Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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pan

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Citazione di: TomYorke il 22 Apr 2020, 21:06
Pan dai, hai fatto una considerazione bella forte e giudicante.

400 pagine, tra questo e quell'altro topic, Tom. 400. dove se ne sono lette di ogni risma. su medicina, virus, metodi, governo, politica, morti, e quant'altro. e la quasi maggior parte di noi se le è fatte passare addosso, senza offendere o portare avanti manfrine senza fine. penso a Tarallo e Vaz, stoici nel loro leggere di tutto e di più mantendendo compostezza e non ostentando titoli .
lo stesso topic dove chi ha dichiarato che reputava, come la sottoscritta, qualcosa di purtroppo ineluttabile sta quarantena, è stato bollato, genericamente e non, subito senza colpo ferire come: somaro, soggetto sociale dominante egocentrico che siccome sta a casa senza ribellarsi si sente superiore agli altri, delatore, perché osservava che la gente dopo una settimana ricominciava a uscire, egoista perché notava che bisognava preoccuparsi di tutti bambini e vecchi senza distinzioni di categorie, produttrice di illazioni senza il minimo senso perché si chiedeva se i bambini fossero stati male o potrebbero stare ancora male (perchè NON possiamo avere certezza che sia finita) i genitori si sarebbero preoccupati delle passeggiate all'aria aperta, minando la loro vita.
e ancora uno psicologo ti prenderebbe per pazzo, ridicola, ginnastica alle dita.
ultima perla: non avete figli. carina e tanto delicata questa.
e tu a me dici che la mia "considerazione è stata forte e giudicante"?

vorrei fare notare che il mio post incriminato non solo è generale e non rivolto a NESSUNO dei netter qui iscritti (a differenza delle offese personali ricevute dalla sottoscritta, come sopra si evince) ma è  generale anche come svolgimento. una disamina sui mutamenti avvenuti nella nostra società e  conseguente cambiamenti nel vivere i figli. non c'è alcun giudizio di merito sul modello attuale, solo una constatazione dei tempi che viviamo e sul fatto che gli adulti abituati a una routine diversa dal passato, dopo una settimana a casa non ce la facevano più.
la parolina che ha fatto indignare allora quale è stata? tabù? perchè penso che molti si vergognano a dire che non ce la fanno più a stare a casa e si mettono dietro il paravento dei figli perchè è brutto dirlo? sì, l'ho detto.  ma il punto è: perchè indignarsi se non si è così? perché reagire come se avessi colpito, con il mio pensiero, il personale modello genitoriale? quello è uno, quello che ho analizzato io nello specifico, non quello di chi ha risposto così piccato come se gli fossi entrato in casa a giudicare come cresce i figli.
la risposta vale pure per phenix, se je va.

phenix

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Citazione di: pan il 22 Apr 2020, 23:45


400 pagine, tra questo e quell'altro topic, Tom. 400. dove se ne sono lette di ogni risma. su medicina, virus, metodi, governo, politica, morti, e quant'altro. e la quasi maggior parte di noi se le è fatte passare addosso, senza offendere o portare avanti manfrine senza fine. penso a Tarallo e Vaz, stoici nel loro leggere di tutto e di più mantendendo compostezza e non ostentando titoli .
lo stesso topic dove chi ha dichiarato che reputava, come la sottoscritta, qualcosa di purtroppo ineluttabile sta quarantena, è stato bollato, genericamente e non, subito senza colpo ferire come: somaro, soggetto sociale dominante egocentrico che siccome sta a casa senza ribellarsi si sente superiore agli altri, delatore, perché osservava che la gente dopo una settimana ricominciava a uscire, egoista perché notava che bisognava preoccuparsi di tutti bambini e vecchi senza distinzioni di categorie, produttrice di illazioni senza il minimo senso perché si chiedeva se i bambini fossero stati male o potrebbero stare ancora male (perchè NON possiamo avere certezza che sia finita) i genitori si sarebbero preoccupati delle passeggiate all'aria aperta, minando la loro vita.
e ancora uno psicologo ti prenderebbe per pazzo, ridicola, ginnastica alle dita.
ultima perla: non avete figli. carina e tanto delicata questa.
e tu a me dici che la mia "considerazione è stata forte e giudicante"?

