Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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12.maggio.74

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Citazione di: phenix il 22 Apr 2020, 19:13
Dal mio punto di vista, con una bimba 4enne e tutti e due i genitori in telelavoro a casa, finora non vedo sinora un'impronta psicologica troppo pesante, ma secondo me dipende da quanto durerà ancora.

Credo che nostra figlia abbia fatto un passo indietro di almeno un anno in termini di socialità, ma non penso sinceramente sarà una cosa irreversibile. Certo, più passa il tempo più aumenta la tristezza, il desiderio di avere le ali per fuggire via da casa ed i pensieri sulla morte che francamente penso ci saremmo voluti risparmiare. Ho sentito di bambini in situazioni familiari ottime (non tanto economicamente, ma di attenzione e rispetto) che dicono apertamente che vogliono morire perchè non accettano una vita in gabbia. E' vero, non abbiamo scelto noi tutto questo. Ma la cosa che fa rabbia è che il problema in Italia non venga proprio considerato. Date un'occhiata a quello che avviene all'estero. Siamo il paese con le restrizioni più forti per i bambini e la cosa viene data per scontata. Conta solo la produzione e i bambini non producono. E soprattutto in Italia se ne fanno pochi.

E questo è quello che dice Crisanti sui bambini di Vo', pure questo ovviamente passato in cavalleria (https://www.globalist.it/science/2020/04/21/il-virologo-crisanti-dallo-studio-su-vo-euganeo-emerge-che-i-bambini-non-si-infettano-e-non-infettano-2056690.html). Ma tanto poi arriverà qualcuno col link al bambino di quindici anni in ti (che si riprenda presto) a sconfessare i dati sperimentali.

Il punto della discussione è che si vuole ignorare che la salute dei figli riflette quella dei genitori ed il clima che si crea in casa. Vale sempre e vale in quarantena. Trattare questa cosa come una scusa perchè si vuole uscire, come dovuta a troppa noia, come indice del fatto che non si sta più con i figli come ai 'vecchi tempi' mi sembra francamente provocatorio. Non conosco i motivi personali per cui si tirano fuori queste idee, e non commento oltre.

Di certo pensare che in questo periodo i genitori che telelavorano con bambini piccoli in giro si annoino è fuori dalla realtà. La verità è che siamo stremati per fare meno della metà di quello che il nostro lavoro ci richiedeva, e per cercare di mantenere un ambiente accettante e amorevole attorno ad una bambina che letteralmente sta prendendo a testate il muro. Magari nei cari vecchi tempi che non rimpiango per nulla si usavano altri metodi (dalla mazza alla tv perpetua). Ma dire che una volta si passava molto più tempo con i genitori rispetto a ora è fuori dalla mia esperienza, di figlio e di genitore.
grandissimo post.

pan

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Citazione di: phenix il 22 Apr 2020, 19:13
Trattare questa cosa come una scusa perchè si vuole uscire, come dovuta a troppa noia, come indice del fatto che non si sta più con i figli come ai 'vecchi tempi' mi sembra francamente provocatorio. Non conosco i motivi personali per cui si tirano fuori queste idee, e non commento oltre.

lo hai appena fatto. chi avrei dovuto provocare, avendo avuto la malaugurata idea di esprimere una mia considerazione? a te? RG Lazio? il dottore che mi bolla per pazza? cercate di fare mente locale sull'accaduto, leggete meglio i post altrui e soprattutto basta utilizzare questo  whisful thinking sui bambini untori  che qui dentro nessuno, nessuno, ha mai dichiarato. state a fa un casino, mischiando considerazioni personali a concetti mai esplicati. i bambini untori... ma per favore.

orchetto

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la verità che non ci vogliamo raccontare o meglio, che non vogliamo ascoltare, è che la stragrande maggioranza dei danni che subiscono i bambini, in generale, non solo in questo periodo, se ne vedono le conseguenze in la nel tempo, spesso molto in la...è un po la stessa logica con cui, bene o male, un po tutti ci mobilitiamo per risolvere il problema del coronavirus ma non il problema dell'inquinamento globale, che sul lungo periodo, crea morti e disastri molto più grandi. In un certo senso è anche naturale, siamo probabilmente programmati dalla preistoria a risolvere problemi pratici, qui ex ora, però appunto, non siamo più nella preistoria, forse è il momento di cominciare a vedere i problemi sotto molteplici aspetti. Ma anche fare questo richiede un grosso sforzo.

