Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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sorazio

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Citazione di: Ranxerox il 15 Apr 2020, 17:17
Appunto, dopo 'sti sette o otto post finali, pensa che bucio de culo che deve fa er poro Conte.
Deve decidere chi deve morire, di malattia (selezionando per età o prospettiva di vita) o di economia, il dove il come e il quando, preparandosi nel frattempo ad una guerra mondiale, all'emigrazione di massa verso l'estero, tipo Africani da noi negli ultimi anni e con un vaccino che non arriverà prima di sei mesi buoni ad essere ottimisti.
So' caxxi acidi...
Speriamo nel cuore immacolato della Madonna di Salvini...
inizio anche a pensare a vasella e corda se la profezia si avvera, intendo salvini al governo, il resto si aggiusta

sorazio

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Citazione di: sorazio il 15 Apr 2020, 17:24
inizio anche a pensare a vasella e corda se la profezia si avvera, intendo salvini al governo, il resto si aggiusta

rileggendo, forse battuta infelice...scusate

volerevolare

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Citazione di: sorazio il 15 Apr 2020, 16:57
so due giorni che mi riempite di ottimismo. Quindi svanirà il turismo e ciò che ora è attrazione turistica italiana diventerà russa, araba o cinese. Non avremo più ristoranti perchè non ci rientrano con le spese così come non ci saranno più alberghi sulle coste per lo stesso motivo dei ristoranti. Ergo uno stato come l'italia che si fonda sul terziario vedrà il fallimento nel giro di un paio d'anni. Stesso discorso si svilupperà suppongo per tutti gli altri paesi che hanno un turismo simile (spagna, portogallo, grecia) almeno suppongo. Dopo di che andremo in mano al salvini di turno che inizierà a fare guerre mondiali, e se non saranno guerre mondiali saranno guerre regionali (ma se non abbiamo i soldi con cosa le faremo le guerre? saremo solo carne da macello). Detto ciò molti di noi (ho 31 anni) penseranno ed andranno all'estero (mi chiedo dove se ci saranno guerre mondiali) non so a far cosa considerando che sarà comunque una crisi economica mondiale.

Le stime e gli scenari che si fanno sono purtroppo questi... In Italia per tornare ai livelli del turismo (interno ed estero) del 2019 serviranno almeno 3 anni e nel biennio 2020-2021 sarà una tragedia vera.

In questo lasso di tempo gran parte delle strutture alberghiere di medie-grandi dimensioni falliranno ed i loro immobili, se posizionati in zone strategiche, finiranno nella maggior parte dei casi in mano straniera (direttamente o indirettamente tramite qualche fondo di real estate). Moltissimi ristoranti ed altre strutture ricettizie, spesso aperti utilizzando una grossa leva finanziaria, chiuderanno. Molti di questi finiranno nella rete mafiosa, che li utilizzerà come lavatrici.

Stessa sorte si attende anche per molte attività commerciali al dettaglio, che sconteranno il crollo del turismo ed il cambio dello stile di vita dei loro clienti e saranno sopraffatte dall'e-commerce.

Molti dei centri commerciali aperti andranno in profonda crisi e diversi tra di essi chiuderanno o riconvertiranno i loro spazi in altre attività (magazzini di stoccaggio).

Andrà forse meglio alle strutture di medie-piccole dimensioni a conduzione soprattutto familiare, che hanno una struttura dei costi molto più elastica e dove sarà più facile gestire la lenta ripresa.

In generale, nel terziario si attende una contrazione del fatturato nel biennio 2020-21 tra il 30% (best case) ed il 60% (worst case) con una contrazione tra i 3 ed i 5 milioni degli occupati.


volerevolare

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Citazione di: Ranxerox il 15 Apr 2020, 17:17
Appunto, dopo 'sti sette o otto post finali, pensa che bucio de culo che deve fa er poro Conte.
Deve decidere chi deve morire, di malattia (selezionando per età o prospettiva di vita) o di economia, il dove il come e il quando, preparandosi nel frattempo ad una guerra mondiale, all'emigrazione di massa verso l'estero, tipo Africani da noi negli ultimi anni e con un vaccino che non arriverà prima di sei mesi buoni ad essere ottimisti.
So' caxxi acidi...
Speriamo nel cuore immacolato della Madonna di Salvini...

purtroppo lo sciacallo credo che non aspetti altro...