vorrei fare notare che il mio post incriminato non solo è generale e non rivolto a NESSUNO dei netter qui iscritti (a differenza delle offese personali ricevute dalla sottoscritta, come sopra si evince) ma è  generale anche come svolgimento. una disamina sui mutamenti avvenuti nella nostra società e  conseguente cambiamenti nel vivere i figli. non c'è alcun giudizio di merito sul modello attuale, solo una constatazione dei tempi che viviamo e sul fatto che gli adulti abituati a una routine diversa dal passato, dopo una settimana a casa non ce la facevano più.
la parolina che ha fatto indignare allora quale è stata? tabù? perchè penso che molti si vergognano a dire che non ce la fanno più a stare a casa e si mettono dietro il paravento dei figli perchè è brutto dirlo? sì, l'ho detto.  ma il punto è: perchè indignarsi se non si è così? perché reagire come se avessi colpito, con il mio pensiero, il personale modello genitoriale? quello è uno, quello che ho analizzato io nello specifico, non quello di chi ha risposto così piccato come se gli fossi entrato in casa a giudicare come cresce i figli.
la risposta vale pure per phenix, se je va.

Uno si altera perché hai fatto un discorso generico e qualunquista e lo hai applicato ad un'intera categoria. Potresti provare a sfatare un altro tabù. Fai una disamina di come i Laziali siano diventati sempre più razzisti e fascisti e poi chiediti stupita perché alcuni se la pigliano anche se non sono così. Comunque se non lo capisci mi sembra pure inutile stare a continuare a risponderti. Buonanotte.

pan

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noto che le offese ricevute da me quelle non indignano, che strano, quelle vanno bene e si sorvola, anche se concettualmente sono anche peggio perché non qualunquiste o generiche, ma mirate. anche io potrei risponderti che non faccio parte delle categorie appioppatemi, ma mi sono state regalate con facilità.
opinioni. per me non hai capito tu e coloro che ti hanno preceduto appassionatamente. aridaje, ma lo volete capire che non esiste l'intera categoria dei genitori, non è un monolite, non è un archetipo da cattolicesimo, non è la Sacra famiglia, sono individui, criticabili nelle loro individualità e in quel modo di essere genitori. ho criticato individui che fanno i genitori come criticherei un fascista che fa il laziale in quella maniera (dato che ci tenevi tanto alla tua di perla sul raffronto con la Lazio)
ma non è difficile, oh.  :o

e poi a una certa pure basta, che non mi va di essere ripresa dalla moderazione per un monopolio stucchevole de sta vicenda. si è capito il concetto in tutte le sue sfumature, vi siete indignati, vi siete sfogati, se ogni volta riquotate non si finisce più. il giudizio negativo sulla sottoscritta è chiaro, inutile reiterarlo.

phenix

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Citazione di: pan il 23 Apr 2020, 00:35
noto che le offese ricevute da me quelle non indignano, che strano, quelle vanno bene e si sorvola, anche se concettualmente sono anche peggio perché non qualunquiste o generiche, ma mirate. anche io potrei risponderti che non faccio parte delle categorie appioppatemi, ma mi sono state regalate con facilità.
opinioni. per me non hai capito tu e coloro che ti hanno preceduto appassionatamente. aridaje, ma lo volete capire che non esiste l'intera categoria dei genitori, non è un monolite, non è un archetipo da cattolicesimo, non è la Sacra famiglia, sono individui, criticabili nelle loro individualità e in quel modo di essere genitori. ho criticato individui che fanno i genitori come criticherei un fascista che fa il laziale in quella maniera (dato che ci tenevi tanto alla tua di perla sul raffronto con la Lazio)
ma non è difficile, oh.  :o

e poi a una certa pure basta, che non mi va di essere ripresa dalla moderazione per un monopolio stucchevole de sta vicenda. si è capito il concetto in tutte le sue sfumature, vi siete indignati, vi siete sfogati, se ogni volta riquotate non si finisce più. il giudizio negativo sulla sottoscritta è chiaro, inutile reiterarlo.

Nell'iperbole ho scordato di mettere che essendo i Laziali tutti fascisti e razzisti meritano che la loro squadra venga squalificata e non devono azzardarsi a lamentarsi.

Sicuramente non ci siamo capiti perché lungi da me generalizzare e creare categorie che non esistono.

E comunque, io non ho nessun giudizio negativo di te. Semmai ce l'ho di quello che hai detto e come lo hai detto. Non credo nemmeno di averti offeso, ma se l'ho fatto ti chiedo perdono. E chiudo il botta e risposta.

