che solo una progettazione e attuazione di questa possa eventualmente permettere un "ritorno a qualche normalità" sul piano sociale ed economico. Invece il governo continua a saltare quel passaggio e poi inevitabilmente si trova a dover fare piccoli e prudentissimi spostamenti di regolette, circondati da grandi chiacchiere sull'orgoglio del paese e le necessità di cambiamento delle cose, cambiamento che è il primo a non saper articolare.

Nelle prime settimane della crisi, quando alle classi dirigenti responsabili e al loro spaesamento era concesso un legittimo beneficio del tempo, le inadeguatezze più grosse e spettacolari su cui si erano concentrati il fastidio e la delusione di molti erano state quelle dei giornali e dei media dell'informazione. Ai quali era successa una cosa semplice e inevitabile: l'impossibilità di accantonare una radicata cultura della trascuratezza, del sensazionalismo, dell'allarmismo, della scarsa verifica, in una situazione di emergenza drammatica in cui questa cultura può avere conseguenze ancora più gravi del solito. Non smetti di fare le cose male solo perché ora è molto più pericoloso: potresti se fosse una scelta consapevole, e bastasse spostare un interruttore. Ma se quella è appunto una cultura, un modo di fare quotidiano, un approccio tramandato e perpetuato ogni giorno (con le eccezioni, certo, ci mancherebbe), "un DNA", non te ne liberi con un'improvvisa miracolosa illuminazione di responsabilità. Quello era stato – ed è tuttora – il problema di una parte dell'informazione italiana sul coronavirus: ovvero il problema di sempre di una parte dell'informazione italiana, su tutto. È un problema che viene da lontano, che molti lettori si erano abituati a ignorare, e ora che da cattive informazioni vengono travolte le ansie, le paure, le vite di tutti, improvvisamente diventa palese e grave. Ma potevamo aspettarci qualcosa di diverso?

Non ho cambiato argomento: torno a quello iniziale, per similitudine. Da questa classe politica – e ci metto governo e opposizioni – potevamo aspettarci qualcosa di meglio di questo barcamenarsi, di questo navigare a vista, di questo pavido affanno del Presidente del Consiglio a spendere parole accorate sull'orgoglio del paese? Di questo progetto tanta pazienza?
Oggi sul Corriere della Sera Paolo Giordano si meraviglia di una cosa che avevamo commentato anche qui.

Perché la sofferenza di molti non si trasformi in frustrazione e poi in rabbia indiscriminata, ci serve una novità nel nostro dibattito pubblico: un'assunzione di responsabilità individuale e spontanea da parte degli attori principali di questa crisi, prima che torniamo là fuori. Non di colpa: di responsabilità, laddove le responsabilità comprendono le sottovalutazioni, gli errori, le disorganizzazioni, i ritardi, le leggerezze. L'opinione pubblica sarebbe molto più comprensiva di quanto non si creda. C'è uno spazio inedito di compassione nei confronti del potere, perché tutti riconosciamo l'eccezionalità delle circostanze. Ma non durerà a lungo. L'unico segnale che ho captato finora è un «mi dispiace» del sindaco Gori. Non è molto, ma è un inizio. Un apripista.