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volerevolare

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ed in questo orizzonte apocalittico che ci attende c'è anche chi, come l'esimio romoletto prof Rezza che siede nel Comitato Tecnico Scientifico, ridacchiando auspica la non ripresa del campionato di calcio... 

sorazio

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Citazione di: volerevolare il 15 Apr 2020, 17:46
Le stime e gli scenari che si fanno sono purtroppo questi... In Italia per tornare ai livelli del turismo (interno ed estero) del 2019 serviranno almeno 3 anni e nel biennio 2020-2021 sarà una tragedia vera.

In questo lasso di tempo gran parte delle strutture alberghiere di medie-grandi dimensioni falliranno ed i loro immobili, se posizionati in zone strategiche, finiranno nella maggior parte dei casi in mano straniera (direttamente o indirettamente tramite qualche fondo di real estate). Moltissimi ristoranti ed altre strutture ricettizie, spesso aperti utilizzando una grossa leva finanziaria, chiuderanno. Molti di questi finiranno nella rete mafiosa, che li utilizzerà come lavatrici.

Stessa sorte si attende anche per molte attività commerciali al dettaglio, che sconteranno il crollo del turismo ed il cambio dello stile di vita dei loro clienti e saranno sopraffatte dall'e-commerce.

Molti dei centri commerciali aperti andranno in profonda crisi e diversi tra di essi chiuderanno o riconvertiranno i loro spazi in altre attività (magazzini di stoccaggio).

Andrà forse meglio alle strutture di medie-piccole dimensioni a conduzione soprattutto familiare, che hanno una struttura dei costi molto più elastica e dove sarà più facile gestire la lenta ripresa.

In generale, nel terziario si attende una contrazione del fatturato nel biennio 2020-21 tra il 30% (best case) ed il 60% (worst case) con una contrazione tra i 3 ed i 5 milioni degli occupati.
mi fido di te che io di calcoli non so molto capace

pan

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io capisco che, a fronte di pochi respiratori/intubazioni un dottore in prima linea si trovi costretto a fare delle scelte dolorose e opti per salvare la vita del trentenne rispetto all'ottantenne. ma quello è un momento topico, il classico "qui e adesso".
ma applicare lo stesso ragionamento, teorizzandolo pericolosamente, sulla salvaguardia dei figli sulla base che si stia facendo tutto per i vecchi sottovalutando l'economia, e che quindi i giovani si ritroveranno poveri domani non regge. non può reggere. la povertà causa estremo disagio, una vita non facile, ma hai sempre la speranza di uscirne fuori, di migliorare fino all'ultimo, di lottare. decidere che la morte di un individuo perché anziano valga meno di uno che non potrà godere di una futura vita di benessere, non è concepibile.
quei vecchi siamo tutti noi, piantiamola di usare categorie sempre, applicate alla nostra misera vita come se fosse una vita di mille anni: siamo tutti incolonnati verso il nulla, sette/otto decenni ci vogliono perché tutto inizi, si compia e finisca, smettiamola di considerare uno di settant'anni essenza a parte rispetto a uno di trenta. basta fare un giochino: come vedevi un cinquantenne quando avevi vent'anni? una pezza vecchia. poi 50/60 anni ce li hai pure tu e, a parte le rughe, ti accorgi di essere lo stesso (a meno che non ti venga la demenza senile). lo stesso. stesso cervello, cuore, anima.
certi discorsi non andrebero proprio fatti, sta sorta di scelta sostituzionale come se fosse una cosa corretta o, peggio ancora, inevitabile. ripeto, i giovani possono ancora lottare, anche se per un futuro aspro. decidere a monte per gli altri, ragionando sempre su queste orride categorie, annulla ogni lotta, anche se per i 5 minuti residui di un "vecchio".
no, perchè guardate che discorsi come questo stanno montando sempre più, altro che economia e futuro. andatevi a cercare la perla della scrittrice (sigh) Fuani Marino, io manco lo linko che mi disgusto.

