Citazione di: TomYorke il 06 Mag 2019, 22:01
Come ragionamento ci potrebbe pure stare, ma vale un po' lo stesso discorso che si può fare per Inzaghi.
Magari l'idea di cambiare tutto si sarebbe pure rivelata giusta, ma non è una cosa semplice da fare, non sono decisioni che si possono rimproverare.
Si fa una scelta, e la scelta è stata quella della continuità. A conti fatti è stata la decisione sbagliata? Probabilmente sì. Si può rimproverare una società che non fa una mezza rivoluzione vendendo i giocatori che avevano fatto la differenza la stagione precedente? Secondo me no.
Anche per me non serviva una rivoluzione. Anzi, tutt'altro.
A bocce ferme e senza il senno di poi dovevi solo consolidare quanto fatto lo scorso anno.
Mantenere i campioni e allargare la rosa.
Più o meno questo era stato fatto.
Alla luce dei risultati odierni, tutto si gioca su scarti di punti minimi.
E la Lazio, quei sei sette punti, se l'è cacati più per sciatteria che altro. Spesso con squadre inferiori o pari a lei.
Quindi, potenzialmente, ce la potevi fare anche così come siamo messi.
La media di un punto nelle ultime sette, però non può solo essere spiegata con gli errori di Wallace o di Patric o di Durmisi.
La Lazio ha faticato a trovare continuità (di gioco e di risultati) praticamente dall'inizio della stagione.
Quando a penalizzarti diventa un continuo di errori di singoli giocatori vuol dire che tutto l'impianto non sta funzionando, perché al contrario, quando la squadra gira, i singoli sbagliano di meno e gli errori magari sono così meno decisivi.