Citazione di: ElRifle il 23 Feb 2022, 02:32
Visione alternativa molto interessante.
Diciamo che a tutti gli effetti serve prima la voglia di cambiare il sistema, il modello, poi si potrà discutere su quale DS potrà creare il nuovo corso.
Ciao, ElRifle, ti ringrazio :-)
Come faceva notare tempo fa LeastSquares - anche in merito alla questione dei "rischi" imprenditoriali da player trading - credo che il modello di gestione dell'azienda Lazio (padronale; morigerato; che poco concede alla burocrazia manageriale e a quella finanziaria: Tare = Lotito) influisca pesantemente anche nell'organizzazione della direzione sportiva - le scelte dei giocatori, poi, sono responsabilità di Tare, così come lo svolgimento delle trattative; tranne quando Lotito non si diverte a scendere in campo, e giocare a fare il calciomercato in prima persona.
Altrove, era stata proposta la seguente indagine (periodo 2012-2022: le spese sul calciomercato comprendono quelle per le commissioni ad agenti e intermediari, per le quali la Lazio è fra le ultime del campionato, a distanza siderale dalle big, Atalanta compresa):
https://www.football-observatory.com/IMG/sites/b5wp/2021/wp367/en/
Se opzionate la sezione relativa alla Serie A, la Lazio è undicesima per investimenti fatti sul calciomercato; tredicesima per ricavi da cessioni; settima per deficit fra acquisti e cessioni, a distanza astronomica dalle grandi del campionato.
In tutte queste graduatorie, l'Atalanta è la magnifica eccezione che conferma la regola, in Serie A.
Citazione di: JackIXAbu il 23 Feb 2022, 06:58
Sui punti 3 e 4 non sono per niente d'accordo, se hai sbandierato il contratto ti attacchi se il tuo mister non è Shakespeare ai microfoni, anche perché Tare non è il suo datore di lavoro, è sopra ma Sarri non deve rispondere a Tare del suo operato, poi il 4 mi sembra ampiamente una difesa sul mercato di gennaio con la storia che avevamo 24 ore di mercato, ancora qualcuno che lo difende per gennaio? Pure mia nonna il 18 gennaio avrebbe sbloccato l'indice organizzandosi prima e non il 30 gennaio.. non è che se hai l'indice bloccato hai i minuti esauriti sulla promozione di Iliad (immagino quella abbia Tare conoscendo il capo)
Ciao, JackIXAbu :-)
Sul punto 3), va detto che - piaccia o no... - la figura del direttore sportivo è "gerarchicamente" superiore rispetto a quella dell'allenatore (è il primo che valuta la sorte del secondo, decidendone il destino, assieme alla proprietà; non il contrario). Insomma: con i superiori bisogna sempre fare un minimo di attenzione, diciamo (se poi non ci si sta nemmeno simpatici, e non c'è grande confidenza, ancora peggio!).
Si leggeva, comunque, che pure Lotito non fosse rimasto contento, di quel tipo di dichiarazioni.
Sul punto 4), volevo semplicemente suggerire il fatto che, sul (calcio)mercato, gli affari si fanno sempre in due.
Intendo: io offro, per spuntare il miglior prezzo possibile; io compro, per spuntare il minor costo possibile; spesso a ridosso della chiusura delle trattative si fanno gli affari migliori, se non si ha un obiettivo specifico su cui puntare (quelli individuati e possibili magari sono stati già centrati), andando a caccia delle occasioni.
L'offerta, da sola, non muove nulla.
Ad agosto, con Correa in fondo è successa la stessa cosa. Ma con Lotito e Tare questo succede quasi sempre, perchè si tira e molla su tutto...
Citazione di: AquiladiMare il 23 Feb 2022, 08:03
Considerando i danni economici provocati dagli ultimi mercati, il problema non sarebbe certo lo stipendio di una nuova figura dirigenziale
L'unico parametro razionale che giustifica la permanenza di Tare alla Lazio (dunque, eccetto l'abuso di potere; la circonvenzione di incapace; l'affetto; etc) sta in questo dato proposto sempre da LeastSquares, ritoccato leggermente in negativo al 2022:
https://mobile.twitter.com/LeastSquares71/status/1469318202907930627
L'ultimo ciclo sportivo (in termini di guida tecnica, struttura e età anagrafica del gruppo) è stato nel complesso positivo, ma si è chiuso in maniera ingloriosa, dal punto di vista del calciomercato estivo 2020 (meno tragici, invece, sono stati i risultati complessivi della squadra).
Cosa succederà d'ora in avanti - a prescindere dal destino di Sarri - lo capiremo solo nel medio-lungo periodo, sia in termini contabili che sportivi; molto, dipenderà anche dal livello della concorrenza.
Per avere qualcosa di diverso, serve qualcuno di diverso.
Tare scade nel 2023.
Vedremo se ci sarà la voglia di sostituirlo, riorganizzando la società e le sue strategie, economiche ancora prima che sportive.