Gulp

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Se questo è il futuro che ci attende, davvero stigrancazzissimi del campionato di calcio

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FatDanny

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Citazione di: pan il 15 Apr 2020, 18:34
io capisco che, a fronte di pochi respiratori/intubazioni un dottore in prima linea si trovi costretto a fare delle scelte dolorose e opti per salvare la vita del trentenne rispetto all'ottantenne. ma quello è un momento topico, il classico "qui e adesso".
ma applicare lo stesso ragionamento, teorizzandolo pericolosamente, sulla salvaguardia dei figli sulla base che si stia facendo tutto per i vecchi sottovalutando l'economia, e che quindi i giovani si ritroveranno poveri domani non regge. non può reggere. la povertà causa estremo disagio, una vita non facile, ma hai sempre la speranza di uscirne fuori, di migliorare fino all'ultimo, di lottare. decidere che la morte di un individuo perché anziano valga meno di uno che non potrà godere di una futura vita di benessere, non è concepibile.
quei vecchi siamo tutti noi, piantiamola di usare categorie sempre, applicate alla nostra misera vita come se fosse una vita di mille anni: siamo tutti incolonnati verso il nulla, sette/otto decenni ci vogliono perché tutto inizi, si compia e finisca, smettiamola di considerare uno di settant'anni essenza a parte rispetto a uno di trenta. basta fare un giochino: come vedevi un cinquantenne quando avevi vent'anni? una pezza vecchia. poi 50/60 anni ce li hai pure tu e, a parte le rughe, ti accorgi di essere lo stesso (a meno che non ti venga la demenza senile). lo stesso. stesso cervello, cuore, anima.
certi discorsi non andrebero proprio fatti, sta sorta di scelta sostituzionale come se fosse una cosa corretta o, peggio ancora, inevitabile. ripeto, i giovani possono ancora lottare, anche se per un futuro aspro. decidere a monte per gli altri, ragionando sempre su queste orride categorie, annulla ogni lotta, anche se per i 5 minuti residui di un "vecchio".
no, perchè guardate che discorsi come questo stanno montando sempre più, altro che economia e futuro. andatevi a cercare la perla della scrittrice (sigh) Fuani Marino, io manco lo linko che mi disgusto.

C'è una differenza però.
Se il punto è scegliere tra salvare anziani o l'economia io ti dico gli anziani, per il semplice fatto che a pregiudicare il futuro non è il lockdown ma il sistema economico per come è concepito.

Se invece stiamo parlando del fatto che questa società è sempre più concentrata, anche come spesa sanitaria complessiva, al prolungamento sine die della vita io un problema in merito me lo pongo.
Che non significa di certo sterminare i novantenni né lasciarli agonizzanti agli angoli delle strade.

Tarallo

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E che non c'entra col virus.
Ma se ne può discutere.

