Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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samu_s

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Campionato di seconda categoria.
Domenica prima partita rinviata, causa positivo nella squadra che avremmo dovuto affrontare (scoperto venerdì sera).
La cosa alquanto singolare - almeno per me - è che l'ASL non ha obbligato/consigliato gli altri giocatori della squadra a fare il tampone visto il contatto stretto, né l'isolamento fiduciario. Tanto che pare che la squadra interessata questa settimana si allenerà regolarmente (e allora perché rinviare la partita?).
Non so se siano nuove disposizioni in merito, che fanno fare il tampone a chi avuto contatti stretti e in presenza di sintomi, ma il dubbio rimane.

ES

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Citazione di: TomYorke il 15 Ott 2020, 07:49
Poi es, se un istituto trova il modo di garantire il distanziamento all'interno della propria struttura, chiaro che non ricorre alla dad, poi te puoi fare tutte le valutazioni che vuoi.

È esattamente quello che si diceva di evitare, non mi va di cercare ma scrissi proprio questo, io signor nessuno eh!
Non una persona qualificata, uno che confondeva i virus coi batteri.

Evitiamo di lasciar gestire sto problema ai presidi.

Perché poi capita che fuori scuola, mannaggia alla miseria, ti trovi assembramenti di ragazzi senza mascherina con nessuno che butti un occhio.

Perché poi capitano classi con 28 alunni in aule di grandezza media, in cui il distanziamento non potrà mai essere rispettato.

Serviva regolamentare, e anche aiutare con controlli, non demandare.

È tutto un demandare, trasporti, scuole, uffici, la vita delle persone in mano ad altre persone, il più delle volte non qualificate, o peggio non curanti, addirittura menefreghisti.


TomYorke

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Citazione di: ES il 15 Ott 2020, 11:00
È esattamente quello che si diceva di evitare, non mi va di cercare ma scrissi proprio questo, io signor nessuno eh!
Non una persona qualificata, uno che confondeva i virus coi batteri.

Evitiamo di lasciar gestire sto problema ai presidi.

Perché poi capita che fuori scuola, mannaggia alla miseria, ti trovi assembramenti di ragazzi senza mascherina con nessuno che butti un occhio.

Perché poi capitano classi con 28 alunni in aule di grandezza media, in cui il distanziamento non potrà mai essere rispettato.

Serviva regolamentare, e anche aiutare con controlli, non demandare.

È tutto un demandare, trasporti, scuole, uffici, la vita delle persone in mano ad altre persone, il più delle volte non qualificate, o peggio non curanti, addirittura menefreghisti.

Ma le indicazioni sono arrivate dal Ministero, e nelle scuole che riuscivano a garantire le norme che il Ministero gli chiedeva di rispettare sono partite con la didattica in presenza.
Si è fatto l'ingresso scaglionato per evitare assembramenti negli spazi esterni, ma chiaro che la realtà nelle grandi città rimane complicata.
Però non si può chiedere ai presidi più di quanto gli spetti, a livello di responsabilità (detto che ovviamente casi di incompetenza esistono eh, sia chiaro).
Te giustamente vedi tutte le difficoltà della didattica in presenza, ma ci sono tanti che possono avere difficoltà oggettive nella didattica a distanza, non solo a livello familiare, anche dal punto di vista dell'apprendimento ci sono tanti ragazzi e tante ragazze che hanno bisogni differenti.

MisterFaro

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Citazione di: ES il 14 Ott 2020, 23:49
Alle elementari i bambini vengono accompagnati dai genitori.
Assembramenti mi sembra difficile, hanno adulti vicino a controllare

penso che stai scherzando  ;), gli assembramenti li ho visti fare proprio ai genitori  :s

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MisterFaro

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Citazione di: FatDanny il 13 Ott 2020, 19:50
OT