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TomYorke

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Citazione di: pan il 22 Apr 2020, 23:45


400 pagine, tra questo e quell'altro topic, Tom. 400. dove se ne sono lette di ogni risma. su medicina, virus, metodi, governo, politica, morti, e quant'altro. e la quasi maggior parte di noi se le è fatte passare addosso, senza offendere o portare avanti manfrine senza fine. penso a Tarallo e Vaz, stoici nel loro leggere di tutto e di più mantendendo compostezza e non ostentando titoli .
lo stesso topic dove chi ha dichiarato che reputava, come la sottoscritta, qualcosa di purtroppo ineluttabile sta quarantena, è stato bollato, genericamente e non, subito senza colpo ferire come: somaro, soggetto sociale dominante egocentrico che siccome sta a casa senza ribellarsi si sente superiore agli altri, delatore, perché osservava che la gente dopo una settimana ricominciava a uscire, egoista perché notava che bisognava preoccuparsi di tutti bambini e vecchi senza distinzioni di categorie, produttrice di illazioni senza il minimo senso perché si chiedeva se i bambini fossero stati male o potrebbero stare ancora male (perchè NON possiamo avere certezza che sia finita) i genitori si sarebbero preoccupati delle passeggiate all'aria aperta, minando la loro vita.
e ancora uno psicologo ti prenderebbe per pazzo, ridicola, ginnastica alle dita.
ultima perla: non avete figli. carina e tanto delicata questa.
e tu a me dici che la mia "considerazione è stata forte e giudicante"?

vorrei fare notare che il mio post incriminato non solo è generale e non rivolto a NESSUNO dei netter qui iscritti (a differenza delle offese personali ricevute dalla sottoscritta, come sopra si evince) ma è  generale anche come svolgimento. una disamina sui mutamenti avvenuti nella nostra società e  conseguente cambiamenti nel vivere i figli. non c'è alcun giudizio di merito sul modello attuale, solo una constatazione dei tempi che viviamo e sul fatto che gli adulti abituati a una routine diversa dal passato, dopo una settimana a casa non ce la facevano più.
la parolina che ha fatto indignare allora quale è stata? tabù? perchè penso che molti si vergognano a dire che non ce la fanno più a stare a casa e si mettono dietro il paravento dei figli perchè è brutto dirlo? sì, l'ho detto.  ma il punto è: perchè indignarsi se non si è così? perché reagire come se avessi colpito, con il mio pensiero, il personale modello genitoriale? quello è uno, quello che ho analizzato io nello specifico, non quello di chi ha risposto così piccato come se gli fossi entrato in casa a giudicare come cresce i figli.
la risposta vale pure per phenix, se je va.

Veramente io ti avevo detto che il tuo post conteneva pure delle verità.
Poi su un forum altri rispondono come credono, così come te hai espresso il tuo pensiero nel modo che ritieni più valido. Offese generalizzate comprese.

giovannidef

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Citazione di: phenix il 23 Apr 2020, 00:06
phenix, non c'è nessun motivo per dire che un virus non possa infettare un bambino
un virus entra e non sta a guardare la carta d'identità
che i ragazzi possano proteggersi meglio, probabilmente è vero ma solo per i numeri, non perché se ne è capito il motivo
il fatto che non possano trasmetterlo non capisco proprio come possano dirlo, non credo che in così pochi mesi abbiano fatto uno studio così specifico su questo argomento, certo se avessero una scarsissima carica virale potrebbe pure essere vero, ma se poi infettano il nonnetto, a chi tocca nun se'ngrugna
lo stato già da giorni permette le passeggiate con i figli e dal 3 maggio almeno in alcune regioni non ci saranno limiti di distanza, anche se dopo mesi di casa non gli farei fare i Km al pupo
io da inizio quarantena non porto neanche a passeggio il cane
se diamo alle scuole tempo fino a settembre non succede nulla, manca un mese di scuola poi comunque si va in vacanza, magari riescono ad essere più preparati per allora
perché non sarà affatto facile gestire gli studenti e i più piccoli dal punto della distanza sociale
sempre se pensiamo che questa malattia sia grave, un solo infetto può fare bei danni se stanno tutti vicini vicini

lo stato è sadico? bolsonaro dice che i brasiliani si tuffano nelle fogne per cui il coronavirus è una sciocchezza, uscite tutti; trump la libertà è il primo valore degli americani, ribellatevi ai governatori che vi tengono in casa; bojo molti di noi moriranno per avere l'immunità di gregge
ed è il nostro governo che è insensibile che ci fa fare la quarantena
sennò liberissimi di seguire questi tre, magari hanno ragione loro

kelly slater

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kelly slater

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Citazione di: phenix il 23 Apr 2020, 00:06
Uno si altera perché hai fatto un discorso generico e qualunquista e lo hai applicato ad un'intera categoria. Potresti provare a sfatare un altro tabù. Fai una disamina di come i Laziali siano diventati sempre più razzisti e fascisti e poi chiediti stupita perché alcuni se la pigliano anche se non sono così.