italicbold

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Citazione di: kelly slater il 22 Apr 2020, 17:36
Ritorniamo al punto di partenza.
Cosa diceva Pan?
Che l'affermazione "i bambini soffrono perchè gli manca la socialità con gli altri bambini"
è una scusa per nascondere l'inadeguatezza de genitori a confrontarsi con dei ritmi diversi dal normale, in cui sei "costretto" a vivere coi bambini h24.
Sono d'accordo con lei in generale, ma sopratutto sull'essenza del suo discorso.
Nella teoria psicologica i bambini 3-8 anni hanno sopratutto bisogno dei genitori.
Lo dicono tutti: da Piaget a Freud a chi vuoi tu.
Se non gli fai vedere altri bambini per un anno, mettiamo, avranno ua deprivazione leggera.
Se non gli fai vedere i genitori per un anno gli viene un trauma che gli rimane tutta la vita.
Questo è il tema.

Poi: ah ma in quella famiglia sono poveri, ah ma il padre nel'altra famiglia è disturbato, ah la madre è nevrotica.
E GAC.

Pero parli per estremi Kelly.
E' evidente che il bambino, di qualsiasi età, ha bisogno dei genitori. Non serve una teoria psicologica per capirlo. Pero' tu m'insegni che di teorie psicologiche, comunque, ne esistono tante. E' un campo dove non si puo' dire che ci sia grande uniformità di opinioni. Per fortuna in fondo.
Molti psicopedagogici, nel rapporto con i genitori, più che di quantità parlano di qualità. Anche solo mezz'ora con un genitore attento e sereno vale più di 24 ore con un genitore stressato. Ma questo non é l'unico punto. Io credo che un bambino abbia bisogno di tutto, di un buon rapporto con i genitori e una vita sociale piena. Non é una questione di scelta. O l'uno o l'altro.
Questo fa si che comunque, appunto, qualcosa manca. E alla lunga bisogna tenerne conto.
Nel tuo esempio personale tralaltro lo fai. I tuoi figli escono, ogni due o tre giorni. Anche solo per passare da casa di papà a casa di mamma. E avete anche un parco.

Citazione di: volerevolare il 22 Apr 2020, 18:20
Comunque, sul tema dei bambini/ragazzi per me rimane un mistero il fatto che in tutti gli altri paesi europei li rimandano a scuola a maggio mentre da noi devono restare a casa fino a settembre...

Non é un mistero, in Italia le scuole chiudono a fine maggio. Non so in altri paesi ma in Francia spesso le scuole chiudono a luglio inoltrato. Quindi é vero che far tornare a scuola i ragazzi per quindici giorni non vale la candela. Per due mesi é un altro paio di maniche.


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Gianluko

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Citazione di: 12.maggio.74 il 22 Apr 2020, 19:17
ma cosa c'entra? le cose vanno ( andrebbero) fatte in sicurezza per quanto possibile, allora i medici sono cavie? e.gli infermieri? vogliamo parlare di quelle poveracci delle cassiere con con centinaia di persone che gli alitano addosso tutto il giorno? di chi consegna le.merci? dei farmacisti? se fai un lavoro che serve a qualcun altro devi farlo e pretendere le misure necessarie.
C'entra che ognuno vede le cose a modo suo.
C'entra che qualsiasi cosa fai sbagli.
C'entra che ci sarà sempre qualcuno che si lamenta.
C'entra che nessuno ha la verità in tasca, forse.

paolo71

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Io metto a letto tutte le sere mio figlio di 5 anni e mezzo ultimo anno di scuola materna, e prima di chiudere gli occhi il suo pensiero che mi rivolge è o per i nonni che hanno rimasto poco tempo e vanno in cielo o per me che sapendo che fra poco è il mio compleanno ieri mi ha detto che ha paura perché compirò un sacco di anni, testuali parole e mi ha abbracciato così forte che nel buio della stanza ho liberato tante di quelle lacrime come non facevo da tempo...

italicbold

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Fagli vedere gli ultimi 6 minuti di Cagliari-Lazio.
Li usano come protocollo medico per i casi più gravi nelle TI

paolo71

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è un bimbo sano e felice, ed è pure Laziale :D nonostante qua sò tutti juventini, ma questo per dire che il momento lo vive eccome, pur avendo h24 2 genitori che lo coccolano lo adorano, e che giocano con lui, in casa come in giardino.
Ma i bimbi sono spugne soprattutto fino all' adolescenza e assorbono il bene come il male.
Chi trascura la quarantena sulla psiche di un cucciolo anche in una famiglia fortunata ed agiata non sà di che parla.

