Iniziamo da Del Neri. Un maestro del 4-4-2 , modulo ormai quasi definitivamente accantonato dagli allenatori di nuova generazione che tra rombi , alberi di natale e linee intermedie, hanno rivoluzionato il calcio moderno. Il 4-4-2 rimane a mio modo di vedere il modulo che garantisce maggiore copertura sul terreno di gioco. Il 4-4-2 di Del Neri è purissimo, cursori sulle fasce sia in difesa che a centrocampo, quelli che fino a qualche anno fa chiamavamo fluidificanti ed ali. Due centrali di difesa compatibili ; un attacco con quello grosso che finalizza e l'altro di maggior talento che gli gira intorno. Con il modulo di Del Neri si potrebbero ancora assegnare le maglie dall'uno all'undici; si saprebbe esattamente a chi dare un numero e a chi un altro.
Del Neri è un allenatore che propone un bel calcio semplice, veloce ed efficace. A me piace. C'è un però. Nelle piazze piccole ha fatto non bene, benissimo. In quelle grandi non ha mangiato il panettone (in Portogallo , in realta, non è riuscito a fare neanche il cambio di guardaroba). Sembra niente, magari un caso, ma qualche dubbio in questo senso io me lo porrei.
La sua nuova Juve, almeno quella che sta nascendo, ha un'aria molto operaia, lontana parente di quella stellare ed infarcita di talento e campioni che siamo stati abituati a vedere negli ultimi 20 anni. Mi ricorda per nomi e per qualità complessiva quella di Maifredi del '90. Con i Galia, Marocchi, Luppi, Julio Cesar, impreziosita dai colpi di Baggio ed affidata alla vena realizzativa di Casiraghi.
Senza fare un discorso sui costi delle operazioni , che mi interessa poco, fino ad ora sono stati acquistati : Pepe, un'ala , che da ala in realtà in carriera ha giocato molto poco, per la fascia destra. Giocatore di corsa e sostanza, ma anche molto limitato tecnicamente. Per la fascia opposta è stato preso Martinez, giocatore molto offensivo e , a mio modo di vedere, poco dedito al sacrificio ed al su e giu sulla corsia per 90 minuti. Per il centro , da affiancare a Chiellini, è arrivato Bonucci, credo quasi il meglio che si potesse trovare in giro. Storari dovrebbe partire inizialmente come numero uno stante la condizione fisica di Buffon che , se bene ho capito, è destnato ad andare sotto i ferri. L'ultimo innesto di un certo rilievo è Motta per la fascia destra. Questi più altre tre operazioni minori arricchiranno una rosa già molto carica di giocatori e contratti pesanti. Per una Juventus che ad oggi presenterebbe il seguente undici:
Buffon/Storari
Motta
Cheillini
Bonucci
Grosso/De Ceglie
Pepe
Marchisio
Sissoko/Melo
Martinez
Diego
Amauri
O qualcosa del genere.
Al netto dell'adattamento a Torino di Del Neri , che potrebbe essere un falso problema, credo che questa formazione base sia distante anniluce dalla corazzata Inter ,pur orfana di Mou, e piuttosto lontana dal ciancicato Milan. Forse addirittura collocabile in un mucchione di seconda fascia che spinge prepotentemente.
Urgono rinforzi. Il mercato è lungo, credo che l'obiettivo di questa nuova dirigenza sia fare di più. Molto di più.