La distinzione tra colpa e responsabilità è importante: serve qualcuno che si prenda le responsabilità, e c'è una gran domanda per quel qualcuno. Salvo Conte – gli va riconosciuto – che si espone di continuo senza avere mai niente da dire, e rifugiandosi in retoriche e metri di distanza (o nel calcio, persino, ieri: "i nostri beniamini"), non c'è nessun responsabile che si mostri all'altezza della responsabilità. I tecnici, a cui Conte si riferisce continuamente per buttare la palla in tribuna, o tacciono, o non sono ascoltati o non hanno poteri di iniziativa. Le ministre della Scuola e dell'Innovazione – settori di delicatezza prioritaria in queste settimane – si sono già abbondantemente dimostrate completamente inadeguate nelle scelte, ma anche nelle qualità umane di leadership e iniziativa che servirebbero. Sparite sullo sfondo, emergono solo per annunci insignificanti, promesse disattese e baggianate retoriche. Il ministro della Salute – parliamo del ministro-della-Salute durante un'emergenza sanitaria – è sullo sfondo dello sfondo, come se la cosa non riguardasse lui, invece di approfittare dell'occasione che la Storia gli avrebbe dato per dare un senso alla sua carriera politica, che in ultima analisi è una missione di servizio alla comunità. Le "task force" sono oggetto di meritato dileggio per la loro inutilità nei fatti. Dal celebrato Vittorio Colao il governo non risulta più avere raccolto niente di concreto, dopo le celebrazioni. Il PD è scomparso: confermando la strategia dell'opossum che finora mostra di pagare nei sondaggi (il suo leader una cosa aveva fatto di sua iniziativa a inizio epidemia, e guarda come l'ha pagata). L'ex leader del M5S (partito che non ha più nemmeno un leader, ma un ex leader) non aveva nemmeno capito come funziona la app essenziale di cui si parla da settimane. I leader delle opposizioni fanno i loro piccoli e meschini interessi di logoramento e propaganda, pretendendo di essere ascoltati senza però essere in grado di dire niente: i maggiori rappresentanti della frase del decennio.

E potevamo aspettarci qualcosa di diverso? Come notano in questi giorni i commentatori in tutto il mondo, le classi dirigenti prodotte dal populismo e dall'indifferenza alle qualità umane e alle competenze stanno mostrando il loro mediocre valore e la loro inutilità nel momento del bisogno. E quelle prodotte da pigre e codarde reazioni progressiste al populismo, prive di progetti e ambizioni, mostrano al massimo qualche buona intenzione in più, e la stessa inettitudine.
Non potevamo aspettarci niente di diverso. I nodi, il pettine. La crisi non rende "migliori" sul piano delle capacità, della responsabilità, del coraggio, dell'intelligenza, della competenza: al massimo a momenti rende un po' più buoni – alcuni – e quindi anche più indulgenti con le inadeguatezze altrui in tempi drammatici. Non è colpa loro, oggi: ma lo è stata ieri, loro e nostra, e ora ci teniamo questo, altro che Churchill.
Non possiamo fare altrimenti, adesso, e collaboriamo con questo: ma c'è sempre un futuro e magari ricordiamocelo, che persone servono – e che persone non servono – a guidare un paese.

pan

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e la questione dei fidanzati è stata risolta...

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naoko

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Citazione di: Drake il 27 Apr 2020, 13:01
Quindi posso passeggiare lontano da casa basta che non sia in un bosco?
o in spiaggia

naoko

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Citazione di: pan il 27 Apr 2020, 13:16
e la questione dei fidanzati è stata risolta...

non direi, il mio è in abruzzo  :s :s

pan

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Citazione di: naoko il 27 Apr 2020, 13:17
non direi, il mio è in abruzzo  :s :s
deve essere dura, mi dispiace.
no, ma io intendevo sul fatto di congiunti sì/ congiunti no. si può passare alla prossima pecca.

vaz

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12.maggio.74

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Citazione di: pan il 27 Apr 2020, 13:16
e la questione dei fidanzati è stata risolta...
da cio che leggo in rete non mi sembra.... e capisci che avendo 3 figlie a casa tra i 20 ed i 26 anni da 2 mesi....  :)

pan

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Conte non è mica caduto dal cielo. sta lì perché i 5 stelle gli anni passati sono stati votati da un botto di persone. magari dagli stessi che ora si lamentano di Conte e fanno la predica a chi quella parte politica non l'ha mai votata.

phenix

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Citazione di: pan il 27 Apr 2020, 13:43
Conte non è mica caduto dal cielo. sta lì perché i 5 stelle gli anni passati sono stati votati da un botto di persone. magari dagli stessi che ora si lamentano di Conte e fanno la predica a chi quella parte politica non l'ha mai votata.

