Citazione di: ciocur il 24 Mag 2010, 12:37
fallo giocare in una squadra senza ali, con una seconda punta vicino, perderebbe buona parte della sua pericolosità (pur restando un mostro)
il genoa lo scorso anno aveva due ex-punte sugli esterni
l'inter di quest'anno pure
è più semplice giocare davanti quando i terzini avversari sono costretti a stare sulle linee laterali per paura degli esterni, con le difese avversarie aperte e spesso uno contro uno col tuo marcatore
o no?
questo non lo so, sinceramente e non vedo come si possa dimostrare.
di squadre che giocano con due ali larghe ce ne sono a strafottìo nel mondo e non tutte rendono la vita più facile ai loro centravanti, anzi.
la stessa Lazio di Rossi spesso giocava con le 3 punte, di cui 2 larghe, e non è che i gol fioccassero come per incanto.
forse ci vuole la persona giusta per farlo e non solo per caratteristiche individuali, ma anche per spiccate capacità tattiche.
viste dal vivo, riviste al rallentatore e sezionate minuziosamente, tutte le azioni di milito rivelano la sua grande capacità di sapersi muovere in anticipo.
giocando da centrale di norma trovi almeno due difensori che possono marcarti: con una sola punta centrale il gioco per i difensori teoricamente è semplice, uno cerca l'anticipo, l'altro ti marca alle spalle.
i due difensori del bayern monaco a milito non l'hanno mai visto, né in anticipo né in copertura, questo perché lui si è sempre mosso in grande anticipo ed è molto difficile per la zona avversaria assecondare e neutralizzare all'istante questo tipo di azione.
un milito così si marca a uomo e basta.
il difensore non deve tenere conto di niente se non di quello che fa l'avversario diretto, e questo è semplicemente un discorso anacronistico, il difensore moderno marca a zona, all'interno della zona il marcamento è a uomo, ma non può non tenere conto del contesto dell'azione, della posizione della palla e del movimento del suo uomo.
milito ha la capacità di mandare in corto circuito questo meccanismo mentale, che ormai è bagaglio innato di qualsiasi difensore al mondo.
quando milito si muove nello spazio, in quel momento il difensore legge un movimento illogico, perché palla e contesto di gioco non giustificano quello che sta facendo l'attaccante, per cui fatalmente perde l'attimo. mourinho ha costruito un sistema di gioco attorno a questa grandissima prerogativa del giocatore, un giocatore dalla straordinaria intelligenza calcistica, oltre che baciato dal talento.
un sistema di gioco i cui restanti "attori" sono comprimari, nel senso che pur interpretando il canovaccio alla stessa maniera, cercando di giocare d'anticipo e di rendere vana la capacità intuitiva dell'avversario, lo fanno in seconda battuta, in funzione di quello che ha fatto o sta facendo in quel momento milito.
secondo me quindi è sbagliato dire che senza milito le cose sarebbero andate ugualmente perché "c'era pandev", tanto per dirne uno, potrei dire c'era eto'o o cambiasso, scrivo pandev per forzare il concetto che sto per esprimere.
mentre sarebbero potute andare ugualmente senza pandev, proprio perché è dimostrato, vedendo la partita, che l'attore protagonista, nella mente del regista, era milito. poi magari l'oscar lo vinci per il miglior attore non protagonista, questo può capitare, di sicuro. ma il film si basa sul protagonista ed è lui che deve funzionare, principalmente. se lui funziona, difficilmente fallisci, anche se non funziona un non protagonista.
Citazione di: sigurd il 24 Mag 2010, 13:04
Poi questo qui se l'è preso Mourinho e ci ha vinto una semifinale contro il Barcellona e una finale contro il Bayern, però pare che sia una coincidenza.
mi stupisce che sia proprio tu a commettere queste generalizzazioni abbastanza semplicistiche, poco descrittive della realtà oiggettiva e funzionali unicamente alle ragioni miopi del "tifoso".
diciamo che l'Inter ammazzatutti di quest'anno nasce principalmente dalla cessione di ibrahimovic, che ha finanziato l'acquisto di milito, thiago motta, eto'o, sneijder e lucio (

vuoi che li ripeto? ), giocatori rivelatisi vera e propria colonna vertebrale di questa squadra, assieme agli altri già presenti tipo maicon, cambiasso, zanetti, julio cesar ecc...
a questi si è aggiunto pandev, da gennaio.
per cui a meno di non considerare i primi cinque come le variabili e l'ultimo arrivato come la costante del grande rendimento raggiunto dall'inter nell'anno in corso, direi che le cose stanno esattamente al contrario: è pandev che ha trovato mourinho (più tutti gli altri appena citati) e ci ha vinto una semifinale e una finale di CL.