mr_steed

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Citazione di: pan il 15 Apr 2020, 18:34
io capisco che, a fronte di pochi respiratori/intubazioni un dottore in prima linea si trovi costretto a fare delle scelte dolorose e opti per salvare la vita del trentenne rispetto all'ottantenne. ma quello è un momento topico, il classico "qui e adesso".
ma applicare lo stesso ragionamento, teorizzandolo pericolosamente, sulla salvaguardia dei figli sulla base che si stia facendo tutto per i vecchi sottovalutando l'economia, e che quindi i giovani si ritroveranno poveri domani non regge. non può reggere. la povertà causa estremo disagio, una vita non facile, ma hai sempre la speranza di uscirne fuori, di migliorare fino all'ultimo, di lottare. decidere che la morte di un individuo perché anziano valga meno di uno che non potrà godere di una futura vita di benessere, non è concepibile.
quei vecchi siamo tutti noi, piantiamola di usare categorie sempre, applicate alla nostra misera vita come se fosse una vita di mille anni: siamo tutti incolonnati verso il nulla, sette/otto decenni ci vogliono perché tutto inizi, si compia e finisca, smettiamola di considerare uno di settant'anni essenza a parte rispetto a uno di trenta. basta fare un giochino: come vedevi un cinquantenne quando avevi vent'anni? una pezza vecchia. poi 50/60 anni ce li hai pure tu e, a parte le rughe, ti accorgi di essere lo stesso (a meno che non ti venga la demenza senile). lo stesso. stesso cervello, cuore, anima.
certi discorsi non andrebero proprio fatti, sta sorta di scelta sostituzionale come se fosse una cosa corretta o, peggio ancora, inevitabile. ripeto, i giovani possono ancora lottare, anche se per un futuro aspro. decidere a monte per gli altri, ragionando sempre su queste orride categorie, annulla ogni lotta, anche se per i 5 minuti residui di un "vecchio".
no, perchè guardate che discorsi come questo stanno montando sempre più, altro che economia e futuro. andatevi a cercare la perla della scrittrice (sigh) Fuani Marino, io manco lo linko che mi disgusto.

100%

Ma che avrebbe detto 'sta "scrittrice" che hai citato?

Citazione di: Gulp il 15 Apr 2020, 18:38
Se questo è il futuro che ci attende, davvero stigrancazzissimi del campionato di calcio

Hai ragione anche tu... ma per chi teorizza (o magari prova anche ad applicare, vedi svezia) questi criteri potrebbe essere la soluzione al problema del sovrappopolamento del pianeta: hai mai visto il film "2022 i sopravvissuti"?

Ranxerox

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Boh, che dire.
Le previsioni ad oggi sono difficilissime.
Però non credo che due mesi di blocco totale ed altro tre di riaperture a soffietto non possano essere superate.
Lasceranno sicuramente ferite profonde ma i margini per una ripresa lenta e costante ci potrebbero anche essere.
Certo, il supporto di politiche economiche e sociali illuminate unite all'iniezione di parecchia liquidità per le imprese può sicuramente fare la differenza.
Direi anche che potrebbe aiutare un rilancio dell'acquistare italiano, almeno in questa prima fase.
È ovvio che se i tempi si dovessero allungare a dismisura il problema si appesantisce notevolmente ma margini di recupero ci sono ancora tutti anche perché la crisi è più o meno globale.
Sicuramente qualche paese ne uscirà meglio e qualcun'altro peggio ma secondo me siamo ancora in tempo per fare tutto.

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FatDanny

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Citazione di: Tarallo il 15 Apr 2020, 19:25
E che non c'entra col virus.
Ma se ne può discutere.

assolutamente tarallo.

Comunque poiché spesso in passato mi si è detto "si vabbé ma concretamente che tocca fa?" provo a dirlo senza troppi giri di parole.

Quando succederà, perché succederà, che decine di migliaia di persone scenderanno in piazza per dire che questa crisi non la deve pagare la povera gente come ogni santa volta (nel 2008 fummo noi studenti, magari oggi saranno gli operatori sanitari, chissà), voi dovete alzare quei cazzo di culi dalle sedie e scendere pure voi in strada.
Quando succederà non dovete inventare scuse, se, ma, impegni, dubbi, incertezze, dovete alzare le vostre flaccide natiche intorpidite dalla vita contemporanea e unirvi a loro.
Quando succederà non dovrete farvi scudo della necessità di una soluzione complessa, che tenga conto di tutti i fattori. Balle, la storia l'hanno sempre portata avanti concetti semplici e soprattutto semplificanti della realtà, in cui c'era un Noi e un Loro, anche se, senza dubbio alcuno, la realtà è e resterà più complessa.
Quando succederà quella roba non sarà sicuramente in grado né di "prendere il potere" né di avanzare una proposta compiuta su tutto, ma rappresenterà comunque una forza a nostro favore, magari capace di strappare una mezza vittoria su un quarto di tema che già sarebbe un bel miglioramento rispetto alla miseria attuale, quindi non rompete il cazzo e andate perché questo mezzo risultato scalcagnato potrebbe essere l'anteprima di qualcosa di più grande.
Quando succederà ci sarà chi si opporrà ad essa, con la forza dei media e del potere legittimo e invece di spaccare il capello in quattro sulla insopportabile violenza di un sasso cercate di vedere la violenza di dimensioni inaudite che la controparte sta affermando attraverso la gestione di questa crisi.
Quando succederà dipenderà da noi, vediamo di farci trovare pronti.
Oppure, visto che c'è sempre una scelta (figuriamoci, w la democrazia) non rompete il cazzo e tenetevi questa merda di mondo per quello che è. E assumete anche il fatto che a voi, per quanto male possa andare, sta bene così.