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TomYorke

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Citazione di: pan il 22 Apr 2020, 19:32
lo hai appena fatto. chi avrei dovuto provocare, avendo avuto la malaugurata idea di esprimere una mia considerazione? a te? RG Lazio? il dottore che mi bolla per pazza? cercate di fare mente locale sull'accaduto, leggete meglio i post altrui e soprattutto basta utilizzare questo  whisful thinking sui bambini untori  che qui dentro nessuno, nessuno, ha mai dichiarato. state a fa un casino, mischiando considerazioni personali a concetti mai esplicati. i bambini untori... ma per favore.

Pan dai, hai fatto una considerazione bella forte e giudicante.

cartesio

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Citazione di: italicbold il 22 Apr 2020, 09:11
E' una questione di percezione della narrazione.
Basta ascoltare un'antologia di canti e cori razzisti che si sentono in tutti gli stadi italiani.

Ma quella che citi non è "narrazione nazionale", come l'avevi chiamata. Altrimenti sono narrazioni nazionali anche i cori contro gli immigrati, e credo siamo d'accordo sul fatto che non è così.

giovannidef

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facendo pochi calcoli
in lombardia abbiamo un totale di 67.900 persone positive al tampone e un totale di 12.500 morti, facendo una semplice divisione uno su 5 è morto
nel resto d'italia su 116.000 restanti positivi al tampone i morti sono 12000 e abbiamo uno ogni 10
per cui se risultate positivi ad un tampone, sapete più o meno quante palline bianche dovete aggiungere alla pallina nera
" e ma non consideri le migliaia di asintomatici" vero, come non considero i morti senza tampone o quelli ancora in TI
comunque non toglie che se oggi uno riceve la lettera della asl con tampone positivo, la possibilità che le cose vadano male non è scarsissima, per la lombardia è un po' come la pistola a tamburo ne il cacciatore
in questo contesto trovo difficile preoccuparmi della psiche dei giovani o dell'istruzione degli adolescenti, così come non difendevo i corridori
non vorrei che il 4 maggio in tuta e figli al seguito vi gettiate in strada alla ricerca del contatto umano
questa non è una brutta influenza e già intorno a me sento un po' troppo ottimismo
facciamo in modo che si riesca a vedere almeno un altro scudetto della Lazio


phenix

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Citazione di: pan il 22 Apr 2020, 19:32
lo hai appena fatto. chi avrei dovuto provocare, avendo avuto la malaugurata idea di esprimere una mia considerazione? a te? RG Lazio? il dottore che mi bolla per pazza? cercate di fare mente locale sull'accaduto, leggete meglio i post altrui e soprattutto basta utilizzare questo  whisful thinking sui bambini untori  che qui dentro nessuno, nessuno, ha mai dichiarato. state a fa un casino, mischiando considerazioni personali a concetti mai esplicati. i bambini untori... ma per favore.

Non mi permetto di commentare le ragioni che possono essere alla base delle tue considerazioni e non l'ho fatto. Le ho commentate le tue considerazioni. Si può fare, o sono giudizi totalmente insindacabili?

Di bimbi untori io non ho parlato, e nemmeno tu, mi pare. Ti riferisci all'articolo che dice - per puro caso - pare che i bambini non solo non si ammalino gravemente, ma hanno una probabilità molto bassa di prendersi il virus? Che è quanto di più vicino alla patente di immunità di cui tanto si (s)parla in giro, e che dimostra che alcune restrizioni messe solo in Italia, magari in buona fede, si sono rivelate solo sadismo senza senso?