Questo paragone non regge secondo me.
Laziali indica una specificità, genitori indica genericità.
La distinzione tra genitori e non-genitori è inconsistente: ogni essere umano adulto è un potenziale genitore.


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Ranxerox

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Citazione di: 12.maggio.74 il 22 Apr 2020, 23:07

certo... e le epidemie passano anche senza lookdown senza farmaci e senza terapie intensive. L'uomo è sopravvissuto alla peste, al vaiolo ed al colera che al confronto il coronavirus non è neanche un raffreddore, quindi perché stiamo facendo tutte queste storie?
scusami ma se mi dici che i bambini sono sopravvissuti anche senza neuropsichiatri non si può che dare una risposta simile.... che poi è la verità perché il paragone è più che giustificato !

Che l'uomo sia sopravvissuto è ovvio ma anche nei casi di epidemie precedenti ha sempre messo in campo le precauzioni che aveva a disposizione al momento per evitare la diffusione dei contagi
Quindi, se in questo caso, la formula era il distanziamento sociale, credo sia stato logico procedere in questa maniera, tenendo anche presente che oggi forse sì, ma un mese e mezzo fa non è che fosse tutto così chiaro.
Anzi, non ci si capiva proprio nulla circa le caratteristiche di questo virus.
E fino a pochi giorni fa, chi non seguiva queste misure così drastiche, era un pazzo suicida o una testa di caxxo.
Nei paesi dove hanno sperato nell'immunità di gregge o hanno tenuto misure meno rigide sono dovuto tornare indietro suo loro passi.
Peraltro, ad oggi, i bambini possono uscire da casa, non è che gli sia vietato e la misura è stata allentata dopo i primi riscontri in merito alla possibilità che potessero essere soggetti a minor rischio contagio o come minor veicolo di contagio.

Il colera, che appunto io mi ricordo a malapena, ho letto che ha fatto dodici morti in tutto e non aveva una diffusione così veloce.
Il coronavirus sta mietendo migliaia di morti al giorno tanto che ormai i 500 morti attuali in Italia, sono diventati un numero cosi tollerabile e "normale" che tutti non vedono l'ora di riaprire pure l'anima de li mejo mortacci loro.
Ancora 500 morti al giorno. Tutti i giorni.

Certo che i bambini sono sopravvissuti senza neuropsichiatri ma pure senza nutrizionisti e senza tutta un'altra serie di figure che oggi paiono indispensabili per la loro normale crescita.
Credo che nella metà dei paesi del mondo, a tutt'oggi, non sanno che cos'è un neuropsichiatra o un nutrizionista eppure sopravvivono lo stesso come accadeva qui 20 anni fa.
Si può fare.

@ Orchetto: è vero, 80 anni fa erano altri contesti e altri tipi di bambini ma un trauma infantile è sempre un trauma infantile. La sostanza non cambia.
Certo che oggi, più che non vedere gli amichetti per due mesi, magari lo impressiona e li spaventa il fatto che a parte quando dormono, tra internet, telegiornali, radio chiacchiere in famiglia e caxxi vari, sono bombardati da notizie di morti de qua e della' dalla mattina alla sera.
Magari alla fine è questo bombardamento di notizie funeree a getto continuo che incide un po' sulla tenuta psicologica.

Ma, ripeto, sono sempre opinioni personali.