Essendomi occupato esattamente di questo per qualche migliaio di persone (tra cui MisterFaro  :p ) mi sento un attimo toccato nel vivo.
Abbiamo predisposto un'infrastruttura virtuale in così pochi giorni che il settore privato deve solo che  venì ad imparà come se fa. e ringraziarci pure della lezione gratuita.
Te lo può dire proprio MisterFaro quanto ci abbiamo messo ad essere operativi: due giorni.
Quindi vero, molti utenti - soprattutto gli over60 - hanno avuto delle difficoltà e infatti le prime due settimane ci siamo fatti anche turni di assistenza da 10 ore, mentre predisponevamo manuali e nuove procedure per alcuni servizi prima non utilizzati (WakeOnLan, assistenza su pc domestico, VPN massiva oltre alle VDI).
Ma in linea di massima posso dire che i colleghi hanno lavorato tanto quanto, anzi di più. Perché molti (soprattutto colleghe purtroppo) potevano combinare meglio lavoro professionale e di cura, finendo a lavorare pure alle dieci di sera per perseguire l'obiettivo, cosa che non fai se vai in ufficio.
C'è stato chi si è imboscato? Avoglia, avendo visione degli accessi so anche chi. E so gli stessi che si imboscano anche in sede. Segno che lo SW cambia davvero poco, al massimo cambia dove prendi il caffè se quella è la tua attività lavorativa.


Ma allora perché la PA deve tornare a lavoro?
Al netto della retorica sui fannulloni da dare in pasto al resto dei lavoratori privati così da metterci gli uni contro gli altri, perché a differenza dei capitalisti privati la PA ragiona anche in termini economici generali. E i centri storici senza questi fannulloni che vanno a mangiare in bar e ristoranti stanno senza ossigeno.
Quindi a Milano, Roma, Torino, Napoli e tutte le principali metropoli c'è stato un enorme pressing di confesercenti e associazioni di categoria affinché i dipendenti pubblici tornassero a lavoro.
gli imprenditori privati se ne sono, giustamente, fottuti ed hanno continuato ad incentivare lo SW nella misura in cui generava risparmio a parità di produttività. Il pubblico invece no.
E quindi tanti colleghi (io no, chiselincula) sono tornati a lavoro non perché fannulloni, ma perché oltre al loro lavoro gli si richiede di mantenere pure Peppino il barista tramite caffé e panini acquistati.

Scusate l'OT, me so tolto un peso.
Se la discussione vuole avere ulteriori spunti magari cambiamo topic

EOT

Confermo tutto,

- la bravura dei colleghi sistemisti a permetterci in pochissimo tempo e in situazione di emergenza di lavorare da casa come se stessimo sulla scrivania dell'ufficio (aggiungo anche i meriti della dirigenza dell'Ente che ha appoggiato e sostenuto lo SW generalizzato),

- le difficoltà avute dai colleghi meno "tecnologici" e il forte sostegno che hanno avuto per superarle,

- il fatto che in molti abbiamo lavorato quanto e più di prima (per disperazione, non solo per spirito di servizio  :S), che chi si imboscava in ufficio probabilmente ha trovato il modo di farlo anche in SW.






Scusate l'OT che segue e che comporta l'uso per interesse privato di forum pubblico:

quando mi leggete, prima di rispondermi male, considerate che mi può capitare di incontrare Fat Danny nel luogo di lavoro. E che soprattutto me lo ritrovo nelle assemblee... trattatemi bene :chin:

MisterFaro

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Citazione di: naoko il 14 Ott 2020, 10:53
io però non capisco quali scuole romane, cioè penso siano poche perché amiche prof e figli di amici studenti vanno tutti a scuola..

Citazione di: trax_2400 il 14 Ott 2020, 14:31
Per me la DAD è un'ottima cosa.
Ma non si potrebbe alternare la DAD con la presenza?
Una settimana va metà studenti in classe e l'altra metà segue le lezioni in diretta (o in replica).
La settimana dopo i due gruppi si alternano.
Comunque ci sono dei grossi vantaggi con la DAD che vengono sottovalutati.
Per esempio c'è la possibilità di rivedere la lezione (mica male).
Poi pensate al bullismo ...

In parte già hanno risposto in molti, aggiungo la mia esperienza da padre di due ragazzi che frequentano due licei scientifici diversi, uno il quarto anno l'altra il terzo.

Al Liceo Peano (zona Vigna Murata/Tintoretto), avendo alcune aule molto piccole e altre spaziose hanno fatto la scelta di alternare le classi in presenza utilizzando solo le aule più grandi. Mio figlio, ad esempio, va a scuola 3 giorni e due è in DAD. Per le Prime e le Quinte classi c'è opportunamente maggiore presenza, sono in DAD solo un giorno a settimana.
Semi OT: considerando che con i mezzi impiega più di un'ora per il tragitto casa-scuola mentre con la macchina sono dieci minuti (assurdo eh?) ci siamo organizzati con un altro genitori ad alternarci per portarli e riprenderli, che di rischiare il contagio sui mezzi comunque discretamente pieni anche NO! Buon per noi che ce lo possiamo permettere ma il problema del trasporto pubblico è vergognoso