Per il resto, estraggo dal tuo post perle come:

Citazione di: pan il 21 Apr 2020, 15:54

(...) credo che la maniera di avere figli negli ultimi decenni sia completamente cambiata, si fanno figli dando per implicito che si verrà aiutati da nonni e affini, (...) molti bambini crescono senza passare il tempo coi genitori da soli, intendo proprio oggi stai con mamma e papà e basta, e nonno lo vedi tra una settimana. no, da quando si viene al mondo, mamma e papà da soli forse durante le vacanze, e forse nemmeno perché si parte con gli amici. unicità della famiglia come nucleo speciale, sparita.
la scuola in tutto questo ha perso, per molti, la funzione educativa ma viene vista come luogo di parcheggio...(...) se stanno a casa, vai di playstation e smartphone alla grande, perché giustamente si sono stressati a scuola. eppoi vuoi mettere... chi li sente più in quelle ore sugli schermi, utile.
questa è la routine. (...) se si facesse un conteggio, su giornate di questo tipo, il reale contatto, vero, significativo, di parola, di concetto, coi figli  non raggiungerebbe i dieci minuti al giorno.
ovvio che nella eccezionalità della pandemia chi è abituato a quel modello adesso è nervoso come una scimmia, dieci giorni je sò sembrati mesi, e un mese anni, (guardate come la percezione del tempo è completamente alterata nei discorsi, manco fossimo in un bunker sotto terra da 6 mesi). gli adulti, non i bambini, non resistono più a casa, perché si annoiano, perché due minuti di capriccio lecito del bambino li fa sbroccare perché di solito ci pensa nonna a risolvere, perché dopo dieci minuti passati a disegnare o a leggere favole coi propri figli  si rompono i cabbassisi e vorrebbero ritornare a guardare la serie su netflix o giocare alla playstation, o sui telefonini, sui social... sempre i genitori, ovvio.
fondamentalmente è noia al quadrato, come quando ci sono le vacanze di natale o pasqua e c'è chi si rompe le palle dopo due giorni di essere tutti in casa coi figli tra i piedi, invece di prenderla come un'opportunità e siccome dire che ci si annoia coi propri figli è tabù preferibile schermarsi dietro la socialità dei bambini

evitate di alterarvi, questo è il mio pensiero che non è dedicato a voi genitori di lazio.net.

E ti sorprendi pure che dopo sta ridda di generalizzazioni, le persone che certi problemi li stanno affrontando e dei figli li stanno bene o male crescendo, si facciano girare i [...]? Sul serio? Come se io mi mettessi a sparlare di come chi ha perso un lavoro, eh beh, è proprio cambiata la maniera in cui si cerca un lavoro, una volta si cercava un lavoro serio, mica ci si accontentava di un impiego incerto o precario.

Meno male che ogni tanto scrivo su lazio.net, così posso (devo?) evitare di alterarmi.

Mi chiedo come facesse a stare compressa tutta sta voglia che si vede in giro di giudicare la vita e le motivazioni degli altri. Così, senza specificare, di tutta l'erba un fascio, via. Fortuna che è arrivata la quarantena.





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Il nostro Giorgione

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Citazione di: paolo71 il 22 Apr 2020, 20:30
Io metto a letto tutte le sere mio figlio di 5 anni e mezzo ultimo anno di scuola materna, e prima di chiudere gli occhi il suo pensiero che mi rivolge è o per i nonni che hanno rimasto poco tempo e vanno in cielo o per me che sapendo che fra poco è il mio compleanno ieri mi ha detto che ha paura perché compirò un sacco di anni, testuali parole e mi ha abbracciato così forte che nel buio della stanza ho liberato tante di quelle lacrime come non facevo da tempo...

Il mio (quello grande) uguale, nato in agosto.
Mi spiegava qualche giorno fa che "il pianeta Marte, una volta, era verde. Adesso è diventato rosso perché sono precipitati almeno 2.500 astronauti ed è diventato rosso per tutto quel sangue".

Il problema esiste, anche perché stando sempre a casa tutti insieme è stato inevitabile parlare anche di questa merda.

