Citazione di: 12.maggio.74 il 22 Apr 2020, 23:07
certo... e le epidemie passano anche senza lookdown senza farmaci e senza terapie intensive. L'uomo è sopravvissuto alla peste, al vaiolo ed al colera che al confronto il coronavirus non è neanche un raffreddore, quindi perché stiamo facendo tutte queste storie?
scusami ma se mi dici che i bambini sono sopravvissuti anche senza neuropsichiatri non si può che dare una risposta simile.... che poi è la verità perché il paragone è più che giustificato !
Che l'uomo sia sopravvissuto è ovvio ma anche nei casi di epidemie precedenti ha sempre messo in campo le precauzioni che aveva a disposizione al momento per evitare la diffusione dei contagi
Quindi, se in questo caso, la formula era il distanziamento sociale, credo sia stato logico procedere in questa maniera, tenendo anche presente che oggi forse sì, ma un mese e mezzo fa non è che fosse tutto così chiaro.
Anzi, non ci si capiva proprio nulla circa le caratteristiche di questo virus.
E fino a pochi giorni fa, chi non seguiva queste misure così drastiche, era un pazzo suicida o una testa di caxxo.
Nei paesi dove hanno sperato nell'immunità di gregge o hanno tenuto misure meno rigide sono dovuto tornare indietro suo loro passi.
Peraltro, ad oggi, i bambini possono uscire da casa, non è che gli sia vietato e la misura è stata allentata dopo i primi riscontri in merito alla possibilità che potessero essere soggetti a minor rischio contagio o come minor veicolo di contagio.
Il colera, che appunto io mi ricordo a malapena, ho letto che ha fatto dodici morti in tutto e non aveva una diffusione così veloce.
Il coronavirus sta mietendo migliaia di morti al giorno tanto che ormai i 500 morti attuali in Italia, sono diventati un numero cosi tollerabile e "normale" che tutti non vedono l'ora di riaprire pure l'anima de li mejo mortacci loro.
Ancora 500 morti al giorno. Tutti i giorni.
Certo che i bambini sono sopravvissuti senza neuropsichiatri ma pure senza nutrizionisti e senza tutta un'altra serie di figure che oggi paiono indispensabili per la loro normale crescita.
Credo che nella metà dei paesi del mondo, a tutt'oggi, non sanno che cos'è un neuropsichiatra o un nutrizionista eppure sopravvivono lo stesso come accadeva qui 20 anni fa.
Si può fare.
@ Orchetto: è vero, 80 anni fa erano altri contesti e altri tipi di bambini ma un trauma infantile è sempre un trauma infantile. La sostanza non cambia.
Certo che oggi, più che non vedere gli amichetti per due mesi, magari lo impressiona e li spaventa il fatto che a parte quando dormono, tra internet, telegiornali, radio chiacchiere in famiglia e caxxi vari, sono bombardati da notizie di morti de qua e della' dalla mattina alla sera.
Magari alla fine è questo bombardamento di notizie funeree a getto continuo che incide un po' sulla tenuta psicologica.
Ma, ripeto, sono sempre opinioni personali.