Al Liceo Cannizzaro (liceo dell'Eur) avendo tutte aule di media dimensione hanno diviso tutte le classi in due gruppi, ogni giorno si alterna un gruppo in presenza e uno in DAD. Essendo i giorni della settimana dispari mediamente entrambi i gruppi seguono in presenza le stesse materie con la stessa frequenza.
Di negativo c'è lo smembramento del gruppo classe ma vabbè. Un aspetto che mi ha fatto sobbalzare è quando un mio amico, che ha il figlio sempre al Cannizzaro, mi ha detto che un giorno che il figlio era raffreddato ed è rimasto a casa per precauzione, mentre era previsto che il suo gruppo fosse in presenza, non ha potuto accedere alla DAD perché non autorizzato!!! Quel giorno quindi a parte essere risultato assente ha perso ovviamente la possibilità di apprendere i contenuti delle lezioni. So che questo problema è stato posto alla dirigenza scolastica, mi devo informare circa le decisioni seguenti.


Ah, in tutte le scuole di cui sono a conoscenza registrare le lezioni E' VIETATO



Gio

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Mia figlia va al liceo in presenza perchè la classe consente il distanziamento. Ed in effetti a scuola non è successo niente. Solo che un compagno di classe positivo (infettatosi fuori dalla scuola) ha costretto tutta la classe e tutti i professori alla quarantena ed al tampone. Una mezza odissea e giorni di scuola persi, perché solo dopo tre giorni la scuola è riuscita ad organizzare la Dad. Senza considerare i disagi per le famiglie con più persone in casa.
In questo stato, per me, al liceo, la Dad è la soluzione migliore. Prima ci arrivano, meglio è.


MisterFaro

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Citazione di: Gio il 15 Ott 2020, 11:34
Mia figlia va al liceo in presenza perchè la classe consente il distanziamento. Ed in effetti a scuola non è successo niente. Solo che un compagno di classe positivo (infettatosi fuori dalla scuola) ha costretto tutta la classe e tutti i professori alla quarantena ed al tampone. Una mezza odissea e giorni di scuola persi, perché solo dopo tre giorni la scuola è riuscita ad organizzare la Dad. Senza considerare i disagi per le famiglie con più persone in casa.
In questo stato, per me, al liceo, la Dad è la soluzione migliore. Prima ci arrivano, meglio è.

Considerata l'emergenza sanitaria e i mancati investimenti nel settore non hai tutti i torti. Ma la discriminazione verso chi ha meno disponibilità economiche sarebbe enorme.

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Thorin

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Citazione di: MisterFaro il 15 Ott 2020, 11:37
Considerata l'emergenza sanitaria e i mancati investimenti nel settore non hai tutti i torti. Ma la discriminazione verso chi ha meno disponibilità economiche sarebbe enorme.

Purtroppo confermo, sono un sistemista in un'azienda privata, anche qui i primi giorni di lockdown e conseguente telelavoro/sw sono stati una mezza odissea, fra chi non aveva un pc a casa, chi lo condivideva coi figli, chi aveva il mac e chi non aveva neanche internet.
Ci siamo fatti un culo come un secchio ma dopo tre giorni erano tutti in condizione di lavorare e se ci mettessero in lockdown domani avremo già tutto pronto.
Se si vuole ci si riesce a fare le cose, anche aiutando chi ha problemi.

Poi è chiaro che la mancata socializzazione è drammatica, ma dobbiamo anche fare i conti con la realtà e ringraziare le divinità o il caso che ci permette di mettere una pezza alla situazione con l'informatica, che c'è chi sta peggio.

La DaD è la soluzione più rapida ad oggi, non mi stancherò mai di ripeterlo.
Dalla finestra del mio ufficio vedo una scuola ed ogni giorno all'uscita ci sono assembramenti di genitori e figli, chi con la mascherina, chi ce l'ha abbassata, chi senza, chi "giustamente" si fa la pomiciata.
Poi vai sui mezzi ed il distanziamento è un'utopia.
Poi vai a casa e ci sono genitori e nonni che non sanno come fare coi nipoti, li tengo, non li tengo, li tengo ma con la mascherina?