Ovviamente, ogni tanto gli spiego che ho i capelli bianchi non perché sono vecchio, ma perché da piccolo trascorrevo tanto tempo a mare e mi si sono schiariti.... 😬😬😬😬😬

giovannidef

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Citazione di: phenix il 22 Apr 2020, 21:52
pare che i bambini non solo non si ammalino gravemente, ma hanno una probabilità molto bassa di prendersi il virus? Che è quanto di più vicino alla patente di immunità di cui tanto si (s)parla in giro, e che dimostra che alcune restrizioni messe solo in Italia, magari in buona fede, si sono rivelate solo sadismo senza senso?
cioè tu vuoi far uscire i figli perché hanno quasi la patente di immunità? anzi era controproducente lasciarli chiusi in casa perché fuori avrebbero contribuito all'immunità di gregge

phenix

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Citazione di: giovannidef il 22 Apr 2020, 22:02
cioè tu vuoi far uscire i figli perché hanno quasi la patente di immunità? anzi era controproducente lasciarli chiusi in casa perché fuori avrebbero contribuito all'immunità di gregge

No. Gli voglio permettere di andare a correre in un parco, solo con il loro nucleo familiare e una mascherina. Perchè fare questo non contribuisce all'epidemia, ma riduce il danno collaterale.

E vorrei che si iniziasse a pensare come riaprire le scuole. Come si fa ovunque in Europa.

Questa settimana hanno riaperto solo centoventimila aziende al giorno con una autocertificazione. Che dici, quello ce l'ha un effetto sull'epidemia?

La cautela il governo ce la mette solo su quello che gli viene facile. E che è, incidentalmente, inutile.

kelly slater

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Citazione di: italicbold il 22 Apr 2020, 19:40
Pero parli per estremi Kelly.
E' evidente che il bambino, di qualsiasi età, ha bisogno dei genitori. Non serve una teoria psicologica per capirlo. Pero' tu m'insegni che di teorie psicologiche, comunque, ne esistono tante. E' un campo dove non si puo' dire che ci sia grande uniformità di opinioni. Per fortuna in fondo.
Molti psicopedagogici, nel rapporto con i genitori, più che di quantità parlano di qualità. Anche solo mezz'ora con un genitore attento e sereno vale più di 24 ore con un genitore stressato. Ma questo non é l'unico punto. Io credo che un bambino abbia bisogno di tutto, di un buon rapporto con i genitori e una vita sociale piena. Non é una questione di scelta. O l'uno o l'altro.
Questo fa si che comunque, appunto, qualcosa manca. E alla lunga bisogna tenerne conto.

Ma non si sta dicendo che è tutto bello evviva i bambini stanno coi genitori.
E' chiaro che il 4 maggio debba cambiare tanto, si debba svoltare.
Altrimenti il quadro diventa preoccupante, sono d'accordo.
Ma dire che sti due mesi hanno provocato traumi insanabili, ferite mortali nell'anima dei bambini
mi sembra un attimo un'esagerazione.
I bambini i pensieri sulla morte li fan pure senza covid-19, ed è sano e normale che li facciano.
E i bambini hanno uno spirito di adattamento che noi ci sogniamo.
Il problema non sono i bambini: sono i genitori.
Se i genitori riescono a rimanere sereni sono in grado di fornire ai bambini gli strumentì adati a elaborare un momento come questo.

Poi sul discorso che lo stato italiano se ne fotta dei bambini io sono stradaccordo: non solo l'istruzione in Italia viene trattata come il ramo da cui si può sempre liberamente tagliare, ma oltretutto il sadismo, come diceva phenix, di vietare ai bambini di uscire a giocare in un parco, seppur con mascherine e distanziamento è proprio il segnale di una volontà punitiva.

Ranxerox

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Citazione di: 12.maggio.74 il 22 Apr 2020, 18:54
ne riparleremo... anche presto eh, te lo comunico ora, entro 2\3 anni saranno triplicati i casi di ricorso a visite in neuropsichiatria infantile.

