Citazione di: italicbold il 23 Mar 2021, 20:02
E' un problema di comunicazione.
Come ho già scritto la questione non é neanche Bianchessi, ma raccontare la Lazio in una certa maniera.
Sempre e comunque. Una squadra in minore, in cui si improvvisa. E' un meccanismo di comunicazione più che sgamato. Siamo l'unica squadra di vertice a cui associano solo scarti e mezze calzette, se va male. Se va bene sono botte di fortuna.
A oggi nessuno sa se Inzaghi firma o meno. Solo Inzaghi, Lotito e Tare sanno come andrà a finire questa storia ma é importante cominciare a raccontare che la Lazio, statene certi amici ascoltatori non cercherà il meglio possibile. Ma il meno caro. Perché la Lazio va raccontata cosi. Si trova tra i corridoi di Formello Bianchessi ? Chiederanno a Bianchessi se puo' fare, con lo stesso prezzo, anche il DS. E' ovvio. I criteri che muovo le azioni della società non sono improntati a quello che si reputi essere la cosa migliore, ma la cosa meno cara, il discount. Cinque anni fa la Lazio scelse Inzaghi non perché avevano idea che fosse un potenziale ottimo tecnico, ma solo perché non costava troppo. Questo é stato raccontato per anni. Questo ci é stato inculcato.
E cinque anni dopo, cinque anni pieni di soddisfazioni, di trofei, di vittorie, di emozioni incredibili nessuno ricorda che Inzaghi é stata una scelta ponderata della società e quindi ne riconosce il merito. E' stato il caso. E' stato un colpo di culo. Hanno preso un allenatore discount. J'ha detto bene.
Quindi continueranno ad andare a caso.
Va fatto una passo avanti.
La narrazione costante e continua forma l'opinione, che gioca un ruolo fondamentale nella probabilità.
Scomoderei pure Bayes e il suo teorema, per un momento: alla fine, se la Lazio vince è sempre culo.
E analogo ragionamento può applicarsi - come in effetti si applica, mutata mutandis - a tutte le subcomponenti della S.S. Lazio: Lotito vs Tare, Tare vs Inzaghi, Lotito vs Inzaghi, e via discorrendo