pan

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la scrittrice che ho citato è quella che ha prodotto su twitter questa perla: Stiamo sacrificando cose imprescindibili come il diritto all'istruzione, la socialità, infine l'economia di un paese in nome degli over 75"
cioè per questa mente illuminata anche la socialità, di cui abbiamo dibattuto nelle settimane scorse, è più importante dei "vecchi", per lei sacrificabili. autrice Einaudi, non genere Fabio Volo così stigmatizzato.
fat, questa è l'altra faccia della medaglia. sine die vita, aggrappati all'ultimo scampolo facendo una esistenza di dolore, certo no, grazie. ma questo vuoto  degli ultimi decenni per cui la socialità, uscire, vedo gente e faccio cose, che sta diventando il modello sdoganato di sta società di merda, non può essere il contraltare del discorso precedente, molto più profondo.
ecco perché nel caso di questa pandemia è scorretto applicarlo, come molti stanno facendo, perché è come se approfittassero dell'evento eccezionale per esternare pensieri normalmente oscuri.

paolo71

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finchè non si capisce che il limite è stato raggiunto sarà la fine in breve.
Andrebbe rivista tutta la società moderna a livello basic proprio.
Ovvio che non lo fai in poco tempo, ma anzichè spingere sul progresso finalizzato al business le conseguenze sono queste che abbiamo innanzi.
Inquinamento, deforestizazzioni, sfruttamento dei mari, megalopoli dove c'erano dune sabbiose o foreste, l'equilibrio del pianeta è al collasso, e tutto negli ultimi 50 anni.
Una velocità pazzesca.
Andrebbe rivisto tutto.
Impossibile cambiare rotta? Chi può dirlo, ma se faremo finta di niente saremo noi i colpevoli.

FatDanny

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Ah, che succederà (non la rivoluzione ma, quantomeno, le proteste) lo dice un media borghese quale Bloomberg, non FD o il Manifesto

https://www.bloomberg.com/opinion/articles/2020-04-11/coronavirus-this-pandemic-will-lead-to-social-revolutions

Davy_Jones

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al di la' di questa scrittrice che non so chi sia, io non credo affatto che i "giovani" vogliano salvaguardare l'economia staccando le spine dei 75enni. anzi, secondo me e' proprio l'opposto. il problema dei giovani sono i 50-60 enni. molti "giovani" credono (forse non a torto) che la generazione dei 50-60 enni e' responsabile di molti dei casini che viviamo: capitalismo irrazionale, overconsumi, turismo di massa, distruzione dell'ambiente, quindi climate change, squilibrio di risorse fra popoli e fra giovani e anziani, eccetera eccetera. quindi per me il fuoco di quel conflitto generazionale e' bello che acceso da tempo. covid puo' sicuramente essere la proverbiale benzina. ma il problema non saranno gli anziani intubati. il problema saranno i boomers.

pan

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ma che ci saranno periodi di crisi, rivolte, lacrime e sangue è una ovvietà, visto la portata dell'evento che poggia su basi già sbagliate, non é che lo deve sottolineare Bloomberg o altri politici e intellettuali, casomai ci fosse qualcuno che non l'ha capito dopo du minuti dall'inizio de sta vicenda.

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