Citazione di: purple zack il 04 Gen 2022, 23:22
questo discorso è davvero troppo stolto per venire da te. davvero. ma sei serio?
ma stolto de che? è paradossale che venga preso per stolto.
Paro paro a quando si dice "
guardate che tra 1700 e 1800 c'è stato un netto peggioramento delle condizioni di vita della gente comune in europa, non un miglioramento" e sei stolto semplicemente perché ci si basa sui luoghi comuni della storiografia liberale da sussidiario.
laziolubov riesce a parlare di "fotografia di un determinato momento" e di ondate del virus quando anche sul piano numerico ci sono dati chiarissimi.
Ok, restringiamo il campo visto che l'intero mondo è troppo complesso: USA vs Cina.
O florida vs cuba.
Premessa: io sono tutt'altro che sostenitore del regime cinese.
Produzione capitalista + stato autoritario che si regge sulla triade Stato-Partito-Esercito, il mix peggiore per ciò che ritengo augurabile. Peggio della Cina ne vedo poche al mondo.
Dopodiché la pandemia nasce in Cina, teoricamente dunque dovrebbe fare i danni peggiori lì prendendoli alla sprovvista rispetto ad altri se la questione è prettamente virologica.
Ad oggi gli USA hanno 860000 morti, la Cina manco 5000.
Ad oggi la Florida ha registrato 62000 morti, Cuba 8000.
Per non rendersi conto che la questione non è il virus ma l'organizzazione sociale tocca averci un bias cognitivo di quelli mastodontici. Quale effettivamente è il bias culturale occidentale, che è di una potenza ideologica pazzesca, anche in persone che si ritengono di sinistra.
Si può dire: la Cina e Cuba sono stati dispotici che non comunicano il numero dei morti.
Ma se la Cina è uno stato che mette in lockdown 1,2 mln di persone per 13 contagiati (pochi giorni fa), nonostante quasi 3 mld di vaccinati, non sembra proprio uno stato che nasconde l'epidemia.
Al contrario, adotta misure molto negative per la sua economia anche a fronte di un numero di contagi assolutamente irrisorio.
Dire che la Cina mette la polvere sotto al tappeto fa parte di questo bias che trova la scusa qualsiasi, anche la più implausibile, pur di non di ammettere la semplice realtà.
Impossibile che la Cina abbia numeri così più bassi con lo stesso virus, deve esserci qualcosa sotto per forza. O falsificano. se non falsificano sarà qualche caratteristica della popolazione, e se la popolazione è paragonabile il punto è... l'AUTORITARISMO.
Ecco, sicuramente l'autoritarismo è una componente importante nelle misure adottate dal governo cinese, ma ridurre il tutto a questo è una semplificazione di mastodontica portata.
Non c'è solo l'autoritarismo. C'è una concezione profondamente diversa di collettività, responsabilità, di libertà individuale e sociale, di diritto/dovere, di svago, etc etc etc che rendono quelle misure sostenibili. Tanto è vero che in un paese vicino dal regime diverso, la corea del sud, hai misure non identiche ma che riescono a seguire la stessa ratio.
Se adottassi quelle misure in un paese europeo avresti una rivolta, sono misure inadottabili. Perché?
Non perché i cinesi o i coreani sono degli schiavi sottoni (ma l'occidentale medio pensa questo), mi sembra che la loro storia parli di rivolte significative.
Ma perché ciò che rende tollerabili/intollerabili delle misure è la concezione e l'autopercezione di ciò che è lecito (per l'individuo, per la società, per il governo).
C'è un'enorme differenza di morti come quelle evidenziate non perché il virus è diverso, ma perché la nostra concezione di libertà ed espressione individuale, ciò che ci rende individui compiutamente nel-mondo, è messo in crisi in forma molto maggiore dalle peculiarità del covid19.
Per questo in occidente hai contagi forsennati fuori controllo, altrove no. In USA hai 860mila morti, in Cina 5mila.
La crisi del nostro concetto di libertà si vede proprio nella questione vaccini. ora sul piano specifico viene evidenziata la visione radicale e iper-individualista di un gruppo specifico, ma ad essere messo in crisi è il concetto di libertà individuale occidentale IN TOTO. Che si manifesta nei novax tanto quanto in quelli che ciclicamente ripetono solennemente "tocca tornare a VIVERE".
Ad essere messa in crisi è l'idea che socialità è uscire a consumare qualcosa la sera, perché ormai è l'unica forma di socialità che resta in occidente fuori dai circoli sportivi e religiosi.
O l'idea che nello svago viaggiare è una componente fondamentale. Andare ogni anno in 12 paesi diversi, dalla Francia al Cile. L'essere umano, anche quello civilizzato, ha passato il 99% della sua storia a non fare questo, lo sta facendo - a livello turistico di massa - da qualche decennio.
Non è un imperativo per essere felici, è una caratteristica sociale tutta nostra.
Così come un tempo esistevano luoghi di socialità distinti da quelli di consumo.
Il lavoro: non è che in cina o a cuba campano d'aria. Ma avendo una gestione razionale della valorizzazione possono fermarla come si ferma una macchina. In occidente dove la valorizzazione è lasciata libera da lacci e lacciuoli questo non si può fare, perché la gente finisce in mezzo alla strada e le aziende vanno fallite. Ma questo è dovuto alla forma specifica di mediazione sociale, non al lavoro necessario a fare il pane (o i vestiti o i medicinali) e sfamare la popolazione.
E anche qui, quando si dice che l'economia deve andare avanti, si confonde la produzione concreta delle merci con le astrazioni reali che guidano la nostra società.
Scusate la lunghezza, ma ad un certo punto una spiegazione compiuta era dovuta.
E torno a dire: a me il governo cinese non piace (eufemismo), non è il migliore dei mondi possibili e per certi versi è il peggiore, ma vedo pure ottocentosessantamila morti contro cinquemila. Sessantaduemila di uno stato della federazione più potente del mondo contro gli ottomila di un'isoletta sotto embargo.
Vale la candela sto gioco?
Siamo sicuri che non dovremmo scendere dalla nostra arrogante presunzione culturale e mettere in discussione due-tre paletti del nostro intendere l'essere umano e il nostro modo di essere-nel-mondo?
Infine un link che mette su un piano matematico-modellistico la questione, affermando di fatto la stessa cosa. L'epidemia non è una questione di virus (virologia), ma epidemiologica, dunque sociale (grazie Baldrick per il link

):
https://twitter.com/MarastiMattia/status/1478374784056676357