No di certo. Ma fosse solo lui il problema avremmo risolto da mo'.


giovannidef

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Citazione di: FatDanny il 27 Apr 2020, 10:34
vedendo i numeri di contagio di paesi al momento più caldi del nostro io non capisco da dove derivi questa speranza.
Ovviamente ci sono altri elementi da considerare (umidità, densità abitativa, etc), però boh, finché non escono studi solidi in materia io questa cosa non la considererei proprio, né in termini pessimisti né in termini ottimisti.
si sono solo due cose a vantaggio del clima caldo
le persone stanno meno in luoghi chiusi
il virus fuori dal corpo si degrada prima in ambiente caldo
certo sono speranze ma questo quello che ci resta

io veramente compatisco Conte
gli tocca riaprire regioni che hanno giornalmente oggi dai 1000 ai 500 infetti giorno e tutto sto casino è iniziato con un solo infetto
il 4 maggio riapri e hai almeno 1000 infetti giorno in italia
ma molti a dire riapriamo le scuole, tutti i negozi, andiamo a messa e al cinema ed è un attimo che si torna a "era un'influenza"
pensavo che potesse fare meglio ma comunque qualsiasi cosa avesse fatto il governo, se la malattia non ti colpisce direttamente fregano solo i propri cazzi
sono convinto che in lombardia tutta sta fretta di giocare a dadi col coronavirus non ce l'hanno

TomYorke

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Citazione di: giovannidef il 27 Apr 2020, 13:55
si sono solo due cose a vantaggio del clima caldo
le persone stanno meno in luoghi chiusi
il virus fuori dal corpo si degrada prima in ambiente caldo
certo sono speranze ma questo quello che ci resta

io veramente compatisco Conte
gli tocca riaprire regioni che hanno giornalmente oggi dai 1000 ai 500 infetti giorno e tutto sto casino è iniziato con un solo infetto
il 4 maggio riapri e hai almeno 1000 infetti giorno in italia
ma molti a dire riapriamo le scuole, tutti i negozi, andiamo a messa e al cinema ed è un attimo che si torna a "era un'influenza"
pensavo che potesse fare meglio ma comunque qualsiasi cosa avesse fatto il governo, se la malattia non ti colpisce direttamente fregano solo i propri cazzi
sono convinto che in lombardia tutta sta fretta di giocare a dadi col coronavirus non ce l'hanno

Allora, la questione che si sta sollevando non è di interesse individuale. Ci si sta chiedendo se lo Stato, oltre a richiamare alla responsabilità personale, abbia messo in campo delle misure di sostegno adeguate a quanti saranno più colpiti dalla crisi. Ci si chiede quale sia la ratio dell'apertura di alcuni posti di lavoro e della chiusura di altri. Ci si chiede quali saranno le modalità con le quali si tornerà a lavoro in sicurezza.
Etc etc etc

Poi se volete trasformare pure queste questioni a noi genitori pigri che mettiamo i figli in braccio al tablet, fate pure.

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12.maggio.74

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* 6.715
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Citazione di: TomYorke il 27 Apr 2020, 14:00
Allora, la questione che si sta sollevando non è di interesse individuale. Ci si sta chiedendo se lo Stato, oltre a richiamare alla responsabilità personale, abbia messo in campo delle misure di sostegno adeguate a quanti saranno più colpiti dalla crisi. Ci si chiede quale sia la ratio dell'apertura di alcuni posti di lavoro e della chiusura di altri. Ci si chiede quali saranno le modalità con le quali si tornerà a lavoro in sicurezza.
Etc etc etc

Poi se volete trasformare pure queste questioni a noi genitori pigri che mettiamo i figli in braccio al tablet, fate pure.
niente, non entra eh!
evidentemente ce l'hai con conte, che doveva fa?

giovannidef

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TY ma in soldoni che vuoi? se mi dici quali sono gli errori forse è anche più facile risponderti
e premetto che per me Conte sta sbagliando, perché doveva dire a confindustria di non rompere i colioni, chiudere tutto per due mesi e oggi stavi a 0 infetti
oggi avrei riaperto 4 regioni e per le altre ci si vede al 4 giugno
l'economia è un problema, 25.000 morti pure, cibo gratis per tutti per tre mesi anche perché non è facile fare distinzioni se solo il 6% paga più di 50.000 di imponibile IRPEF, eravamo già quasi tutti poveri, l'economia per cui è l'ultimo dei problemi

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