Davy_Jones

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io sono una merda pero' guardandomi intorno penso che uno dei motivi per cui alcuni genitori non vedono l'ora che riaprano le scuole e' che se no i bambini (penso a bambini delle elementari) capiscono quanto i loro genitori sono stupidi. alcuni non riescono a fare esercizi semplici di matematica... sbagliano a scrivere in italiano. scienze non ne parliamo proprio ("la terra e' nata da un'esplosione"). non parlo di immigrati eh, che fra bambini italiani e stranieri fanno cose bellissime (tipo che i bambini fanno skype a turno per aiutare la compagna che ha i genitori che non parlano italiano). dico italiani. poi i bambini specialmente in una fascia d'eta' sono terribili, te sgamano subito e te lo dicono in faccia. per alcuni genitori deve essere un incubo senza fine

italicbold

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Citazione di: Ranxerox il 23 Apr 2020, 03:15
Certo che i bambini sono sopravvissuti senza neuropsichiatri ma pure senza nutrizionisti e senza tutta un'altra serie di figure che oggi paiono indispensabili per la loro normale crescita.
Credo che nella metà dei paesi del mondo, a tutt'oggi, non sanno che cos'è un neuropsichiatra o un nutrizionista eppure sopravvivono lo stesso come accadeva qui 20 anni fa.

Queste argomentazioni sono semplicistiche pero'. E non sono un neuropsichiatra.
Che comunque é un mestiere che esiste da più di 20 anni.
La metà dei paesi del mondo vive sotto soglie di povertà che noi neanche immaginiamo e probabilmente il neuropsichiatra é l'ultimo dei problemi, ma scartare l'importanza di questo lavoro sulla psicologia dei bambini, sulla metodologia di apprendimento, sulla loro psicologia appunto, perché fino a vent'anni fa non esistevano e si viveva bene amo stesso, mi sembra abbastanza riduttivo.
E sbagliato, perché comunque questi studi hanno permesso avanzamenti sulla didattica e sull'educazione dei ragazzi che sono fondamentali per la società.
Ma magari ho capito male.

RG-Lazio

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in ordine sparso, la sostanza é che bisognerebbe imparare a scrivere

Quando si dice "é solo opinione personale"...viene detto solitamente dopo 2-3 interventi, quando non si é piú in grado di "sostenere" l´argomentazione, ma pur di non ritrattare, di non ammettere di non saperne abbastanza, ci si nasconde dietro la cosidetta libertá di opinione.

opinione personale significa formulare un discorso soggettivo (quindi molto limitato nel suo contenuto di veritá) non oggettivo e quindi dovrebbe essere dubbioso. Pertanto non si dovrebbe usare l´indicativo ma il congiuntivo (maledetto congiuntivo).
Se affermassi "gli africani sono scansafatiche, puzzolenti, ci rubano il lavoro" non imposterei un discorso soggettivo ma oggettivo, perché lo presento come vero e non basta aggiungere "mia opinione", perché un´opinione deve essere accompagnata dal dubbio.
Se non hai dubbi allora sei nel campo della guerra per e intorno alla veritá e "stacce" quando altri ti fanno notare che tali enunciati non hanno fondamento scientifico e logico. Dunque sarebbe intelligente cambiare la propria veritá...giusto per non cadere nell´effetto Dunning-Kruger.
 
Ancora peggio aggiungere "eh ma non mi riferisco agli africani laziali" come se questo dovrebbe consentire una sorta di scissione e valutazione positiva. Si tratta semplicemente di una forma del "pararsi il culo". Ancor peggio fare gli schizzinosi quando il suddetto "laziale africano" si incazza per la generalizzazione.

           

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Gulp

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Citazione di: Ranxerox il 23 Apr 2020, 03:15
Certo che oggi, più che non vedere gli amichetti per due mesi, magari lo impressiona e li spaventa il fatto che a parte quando dormono, tra internet, telegiornali, radio chiacchiere in famiglia e caxxi vari, sono bombardati da notizie di morti de qua e della' dalla mattina alla sera.
Magari alla fine è questo bombardamento di notizie funeree a getto continuo che incide un po' sulla tenuta psicologica.

Sulla tenuta psicologica dei bambini non lo so, sulla mia (27 anni) stanno avendo un effetto abbastanza brutto.

kelly slater

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* 27.227
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Citazione di: italicbold il 23 Apr 2020, 08:32
Queste argomentazioni sono semplicistiche pero'. E non sono un neuropsichiatra.
Che comunque é un mestiere che esiste da più di 20 anni.
La metà dei paesi del mondo vive sotto soglie di povertà che noi neanche immaginiamo e probabilmente il neuropsichiatra é l'ultimo dei problemi, ma scartare l'importanza di questo lavoro sulla psicologia dei bambini, sulla metodologia di apprendimento, sulla loro psicologia appunto, perché fino a vent'anni fa non esistevano e si viveva bene amo stesso, mi sembra abbastanza riduttivo.
E sbagliato, perché comunque questi studi hanno permesso avanzamenti sulla didattica e sull'educazione dei ragazzi che sono fondamentali per la società.
Ma magari ho capito male.

