Io credo che le decisioni vengano prese di concerto con l'allenatore, con l'avallo finale del Presidente. Almeno così, a logica, dovrebbe funzionare.
La Lazio secondo me, operando in autofinanziamento, integra le operazioni 'necessarie' con delle 'scommesse' che, se riuscite, ti portano liquidità in prospettiva.
Due anni fa alcuni buchi sono stati coperti con giocatori 'sicuri', come Parolo e Basta, sani e con sufficiente esperienza. L'anno prima era stato preso Biglia, che ha avuto bisogno di un anno di rodaggio.
Quest'anno si è pensato di partire da una base consolidata che non presentava grosse lacune, e il mercato si è orientato verso le scommesse (pure costose, come MS) in ruoli che erano già coperti.
La realtà ha detto altro. Che la stagione dell'anno scorso era dovuta a una serie di incastri particolarmente favorevoli dove tutti avevano reso al meglio (attenzione, non parlo di fortuna) e che aveva beneficiato della mancanza dell'Europa. Che Pioli, a cui va riconosciuto buona parte del merito del terzo posto, non si è rivelato adeguato e dotato della necessaria flessibilità nell'affrontare le difficoltà. Che qualcuno era stato sopravvalutato.
Tare, secondo me, non fa male con il budget risicato che ha a disposizione.
Se poi pensiamo che i 50 mln che da altre parti si fanno vendendo Romagnoli e Bertolacci siano merito del DS, allora vabbe'...