Certo, per carità, ogni passo avanti del progresso e della scienza medica è utilissimo e quindi può essere che parecchi bambini dovranno ricorrere a terapie psicologiche dopo 2 mesi a casa per lock down da epidemia.
A me un po' 'sta cosa spaventa e preoccupa.
Ma dalla nascita dell'uomo a 20 anni fa neanche si sapeva che esistessero i neuropsichiatri infantili.
Eppure di bambini ne sono sopravvissuti a milioni se non a miliardi.
A tutti i tipi di catastrofi, di orrori, di privazioni e di epidemie in ogni parte del mondo.
Magari funzionavano meglio le famiglie o i riferimenti culturali su cui si costruiva la loro personalità.
Mio padre c'ha 85 anni, da piccolo ha visto cose orribili in tempo di guerra che ancora racconta, ha fatto la fame vera subito dopo durante la ricostruzione, ha fatto le elementari ed ha cominciato a lavorare a 13 anni come apprendista meccanico (altro che non vedere i compagni o gli amici per 3 mesi).
Poi ha preso la licenza media alle scuole serali che già aveva moglie e figli.
Non ha mai avuto problemi psicologici ed è sempre stata una persona perfettamente equilibrata.
Dai neuropsichiatri i bambini ci vanno pure se non c'e' l'epidemia in corso.
Ma magari parliamo di situazioni border-line o di disagi familiari (che ce ne sono parecchi) visto che i nuclei familiari, oggi e disgraziatamente, si sbriciolano alla velocità della luce e spesso trascinano tutto con loro.
Ma non è che per una variazione temporanea di umore o per sei mesi di stravolgimento delle abitudini sociali tocca per forza metterli sotto analisi. Fra un anno, molto probabilmente, non se ne ricorderanno più e vivranno normalmente.

(Opinione personale, senza alcun fondamento medico scientifico ovviamente)

kelly slater

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Oppure se lo ricorderanno e lo metteranno nel loro bagaglio di esperienze, come è giusto che sia.







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orchetto

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i contesti cambiano, cambiano le percezioni, questa stessa pandemia, 50 anni fa, l'avremmo percepita in maniera un pochino meno drammatica, fare considerazioni sui bambini di 80 anni fa è un po relativo

12.maggio.74

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* 6.715
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Citazione di: Ranxerox il 22 Apr 2020, 22:43
Certo, per carità, ogni passo avanti del progresso e della scienza medica è utilissimo e quindi può essere che parecchi bambini dovranno ricorrere a terapie psicologiche dopo 2 mesi a casa per lock down da epidemia.
A me un po' 'sta cosa spaventa e preoccupa.
Ma dalla nascita dell'uomo a 20 anni fa neanche si sapeva che esistessero i neuropsichiatri infantili.
Eppure di bambini ne sono sopravvissuti a milioni se non a miliardi.
A tutti i tipi di catastrofi, di orrori, di privazioni e di epidemie in ogni parte del mondo.
Magari funzionavano meglio le famiglie o i riferimenti culturali su cui si costruiva la loro personalità.
Mio padre c'ha 85 anni, da piccolo ha visto cose orribili in tempo di guerra che ancora racconta, ha fatto la fame vera subito dopo durante la ricostruzione, ha fatto le elementari ed ha cominciato a lavorare a 13 anni come apprendista meccanico (altro che non vedere i compagni o gli amici per 3 mesi).
Poi ha preso la licenza media alle scuole serali che già aveva moglie e figli.
Non ha mai avuto problemi psicologici ed è sempre stata una persona perfettamente equilibrata.
Dai neuropsichiatri i bambini ci vanno pure se non c'e' l'epidemia in corso.
Ma magari parliamo di situazioni border-line o di disagi familiari (che ce ne sono parecchi) visto che i nuclei familiari, oggi e disgraziatamente, si sbriciolano alla velocità della luce e spesso trascinano tutto con loro.
Ma non è che per una variazione temporanea di umore o per sei mesi di stravolgimento delle abitudini sociali tocca per forza metterli sotto analisi. Fra un anno, molto probabilmente, non se ne ricorderanno più e vivranno normalmente.

(Opinione personale, senza alcun fondamento medico scientifico ovviamente)
certo... e le epidemie passano anche senza lookdown senza farmaci e senza terapie intensive. L'uomo è sopravvissuto alla peste, al vaiolo ed al colera che al confronto il coronavirus non è neanche un raffreddore, quindi perché stiamo facendo tutte queste storie?
scusami ma se mi dici che i bambini sono sopravvissuti anche senza neuropsichiatri non si può che dare una risposta simile.... che poi è la verità perché il paragone è più che giustificato !

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