Stai un po confondendo i piani.
La pedagogia e la psicologia infantile sono strumenti che negli anni hanno cambiato in meglio le strutture scolastiche e i metodi educativi.
Il neuropsichiatra infantile è uno specialista a cui ti rivolgi nel caso in cui il bambino abbia un disturbo molto serio o abbia subito un trauma.
Non è che se una settimana è leggermente triste o piú nervoso del normale lo porti dal neuropsichiatra.
E peró alcuni genitori purtroppo lo fanno, non capendo che in quel caso dal terapeuta dovrebbero andarci loro e non i figli.

italicbold

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Citazione di: RG-Lazio il 23 Apr 2020, 09:17
in ordine sparso, la sostanza é che bisognerebbe imparare a scrivere

La discussione, secondo me ( :DD ), si sta polarizzando e sta prendendo piede il "noi" e il "voi".
Pur essendo d'accordo con te sull'argomento, questa frase invita allo scontro dialettico senza frontiere.
Io abbasserei i toni.
Ripeto, pur essendo, nel fondo, d'accordo con te. Sulla forma, secondo me, stiamo esasperando i concetti e si rischia il flaming.

italicbold

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* 45.273
Registrato
Citazione di: kelly slater il 23 Apr 2020, 09:55
Stai un po confondendo i piani.
La pedagogia e la psicologia infantile sono strumenti che negli anni hanno cambiato in meglio le strutture scolastiche e i metodi educativi.
Il neuropsichiatra infantile è uno specialista a cui ti rivolgi nel caso in cui il bambino abbia un disturbo molto serio o abbia subito un trauma.
Non è che se una settimana è leggermente triste o piú nervoso del normale lo porti dal neuropsichiatra.
E peró alcuni genitori purtroppo lo fanno, non capendo che in quel caso dal terapeuta dovrebbero andarci loro e non i figli.

Non capisco perché mi citi.  Sinceramente . :)
Io rispondevo a Ranxerox che, da come ho capito quello che ha scritto, riduceva il ruolo e l'importanza della pedopsichiatria facendo l'esempio di suo padre ottantacinquenne che aveva vissuto bene pur essendo cresciuto in tempo di guerra.
Sono assolutamente d'accordo con te sul ruolo della pedagogia e della pedopsichiatria infantile.
Anche perché é la materia che fornisce parte delle entrate finanziarie a casa mia visto che é il mestiere di mia moglie. Questo ovviamente non fa di me un esperto.  ;))
Ma anche solo per averla vista studiare per anni e vederla lavorare spesso a casa con passione e interesse non posso veramente sottovalutare questa materia.
Tralaltro, secondo me, il ruolo della pedagogia é importante anche per prevenire problemi e favorire lo sviluppo dei bambini. Gli educatori, i pedopsichiatri non intervengono solo quando c'é un problema. Ma anche, e fondamentalmente, prima. Almeno da quello che vedo per quanto riguarda mia moglie, un asilo nido non é solo un "parcheggio per bambini" (definizione che nessuno ha fatto qui ma estremizzo per facilità di discussione...) ma un posto dove comincia la formazione (anche questo forse non é il termine adatto ma lo utilizzo sempre per facilità) del bambino. Dietro c'é un grande lavoro di preparazione, di riflessione.
Non s'improvvisa.