Sono seriamente preoccupato perchè abbiamo di fronte almeno 4 mesi ad alto rischio, sia per il covid che per le conseguenze parallele, a Marzo ho perso un amico di famiglia perchè l'ambulanza col defibrillatore è arrivata dopo 25 minuti dalla chiamata, a fronte di tutto questo la "mancata socializzazione" dei ragazzini è secondaria.

TomYorke

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Approfitto di Misterfaro, si conoscono dati della diffusione del virus all'interno dell'ambiente scolastico?
Thanks

WhiteNoise

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Le scuole non le chiudono perché la Azzolina non ci sta a fare la figura di palta di quella che non ha saputo gestire la cosa, per giunta dopo che ha comprato i famosi banchi a rotelle.

Probabilmente non è neanche l'edificio scolastico che incide così pesantemente sui contagi, ma ovviamente 8 milioni di studenti ogni giorno devono recarcisi in questo edificio, ed una buona parte lo fa coi mezzi.

Fermo restando che molte scuole alternano in autonomia dad e presenza, generando, di fatto, una disparità tra i fortunati che possono andare e i meno fortunati che non possono.

Una possibile soluzione? un provvedimento orizzontale che limiti a 1 o 2 gg a settimana la presenza (per verifiche etc.), che questa avvenga dalle 10 alle 15 in modo di evitare gli orari di punta (associazioni degli insegnanti permettendo) e che la presenza giornaliera sia consentita ai pochi che a casa non riescono ad organizzarsi.

E senza scuse o scorciatoie: chi non studia non passa.

Alla Azzolina le dici "ma no, tu sei stata brava, il problema so' gli autobus...".



naoko

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Citazione di: MisterFaro il 15 Ott 2020, 11:28

Al Liceo Peano

:love: la mia scuola :love:
e dire che noi entravamo in 28/30 in quelle classi :lol:

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Gio

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Citazione di: MisterFaro il 15 Ott 2020, 11:37
Considerata l'emergenza sanitaria e i mancati investimenti nel settore non hai tutti i torti. Ma la discriminazione verso chi ha meno disponibilità economiche sarebbe enorme.
Sì, vero, ma anche la presenza discrimina tra chi deve usare i mezzi e chi può non farlo. Per recarsi al  liceo di mia figlia molti studenti utilizzano il trenino di Roma Nord  che è sempre strapieno e ti puoi immaginare il pericolo. In pratica, stai in 5 a casa, hai i banchi a rotelle ed il distanziamento in classe e, poi, sei costretto ad andare sul treno affollato...
Alla fine, per me, è necessario scegliere il male minore. Se l'intenzione è davvero quella di fermare la pandemia, ovviamente.



TomYorke

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Ho letto i dati dei contagi nelle scuole, onestamente non ci sono proprio i presupposti per applicare la didattica a distanza a tutti e a tutte.
Mi pare che le scuole siano un ambiente più sicuro di altri luoghi, altri luoghi che i ragazzi e le ragazze frequenterebbero comunque.
Oltrettutto, non tutte le città sono come Roma.

Baldrick

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Il problema non è certo l'attività didattica all'interno della scuola, ma il prima e il dopo. Mi pare evidente.

TomYorke

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Citazione di: Baldrick il 15 Ott 2020, 18:38
Il problema non è certo l'attività didattica all'interno della scuola, ma il prima e il dopo. Mi pare evidente.

Dici la questione dei trasporti?
Verissimo, ma non è certo giusto obbligare alla didattica a distanza per un problema dei trasporti.
Sul dopo, sto ragazzi o li chiudi a casa 24 ore al giorno, oppure il problema rimane invariato.

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ES

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Citazione di: Baldrick il 15 Ott 2020, 18:38
Il problema non è certo l'attività didattica all'interno della scuola, ma il prima e il dopo. Mi pare evidente.

E in prossimità.

Imho
Si può gestire molto meglio intensificando la dad.
E lo faranno, lo stanno facendo, anche se in ritardo
Non risolviamo il covid, ma diamo una bella mano.

Baldrick

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Citazione di: TomYorke il 15 Ott 2020, 19:20
Dici la questione dei trasporti?
Verissimo, ma non è certo giusto obbligare alla didattica a distanza per un problema dei trasporti.
Sul dopo, sto ragazzi o li chiudi a casa 24 ore al giorno, oppure il problema rimane invariato.
Non possiamo neanche farne una questione di principio. O meglio, fino ad oggi è stato così, ma non potremo più permettercelo già dalla settimana prossima.

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