Adler Nest

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* 41.482
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Davanti ad esperti mi fermo: le mie considerazioni rischiano di essere poi classificate come  qualunquiste e semplicistiche.
Parlo da padre di ragazzi ormai adulti (21 e 24 anni), ma parlo da padre comune e ricordo bene la mia vita con i miei figli in tutte le loro fasi della vita.
E ogni fase ha necessità e priorità.
Non invidio i genitori che adesso hanno figli in piena tempesta ormonale, ad esempio, anche se i miei ci sono dentro in ogni caso.
Ho avuto la fortuna di girare il mondo e di vedere comportamenti diversi nelle relazioni genitori:figli.
E in Italia, per l'esperienza che ho potuto avere, c'è una strana relazione/ rapporto  tra genitori e figli  di protezione e ansia che porta, in normalità, a far fare tantissime attività ai ragazzi e per contrasto bambini e ragazzi davanti ai giochi elettronici (il fatto che mi ha sempre colpito che i bambini italiani siano i più sovrappeso di Europa).
In Italia poi la figura dei nonni è più centrale che altrove: c'è da capirlo là dove è possibile visto che la scuola italiana "rilascia" i figli prima dell'ora di pranzo, visto che per tirare avanti sono necessari due stipendi.....
Insomma, si instaura un microcosmo fatto di relazioni diverse che altrove dove i genitori si sentono colpevoli di "abbandonare" i figli, aumentano l'ansia e la trasmettono, per sentirsi meno in colpa si trasformano in tassisti e girano all'impazzata per passare dal calcio alla danza, dalle lezioni di nuoto a quelle di musica....
I nostri bambini crescono e sono cresciuti in un ambiente di bambagia e iperprotetti, ma alla fine anche con un livello di comportamenti in pubblico molto meno educati di quanto avviene all'estero.
Diciamocelo: sono più viziati che altrove.
Ecco, sto maledetto virus li sta mettendo a dura prova, ma credo che possa anche essere una lezione per riuscire ad instaurare un rapporto diverso con loro avendoli a disposizione per più tempo: è singolare che si rimpianga il fatto che non possono vedere gli amichetti, quando, magari possono vedere di più i genitori e quando noi, per molto tempo ci siamo lamentati di aver potuto vederli crescere.

Godeteveli: lo so è stancante perchè alla fine ti porta via energia.....ma non è solo mia opinione, loro sono molto più elastici e resilienti di noi e siamo noi che scarichiamo su di loro le nostre ansie e preoccupazioni.


TomYorke

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* 11.700
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Secondo me continuiamo a confondere l'agire privato interno alle famiglie con l'azione pubblica che si è occupata, ed in realtà non se ne è occupata affatto,  di diritto all'istruzione e anche diritti dell'infanzia.
Se risolviamo tutto con "godetevi i figli" non ne usciamo.

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RG-Lazio

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* 7.701
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Citazione di: TomYorke il 23 Apr 2020, 11:25
Secondo me continuiamo a confondere l'agire privato interno alle famiglie con l'azione pubblica che si è occupata, ed in realtà non se ne è occupata affatto,  di diritto all'istruzione e anche diritti dell'infanzia.
Se risolviamo tutto con "godetevi i figli" non ne usciamo.

Bingo

Anche perché l´agire privato é determinato dalle condizioni poste dalle norme pubbliche...sulle quali possiamo discutere senza punzecchiare e generalizzare

kelly slater

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* 27.227
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Citazione di: italicbold il 23 Apr 2020, 10:10
Non capisco perché mi citi.  Sinceramente . :)
Io rispondevo a Ranxerox che, da come ho capito quello che ha scritto, riduceva il ruolo e l'importanza della pedopsichiatria facendo l'esempio di suo padre ottantacinquenne che aveva vissuto bene pur essendo cresciuto in tempo di guerra.
Sono assolutamente d'accordo con te sul ruolo della pedagogia e della pedopsichiatria infantile.
Anche perché é la materia che fornisce parte delle entrate finanziarie a casa mia visto che é il mestiere di mia moglie. Questo ovviamente non fa di me un esperto.  ;))
Ma anche solo per averla vista studiare per anni e vederla lavorare spesso a casa con passione e interesse non posso veramente sottovalutare questa materia.
Tralaltro, secondo me, il ruolo della pedagogia é importante anche per prevenire problemi e favorire lo sviluppo dei bambini. Gli educatori, i pedopsichiatri non intervengono solo quando c'é un problema. Ma anche, e fondamentalmente, prima. Almeno da quello che vedo per quanto riguarda mia moglie, un asilo nido non é solo un "parcheggio per bambini" (definizione che nessuno ha fatto qui ma estremizzo per facilità di discussione...) ma un posto dove comincia la formazione (anche questo forse non é il termine adatto ma lo utilizzo sempre per facilità) del bambino. Dietro c'é un grande lavoro di preparazione, di riflessione.
Non s'improvvisa.

Ho fatto bene a citarti a quanto pare  ;)
Tua moglie fa un lavoro bellissimo, che secondo me in Italia non è abbastanza valorizzato.
Spendiamo una miseria su quello che abbiamo di piú prezioso e invece miliardi su per aerei del cazzo che sparano missili del cazzo.
Scusate la volgarità.

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